Atto di forza
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Atto di forza | |
Scena del film in cui Douglas attiva il reattore |
|
| Titolo originale: | Total Recall |
| Paese: | Stati Uniti |
| Anno: | 1990 |
| Durata: | 109 min |
| Colore: | colore |
| Audio: | sonoro |
| Rapporto: | 1.85:1 |
| Genere: | Fantascienza |
| Regia: | Paul Verhoeven |
| Soggetto: | Philip K. Dick |
| Sceneggiatura: | Ronald Shusett, Dan O'Bannon, Jon Povill, Gary Goldman |
|
|
| Fotografia: | Jost Vacano |
| Montaggio: | Frank J. Urioste |
| Effetti speciali: | The Bottin Effects Crew, Scott R. Fisher, Thomas L. Fisher, Erik Geisler, Roy Goode, Bruce Y. Kuroyama, Dale L. Martin, Louise Alvarez, Robert De Vine |
| Musiche: | Jerry Goldsmith, Bruno Louchouam |
| Scenografia: | Robert Gould |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Atto di forza è un film di fantascienza del 1990 girato negli USA dal regista olandese Paul Verhoeven, ispirato a un racconto breve di Philip Dick dal titolo Ricordiamo per voi (We Can Remember It For You Wholesale).
Indice |
[modifica] Trama
| (EN)
« Get your ass to Mars! »
|
(IT)
« Porta le chiappe su Marte! »
|
|
(Hauser, l'alter ego del protagonista, in un messaggio registrato)
|
|
Il film, ambientato nell'anno 2084, si apre con una passeggiata su Marte di due individui in tuta e casco spaziale, uno dei quali cade rompendo l'elmetto e causando la depressurizzazione della tuta. L'altro, una donna bruna, resta a guardare impotente mentre le fattezze del compagno si deformano facendo presagire la sua morte.
In realtà, la scena era un incubo del protagonista del film, Douglas Quaid, un operaio edile. L'uomo da tempo è perseguitato da visioni relative al paesaggio di Marte, e perciò decide di rivolgersi alla Rekall, una compagnia specializzata in "turismo virtuale", o meglio nell'impianto all'interno della mente del cliente di vividi ricordi, seppur falsi, riguardanti un viaggio totalmente personalizzato: uno dei pacchetti di viaggio virtuale è appunto un viaggio su Marte e Doug decide di provare l'esperienza che non avrebbe mai potuto permetersi con il modesto lavoro che svolge. L'addetto gli dice che con questo viaggio virtuale proverà l'ebbrezza di vivere una vita da agente segreto, con decine di nemici pronti a fargli la pelle e una bellissima donna al suo fianco...forse la stessa del suo sogno?
Durante la procedura, però, qualcosa va storto, e si scopre che qualcuno aveva manipolato in precedenza la mente di Quaid. La Rekall decide così di cancellare questo ricordo dalla sua mente e di rimandarlo a casa ma, sulla strada del ritorno, incontra un suo amico e altri operai che tentano di ucciderlo. Quaid li elimina tutti e una volta tornato a casa, scopre che anche sua moglie lo vuole morto. Dopo essere stata disarmata, questa gli rivela che tutti i suoi ricordi e persino il loro matrimonio sono memorie fasulle, impiantategli da qualcun altro.
Durante il tentativo di sfuggire ai suoi aguzzini, Doug riceve una valigetta inviatagli da... lui stesso prima che gli venissero impiantate le false memorie, nella quale è inserito un video del suo "alter ego", chiamato "Hauser", che gli intima di recarsi su Marte allo scopo di aiutare la resistenza marziana (composta da esseri umani e mutanti) contro Cohaagen, il governatore delle miniere di Marte, del quale Hauser era uno dei migliori agenti. Nel 2084, Marte è un pianeta ormai colonizzato dagli esseri umani, costretti però a vivere sotto cupole di vetro a causa della mancanza di atmosfera e nel quale regna un clima di rivolta a causa del prezzo dell’aria, controllato da Cohaagen, che diventa sempre più insostenibile.
Una volta sul pianeta rosso, Doug riesce a contattare Melina (la donna bruna del sogno) e a trovare Kuato, il leader della resistenza dotato di poteri telepatici. Grazie a questi poteri, Kuato riesce a far ricordare a Quaid di essere a conoscenza di un reattore nucleare costruito mezzo milione di anni prima dagli alieni che abitavano Marte. Questo reattore ha la capacità di fondere il nucleo ghiacciato del pianeta, estraendo ossigeno in una quantità tale da formare un’atmosfera e quindi fornire aria respirabile ai suoi abitanti.
La missione di Doug diventa quindi quella di riuscire ad attivare il reattore, ostacolato nel suo cammino dagli uomini di Cohaagen, che con la scusa di avere dei dubbi sul funzionamento dell’opera aliena, vuole continuare a comandare Marte controllando la riserva di aria. Doug riuscirà alla fine ad eliminare Cohaagen e ad attivare il reattore, salvando anche gli abitanti di una zona della colonia che era stata isolata dalla fornitura di ossigeno. Il finale lascia però un dubbio sulla trama: tutte queste avventure sono effettivamente avvenute o sono soltanto un prodotto della mente di Quaid?
[modifica] Tematiche
Il film affronta, come in molte opere di Philip K. Dick, il tema di cosa sia la realtà, se la realtà che viene percepita sia "vera" o non piuttosto un'illusione ottenuta attraverso la manipolazione della mente e dei ricordi.
La storia è volutamente ambigua per quanto riguarda le avventure di Quaid: egli ha effettivamente vissuto quelle esperienze oppure ciò che lo spettatore vede è il famoso "viaggio virtuale" ideato dalla Rekall (in fondo gli era stata promessa un'avventura da agente segreto con pericoli e belle donne)? Chi è il vero protagonista, Douglas Quaid o Hauser? Quest'ultimo è esistito davvero o fa solo parte delle finzioni impiantate nel cervello di Quaid, o magari è il contrario? Anche la storia del film, che parte in modo tutto sommato plausibile (sempre nell'ottica dei film di fantascienza), e termina nella fantasia più sfrenata con mutanti, resti di civiltà marziane e l'esplosione di un reattore nucleare, fa sorgere il dubbio su quanto sia vero (sebbene nella finzione del film) e su quanto sia una finzione creata per compiacere qualcuno.
[modifica] Differenze dal romanzo
- Nel racconto originale di Dick (e nella prima versione della sceneggiatura) il protagonista si chiamava "Douglas Quail". Può essere che il nome sia stato cambiato per evitare inopportune somiglianze con Dan Quayle, il vice dell'allora presidente George H. W. Bush.
[modifica] Errori
- La forza di gravità su Marte corrisponde al 37% della di quella terrestre, per cui i coloni del pianeta rosso dovrebbero procedere a salti, non camminando.
- Il nucleo di Marte, contrariamente a quanto presentato, non è composto da ghiaccio ma da ferro e solfuro di ferro.
[modifica] Il sequel cancellato
Per questo film era stato previsto un seguito: l'opera mai realizzata avrebbe dovuto basarsi su un altro racconto di Dick, Rapporto di minoranza.
Nella trama, Quaid sarebbe riuscito a portare alcuni mutanti da Marte sulla Terra, e costoro, grazie alle loro facoltà precognitive, sarebbero stati in grado di prevedere i crimini prima che accadessero.
Il film non ottenne semaforo verde nonostante il buon successo ricevuto, ma il soggetto, ampliato con nuovi elementi non presenti nel racconto originale, divenne la base per il film Minority Report, con i "PreCogs" al posto dei mutanti marziani.
[modifica] Rifacimento
In febbraio 2009 il produttore Neal H. Moritz in associazione con Original Films ha mostrato alla Columbia Pictures i piani di sviluppo per un remake in chiave moderna, attualizzato per cinema e pubblico moderno.[1]
[modifica] Sogno o realtà?
Il finale del film è volutamente ambiguo e non lascia intendere se le avventure del protagonista fossero un "sogno" o "realtà". Quaid era davvero un agente segreto dalla doppia vita oppure tutto si è svolto nella sua mente, grazie all'impianto di memoria della Rekall? La decisione è lasciata alla libera interpretazione dello spettatore. Quaid grazie alle sue azioni porta Marte ad avere un'atmosfera identica a quella terrestre con tanto di cielo azzurro e nuvole, proprio come il viaggio "Cieli azzurri su Marte" che il protagonista, all'inizio del film, seleziona tra i ricordi da impiantare. La mancanza di tassisti imbroglioni nelle capsule di memoria Rekall, dichiarata dal presidente, ma confutata nel film, farebbe invece propendere per l'ipotesi reale e non immaginaria delle vicende.
La dissolvenza finale in bianco, secondo il regista Verhoeven, potrebbe essere, tra i vari significati, anche una metafora della lobotomia a cui Quaid/Hauser sarebbe stato sottoposto.
[modifica] Note
- ^ Arriva il remake di Atto di Forza. Bad Taste, 26-02-2009. URL consultato il 27-02-2009.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Atto di forza dell'Internet Movie Database
| I film di Paul Verhoeven | ||
|---|---|---|
| Gli strani amori di quelle signore (1971) - Fiore di carne (1973) - Kitty Tippel... quelle notti passate sulla strada (1975) - Soldato d'Orange (1977) - Spetters (1980) - Il quarto uomo (1983) - L'amore e il sangue (1985) - Robocop: il futuro della legge (1987) - Atto di forza (1990) - Basic Instinct (1992) - Showgirls (1995) - Starship Troopers - Fanteria dello spazio (1997) - L'uomo senza ombra (2000) - Black Book (2006) | ||
| Progetto cinema - Portale cinema - Drive-in | ||

