Atomoxetina

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Atomoxetina
Atomoxetine.svg
Atomoxetine3d.png
Nome IUPAC
(3R)-N-methyl-3-(2-methylphenoxy)-3-phenyl-propan-1-amine
Nomi alternativi
Strattera
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C17H21NO
Massa molecolare (u) 255.355 g/mol
291.820 g/mol (Idrocloruro)
Numero CAS [83015-26-3]
Codice ATC N06BA09
PubChem 54841
DrugBank APRD00614
SMILES CNCC[C@@H](Oc1ccccc1C)c1ccccc1
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
via orale
Dati farmacocinetici
Biodisponibilità dal 63% al 94%
Legame proteico 40%
Metabolismo Epatico, via CYP2D6
Emivita 5 ore
Escrezione Renale (>80%) e fecale (<17%)
Indicazioni di sicurezza

L'atomoxetina è un farmaco non-stimolante usato per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Viene venduto sotto forma di idrocloruro di atomoxetina. In Italia il farmaco viene prodotto e commercializzato dalla società farmacologica Eli Lilly and Company (che ne detiene il brevetto) con il nome di Strattera nella formulazione capsule rigide da 18 mg.

Farmacodinamica[modifica | modifica wikitesto]

L'atomoxetina è un inibitore selettivo del meccanismo di trasporto pre-sinaptico della noradrenalina. La molecola non presenta un’azione diretta sui trasportatori della serotonina o della dopamina; la 4-idrossi-atomoxetina, il principale metabolita ossidativo dell'atomoxetina, esercita tuttavia un’azione inibitoria, sia pure minima, sul trasportatore della serotonina.
Non è noto il modo in cui il farmaco riduca i sintomi nel deficit di attenzione ed iperattività, tuttavia si ritiene che la noradrenalina svolga un importante ruolo nella regolazione dell'attenzione, dell'impulsività e dei livelli di attività.

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la somministrazione per via orale il farmaco è rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale; l'atomoxetina può essere assunta indipendentemente dalla assunzione di cibo.

La concentrazione plasmatica massima (Cmax) viene raggiunta dopo circa 1-2 ore dall'assunzione. La biodisponibilità dopo l’assunzione orale varia da individuo ad individuo, da un minimo del 63% ad un massimo del 94%. L'atomoxetina ha un ampio volume di distribuzione, e si lega in misura ampia alle proteine plasmatiche (intorno al 98%), in particolare all'albumina.

Nell'organismo, l'atomoxetina è metabolizzata ad opera del sistema enzimatico del citocromo P450, isoenzima CYP2D6. Circa il 7% della popolazione caucasica ha una ridotta attività di metabolizzazione, e le concentrazioni plasmatiche del farmaco risultano pertanto più alte. Il principale prodotto del metabolismo ossidativo è la 4-idrossiatomoxetina (equipotente all’atomoxetina) che viene rapidamente glucuronidata.

L'eliminazione avviene principalmente per via urinaria (80% circa) ed in misura minore tramite le feci (17% circa). L’emivita media di eliminazione del farmaco varia da poco meno di 4 ore nei "metabolizzatori estesi" fino alle 21 ore nei "metabolizzatori poveri".

Usi clinici[modifica | modifica wikitesto]

Strattera.JPG

L'atomoxetina (Strattera) e il Metilfenidato cloridrato (Ritalin) indicate nel trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini a partire dai 6 anni di età e negli adolescenti in integrazione al supporto psicocomportamentale.

In particolare, Strattera è stato registrato contemporaneamente in tutti i paesi della Comunità Europea con procedura di mutuo riconoscimento che non consente alcuna discrezionalità autorizzativa né da parte dell'AIFA né di qualsiasi altro paese membro.

Negli USA il farmaco è stato oggetto di una controversia, riguardante la Eli Lilly and Company, riferita all'eccessivo uso nell'adulto dello stesso.

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica wikitesto]

Durante il trattamento con atomoxetina si possono verificare cefalea, dolore addominale e riduzione dell’appetito, talvolta associati a riduzione del peso corporeo. Altri sintomi come nausea, vomito e sonnolenza si verificano con maggiore frequenza nei primi mesi di trattamento. Alcuni soggetti possono sviluppare ipotensione ortostatica cui possono associarsi episodi sincopali. I dati di sorveglianza farmacologica post-marketing hanno evidenziato la possibilità di grave prolungamento dell’intervallo QT e vi sono state segnalazioni di sindromi con pericolo di vita.[1] In letteratura vi sono segnalazioni di un aumentato rischio di convulsioni nei soggetti in trattamento,[2][3] ma non tutti gli studi concordano su questo punto.[4][5][6]

Controindicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Atomoxetina è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nella formulazione farmaceutica. Il farmaco non deve essere utilizzato da coloro che già assumono inibitori della monoammino ossidasi (IMAO) e ciò vale anche per le due settimane successive all’interruzione del trattamento. Ulteriori controindicazioni sono rappresentate dalla presenza di glaucoma ad angolo chiuso, gravi malattie cardiovascolari o cerebrovascolari oppure una storia di feocromocitoma. Tra i farmaci la cui somministrazione è controindicata in associazione con l'atomoxetina vi è l'antibiotico linezolid, per l'evidenza da studi clinici di eventi avversi seri correlati all’associazione.[7]

Interazioni[modifica | modifica wikitesto]

Apparato cardiovascolare[modifica | modifica wikitesto]

L’efficacia di alcuni farmaci antipertensivi può essere ridotta dalla contemporanea assunzione di atomoxetina, che tende ad agire sui livelli pressori aumentandoli[8]. Il farmaco, inoltre, può potenziare gli effetti cardiovascolari dei farmaci beta2-agonisti come salbutamolo, albuterolo e altri, sia che siano somministrati per via sistemica, sia per nebulizzazione. In tali casi si può osservare una tendenza all'aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Analogamente, i farmaci che interferiscono con la noradrenalina (ad esempio antidepressivi come venlafaxina, imipramina, mirtazapina e decongestionanti nasali come fenilefrina e pseudoefedrina possono essere responsabili di effetti farmacologici additivi o sinergici e devono essere usati con cautela in associazione all'atomoxetina.

Alcuni farmaci che prolungano l’intervallo QT (antidepressivi triciclici, antiaritmici di classe IA e III, cisapride, eritromicina, litio, meflochina, metadone, moxifloxacina,[9] neurolettici), farmaci che interferiscono con l’equilibrio idro-elettrolitico, farmaci inibitori del CYP2D6, in associazione all’atomoxetina possono aumentare il rischio di gravi aritmie ventricolari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Stuhec, V. Svab, Atomoxetine-induced life-threatening long QT syndrome. in Ir J Med Sci, febbraio 2013, DOI:10.1007/s11845-013-0925-y, PMID 23420381.
  2. ^ S. Sawant, SR. Daviss, Seizures and prolonged QTc with atomoxetine overdose. in Am J Psychiatry, vol. 161, nº 4, aprile 2004, p. 757, PMID 15056530.
  3. ^ J. Kashani, AM. Ruha, Isolated atomoxetine overdose resulting in seizure. in J Emerg Med, vol. 32, nº 2, febbraio 2007, pp. 175-8, DOI:10.1016/j.jemermed.2006.05.048, PMID 17307628.
  4. ^ JF. Wernicke, KC. Holdridge; L. Jin; T. Edison; S. Zhang; ME. Bangs; AJ. Allen; S. Ball; D. Dunn, Seizure risk in patients with attention-deficit-hyperactivity disorder treated with atomoxetine. in Dev Med Child Neurol, vol. 49, nº 7, luglio 2007, pp. 498-502, DOI:10.1111/j.1469-8749.2007.00498.x, PMID 17593120.
  5. ^ AT. McAfee, KC. Holdridge; CB. Johannes; K. Hornbuckle; AM. Walker, The effect of pharmacotherapy for attention deficit hyperactivity disorder on risk of seizures in pediatric patients as assessed in an insurance claims database. in Curr Drug Saf, vol. 3, nº 2, maggio 2008, pp. 123-31, PMID 18690990.
  6. ^ AT. McAfee, J. Landon; M. Jones; ME. Bangs; N. Acharya; K. Hornbuckle; J. Wong, A cohort study of the risk of seizures in a pediatric population treated with atomoxetine or stimulant medications. in Pharmacoepidemiol Drug Saf, vol. 22, nº 4, aprile 2013, pp. 386-93, DOI:10.1002/pds.3390, PMID 23280590.
  7. ^ A. Aggarwal, G. Kulkarni; S. Jahan, Potential serious adverse interactions between linezolid and atomoxetine. in J Child Adolesc Psychopharmacol, vol. 22, nº 5, ottobre 2012, p. 405, DOI:10.1089/cap.2012.0040, PMID 23083031.
  8. ^ Pharmamedix, Atomoxetina: Interazioni. URL consultato il 28 agosto 2014.
  9. ^ C. Loghin, H. Haber; CM. Beasley; PA. Kothare; L. Kauffman; J. April; L. Jin; AJ. Allen; MI. Mitchell, Effects of atomoxetine on the QT interval in healthy CYP2D6 poor metabolizers. in Br J Clin Pharmacol, vol. 75, nº 2, febbraio 2013, pp. 538-49, DOI:10.1111/j.1365-2125.2012.04382.x, PMID 22803597.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]