Attrezzatura per l'atletica leggera

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Come in tutti gli sport, anche nell'atletica leggera esistono attrezzi e indumenti per svolgere le varie discipline in cui è suddiviso questo sport.

Abbigliamento[modifica | modifica wikitesto]

È essenziale per gli atleti avere un abbigliamento adeguato per praticare l'atletica leggera in modo comodo e pratico, e che possa anche migliorare le prestazioni degli sportivi. L'abbigliamento base di un atleta durante una gara sono una canotta e pantaloncini per gli uomini e un top e pantaloncini per le donne. Nelle manifestazioni su pista o nelle campestri gli atleti utilizzano scarpe appositamente dotate di chiodi sull'area di appoggio, per aumentare la presa. Per le corse su strada vengono utilizzate dagli atleti professionisti scarpe realizzate appositamente per la corsa, solitamente con suola sotto il tallone ammortizzata per limitare le conseguenze degli urti tra il tallone e il manto stradale.

Attrezzi per le varie specialità[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a un abbigliamento che permetta di sfruttare al massimo il potenziale degli atleti, esistono numerosi attrezzi utilizzati nelle varie specialità di atletica leggera.

Corse[modifica | modifica wikitesto]

Per le corse di velocità (dai 100 ai 400 metri piani) e ostacoli (dai 100 ai 400 metri ostacoli) vengono utilizzati i blocchi di partenza.

Per tutte le gare con gli ostacoli (ad eccezione di quelle con le siepi), vengono appunto utilizzati, oltre ai blocchi di partenza, gli ostacoli, i quali sono di varie altezze (e disposti a varie distanze) a seconda della distanza da percorrere durante la gara. Esistono differenze anche tra gli ostacoli usati dagli uomini e quelli delle donne.

Gara Altezza degli ostacoli Distanza fra
la partenza e
il primo ostacolo
Distanza fra
gli ostacoli
Distanza fra
l'ultimo ostacolo
e l'arrivo
Uomini
110 metri ostacoli 106,7 cm 13,72 m 9,14 m 14,02 m
400 metri ostacoli 91,4 cm 45,00 m 35,00 m 40,00 m
Donne
100 metri ostacoli 83,8 cm 13,00 m 8,50 m 10,50 m
400 metri ostacoli 76,2 cm 45,00 m 35,00 m 40,00 m

Gli ostacoli devono essere realizzati in metallo, con la sbarra superiore in legno o altro materiale idoneo e devono avere due basi (rivolte verso la linea di partenza, in modo tale che possano cadere in avanti se urtati dall'atleta) e due ritti che sostengono un telaio rettangolare. L'ostacolo deve essere costruito in modo tale che per abbatterlo sia necessaria una forza di almeno 3,6 kg applicata al centro del bordo superiore della parte in legno. Le due basi devono avere quindi dei contrappesi regolabili (facendoli scorrere lungo le due basi) in modo che ad ogni altezza sia necessaria una forza compresa tra 3,6 e 4 kg per abbattere l'ostacolo.
La larghezza massima di un ostacolo è di 1,20 metri, in modo da poter stare all'interno di un corsia (larga 1,22 metri). La lunghezza massima di ciascuna base deve essere, invece, di 70 centimetri.
La sbarra superiore in legno deve essere larga 7 centimetri e spessa tra 1 e 2,5 centimetri. Inoltre, deve essere pitturata a strisce bianche e nere (o altri colori contrastati) e ben fissata ai ritti che la sostengono alle due estremità.

Invece, per quanto riguarda le gare con le siepi, si utilizzano 5 ostacoli (uno dei quali costituito dalla riviera) che verranno superati dagli atleti ad ogni giro di pista. Questi ostacoli devono avere una larghezza di 3,96 m (occupando così 3 corsie) e alti 91,4 cm per gli uomini e 76,2 cm per le donne.

Salti in estensione[modifica | modifica wikitesto]

Per il salto in lungo e il salto triplo viene utilizzata la medesima pedana. L'unica differenza sta nella distanza tra l'asse di battuta e la buca di sabbia (zona di caduta).

Questa pedana deve essere lunga almeno 40 ÷ 45 m e larga da 1,22 m a 1,25 m. La pedana di rincorsa deve essere delimitata da due linee bianche parallele larghe 5 cm.

Al termine della pedana di rincorsa, prima della buca di atterraggio contenente la sabbia, si trova l'asse di battuta (o tavola di stacco), la quale deve essere a livello sia con la pedana che con la superficie sabbiosa della zona di caduta. Il bordo della tavola di stacco vicino alla zona di caduta è detto "linea di stacco". Questa linea di stacco non deve essere oltrepassata dagli atleti, pena la non validità del salto. Per aiutare i giudici a verificare l'esecuzione di un salto, deve essere posta al di là della linea di stacco un'asse per la plastilina, sulla quale gli atleti che dovessero eseguire uno stacco nullo, lascerebbero l'impronta delle scarpe.
La distanza tra l'asse di battuta e la fine della zona di caduta deve essere di almeno 10 metri; per quanto riguarda il salto in lungo, la tavola di stacco deve distare tra 1 e 3 metri dall'inizio della zona di caduta, mentre per il salto triplo questa distanza deve essere di non meno di 13 metri per gli uomini e di almeno 11 metri per le donne. Di conseguenza, nel salto triplo la distanza tra l'asse di battuta e la fine della zona di stacco deve essere di almeno 21 metri.
La tavola di stacco deve essere realizzata in legno (o altro materiale rigido adatto) e deve essere rettangolare e misurare da 121 a 122 centimetri di lunghezza (quanto la larghezza della corsia della pedana di rincorsa), mentre deve essere larga da 19,8 a 20,2 centimetri. Deve inoltre essere dipinta di bianco per essere ben visibile agli atleti.

Salti in elevazione[modifica | modifica wikitesto]

Salto in alto[modifica | modifica wikitesto]

Un giudice misura l'altezza dell'asticella del salto in alto

L'attrezzatura per il salto in alto è costituita, essenzialmente, da un materasso (zona di caduta) e da due ritti verticali posti a sostegno dell'asticella, la quale dovrà essere superata dall'atleta.

L'asticella deve essere in fibra vetrosa, metallo, o altro materiale adatto, nonché avere una sezione circolare con diametro di 30 mm (salvo alle estremità, dove è quadrata per facilitarne l'appoggio sui sostegni dei ritti). Deve essere lunga tra i 3,98 m e i 4,02 m, e può pesare, al massimo, 2 kg.

I supporti per l'asticella, posti sui ritti, devono essere piani, rettangolari e lisci e fissati saldamente ai ritti. Devono inoltre poter scorrere sui ritti stessi, in modo da poter aumentare, ai vari turni di salto, l'altezza dell'asticella durante la gara.

Tra l'estremità dell'asticella e la parte verticale del ritto, deve esserci uno spazio di almeno 10 mm, in modo da non ostacolare la caduta dell'asticella stessa in caso di tocco da parte dell'atleta. La zona di caduta deve essere larga circa 5 m e lunga circa 3 m. Deve inoltre essere dotata di due spazi dove possano essere posizionati i due ritti.

Salto con l'asta[modifica | modifica wikitesto]

Schema della cassetta d'imbucata del salto con l'asta.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Salto con l'asta.

Le attrezzature per il salto con l'asta sono simili a quelle del salto in alto, salvo alcune sostanziali differenze. Oltre al materasso, ai ritti e all'asticella, infatti, ci sono anche la cosiddetta cassetta d'imbucata e l'asta tenuta dall'atleta.

I ritti, che devono poter scorrere sul terreno parallelamente al materasso di caduta, sono più alti di quelli del salto in alto (possono superare i 6,5 m) e devono essere ricoperti, alla base, di gomma piuma o materiale simile in modo da evitare che eventuali urti in seguito alla caduta dell'atleta possano provocare danni all'atleta stesso.
Ai ritti devono essere fissati i supporti per l'asticella che devono avere un diametro non superiore a 13 mm e non devono sporgere per più di 75 cm dai ritti, i quali devono prolungarsi per 35 – 40 cm al di sopra dei supporti.

L'asticella deve essere in fibra vetrosa, metallo o altro materiale adatto, nonché di sezione circolare (con un diametro di 30 mm) ad eccezione delle due estremità, le quali devono essere lisce e avere sezione quadrata. L'asticella deve essere lunga 4,5 m e deve pesare 2,25 kg.

Il materasso, ovvero la zona di caduta, deve misurare almeno 5 m × 5 m. I fianchi della zona di caduta vicini alla cassetta d'imbucata sono posti a 10 – 15 cm dalla cassetta stessa e devono avere un'inclinazione laterale opposta alla cassetta con un angolo di circa 30°.

La cassetta d'imbucata è lo spazio nel quale viene inserita l'asta al momento dello stacco. Essa deve essere affondata a livello del terreno, lunga 1 m e larga 60 cm nella parte anteriore e 15 cm alla base della tavola d'arresto. La base della cassetta deve inclinarsi dal livello del terreno, nella parte anteriore, fino a una profondità di 20 cm sotto il livello del terreno nel punto in cui s'incontra con la tavola d'arresto.

Ogni atleta ha a disposizione la propria asta (o le proprie aste) che possono essere differenti in peso, lunghezza e flessibilità.
Gli atleti, inoltre, sono autorizzarti a spalmarsi sulle mani (o sull'asta) qualsiasi tipo di sostanza che possa far ottenere una miglior presa.

Lanci[modifica | modifica wikitesto]

Vista in pianta della pedana regolamentare del getto del peso. Le misure sono indicate in centimetri.

Getto del peso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Getto del peso.

Il getto del peso viene praticato su di una pedana circolare costituita da una lamiera di ferro o acciaio, la cui parte superiore deve essere a livello con il terreno circostante. La parte interna del circolo della pedana è in cemento o asfalto e deve essere più in basso rispetto al terreno di 14 - 16 millimetri.

Il diametro interno della pedana è di 2,135 metri (con una tolleranza di ±5 millimetri), mentre lo spessore del cerchio metallico deve essere di almeno 6 millimetri e dipinto di bianco.

Nella parte anteriore della pedana, all'esterno, verso la zona di caduta del peso, è presente un fermapiedi, il quale deve essere in legno (o altro materiale adatto), dipinto di bianco e a forma di arco (come si vede in figura). Il fermapiedi, inoltre, deve essere largo tra 11,2 e 30 centimetri, lungo da 1,21 a 1,23 metri e alto 10 centimetri (con una tolleranza di ±2 centimetri).

Lancio del disco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lancio del disco.

Anche il lancio del disco viene praticato su una pedana circolare, la quale è però racchiusa all'interno di una cosiddetta gabbia di lancio, realizzata con pali verticali in metallo che sostengono una rete di protezione, aperta solo verso il settore di lancio.

Lancio del martello[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lancio del martello.

Le gare di lancio del martello si svolgono su una pedana circolare, con un diametro di 2,135 m, circondata da una gabbia di protezione a forma di U. La gabbia è aperta verso il settore di lancio, il quale ha un'ampiezza di 40°. Solitamente, le gare di questa specialità e quelle di lancio del disco si svolgono nella stessa pedana.

Tiro del giavellotto[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tiro del giavellotto.
Un atleta nella fase di caricamento del giavellotto prima del lancio
Pedana di rincorsa, zona di lancio e zona di caduta dell'attrezzo del tiro del giavellotto. Le misure sono indicate in centimetri.

Nel tiro del giavellotto, l'unica attrezzatura utilizzata, oltre alla pedana, è il giavellotto stesso.

La pedana del tiro del giavellotto deve avere una lunghezza minima di 30 m e una massima di 36,5 m. Questa è delimitata da due linee bianche parallele di 5 cm di spessore, distanti fra loro 4 m. Il lancio deve essere effettuato da dietro un arco di circonferenza tracciato con un raggio di 8 m. Tale arco è dipinto sulla pista ed è costituito da una striscia bianca di 7 cm di spessore.

Il giavellotto è costituito da tre parti: una testa, un fusto e un'impugnatura di corda. Il fusto è realizzato interamente in metallo (solitamente alluminio o acciaio, a volte è in fibra di carbonio) e a un capo deve avere fissata una testa metallica terminante in una punta acuminata. L'impugnatura dell'attrezzo è posta esattamente nel centro di gravità del giavellotto; è realizzata in corda (con uno spessore di massimo 4 mm, solitamente in cotone) e gira intorno al fusto metallico. Non sono ammesse, per l'impugnatura, cinghie, tacche o dentellature di qualsiasi natura.

Caratteristiche del giavellotto
A mens and womens javelin.png Caratteristiche Uomini Donne
Peso minimo 800 g 600 g
Lunghezza completa min 260 cm 220 cm
max 270 cm 230 cm
Lunghezza della
testa metallica
min 25 cm 25 cm
max 33 cm 33 cm
Distanza fra la punta della testa
metallica e il centro di gravità
min 90 cm 80 cm
max 106 cm 92 cm
Diametro della sezione
maggiore del fusto
min 25 mm 20 mm
max 30 mm 25 mm
Lunghezza dell'impugnatura
a 6 mm dal bordo
min 15 cm 14 cm
max 16 cm 15 cm
Tiro del vortex[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Vortex (atletica leggera).

Nelle categorie giovanili, al posto del giavellotto viene utilizzato il vortex come attrezzo propedeutico per l'apprendimento del tiro del giavellotto.

Staffette[modifica | modifica wikitesto]

La fase di un cambio in una staffetta 4×100 metri.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Staffetta.

Le attrezzature per le staffette sono le stesse delle gare di corsa piana (ovvero senza ostacoli), con l'unica aggiunta di un testimone. Questo deve essere un corpo cilindrico cavo e dalla superficie liscia, in legno, metallo o qualsiasi materiale rigido, la cui larghezza deve essere compresa tra i 28 e i 30 centimetri. Il testimone non deve pesare meno di 50 grammi e deve essere colorato in modo da essere ben visibile durante la corsa sia dagli atleti che dai giudici di gara.

La pista di atletica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pista di atletica leggera.

Ovviamente, oltre alle varie attrezzature elencate in questa pagina, non possiamo dimenticare la pista: essa è costituita da un anello di 400 m (outdoor) o 200 m (indoor) e deve avere almeno 6 corsie (ciascuna larga 1,22 cm, ovvero 4 piedi).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gran parte delle informazioni presenti in questa voce sono tratte dal Regolamento tecnico internazionale per le gare di atletica leggera 1998-1999 (XXV edizione tradotta a cura del Gruppo Giudici Gare della Federazione Italiana di Atletica Leggera).

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