Atlantis - L'impero perduto

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Atlantis - L'impero perduto
Atlantis - L'impero perduto - Trailer.png
Il sottomarino Ulysses
Titolo originale Atlantis: The Lost Empire
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2001
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere animazione
Regia Gary Trousdale e Kirk Wise
Soggetto Gary Trousdale, Kirk Wise, Tab Murphy, Bryce Zabel, Jackie Zabel, Joss Whedon
Sceneggiatura Tab Murphy
Produttore Don Hahn
Casa di produzione Walt Disney Feature Animation
Distribuzione (Italia) Walt Disney Pictures
Art director David Goetz
Montaggio Ellen Keneshea
Musiche James Newton Howard
Scenografia Matt Codd, Ricardo F. Delgado, Jim Martin, Mike Mignola
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Atlantis - L'impero perduto è un film d'animazione uscito nelle sale italiane il 14 dicembre 2001 e diretto da Gary Trousdale e Kirk Wise.

Scritto da Tab Murphy e prodotto da Don Hahn, è considerato il 41° classico Disney secondo il canone ufficiale. Il film, che ha avuto un sequal intitolato Atlantis - Il ritorno di Milo, è stato filmato su pellicola di formato 70mm, cosa che non accadeva in un film d'animazione Disney da Taron e la pentola magica del 1985. La lingua e l'alfabeto atlantidese sono stati creati da Mark Okrand, creatore anche della lingua Klingon di Star Trek

Atlantis - L'impero perduto è ambientato nel 1914 in America, da cui parte una spedizione per trovare la leggenderia città perduta di Atlantide (o Atlantis in inglese). È una storia fantastica con ripetuti riferimenti al romanzo Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne (l'Ulysses, per esempio, ricorda molto il Nautilus) e alla storia di Atlantide narrata da Platone. Il cartone animato della Disney riprende, come impostazione, il film del 1994 Stargate.

In Italia venne distribuito al cinema dal 21 dicembre 2001.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Tuo nonno diceva sempre: noi veniamo ricordati per i regali che lasciamo ai nostri figli. »
(Preston Withmore a Milo dopo avergli consegnato il Diario del Vecchio Pastore)

Il film inizia nei secoli a.C. con un'esplosione all'orizzonte e la creazione di un enorme megatsunami sull'Oceano Atlantico, in procinto di sommergere la città di Atlantide (Atlantis come impero), città molto avanzata per quel tempo con elettricità moderna da parte degli dei greci; alcuni automi di pietra proteggono il centro della città con un campo di forza alimentato dal cosiddetto Cuore di Atlantide, un cristallo dotato di propria volontà che ha il potere di difendere la città e di far vivere a lungo la gente. Per i servizi prestati, il cristallo pretende un tributo: un membro della casa reale di Atlantide, in questo caso la regina. La donna lascia indietro la figlia piccola Kida e il suo marito, fondendosi col cristallo. Così, la parte di città protetta dalla barriera di energia del cristallo si salva sprofondando sottoterra tra le cascate della futura Islanda, mentre la porzione restante dell'impero viene distrutta dalle acque, uccidendo nella fusione di sopra la regina.

Passano 8800 anni. Nel 1914 a Washington DC, Milo Thatch è un giovane linguista sognatore che lavora come tuttofare all'Istituto di ricerca Smithsonian. I suoi studi su Atlantide sono condotti tra una pausa e l'altra del suo lavoro di manutenzione della caldaia (con grande disappunto dei suoi superiori). Le sue indagini lo hanno indotto ad individuare il possibile luogo dove sarebbe nascosto il "Diario del Vecchio Pastore", un manoscritto vichingo che mostrerebbe una via per arrivare ad Atlantide. Dopo che la sua richiesta di finanziamento per i suoi studi venne rifiutata dai suoi superiori dell'Istituto, una donna misteriosa con atteggiamenti da "mamma natale", Helga Sinclair, invita il giovane e a seguirla da Preston B. Whitmore, un eccentrico miliardario che, per saldare un debito che aveva con il nonno di Milo, Thaddeus Thatch, aveva trovato il diario di cui Milo era alla ricerca; ora che lo ha fra le mani, può tradurlo in modo da costruire una via per Atlandide. La spedizione per Atlantis è finanziata da Preston e guidata dal comandante Lyle Rourke, lo stesso militare che precedentemente aveva guidato anche la spedizione che aveva ritrovato il diario, e da Helga. A bordo del sottomarino "Ulysses", assieme ad una bizzarra squadra di strampalati compagni, Milo parte, pur essendo poco abituato alla vita militare. Quando stanno per arrivare all'entrata del percorso vengono attaccati dal Leviatano, gigantesco automa sottomarino, che, nonostante i protagonisti riescano a fuggire con delle scialuppe, distrugge l'Ulysses con gravissime perdite.

Dopo molti pericoli e un lungo tragitto, seguendo le indicazioni del diario, gli uomini trovano la mitica città, incontrando in particolare tra gli atlantidei Kidagakash (Kida per gli amici), la "giovane" principessa di soli 8800 anni, che li conduce dal vecchio padre, il re Kashekim Nedakh, che ordina loro di lasciare al più presto il suo regno poiché sente che la loro presenza non porterà nulla di buono. Il re però accoglie la richiesta di Rourke di restare per una notte a rifocillarsi e prepararsi al viaggio di ritorno. Kida aiuta Milo a decifrare le scritte con la storia di Atlantide, ed essi scoprono la vera natura del "Cuore di Atlantide".

Anche il capitano Rourke è interessato alla natura del "Cuore di Atlantide", tanto che da quando aveva trovato il diario era desideroso di ottenere il cristallo: ora cerca in tutti i modi di scovarlo, minacciando addirittura di uccidere il re. Ma proprio all'ultimo momento trova il luogo dove è nascosto il "Cuore di Atlantide", che successivamente si fonde con Kida, imprigionata poi dal capitano e Helga. Poco più tardi nel palazzo, il re, sofferente, spiega a Milo la vera natura della gemma e la storia di Atlantide. Prima di morire dona al giovane il suo cristallo e gli chiede di salvare Atlantide e sua figlia. Con un inaspettato coraggio Milo, aiutato dal resto della truppa che non segue il malvagio comandante, mette in funzione le antiche macchine di Atlantide e salva l'amata. Helga viene scaraventata fuori dal dirigibile che porta il cristallo da Rourke, che dopo essere venuto a contatto con il cuore di Atlantide si trasforma in una statua di cristallo che viene fatta a pezzi dall'elica. Viene così salvata Atlantide e Milo decide di restare, al contrario di tutti gli altri partecipanti della spedizione che decidono di tornare in superficie.

Una volta rientrati a casa, decidono di tenere segreto cosa è successo a Milo, tranne che al signor Whitmore, al quale consegnano il cristallo donato loro da Milo Thatch. Il film finisce col "funerale" del re, ed una roccia in cui è scolpito il suo volto: egli andrà, come tutti i re del passato, a proteggere il "Cuore di Atlantide".

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Milo James Thatch[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Milo (Disney).

Milo (pron. ['maɪlo]), il protagonista, sin dall'inizio del film dimostra di possedere un bagaglio di conoscenze molto ampio e superiore a quanto ci si aspetterebbe da un cartografo (benché sia un esperto studioso di lingue morte): è un filosofo nel senso lato del termine. S'innamorerà di Kida, principessa di Atlantide.

Comandante Lyle Tiberius Rourke[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comandante Rourke.

L'antagonista del film è Lyle Tiberius Rourke. Comandante della spedizione verso Atlantide e anche della precedente in Islanda insieme al nonno di Milo, è alla ricerca del Diario del Vecchio Pastore. Di carattere calmo, tranquillo e pacato, ha un ottimo sangue freddo e riesce a mantenere la calma e i nervi saldi anche in situazioni disperate, dando così dimostrazione di ottime capacità organizzative e strategiche. Nonostante per quasi tutto il film sembri d'indole buona e pacifica, si dimostrerà, alla fine, un mercenario spietato e crudele, pronto a rivendere il cuore di Atlantide, quindi a condannare la città, e ad uccidere senza pietà chiunque si frapponga fra lui e i suoi obiettivi.

Preston B. Whitmore[modifica | modifica sorgente]

È un anziano miliardario, filantropo e praticante di yoga nonché vecchio amico del nonno di Milo. È colui che ingaggia e finanzia la spedizione alla scoperta di Atlantide, oltre che assoldare lo stesso Milo. Inoltre è sempre lui a regalargli il Diario del Vecchio Pastore, libro trovato da suo nonno in Islanda, che narra di Atlantide e di come raggiungerla.

Thaddeus George Thatch[modifica | modifica sorgente]

Defunto cartografo ed esploratore, nonché mentore e nonno di Milo. Dopo la morte dei genitori di quest'ultimo quando era bambino, adotta Milo, il quale lo considera come un padre. Thaddeus trovò in Islanda insieme a Rourke il Diaro del Vecchio Pastore, e fu sempre lui, per una scommessa, a far organizzare a Whitmore la spedizione verso il continente perduto.

Tenente Helga Katrina Sinclair[modifica | modifica sorgente]

Sottufficiale di Whitmore, è l'ufficiale di più alto rango dopo Rourke durante la spedizione. È ammaliante, misteriosa, rigida, intelligente e dagli ottimi riflessi. Alla fine del film, come Rourke tradirà anche lei Milo, ma verrà successivamente uccisa dal suo stesso compagno scaraventata giù dalla mongolfiera, ma non muore subito, prima spara alla mongolfiera di Rourke danneggiandola soltanto e poi viene uccisa dall'eruzione del vulcano. Il suo aspetto ricorda una sorta di Lara Croft bionda e meno femminile.

Audrey Ramirez[modifica | modifica sorgente]

Giovane ragazza con un carattere forte e molto intelligente, è il capo meccanico della spedizione e ha dimestichezza con tutti i tipi di motori. All'inizio del film considera Milo come un imbecille, ma col passare dell'avventura impara ad apprezzarlo, ed è la seconda, dopo Dolce, a ribellarsi a Rourke ed ad andare ad aiutarlo. Ha una sorella che pratica Wrestling e che si batte per il titolo e un padre ex-capo meccanico della precedente spedizione in Islanda che gestisce un'officina. Una delle sue ambizioni è di aprire un'officina tutta sua vicino a quella del padre ed è l'unica, insieme a Dolce, a conoscere la storia di Molière. Verso l'epilogo del film diventerà, insieme ai suoi compagni, ricca. Adotterà anche il gatto di Milo, poiché il suo proprietario ha deciso di rimanere nel continente perduto.

Dr. Joshua Strongbear Dolce[modifica | modifica sorgente]

Il medico della spedizione. Figlio di una indiana Arapaho e di un medico militare afroamericano è di carattere dolce e premuroso, ma anche serio e spavaldo. È ottimista, sicuro delle sue capacità ed è uno dei primi a legare con Milo, senza considerarlo un idiota. Era già presente nella vecchia spedizione in Islanda ed è il primo a ribellarsi contro Rourke, quando vede quest'ultimo tirare un pugno allo stomaco del re di Atlantide, che muore successivamente per Emorragia interna. È anche un incredibile buongustaio che mangia qualunque cosa gli mettano in tavola, viva o meno. Ciononostante anche lui non osa gustare i piatti di Cookie. Inoltre è l'unico, insieme a Audrey a conoscere la storia di Molière (che non racconta, trovandola troppo orribile).

Vincenzo "Vinny" Santorini[modifica | modifica sorgente]

Vinny è l'esperto in demolizioni ed esplosivi. Di evidenti origini siciliane (lo si nota per il suo forte accento dell'Italia meridionale), è fatto evadere da una prigione turca su richiesta di Whitmore (dato che farebbe intendere la partecipazione di Vinny alla guerra in Libia del 1912). Il suo carattere è molto pragmatico, schietto e diretto all'essenzialità e fa spesso battute taglienti. Con sé porta sempre uno o due esplosivi ed è palese la sua indole nel far esplodere le cose. Secondo quanto da lui raccontato, era prima un fioraio, quando nel negozio davanti scoppiò una caldaia che lo travolse, facendo nascere in lui la passione nelle esplosioni. All'inizio del film non parla molto con Milo, anche se ciò non gli impedisce di giocargli scherzi anche piuttosto pesanti insieme a Molière, o a prenderlo in giro. Verso la fine tuttavia si unirà anch'esso al cartografo per fermare Rourke, scoprendo, durante l'assalto al comandante, l'incredibile potenza da fuoco dei pesci-automi volanti. Il suo cognome è un riferimento ad uno dei possibili luoghi in cui potrebbe trovarsi la città di Atlantide: l'isola greca Santorini.

Gaetan "Mole" Molière[modifica | modifica sorgente]

Il geologo ufficiale della spedizione. Molière proviene dalla Francia e parla, di conseguenza, con uno spiccato accento francese. Data la professione le sue fattezze assomigliano molto a quelle di una talpa. Come persona è antipatico a tutti, soprattutto per il suo cattivo vizio di voler sempre avere a che fare con la terra (scavare o fare inventari dei vari tipi di terra sui letti altrui) e di essere restio ad ogni concetto di pulizia e igiene. Oltretutto lui è l'unico che mangia (con molto gusto) i pasti di Cookie. Il suo soprannome in originale è Mole (dall'inglese "talpa") che è un rimando circa le sue fattezze simili a questo animale.

Signora Packard[modifica | modifica sorgente]

Lei è la telegrafista e addetta agli apparecchi di trasmissione per tutto il viaggio. Packard si presta anche a documentare la spedizione con fotografie. Una frase che ripete spesso è «Tanto moriremo tutti.» in tono depresso. Durante la missione porta sempre un completo di tipo militare, un elmetto e le cuffie. Fuma in maniera ossessiva sigarette, e gliene si può notare sempre una in bocca.

Jebidiah "Cookie" Allerdyce[modifica | modifica sorgente]

Cookie è il cuoco di truppa. Il suo talento culinario è scarsissimo: il suo "menù" assomiglia ad una dieta tipica delle trincee della Guerra di Secessione o da Far West. Questo è comprensibile per il fatto che elenca come i suoi "quattro principali gruppi alimentari" pancetta, fagioli, whisky e lardo, ovvero tutti alimenti spesso usati in guerra grazie al loro lungo tempo di conservazione.

Mercenari[modifica | modifica sorgente]

Armati sempre di mitra e maschere anti-gas, inizialmente sembrano neutrali, ma poi appoggeranno Rourke al fine di essere ricchi, diventando veri e propri mercenari. Moriranno nella battaglia del vulcano alla fine, disintegrati per autodifesa da Vinny, con il lampo energetico del suo automa atlantidese.

Mr. Fenton Harcourt[modifica | modifica sorgente]

Harcourt è il direttore del museo Smithsonian a Washington D.C. e superiore di Milo, finché Thatch non si dimette, poiché il suo superiore voleva finanziare spedizioni scientifiche basate sui fatti e non sulle leggende folklore come, secondo lui, era Atlantide. Aveva fatto, da giovane, la stessa cosa con il nonno di Milo. Infatti dice addirittura a Milo di buttarsi nel fiume Potomac per schiarirsi le idee. Tuttavia non è cattivo, poiché diceva che Milo ha grandi potenzialità come suo nonno e gli regala pure un penny durante il loro litigio.

Re Kashekim Nedakh[modifica | modifica sorgente]

È il re della mitologica città di Atlantide. Viene ucciso da Rourke, che gli dà un pugno al petto e gli toglie il potere del Cristallo che gli dava ancora salute. Prima di morire, racconta a Milo la storia della città: in passato essa era prospera e fiorente e il re aveva tentato di sfruttare l'energia del cristallo come arma da guerra (si può notare come i velivoli pesciformi, risalenti a quell'epoca, la usino per spostarsi e colpire i bersagli). Non riuscendo però a controllare l'energia del cristallo, questa riversò la sua potenza sulla città stessa causando un maremoto che la sommerse quasi del tutto (solo il centro si salvò, grazie al campo energetico generato dal cristallo stesso, che aveva scelto la madre di Kida per proteggersi).

Principessa Kidagakash "Kida" Nedakh[modifica | modifica sorgente]

Data la difficile pronuncia del suo nome ([ki'dagakaʃ]), si fa chiamare Kida da Milo e dagli altri avventurieri. È la principessa di Atlantide, figlia di Re Kashekim ed unica erede della dinastia. Kida è una giovane donna atlantidea (8800 anni) in piena forma e piena di spirito. La sua più grande preoccupazione è il destino del suo popolo e della cultura di Atlantide, i quali si stanno spegnendo allo stesso ritmo. Le sue movenze, soprattutto il fatto che si arrampichi su superfici molto ripide con facilità e agilità, ricordano in parte Pocahontas. I due personaggi femminili si assomigliano anche per il fatto che entrambe hanno uno stile di vivere più tradizionale e rurale rispetto a personaggi "immigrati". Alla fine si sposa con Milo.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Uno dei gargoyles de Il gobbo di Notre Dame appare nella libreria del ricco Preston B. Whitmore.
  • Nella scena in cui Kida accompagna Milo ad Atlantide, i due passano sotto una cascata; la disposizione degli elementi ed i movimenti dei due mentre la attraversano sono identici alla scena di Robin Hood in cui Robin e Lady Marian passeggiano nel bosco di notte e attraversano la cascata che porta al nascondiglio del protagonista.
  • Esiste un parallelismo tra i legami dei personaggi Milo, Kida e Re Kashekim ed i rispettivi doppiatori italiani: la doppiatrice di Kida, Stella Musy, è moglie di Massimiliano Manfredi (doppiatore di Milo) e figlia di Gianni Musy (doppiatore di Re Kashekim).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Atlantis: l'impero perduto in Trovacinema, 29 novembre 2013.

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