Audefroi le Bastart

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Audefroi le Bastart, francese moderno Bâtard (... – ...), è stato un troviero francese (fl. inizio XIII secolo)[1] originario dell'Artois.

Nulla sappiamo della sua vita, tranne il fatto che egli è certamente figlio illegittimo di un nobile o di una famiglia dell'alta borghesia; la sua famiglia non va comunque identificata con la nobile famiglia di Arras o con la famiglia borghese di Louchart, anch'essa di Arras; Audefroi stesso non deve essere identificato con Gautier d'Arras.[1] Il Signore di Nesles, a cui alcune delle sue canzoni sono indirizzate, è probabilmente il Castellano di Bruges che si unisce alla quarta crociata.[2]

Audefroi è autore di dieci chansons d'amour e cinque chansons de toile: "Argentine", "Belle Idoine", "Belle Isabeau", "Belle Emmelos" e "Biatrix". In quanto al soggetto, queste cinque si rifanno alle chansons più arcaiche,[1] ma la scorrevolezza del verso e la bellezza del dettaglio prontamente compensano la spontaneità della forma più breve.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Audefroi le Bastart in Lexikon des Mittelalters, I. Aachen bis Bettelordenskirchen, J.D. Metzler, 1999, pp. 1190–91.
  2. ^ a b (FR) Alfred Jeanroy, Les Origines de la poesie lyrique en France au moyen age, Parigi, 1889.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]