Atyopsis moluccensis

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Atyopsis moluccensis
Shrimp aquarium.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Metazoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Classe Malacostraca
Ordine Decapoda
Infraordine Caridea
Famiglia Atyidae
Genere Atyopsis
Specie A. moluccensis
Nomenclatura binomiale
Atyopsis moluccensis
De Hann, 1849
Sinonimi

Atya spinipes

Nomi comuni

Gambero radar
Gambero del ventaglio
Gambero delle Molucche

Atyopsis moluccensis, conosciuto comunemente come Gambero radar, Gambero del ventaglio e Gambero delle Molucche è un gambero d'acqua dolce.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il carapace è allungato, bruno striato di rosso. Sul dorso una fascia più chiara. Gli occhi neri, la testa è munita di sei paia di antenne, un paio delle quali molto lunghe (quasi 2/3 della lunghezza totale). Le prime quattro zampe (chelipedi) presentano una terminazione a pinza con estremità fornite di numerose setole, formanti un ventaglio. Questi ventagli vengono allargati in prossimità di una turbolenza nell'acqua e usati come raccoglitori per le particelle di cibo (infusori, naupli e altro). Quando l'animale sente la presenza di una preda sul ventaglio, lo chiude e lo porta alla bocca. Il maschio presenta la prima coppia di chelipedi più sviluppati, nonché alcuni piccoli uncini, per ancorarsi alla femmina durante l'accoppiamento. Le dimensioni si attestano sui 6 cm per la femmina e 10 cm per il maschio.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Da qualche anno questo gambero è oggetto di allevamento e riproduzione negli acquari occidentali, forti dell'esperienza acquisita con il gambero Caridina japonica, appartenente alla stessa famiglia. L'allevamento avviene in condizioni d'acqua ideali (24-26 °C) e con pesci pacifici. Si è notato che l'A. moluccensis ricerca autonomamente il cibo, senza bisogno di essere nutrito come i pesci, piazzandosi vicino all'acqua di uscita del filtro oppure setacciando la sabbia con il suo apparato di ricerca del cibo, riesce comunque anche ad afferrare il mangime secco che affonda lentamente in acqua. Trascorre buona parte del suo tempo sotto il getto di rientro dell'acqua del filtro. Bisogna ospitarlo in vasche da minimo 250 litri in un gruppo di una decina di esemplari, l'acquario può essere di qualsiasi tipologia purché provvisto di un buon filtraggio e con acqua sufficientemente mossa e ossigenata. Non gradisce la presenza di pesci aggressivi o turbolenti come Barbi e grossi Ciclidi che possono disturbarlo o ferirlo soprattutto durante il delicato periodo della muta. Richiede un arredamento simile a quello in natura.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Risente dell'inquinamento dell'acqua da parte di industrie e scarichi fognari, non che della pesca per scopo culinario e per il mercato acquariofilo.

Specie simili[modifica | modifica sorgente]

L'aspetto di questo gambero è facilmente confondibile con alcune altre specie, appartenenti alla stessa famiglia:

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