Attentato del 29 marzo 2010 alla Metropolitana di Mosca

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Attentato alla metropolitana di Mosca
Flowers at park kultury station.jpg
La stazione di Lubjanka (metropolitana di Mosca)
Stato Russia Russia
Luogo Mosca
Obiettivo Metropolitana di Mosca
Data 29 marzo 2010
07.56 – 08.39
Tipo Attacco suicida
Morti Totale: 41[1][2]
Feriti 102 (88 ospedalizzati)
Sospetti Separatisti ceceni

L'Attentato alla Metropolitana di Mosca del 29 marzo 2010 è un attentato terroristico portato a termine da due donne kamikaze in due stazioni della metropolitana di Mosca. L'attentato è stato attribuito subito ai separatisti ceceni.

Avvenimenti[modifica | modifica sorgente]

La prima esplosione è avvenuta, alle ore 7.56, nella metropolitana nella stazione della Lubjanka, in pieno centro di Mosca, sulla linea Sokol'ničeskaja. Dopo poco più di 40 minuti, si è verificata una seconda esplosione nel terzo vagone, sulla stessa linea[3] ma stavolta alla stazione Park Kultury e precisamente alle ore 8:39.

Vittime[modifica | modifica sorgente]

Nazionalità Morti Feriti
Russia Russia 38 75
Tagikistan Tagikistan 2 1
Ucraina Ucraina 1[4]  –
Malesia Malesia  – 1
Filippine Filippine  – 1
Non identificati 4  –
Totale 40 88

41 persone sono rimaste uccise nelle esplosioni[1] (26 nella stazione di Lubyanka e 14 a Park Kultury), comprese altre due vittime decedute nella calca delle persone che fuggivano dopo lo scoppio. Almeno 100 persone sono rimaste ferite, per 88 di esse è stato necessario un ricovero in ospedale.[5][6]

Indagini[modifica | modifica sorgente]

Medvedev alla stazione di Lubyanka
La mappa della metropolitana con evidenziate le due stazioni dove sono avvenute le esplosioni

Le fonti ufficiali russe hanno parlato di due donne kamikaze (tra i 18 e i 20 anni), come responsabili delle esplosioni e che hanno utilizzato il T4 come esplosivo[7]. L'ordigno è stato probabilmente azionato tramite un telefono cellulare.[6].

Le due donne sono state identificate grazie alle telecamere di sorveglianza all'imbarco la metropolitana alla stazione di Yugo-Zapadnaya

I funzionari russi sospettano che i ribelli musulmani della travagliata regione del Caucaso settentrionale, che comprende la Cecenia, siano i responsabili dell'attacco.[5][8][9]

La commissione d'inchiesta della Procura della Federazione russa ha avviato un'indagine penale ai sensi dell'articolo 205 del codice penale russo (come "atto di terrorismo")[10].

Reazioni[modifica | modifica sorgente]

In seguito agli attentati, il presidente russo Dmitry Medvedev e il Primo Ministro Vladimir Putin hanno fortemente condannato tali azioni e hanno chiesto la continuazione della repressione di tali gruppi. Inoltre, Ramzan Kadyrov, presidente della Repubblica cecena ha subito commentato gli avvenimenti dissociandosi. Condanne anche da parte degli esponeneti delle tre maggiori religioni russe. Il Patriarca della Chiesa Ortodossa di Mosca ha chiesto la solidarietà del mondo, il consiglio dei Mufti russi ha dichiarato che "l'estremismo e il terrorismo non hanno alcun fondamento nel Sacro Corano", e ha aggiunto che "un terrorista non può essere un musulmano, mentre un musulmano non può essere un terrorista", il rabbino capo della Russia, Berel Lazar, si è detto sicuro che i mandanti dell'attentato terroristico avranno il meritato castigo.[11]

L'attacco è stato condannato duramente anche dai rappresentanti di molti stati stranieri, tra cui: Abkhazia,[12] Azerbaigian,[13] Armenia,[14] Bielorussia,[13] Bulgaria,[13] Canada,[15] Cina,[16] Colombia,[17] la Repubblica Ceca,[13] Estonia,[13] Francia,[13] Georgia,[13] Germania,[18] India,[19] Israele,[20] Lettonia,[13] Lituania,[21] Polonia,[13] Serbia,[22][23][24] Tagikistan,[13] Ucraina,[21] il Regno Unito,[25] e gli Stati Uniti.[26][27]

Il Parlamento serbo ha osservato un momento di silenzio,[28] e il sindaco di Belgrado, Dragan Đilas, ha inviato le condoglianze a Yury Luzhkov, sindaco di Mosca.[29]

La polizia e gli operatori della sicurezza della Metropolitana di New York sono stati incrementati.[30]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Bombers kill at least 38 in Moscow subway, Reuters, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  2. ^ (EN) Two blasts in Moscow Metro, dozens killed, RT, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  3. ^ Mosca, donne kamikaze nel metrò Decine di morti. "Vendetta dei caucasici" - Repubblica.it
  4. ^ (RU) МИД отказался комментировать информацию о двойном гражданстве погибшего в Москве жителя Севастополя, Bigmir.net, 31 marzo 2010. URL consultato il 3 aprile 2010.
  5. ^ a b Suicide bombers kill 37 in Moscow's subway FSB security service's HQ is in building above one of targeted stations, MSNBC.com, 30 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  6. ^ a b (RU) Terrorist acts in Moscow metro were performed by suicide bombers, Lenta.ru, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  7. ^ (EN) Medvedev calls for tightened security after Moscow metro blasts, PRIME-TASS, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  8. ^ Clifford Levy, Moscow Attack a Test for Putin and His Record Against Terror in The New York Times, 30 marzo 2010.
  9. ^ (EN) Moscow Metro hit by deadly suicide bombings, BBC, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  10. ^ (RU) Underground — explosions, Expert.ru, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  11. ^ (EN) Russian religious leaders condemn Moscow subway blasts, RIA Novosti, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  12. ^ (EN) Il presidente della Abkhazia Sergey Bagapsh invia un telegramma di condoglianze al presidente Russo, President of the Republic of Abkhazia, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  13. ^ a b c d e f g h i j (EN) Foreign leaders sympathize with Russia over blasts, Voice of Russia, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  14. ^ (EN) President Sargsyan extends condolence to Russia's Medvedev, Panorama, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  15. ^ (EN) Canada condemns 'cowardly attacks', Cnews.canoe.ca, 29 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  16. ^ China condemns Moscow subway bombings, News.xinhuanet.com. URL consultato il 29 marzo 2010.
  17. ^ Atentados en Moscú; Colombia rechazó el acto terrorista, Eltiempo.Com. URL consultato il 29 marzo 2010.
  18. ^ (EN) Obama condemns Moscow subway blasts, RIA Novosti, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  19. ^ (EN) India condemns horrific Moscow attacks, assures support, Press Trust of India, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  20. ^ Netanyahu to Russia: Israel stands with you against terror, Haaretz, 24 dicembre 2006. URL consultato il 29 marzo 2010.
  21. ^ a b World deplores Moscow blasts, sends condolences to Russia in Foreign states, RIA Novosti, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  22. ^ Телеграм саучешћа поводом терористичких напада у Русији, Predsednik.rs. URL consultato il 29 marzo 2010.
  23. ^ (EN) Unclear if Serbs were among victims in Moscow, B92, 29 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  24. ^ (SR) Dačić uputio saučešće povodom stradanja u Moskvi, Pressonline.rs. URL consultato il 29 marzo 2010.
  25. ^ As it happened: Moscow Metro bombings, BBC, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.
  26. ^ (EN) David Morgan, U.S. President Barack Obama on Monday condemned suicide bombings in Moscow, Reuters. URL consultato il 31 marzo 2010.
  27. ^ (EN) Hillary Rodham Clinton, Bombings in Moscow, U.S. Department of State, 29 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  28. ^ (SR) Bombaški napad u moskovskom metrou, Rts.rs. URL consultato il 29 marzo 2010.
  29. ^ (SR) Il sindaco Dragan Djilas invia un telegramma di cordoglio al sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, Beograd.rs, 29 marzo 2010. URL consultato il 31 marzo 2010.
  30. ^ MTA, NYPD beef up security after Moscow subway bombings, Newsday.com, 29 marzo 2010. URL consultato il 29 marzo 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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