Augusta (Italia)
| Augusta comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Massimo Carrubba (centrosinistra) dal 30/06/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 37°15′0″N 15°13′0″E / 37.25°N 15.21667°ECoordinate: 37°15′0″N 15°13′0″E / 37.25°N 15.21667°E | ||||
| Altitudine | 15 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 109,33 km² | ||||
| Abitanti | 34 539[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 315,92 ab./km² | ||||
| Frazioni | Agnone Bagni, Brucoli | ||||
| Comuni confinanti | Carlentini, Melilli | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 96011 | ||||
| Prefisso | 0931 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 089001 | ||||
| Cod. catastale | A494 | ||||
| Targa | SR | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona B, 821 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | augustani | ||||
| Patrono | San Domenico di Guzmán | ||||
| Giorno festivo | 24 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Augusta nella provincia di Siracusa |
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| Sito istituzionale | |||||
Augusta (Aùsta in siciliano) è un comune italiano di 34.539 abitanti[3] della provincia di Siracusa in Sicilia.
La città fu fondata nei pressi del sito dell'antica città dorica di Megara Hyblaea dall'imperatore Federico II di Svevia, che la fondò nel 1232, sfruttando la deportazione dei cittadini di Centuripe e Montalbano Elicona, città che sono state distrutte a causa della loro disaffezione. Federico la chiamò "Augusta Veneranda", e divenne una delle sue località preferite. La città fu ricostruita dopo il terremoto del Val di Noto del 1693. Nel 1861 Augusta (scritto anche Agosta) divenne parte del Regno d'Italia. Nella seconda guerra mondiale fu uno dei porti di sbarco delle forze anglo-americane.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
La città rientra nel comprensorio provinciale siracusano e si affaccia sul Mar Ionio. Il centro storico è un'isola, ricavata dal taglio di un istmo nel XVI secolo, collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno di costruzione recente (viadotto Federico II di Svevia) ed uno risalente alla fondazione della città chiamato Porta Spagnola. Augusta ospita due porti.
[modifica] Storia
| « Augustam Dìvus Augustus condidit urbem Et tulit ut tìtulo sit Veneranda suo. |
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(Vito Maria Amico, Dizionario topografico della Sicilia (1855)[4])
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La presenza di vita sulla penisoletta di Augusta è possibile già dalla preistoria, limitata sempre ad un piccolo villaggio. Si parla di Augusta come città solamente dopo il 1232, possibile data di fondazione della città da parte di Federico II di Svevia. Egli per indicare la sua autorità sugli abitanti (si dice deportati da Monalbano e Centuripe) costruì un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. Alla morte dell'ultimo imperatore svevo, Augusta, sede di un castello, venne occupata dagli Angioini. Gli abitanti combatterono nei Vespri siciliani e già nel 1282 sul castello sventolava la bandiera Aragonese, dominio che durerà per quattro secoli.
Nel 1326 Augusta divenne feudale sotto il possesso di Guglielmo Raimondo II Moncada, il primo dei ventiquattro conti del territorio di Augusta. Passati due secoli come città feudale, Augusta tornò al demanio nel 1560, dopo che il re, viste l'insufficiente difesa che i conti avevano provveduto durante le invasioni turche del 1551, 1552, 1553 e 1560, decise di provvedere personalmente alla difesa della città. Avvennero infatti tutte dopo il 1560 i primi interventi di fortificazione: dal taglio dell'istmo alla costruzione di bastioni e dei forti Garcia, Vittoria e Avalos. Ma nonostante ciò i turchi continuarono ad attaccare, e nel 1594 avvenne il miracolo. San Domenico, particolarmente venerato nella città perché fu il primo ordine religioso ad arrivare, apparve in cielo e mise fuga i turchi. Questo dice la leggenda; in verità molto probabilmente si trattava di domenicani, che già anni prima vennero autorizzati a tenere armi per difesa.
Il XVII secolo si rivela fiorente per Augusta anche per l'arrivo dell'ordine dei Cavalieri di Malta che qui costruirono un grande forno per la produzione di biscotti intorno la metà del secolo. Nel 1675 il porto fu campo della Battaglia d'Agosta tra Spagnoli e Francesi, che vide la vittoria di quest'ultimi che però abbandonarono pochi anni dopo il castello. Ma il 9 e l'11 gennaio del 1693 la città venne rasa al suolo dal terremoto. Nonostante ciò in pochissimi anni la città si risollevò e venne pure elevata alla dignità senatoria. Dopo ciò Augusta iniziò un lento declino, dal passaggio ai Borboni fino all'unità d'Italia, e concludere con la costruzione nel 1890 del penitenziario sull'antico castello fridericiano.
Ma agli inizi del '900 per la collocazione strategica del porto poco fuori la città nel 1918 venne costruito un enorme hangar per dirigibili in cemento armato. E poi sulla costa al di sotto dell'hangar, prima della seconda guerra mondiale, un idroscalo. Nel 1943 subì un bombardamento che causò molti morti.
Ma Augusta si risollevò anche grazie all'istallazione nel 1949 della prima raffineria petrolifera. Dopo pochi anni la costruzione venne seguita da molte altre per arrivare alla selvaggia industrializzazione della costa megarese negli anni '80 del XX secolo. Ancora ora molta dell'economia di Augusta, in passato fondata sulla pesca, sull'agricoltura e sulla produzione di sale dalle grandi saline, è basata sulle industrie petrolchimiche.
[modifica] Simboli
Descrizione Araldica dello Stemma: Aquila con in testa corona e scritta S.P.Q.M.A. posta su fascia recante la dicitura "Urbs Regalis Augusta Veneranda Fidelis" Di colore verde recante stemma raffigurante un'aquila che trae monete dal mare sottostante su sfondo bianco. Corona 5 torri.[5]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Domenico
- Convento dei PP. Domenicani
- Chiesa di S. Francesco di Paola
- Chiesa di Cristo Re
- Chiesa Madre Maria SS. Assunta (Augusta)
- Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio
- Chiesa del Carmine
- Chiesa di San Sebastiano
- Chiesa di Santa Maria del Soccorso
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Chiesa di San Giuseppe
- Chiesa di Maria Santissima del Soccorso
- Chiesa di Sant'Andrea
- Chiesa di Santa Lucia
- Chiesa del Sacro Cuore
- Eremo Adonai
[modifica] Architetture civili
- Kursaal Augusteo
[modifica] Architetture militari
- Porta Spagnola
- Castello Svevo
- Hangar dirigibili Augusta
- Ricetta di Malta
- Forti Garsia e Vittoria
- Torre Avalos
[modifica] Siti archeologici
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
[modifica] Musica
La formazione di un corpo bandistico avvenne nel 1863 per volere dell'allora sindaco G. Surdi. Da allora si susseguirono nella direzione della banda prestigiosi maestri provenienti da tutta Italia tra i quali (M°Farina, M°Confreda e M° Annino). Nel 1967 dopo un periodo di crisi dovuto al fatto che la banda non fu più comunale, ad occuparsi della banda fu il M° Giuseppe Passanisi, il quale ricoprì la carica di direttore fino al 1995. Nel 2008 un cospicuo gruppo di giovani decide di riformare il complesso musicale con il nome di "Corpo Bandistico Federico II Città di Augusta".
[modifica] Personalità legate ad Augusta
- Alfredo Maria Garsia, Vescovo di Caltanissetta
- Emanuele d'Astorga, compositore
- Orso Mario Corbino, fisico
- Epicarmo Corbino, economista
- Giuseppe Di Mare, organista, pianista e compositore
- Rosario Fiorello, showman
- Beppe Fiorello, attore
- Catena Fiorello, giornalista
- Giuseppe Muscatello, medico chirurgo e Rettore dell'Università degli Studi di Catania
- Marcello Guagliardo Giordani, cantante lirico (tenore)
- Giovanni Lavaggi, pilota di Formula 1 degli anni novanta
- Roy Paci, musicista
- Antonio Scaduto, canoista
- Riccardo Schicchi, regista
- Barbara Tabita, attrice
[modifica] Eventi
- Festa del Santo Patrono nella settimana precedente il 24 maggio
- Settimana Santa ad Augusta
- Festa del Patriarca San Giuseppe terza domenica dopo Pasqua
- Festa del Sacro Cuore ultima domenica di giugno
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Urbanistica
Attraverso lo studio della pianta della città si può notare come vi è una rete di strade a scacchiera nella maggior parte dell'isola. La parte sud di recente urbanizzazione ha rete differente. La parte nord invece è la parte più antica della città e quindi conserva un sistema di strade di tipo medievale. L'architettura di Augusta ha grande spessore artistico. Vi sono gli imponenti sistemi difensivi del castello del XVII secolo. Alcune chiese barocche, e alcuni palazzi in liberty.
Il Castello Svevo, con la sua struttura quadrata, oggi in un pessimo stato di conservazione, è uno dei maggiori colossi architettonici svevi. Si presume che esso doveva comprendere quattro torri quadrate ai suoi vertici ed altre due torri poligonali nei restanti lati, ma allo stato attuale si può ammirare solo una di quelle poligonali. Per un lungo periodo il Castello è stato utilizzato come penitenziario fin quando, alla fine del Novecento, le continue pressioni dei detenuti spinsero le autorità a trasferirli nella nuova costruzione di Brucoli.
Tra gli altri edifici difensivi cittadini il Forte Avalos, il Forte Garcia e quello Vittoria edificati nel corso del 1500.
L'ingresso della cittadella è segnato dalla Porta Spagnola, una costruzione risalente al 1681, chiusa da due imponenti bastioni. La città vecchia è tagliata da nord a sud dal commerciale corso Principe Umberto.
L'aspetto sacro è rappresentato, tra le altre, dalla Chiesa barocca dedicata alle Anime Sante e dalla Chiesa Madre seicentesca dedicata a Maria SS. Assunta.
Le antiche mappe catastali rivelano che l'arteria centrale di Augusta, via Principe, è stata in passato denominata Strada del Cassaro, via Ferdinando, via Corso e via Mastra (tanto che in dialetto molti abitanti ancora oggi la chiamano strada mastra). Una delibera comunale del 1943 intendeva intitolarla a Giacomo Matteotti, ma in realtà da allora il nome non fu mai ufficialmente cambiato.
Piazza Duomo era invece chiamata in passato Piazza Gelida. Via Megara, che ricorda il nome dell'antico sito Megara Hyblea, era in passato chiamata Strada di Gesù e Maria e Via Soccorso (in fondo alla strada, tra l'Ottocento e Novecento, venne costruita la Chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso). Via Roma, già denominata Crociera dei quattro cannoni e Grazia, via Chersoneso e via Calvario, ottenne il suo nome odierno in seguito a una delibera governativa del 1931 che imponeva a ogni Comune di intitolare una via alla Capitale. Via Epicarmo si chiama ora così in onore di Epicarmo Corbino (in passato era Strada dei forni).
La città possiede anche dei siti archeologici rilevanti come Megara Hyblaea, situata in una posizione privilegiata all'interno del golfo cittadino.
Degna di nota la frazione di Agnone Bagni, situata nell'omonima baia, che ospita un'estesa spiaggia con ampio panorama della costa fino alle pendici dell'Etna e la federiciana Basilica del Murgo.
Infine occorre ricordare gli aspetti più propriamente naturalistici della città degnamente rappresentati dal borgo marittimo di Brucoli.
Tale baia, ben attrezzata dal punto di vista ricettivo e poco distante dalla città di Augusta, sa unire splendidamente le bellezze naturalistiche come il porto-canale formato dall'estuario del torrente Porcaria a quelle storiche come una seicentesca fortificazione costruita per difendere il locale caricatore ed il "Castello" rappresentato da una quattrocentesca e quadrata torre.
[modifica] Economia
Il suo territorio è sede di un grande polo industriale nel campo petrolifero, chimico e nella produzione di cemento. Tutto questo grazie alle dimensioni del porto naturale.
Ma la storia delle industrie inizia solo nel 1949. L'economia ad Augusta è sempre stata di tipo agrario e marinaro. Infatti all'epoca sveva l'intera isola era coltivata a ulivi e viti. Fino agli anni '50 del '900 poi la pesca è stata una fonte di ricchezza (la marineria augustana è stata una delle più importanti di Sicilia). Altro aspetto economico che sempre fino alla metà del XX secolo è stato attivo, è la produzione di sale. Nella maggior parte della zona oggi chiamata Borgata, esistevano enormi saline che già nel 1200 facevano dare alla zona di Augusta "maremortum". Nel XVII secolo inoltre Augusta incrementò i guadagni grazie alla produzione di biscotti da parte dell'ordine dei Cavalieri di Malta.
Si può certamente notare come la città deve tutto al mare. Forse per questo lo stemma della città rappresenta un'aquila imperiale che trattiene, con gli artigli, due monete d'oro prese dal mare.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Massimo Carrubba (centrosinistra) dal 30/06/2008 (2º mandato)
[modifica] Galleria fotografica
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Vito Maria Amico, Indicatore Dizionario topografico della Sicilia, tipogr. di P. Morvillo, 1855, p. 61.
- ^ Stemma Comune di Augusta
[modifica] Voci correlate
- Porto di Augusta
- Arsenale Militare Marittimo di Augusta
- Polo petrolchimico siracusano
- Patata novella di Siracusa
- Hangar dirigibili Augusta
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Augusta su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Augusta")
- Sito ufficiale del porto di Augusta