Audition

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Audition
Audition.JPG
Una scena del film
Titolo originale オーディション
Ōdishon
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Corea del Sud, Giappone
Anno 1999
Durata 115 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller, orrore
Regia Takashi Miike
Soggetto Ryū Murakami (dall'omonimo romanzo)
Sceneggiatura Daisuke Tengan
Produttore Satoshi Fukushima, Akemi Suyama
Fotografia Hideo Yamamoto
Montaggio Yasushi Shimamura
Musiche Kôji Endô
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
(JA)
« Kiri, kiri, kiri... »
(IT)
« Più giù, più giù, più giù... »
(Asami, mentre infila gli aghi nel corpo di Aoyama)

Audition (オーディション Ōdishon?) è un film del 1999, diretto da Takashi Miike. È basato sul romanzo omonimo di Ryū Murakami.

È considerato uno dei migliori film del regista giapponese, ed è il film che lo ha fatto conoscere definitivamente in tutto il mondo.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Shigeharu Aoyama è un uomo di mezza età rimasto vedovo dopo la morte per malattia della moglie. Suo figlio Shigeiko gli propone dopo tanti anni di incontrare nuovamente una donna e di risposarsi. Dopo un attimo di esitazione l'uomo si convince e si reca dall'amico produttore cinematografico Yasuhisa Yoshigawa, che organizza un'audizione per un film che non verrà mai realizzato, con il solo scopo di far incontrare più ragazze ad Aoyama, che sceglierà la sua sposa.

All'audizione si presentano varie ragazze, ma Aoyama rimane subito colpito dalla bellezza e dalla dolcezza di Asami, una ragazza che dichiara di essere stata una ballerina che dopo un grave incidente ha dovuto rinunciare ad una fortunata carriera. Yoshigawa ha però molti dubbi su Asami. Nel curriculum da lei complilato infatti non si possono contattare le sue referenze, poiché tutti gli indirizzi da lei scritti si rivelano falsi. Aoyama non crede a quello che dice il suo amico, e decide di telefonare e di incontrare Asami. Questa vive in uno squallido appartamento quasi vuoto, ad eccezione di un grande sacco e di un telefono, vicino al quale Asami sta seduta immobile per giorni e giorni, in attesa della telefonata di Aoyama. Quando finalmente il telefono squilla, il sacco inizia improvvisamente a muoversi, e Asami sfoggia un sorriso inquietante.

Aoyama e Asami iniziano così a frequentarsi, uscendo insieme, fino a quando l'uomo la invita in un hotel vicino al mare. Lì i due hanno un rapporto sessuale, prima del quale Asami rivela ad Aoyama delle cicatrici sulle gambe, dicendo di essersele auto-inflitte e gli chiede di amare esclusivamente lei. Aoyama accetta.

Il mattino seguente Aoyama si risveglia da solo. Di Asami infatti non vi è più traccia. Aoyama, disperato, inizia a cercarla, ma tutti gli indirizzi e i luoghi da lei citati si rivelano deserti. Aoyama si reca dal vecchio insegnante di danza di Asami, che si trova su una sedia a rotelle. Si scopre che l'uomo abusò di Asami e fu lui ad infliggerle le cicatrici sulle gambe con un ferro rovente quand'era una bambina.

Aoyama si reca al bar dove Asami lavorava, ma lo trova chiuso. Un uomo gli dice che il locale è chiuso da più di un anno, a causa di un orribile omicidio. La donna che gestiva il locale è stata infatti uccisa, e il suo corpo ridotto a brandelli. Quando la polizia è giunta sul luogo ha trovato alcuni particolari macabri: due lingue, tre orecchie e tredici dita. Aoyama fugge sconvolto.

Intanto Asami si reca a casa di Aoyama e inserisce del sedativo in un drink. Aoyama torna a casa e vi trova Asami. L'uomo beve il suo drink. A questo punto partono dei flashback che ricostruiscono gli incontri precedenti dei due, svelando alcuni particolari. Si scopre che nel sacco che si trova a casa di Asami vi è un uomo a cui mancano la lingua, i piedi, un orecchio e tre dita della mano. L'uomo si ciba del vomito di Asami.

Asami prende delle siringhe e immobilizza a terra Aoyama, che rimane cosciente. Asami inizia lentamente a torturare Aoyama, infilandogli degli aghi sul viso e negli occhi. Mentre lo tortura, dice all'uomo che lui è come tutti gli altri, che non è capace di amare esclusivamente lei, quindi gli taglia un piede. Mentre Asami sta per tagliare l'altro piede giunge nella casa Shigeiko. Asami si nasconde e il ragazzo trova il padre immobilizzato a terra, in un lago di sangue. Asami assale Shigeiko e gli spruzza dello spray corrosivo sulla faccia. Il ragazzo riesce a difendersi e la fa cadere dalle scale. Asami si rompe il collo. Aoyama dice al figlio di chiamare la polizia, ma Asami sembra ancora viva e il suo sguardo è diretto verso Aoyama.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Durante la proiezione del film al Rotterdam Film Festival del 2000, una donna si avvicinò a Takashi Miike e gridò: You're evil! («Lei è malvagio!»).[2] Miike dichiarò in seguito: «In qualche modo ho trovato piacevole essere etichettato in quel modo».[3] Durante la proiezione del film all'Irish Film Institute, a Dublino, alcuni spettatori erano in visibile stato di shock, e uno spettatore è svenuto.[2]

Marilyn Manson chiese a Takashi Miike di girare un remake statunitense del suo film e di dargli una parte come attore. Manson precisò che voleva il regista per un film, non per un videoclip: «il suo stile è un po' troppo estremo per un mio video». asserì il cantante. Miike dichiarò: «Per me fu un vero shock sentire che ero "troppo estremo" per Marilyn Manson». [senza fonte]

Spiegazione[modifica | modifica wikitesto]

Il film non mostra mai la vera Asami. Né la ragazza sottomessa all’inizio, né la psicopatica alla fine è la vera Asami. Tutto ciò che vediamo è la percezione di Aoyama di Asami nelle varie fasi della loro relazione; percezione che non è reale ma è in realtà alterata dai suoi desideri e colpe, che vengono riversati su Asami.

Consumare alcool rappresenta l’avere una visione della realtà confusa: Aoyama e Yoshikawa bevono quando discutono della loro visione antiquata delle donne. Aoyama beve quando legge il suo curriculum e ogni volta che pensa a lei. Perfino nella scena prima della tortura beve, quello che noi crediamo sia un drink avvelenato, dimostrandoci che addirittura quella visione non sia accurata.

I piedi rappresentano l’adulterio attraverso la metafora inglese ‘’running around’’. La rimozione dei piedi di Asami rappresenta la prevenzione all’infedeltà.

La lingua rappresenta le bugie.

L’orecchio rappresenta sentire qualcuno.

Un dito rappresenta il toccare ma anche semplice intimità.

Il film si apre con Aoyama in balia delle sue emozioni in seguito alla morte della moglie. Soltanto il figlio lo riporta alla stabilità e questo rapporto lo salva. Aoyama non riconosce che le donne hanno sentimenti come gli uomini. Ci viene fatto capire attraverso il rapporto con la sua segretaria: lei vuole che lui sia contento per lei (visto che lavora per lui da molto tempo) ma lui la ignora, vedendola soltanto come una donna che è lì esclusivamente per lavorare. I suoi sentimenti sono insignificanti per lui. Allo stesso modo, vediamo come nella discussione con l’amico a proposito della scelta di una ragazza, paragoni lo scegliere una compagna alla scelta di una macchina.

Dopo essere stato vedovo per sette anni, è il figlio a suggerirgli di aprire una nuova relazione con una donna. Ascolta il consiglio perché il figlio è stato colui che l’ha salvato nel momento di deriva conseguentemente alla morte della moglie. La loro relazione è infatti particolare, non è il figlio a essere ‘’sottomesso’’ al padre, ma il contrario; lava i piatti su ordine del figlio, da la sua cena alla ragazza ospite ed entra nella camera del padre senza bussare (comportamento anormale nella tradizione giapponese, ancora ‘’rigida’’ sotto questi punti di vista solitamente).

Dopo aver deciso di trovare una nuova donna, accetta l’audizione e comincia ad avere sentimenti di colpa che interferiscono con I suoi desideri. Dice più volte di sentirsi come se stesse facendo qualcosa di sbagliato (addirittura come se stesse commettendo un crimine). Non è un uomo cattivo: non vuole ingannare nessuno. Non riesce addirittura, a guardare la foto della moglie defunta mentre da un’occhiata ai ‘’curriculum’’ per l’audizione. Ha ancora un senso di impegno verso la donna, nonostante sia morta. Il suo senso di colpa accresce sempre più, sia perché ‘’rimpiazzerebbe’’ la moglie, sia perché sta per creare un provino che è in realtà una farsa.  Anche se non vediamo mai la ‘’vera Asami’’, siamo in grado di sapere dall’audizione che è un’aspirante ballerina con un’infanzia infelice alle spalle, la cui carriera è stata interrotta da un tragico evento. Anche Aoyama però, non vede mai la ‘’vera Asami’’, perché comincia a proiettare su di lei l’immagine del ‘’partner perfetto’’ sin dall’inizio trasformandola in una tragica eroina. S’innamora di lei e crea l’immagina della ‘’Asami perfetta’’ senza averla mai incontrata e senza sapere nulla di lei.

Quando vediamo per la prima volta Asami all’audizione, vediamo la percezione di Aoyama: una ragazza dolce, timida, formale, insomma la classica brava ragazza. Mentre Yasuhisa fa le domande, sentiamo le risposte della vera Asami ma Aoyama, non dà attezione alle risposte in quanto è concentrato sulla sua visione. Quando parla infatti, non fa molte domande: invece le dice di essere molto saggia per essere una ragazza della sua età e lei risponde con dei ‘’Sì’’ e ‘’Grazie’’. Queste sono le vere risposte della ragazza che sentiremo lungo tutto il film, senza mai vederla realmente in quanto vedremo sempre e solo la proiezione di Aoyama.

Ogni volta che la chiama o pensa di chiamarla vediamo Asami aspettare che suoni il telefono, ma in realtà noi non vediamo lei nell’appartamento, ma l’immaginazione di Aoyama della ragazza. Aoyama non crede che lei possa far altro, tranne che aspettare una sua chiamata! Quando Aoyama comincia a pensare di incontrare qualcuno tramite le audizioni, ancora prima che arrivino i primi curriculum, vediamo già una ragazza aspettare in una stanza; ma non è ben definita, in quanto non ha ancora visto Asami neanche in foto. Quest’immagine della ragazza sottomessa che non fa altro che aspettare una sua chiamata non fa che parte della sua visione maschilista.

Dopo esserci uscito per un po’, decidono di passare un weekend insieme. Anche se il weekend è una sua idea, una volta arrivato immagina che sia lei a ‘’buttarsi’’ sul sesso, immaginandosi come un innocente che non ha il sesso nella sua mente. Dopo il loro incontro, si addormenta e la maggior parte di ciò che segue è solo un sogno. Sogna dal momento in cui la bacia fino al risveglio dove scopre di avere ancora i piedi. Si sveglia solo pochi minuti prima di riaddormentarsi. Sogna quindi di nuovo, fino alla fine del film.

Prima di consumare il loro apporto, la vera Asami dice ad Aoyama di esser stata molestata da bambina. Precedentemente aveva detto solo di esser stata ferita, ma adesso vuole che lui sappia la verità per capire se può accettare tutto ciò. Si spoglia, rivelando le sue cicatrici: Aoyama risponde che non gli importa. Quando Aoyama sentì per la prima volta di una ferita addominale, pensò a qualcosa legato alla danza: ma adesso, che sa che la ferità è legata a qualcosa di sessuale, comincia a disilludersi. La sua proiezione di Asami comincia a ribaltarsi. Entrambe le confessioni infatti, cambiano la sua visione da una ‘’Asami Perfetta’’ ad una ‘’Devil Asami’’.

Anche se Asami è bella e giovane, non prova a cercare un ragazzo perché sa che, quando gli uomini scoprono il suo passato, la rifiuteranno. Tuttavia, capisce che è difficile per una ragazza stare da sola e crede quindi, che un uomo adulto non sia così superficiale. Ma si sbaglia: Aoyama vuole una brava ragazza. Asami aveva provato precedentemente ad avvertirlo del suo passato in maniera metaforica ma Aoyama era accecato dalla sua proiezione della perfetta Asami. L’amico infatti, aveva capito cosa intendeva dire la ragazza ed è per questo che tenta più volte di dissuadere Aoyama a proposito della ragazza.

Dopo aver fatto sesso, Aoyama comincia a sognare a proposito delle sue ammissioni, e inizialmente pensa di perderla. Ricorda gli avverimenti dell’amico di dimenticarla ma insiste che no, lui vuole Asami.  Nonostante tutto, visto che il suo inconscio sta avendo la meglio, comincia ad esaminare tutto ciò che la ragazza dice e i vari dettagli lo portano a creare un’immagine negativa della ragazza. Sospetta che ad assalirla sessualmente sia stato l’insegnante di danza i cui piedi sono marcati simboleggiando la sua perversione. Inizialmente Aoyama immagina il maestro come un vecchio che ha approfittato di una ragazzina indifesa e andando avanti comincia ad avere sempre più dubbi (anche sul fatto che lei potesse essere non così giovane ai tempi del fatto). Il maestro chiede ad Aoyama se le ha mai parlato (lingua), sentita (orecchio) e toccata (dita). Dopo il dialogo immaginario con il dipendente del bar ormai chiuso l’intera storia va a pezzi. Per Aoyama, tutto ciò che lei gli ha detto non s’incastra perfettamente in un quadro ben delineato e la scena con le varie lingue che si muovono significano BUGIE. Comincia a credere che tutto ciò che Asami dice sia una bugia.

Il produttore di dischi e la padrona del bar scomparsi sono due dei pezzi che non riesce a capire. Questi sono solo due fatti inseriti nella storia per depistare e cercare di non farci capire gli avvenimenti. Crediamo che il produttore sia stato messo nel sacco e che la padrona del bar sia stata uccisa e smembrata. Ma è solo una coincidenza che il produttore discografico abbia lasciato la città ed è solo perché ha poche informazioni non riesce a trovare dove lavora Asami. L’amico di Aoyama diche che non riesce a rintracciare né il produttore né la donna del bar ma questo non vuol dire che sia successo qualcosa! Ma l’immaginazione di Aoyama cambia queste informazioni in qualcosa di oscuro e macabro in quanto lei è ormai, ai suoi occhi, diabolica e bugiarda. I pezzi in più, trovati nel bar, sono prodotto dell’immaginazione di Aoyama che simboleggiano come lei sia stata toccata da tre persona: lo zio, il patrigno e la Zia.

Mette anche in discussione ciò che cerca in una donna. La sequenza dove diverse donne lo attaccano sessualmente – un’Asami aggressiva, la segretaria, e addirittura la fidanzata del figlio – espongono le sue idee di purezza, innocenza e sessualità femminile. Il cambiamento della sua percezione di Asami è indicata dal consumo di alcool sempre più alto (quello che in realtà ci viene fatto credere sia un drink avvelenato).

L’immagine di Asami è ormai cambiata e comincia ad immaginarla come diabolica. Comincia a torturarlo e a distruggerlo. Comincia a vivere il ‘’dolore’’ che una relazione può portare: perdita di libertà, tormento e sottomissione alla volontà di un’altra persona. L’Asami Diabolica è sia la manifestazione della sua disillusione di Asami che non vede più perfetta, e l’incarnazione della sua coscienza colpevole che lo punisce per le sue bugie e la sua attitudine verso le donne.

Torna alla realtà momentaneamente per un attimo quando si sveglia, scopre che è ancora nel letto con lei, e scopre di avere ancora i piedi. Capisce che la percezione di Asami è cambiata, ma prima che possa capirlo lei annuncia che accetterà la proposta di matrimonio. Adesso è intrappolato in una relazione con qualcuno che non sente più possa essere il suo partner ideale. Torna quindi a dormire e sogna di nuovo, cercando di trovare una soluzione ai suoi problemi.

Prima del loro weekend insieme lui aveva sempre immaginato Asami con vestiti bianchi e un atteggiamento sottomesso che simboleggiavano la sua purezza e bontà. Ma prima di passare la notte con lei e dopo le sue ammissioni, non riesce più a considerarla pura. La immagina quindi vestita di pelle nera ed una personalità dominante: l’opposto della brava ragazza.

Ma continua a non vedere la vera Asami: non proietta più su di lei un’immagine di bontà, ma di malvagità. La sua immaginazione adesso proietta tutte le metafore negative su Asami: dire bugie (tagliare la lingua), assaporare il dolore (siringhe), le ‘’farfalle nello stomaco’’ (aghi), e il girare intorno a varie donne, vedi la metafora inglese ''running around'' (tagliare i piedi), la ricerca della bellezza e della giovinezza (occhi), perdere la testa. Quando l’immagine negativa comincia ad avere il sopravvento, prova a scappare, ma inciampa letteralmente nel sacco sul pavimento. Finalmente lo apre per vedere cosa c’è dentro. Il sacco rappresenta i suoi sentimenti verso Asami. Appare per la prima volta quando la chiama per un secondo appuntamento. Inizialmente mantiene le sue emozioni sotto controllo: nel sacco, per così dire. Ma quando comincia ad interessarsi sempre più alla ragazza, le sue emozioni cominciano a prendere il sopravvento. Quando la chiama e il telefono squilla a lungo, la immagina come se lei aspettasse la chiamata. Ogni volta che le sue emozioni crescono il sacco si muove. Dopo, quando il sacco viene aperto, vediamo l’uomo torturato che è stato privato di tutta la sua dignità ed umanità, completamente schiavo della donna, non importa quanto sia sadica e malvagia. Non può dire bugie, o ‘’girare intorno alle donne’’, o toccare le donne. È stato ‘’evirato’’.  E’ in balia delle sue emozioni ed è incapace di liberarsi della ragazza. Farà tutto ciò che lei vuole, anche farsi trattare come un cane leccando il suo vomito (rappresentanti le bugie) mentre lei lo accarezza come un cagnolino.

A questo punto entra in scena il figlio, colui che lo salvo dalla depressione sperando possa farlo ancora. All’inizio sembra che la Diabolica Asami possa distruggere anche lui ma il loro incontro è interrotto dal breve risveglio di Aoyama. Quando sogna di nuovo, Shigehiko e Asami lottano nella testa di Aoyama per vedere chi prevarrà. Alla fine, Aoyama scopre che l’amore verso il figlio è più forte dell’attaccamento verso Asami, e si libera dal suo dominio.

Aoyama si era completamente innamorato della ragazza nonostante le sue affermazioni iniziali riguardanti il suo essere abbastanza intelligente e maturo da non essere sopraffatto dalle emozioni. Ma con l’avanzare della storia, né l’amore per il suo cagnolino, né l’affetto verso l’amico, né l’amore verso la moglie l’hanno fermato dal cominciare una nuova relazione, visto che ormai aveva deciso di cominciarne una dopo esser stato per così tanto tempo solo. Solo l’amore per il figlio era abbastanza forte per liberarlo dalle false proiezioni malefiche nei confronti di Asami e aiutarlo a stabilirsi mentalmente.

Dopo aver eliminato l’immagine dell’Asami diabolica risente la conversazione del loro secondo appuntamento. La prima volta, era influenzata dalla sua perfetta immaginazione della ragazza, e la sua famiglia era ricca e felice. La seconda volta, invece, da quella malefica con la famiglia odiosa e stressante. Ma la terza volta sentiamo la vera Asami. Capisce che c’è una persona vera dietro la sua immaginazione: qualcuno con dei veri sentimenti, qualcuno vulnerabile come lui. L’affermazione prima di passare la notte con lei, ‘’ama solo me’’ era stata vista da Aoyama come un tentativo di controllo da parte della ragazza. Dopo esser riuscito a controllare le sue emozioni, sente la conversazione ancora una volta. Nella terza versione capisce il vero significato di una relazione: proviamoci, soffriamo, sopravviviamo. Entrambi avevano provato a stare insieme, ed entrambi si erano esposti a possibili sofferenze (normali, nella vita di coppia) ma, se si fossero rispettati, potevano sopravvivere.

Durante il secondo sogno, lui è tutto il tempo nel letto con lei durante il weekend. Il film però, non mostra Aoyama svegliarsi dal sogno e non ci spiega se riuscirà a risolvere questi problemi anche nella vita reale. Andrà oltre queste cose sposandola, o la scaricherà? La storia racconta della visione di Aoyama di Asami nei vari stadi di una relazione e come i suoi sentimenti di colpa si manifestano e vengono poi risolti. Passa dalla visione delle donne come oggetti che hanno come scopo quello di servire gli uomini, a vederle come persone con bisogni e sentimenti ; simili ai suoi – il desiderio di avere un compagno, amore e rispetto. Non vediamo cosa farà una volta sveglio, ma sappiamo che adesso è in grado di vedere la vera Asami e riconosce che le donne sono più che delle serve superando la sua visione antica e maschilista.

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

  • Hostel di Eli Roth prende molti spunti da Audition:la struttura narrativa è quasi analoga. La differenza sta nel fatto che in Audition l'elemento cardine è la ricerca dell'amore, mentre per Hostel è la ricerca del sesso. Inoltre gli indumenti utilizzati dai torturatori di Hostel sono molto simili a quelli utilizzati da Asami durante la scena della tortura.
  • Nel film The Departed - Il bene e il male, diretto da Martin Scorsese nel 2006, una sequenza di Audition viene mostrata nella televisione di Matt Damon, quando questi parla con la sua fidanzata.
  • La struttura di Noriko's Dinner Table, diretto da Sion Sono nel 2005, presenta delle similitudini con Audition. Anche in questo film è infatti presente un flusso continuo di flashback, visioni e sogni.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il videoclip dei My Chemical Romance, Honey, This Mirror Isn't Big Enough to the Two of Us, mostrato per la prima volta nel 2002, è basato su Audition. Il video è una ricostruzione totale basata sul film, della durata di tre minuti e cinquanta secondi.
  • Il primo episodio di Channel 101, nella serie del 2006 Phone Sexxers, è basato sulle torture mostrate in Audition.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autori vari, Dossier Nocturno n.38. Il fantasma della libertà. Il cinema estremo di Takashi Miike, Milano, Nocturno, settembre 2005.
  2. ^ a b Tom Mes, Agitator. The Cinema of Takashi Miike, Londra, Fab Press, 2003.
  3. ^ Dario Tomasi (a cura di), Anime perdute. Il cinema di Takashi Miike, Torino, Il Castoro/Museo Nazionale del Cinema, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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