Atypus karschi

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Atypus karschi
Atypus karschi.jpg
Atypus karschi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Mygalomorphae
Superfamiglia Atypoidea
Famiglia Atypidae
Genere Atypus
Specie A. karschi
Nomenclatura binomiale
Atypus karschi
DÖNITZ, 1887, 1986
Sinonimi

Atypus karschii DÖNITZ, 1887

Atypus karschi Dönitz, 1887 è un ragno appartenente al genere Atypus della Atypidae.

Il nome deriva dal greco ᾶ-, àlfa-, con valore di negazione della parola seguente, e τύπος, typos, cioè forma, immagine, tipo, ad indicarne la forma atipica a causa della sproporzione dei cheliceri e delle filiere[1].

Il nome proprio deriva dall'entomologo, aracnologo ed antropologo tedesco Ferdinand Karsch, 1853-1936.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo e crescita[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo e la crescita di Atypus karschi sono state studiate su esemplari in stato di semilibertà. Negli esemplari studiati si è potuta riscontrare una mortalità totale del 78% alla fine del periodo di studio, ma già alla fine del primo inverno tale mortalità era del 61%. I maschi hanno richiesto circa 3 anni per uno sviluppo completo fino alla fase adulta, passando attraverso 8-9 mute; le femmine invece sono divenute adulte in 3-4 anni e dopo 9-11 mute. La lunghezza di questi ragni è passata da 2,3 millimetri appena nati a 13,3 millimetri nei maschi alla fine dello stadio ninfale; le femmine, appena un po' più grandi hanno raggiunto 13,7 millimetri. Grazie alle continue mute, hanno raggiunto la lunghezza di 16 millimetri. Attraverso l'analisi settimanale degli escrementi si è notato che erano attivi anche durante l'inverno[2].

Deposizione, schiusa e stadi ninfali[modifica | modifica sorgente]

Inoltre, in accordo con le osservazioni sul campo, le uova sono deposte dalle femmine nel periodo fra luglio e gli inizi di settembre e vengono sistemate in un sacco ovigero collegato strettamente alla parete della tela tubolare ad un'altezza di circa 3-4 centimetri dal fondo. La schiusa avviene dopo 12 giorni, in media, e le larve attraversano un periodo postembrionale di circa 30 giorni durante il quale effettuano 2 mute, entrando in una fase preninfale. L'espulsione dalle tele delle prime spoglie ninfali è stata osservata sul campo alla fine del mese di ottobre. Dall'analisi dei resti ninfali intorno alle tele, si è scoperto che la dispersione delle ninfe dal nido materno avviene dalla fine di marzo, all'inizio di aprile[2].

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Come tutti i ragni del genere Atypus, anche questa specie vive in un tubo setoso parallelo al terreno, per una ventina di centimetri circa seppellito e per altri 8 centimetri fuoriuscente. Il ragno resta in agguato sul fondo del tubo: quando una preda passa sulla parte esterna, le vibrazioni della tela setosa allertano il ragno che scatta e la trafigge, per poi rompere la sua stessa tela, portarsi la preda nella parte interna e cibarsene.[3].

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Di solito vivono in luoghi ombrosi ed umidi, come boschi e cespugli, uscendo raramente dalla loro tela; proprio per queste sue abitudini schive e appartate, raramente questa specie ha attirato l'attenzione e lo studio degli aracnologi[2].

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Rinvenuta in Giappone, principalmente, in Cina e sull'isola di Taiwan

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lexikon der Biologie, Atypus
  2. ^ a b c Postembryonic Development and Life Cycle of Atypus karschi Dönitz (Araneae : Atypidae)
  3. ^ Murphy & Murphy 2000

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Frances e John Murphy, An Introduction to the Spiders of South East Asia, Kuala Lumpur, Malaysian Nature Society, 2000.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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