Atomo di Rydberg

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Livelli di energia in un atomo di litio che mostra la serie di Rydberg dei valori più bassi del momento angolare orbitale che converge sul primo livelo di energia di ionizzazione

Un Atomo di Rydberg è un atomo eccitato con uno o più elettroni che hanno un numero quantico principale molto alto. Questi atomi hanno un certo numero di proprietà peculiari tra cui una forte risposta ai campi magnetici ed elettrici. Periodi di decadimento lunghi e funzioni d'onda degli elettroni che si approssimano, sotto alcune condizioni, orbite classiche intorno ai nuclei.

L'esistenza della Serie di Rydberg fu dimostrata per la prima volta nel 1885 quando Johann Balmer scoprì una semplice formula empirica per le lunghezze d'onda della luce associata con la transizione nell'idrogeno atomico. 3 anni più tardi il fisico svedese Johannes Rydberg presentò e generalizzò una versione più intuitiva della formula di Balmer che venne chiamata successivamente la formula di Rydberg. Questa formula indica che l'esistenza di una serie infinita di livelli di energia sempre più ravvicinati discrete convergenti su un limite finito.

Questa serie fu qualitativamente spiegata nel 1913 da Niels Bohr con un modello semiclassico dell'atomo di idrogeno i quali valori quantizzati del momento angolare conducono a livelli di energia discreti osservati.

Metodi di produzione[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


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