Attentato alla famiglia reale olandese del 2009

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Coordinate: 52°13′40″N 5°56′46″E / 52.22778°N 5.94611°E / 52.22778; 5.94611

Attentato alla famiglia reale olandese
Stato bandiera Paesi Bassi
Luogo Apeldoorn
Obiettivo famiglia reale olandese
Data 30 aprile 2009
11:50 locali
Tipo automobile lanciata sulla folla
Morti 8 (incluso l'attentatore)
Feriti 10
Responsabili Karst Roeland Tates
Motivazione sconosciuta

Con l'espressione attentato alla famiglia reale olandese ci si riferisce all'evento verificatosi il 30 aprile 2009 ad Apeldoorn, nei Paesi Bassi, dove un uomo, alla guida della sua auto, si diresse ad alta velocità contro il corteo che comprendeva la regina Beatrice e gli altri membri della famiglia reale olandese.

L'attacco avvenne durante la festa nazionale del Koninginnedag (olandese: Giorno della Regina).

Il veicolo, una Suzuki Swift nera, investì il pubblico che assisteva al corteo, a lato della strada, causando sette morti e dieci feriti. L'auto terminò poi la sua corsa contro un monumento. Nessun membro della famiglia reale rimase ferito. Questo attentato fu il primo contro la famiglia reale olandese in tempi moderni.

L'attentatore, identificato come un trentottenne olandese di nome Karst Roeland Tates, venne portato in ospedale in stato di arresto dalla polizia con le accuse di attentato contro il sovrano (art. 92 del codice penale olandese), attentato contro il principe ereditario e sua moglie (art. 108) ed omicidio (art. 289) [1]. Tuttavia morì la notte successiva a causa delle ferite riportate.

Indice

[modifica] Dinamica

La dinamica dell'attentato. In arancione il percorso dell'autobus con a bordo la famiglia reale, in rosso la traiettoria dell'attentatore.

L'attentato avvenne alle 11:50 mentre l'autobus scoperto con a bordo la famiglia reale olandese stava transitando sulla strada diretto ad Het Loo, residenza dei sovrani. La Suzuki Swift guidata da Karst Roeland Tates abbatté le transenne investendo la folla e si andò a schiantare, probabilmente a causa del parabrezza in frantumi che gli ridusse la visibilità, contro De Naald, un monumento al lato della strada, mancando di poco il mezzo con i reali.

Dopo l'impatto il veicolo venne esaminato dal dipartimento anti-terrorismo e dalla polizia locale per scongiurare il rischio che ci fossero esplosivi a bordo [2]. L'attentato avvenne in diretta televisiva [3][4].

[modifica] L'attentatore

L'attentatore era Karst Roeland Tates (Zevenaar, 6 marzo 1971 - Deventer, 1º maggio 2009), un uomo di nazionalità olandese. Dopo l'attentato venne estratto dall'auto dai vigili del fuoco e trasferito in ospedale, dove morì a causa delle lesioni subite al cervello. Tates era di Huissen, una piccola città nella provincia olandese della Gheldria, e non aveva precedenti penali.

Tates era accusato di aver violato agli articoli 92 e 108 del codice di diritto penale olandese, che si occupano, rispettivamente, degli attacchi contro il sovrano ed il principe ereditario e la sua consorte. A norma di tali articoli, pertanto, Tates avrebbe rischiato l'ergastolo. Inoltre venne accusato di omicidio.

Dopo la morte di Tates venne eseguita l'autopsia sul suo corpo, la quale non trovò tracce di alcoolici nel suo sangue, ma riscontrò tracce di cannabis. La cannabis, tuttavia, rimane nel sangue per alcune settimane dopo l'uso: non è dunque possibile stabilire con certezza quando sia stata assunta.

[modifica] Reazioni

Quindici minuti dopo l'attentato venne annunciato che tutte le celebrazioni previste ad Apeldoorn in occasione del Giorno della Regina erano state annullate. Nello stesso giorno molti altri eventi nei Paesi Bassi vennero cancellati, compresi tutti i festeggiamenti a Rotterdam e molti eventi ad Amsterdam. Tutte le bandiere vennero poste a mezz'asta in segno di lutto.

Poche ore dopo l'attacco, la regina Beatrice inviò un messaggio alla nazione:

« Quello che era iniziato come un bel giorno di festa si è concluso in una terribile tragedia che ha sconvolto tutti noi. Le persone che erano presenti, chi ha visto in televisione, tutti coloro che hanno assistito, sono rimasti stupiti ed increduli. Siamo senza parole per ciò che è accaduto. La mia famiglia, io stessa, e, credo, ogni persona, prova dolore per le vittime, per le loro famiglie, i loro amici, e per tutti coloro i quali sono stati colpiti da questa tragedia [5] »
(Regina Beatrice dei Paesi Bassi, 30 aprile 2009)

Nel corso di una conferenza stampa, alle 15:45 del 30 aprile, la polizia riferì che l'attentatore era gravemente ferito ma era ancora cosciente, e che aveva affermato di aver compiuto il gesto consapevolmente. La polizia aggiunse che si era trattato di un atto deliberato contro la famiglia reale, escludendo però la matrice terroristica [6]. Karst Roeland Tates non aveva precedenti di natura penale, né aveva mai avuto problemi di natura psichica.

L'8 maggio 2009 si tenne una commemorazione nel teatro di Apeldoorn, alla quale presero la parola, fra gli altri, il primo ministro olandese Jan Peter Balkenende ed il sindaco di Apeldoorn Fred de Graaf. Parteciparono la regina Beatrice, il principe ereditario Guglielmo, la principessa Maxima ed altre 5.000 persone. Poche ore dopo un'altra persona investita il 30 aprile morì a causa delle lesioni riportate, portando così ad otto il numero delle vittime.

[modifica] Note

  1. ^ Codice di diritto penale olandese
  2. ^ il Giornale.it
  3. ^ Il video dell'attentato, ripreso dalla TV olandese
  4. ^ L'attentato ripreso da un'altra angolazione
  5. ^ Il messaggio della Regina
  6. ^ Corriere.it

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