Atalia (Racine)

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Atalia
Tragedia in cinque atti
Autore Jean Racine
Titolo originale Athalie
Lingua originale Francese
Genere Tragedia classica
Ambientazione Nel tempio di Gerusalemme
Composto nel 1691
Personaggi
  • Joas, re di Giudea, figlio di Ochosias
  • Atalia, vedova di Joram, madre di Joas
  • Joad o Joiada, gran sacerdote
  • Josabet, zia di Joas e moglie di Joad
  • Zaccaria, figlio di Joad e Josabet
  • Salomith, sorella di Zaccaria
  • Abner, ufficiale del regno di Giudea
  • Azarias e Ismael e i tre altri maestri dei sacerdoti e dei leviti
  • Mathan, prete apostata, sacrificatore di Baal
  • Nabal, confidente di Mathan
  • Agar, donna al seguito di Atalia
  • Sacerdoti e leviti
  • Seguito di Atalia
  • Nutrice di Joas
  • Coro di fanciulle
 

Atalia (in lingua francese Athalie) è una tragedia di Jean Racine in cinque atti di argomento biblico, datata 1691 e ambientata nel regno d'Israele.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Atto I. Il disegno di Joad.
Atalia (Athalie) è la madre del re d'Israele e vorrebbe regnare al posto del figlio: la sua smania di potere la spinge a far sterminare la discendenza e ad istituire un nuovo culto per il dio Baal. Joad, sacerdote di Jahvhe, è riuscito a salvare uno dei figli del re, Joas, e lo fa crescere dalla moglie come suo figlio con il nome segreto di Eliacin. Al termine dell'atto il coro canta la grandezza di Dio.

Atto II. Il turbamento di Atalia.
La regina va al tempio e litiga con Joad, vede al suo fianco Eliacin e resta turbata. Ella aveva infatti avuto un sogno premonitore dove le appariva un fanciullo che con un pugnale cercava di ucciderla: il fanciullo aveva proprio il volto di Eliacin. Il suo consigliere le intima di ucciderlo ma lei vuole prima interrogare il ragazzo che risponde in modo illuminato, aumentano così i turbamenti di Atalia. Il sacerdote intanto ascolta in segreto il colloquio. Il coro celebra la grandezza misteriosa del fanciullo.

Atto III. Le esigenze di Atalia.
Il consigliere di Atalia si reca al tempio a parlare al sacerdote per farsi consegnare Eliacin ma viene cacciato. La moglie del sacerdote è sconvolta e vorrebbe dissuadere il marito dal proclamare Eliacin erede al trono. Il fanciullo con voce profetica annuncia la grandezza della chiesa futura. Il coro canta la speranza per l’avvenire.

Atto IV. La consacrazione di Eliacin.
Il ragazzo non sapeva di essere figlio del re e il sacerdote gli rivela tutto; Atalia intanto fa circondare il tempio dai soldati. Il coro canta lo spavento dei fedeli a Javhè.

Atto V. Il trionfo di Dio.
I sacerdoti consigliano a Joad di consegnare il bambino in modo che il tempio non venga violato: il sacerdote finge di aderire all’idea a patto che Atalia venga a prenderlo. Quando la regina arriva appare Eliacin vestito da re circondato da soldati armati che arrestano Atalia e lo proclamano re.

Critica[modifica | modifica sorgente]

Si ritiene Athalie come un elemento di rinnovamento. Nelle tragedie classiche domina il fato, con Atalia si passa dalla passione laico/profana a quella cristiano/religiosa. La passione è sempre fatale ma cambia l’universo drammatico: in quello pagano non esiste infatti il problema del peccato e della penitenza contro il divino ma solo contro l’umano. Racine riesce, pur mantenendo intatte le caratterizzazioni drammatiche del teatro antico, a trasporle nel mondo biblico.

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