Attilio Romero

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Attilio Romero, detto Tilli (Torino, 19 aprile 1948[1]), è un dirigente sportivo italiano, ultimo presidente del Torino Calcio prima della bancarotta del 2005.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio del prof. Andrea[2] - primario di neurologia all'Ospedale Mauriziano[3], già in giovane età si ritrova protagonista di un episodio drammatico.

L'investimento di Meroni[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Luigi Meroni#La tragedia.

Il 15 ottobre 1967, mentre rientra dalla partita Torino-Sampdoria a bordo di una Fiat 124 Coupé, travolge due calciatori granata in Corso Re Umberto. Fabrizio Poletti viene preso di striscio, mentre Gigi Meroni viene preso su una gamba e sbalzato in aria. Il calciatore - travolto da un'altra macchina dopo la ricaduta - morirà a seguito delle gravissime lesioni riportate. Il neopatentato Romero si ferma a bordo strada prima, successivamente si presenta spontaneamente alla polizia dove viene interrogato fino a tarda notte. Tornerà poi a casa sua, in corso Re Umberto. Il relativo processo lo vedrà assolto dall'accusa di omicidio colposo perché non poteva evitarli[3]. Ma una sentenza di Cassazione civile stabilirà che un risarcimento danni era dovuto alla società granata[2].

Laurea e incarico alla FIAT[modifica | modifica sorgente]

Si laurea in scienze politiche ed entra nell'ufficio stampa della FIAT[4], dove rimane per tanti anni e ricopre molti incarichi (tra cui quello di portavoce di Gianni Agnelli[4]).

Presidente del Torino Calcio[modifica | modifica sorgente]

Lascia l'azienda il 13 giugno 2000, quando Francesco Cimminelli lo chiama alla presidenza del Torino[4].

Rimarrà al Toro fino al fallimento, cercando per tutta la durata della vicenda che porterà all'esclusione dalla serie A[5] di mantenere viva una sorta di speranza nei tifosi, salvo chiedere pubblicamente scusa in un'intervista a Tuttosport il 9 agosto 2005. La sera arriverà la sentenza del Consiglio di Stato.

Le inchieste[modifica | modifica sorgente]

Successivamente verrà incriminato dai giudici di Torino per bancarotta documentale, truffa ai danni della Figc, malversazione ai danni del Credito sportivo, violazione della legge del 2000 sulle fatturazioni[6].

Nel 2008 patteggia una pena di due anni e sei mesi di carcere[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Giocatori Torino Calcio nati in Aprile, 2009. URL consultato il 26-07-2010.
  2. ^ a b Cass., Sez. un., 26 gennaio 1971, n. 174, Pres. Stella Ritcher, Ets. Ridola - TORINO CALCIO S.P.A. C. ROMERO, 26-01-1971. URL consultato il 21-01-2009.
  3. ^ a b Roberto De Ponti, Il ricordo del dirigente: «Gigi era il mio idolo, i tifosi granata mi consolarono per quella tragedia di cui non avevo colpa» Il nuovo Torino viene dal passato in Il Corriere della Sera, 13 giugno 2000, p. 44. URL consultato il 21-01-2009.
  4. ^ a b c Salvatore Lo Presti, Romero è il nuovo presidente del Torino in Gazzetta dello Sport, 13 giugno 2000, p. 21. URL consultato il 20-01-2009.
  5. ^ Vicenda partita con la perquisizione della Finanza nella sede sociale del Toro il 2 luglio 2005 e conclusasi dopo 40 giorni circa e 5 gradi di giudizio il 9 agosto 2005
  6. ^ Meo Ponte, Toro calcio, ultimo atto in La Repubblica, 14 luglio 2007, p. 6. URL consultato il 20-01-2009.
  7. ^ S. Mart., Plusvalenze Toro Cimminelli patteggia due anni e 8 mesi in La Repubblica, 18 gennaio 2008. URL consultato il 21-01-2009.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente del Torino Successore
Giuseppe Aghemo 2000 Pierluigi Marengo