Astorre III Manfredi

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Astorre III Manfredi (Faenza, 19 gennaio 14859 giugno 1502) fu Signore di Faenza dal 1488 sino al 1501.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Meglio conosciuto come Astorgio, era figlio di Galeotto Manfredi, signore di Faenza, e di Francesca Bentivoglio, figlia di Giovanni II Bentivoglio, Gonfaloniere di Bologna. Egli succedette al padre nella Signoria di Faenza alla morte di questi, nel 1488, all'età di soli tre anni, per volontà dei faentini che contravvennero alle disposizioni testamentarie di Galeotto che aveva indicato invece come suo successore il nipote Ottaviano.

Quando era appena decenne, venne concluso il contratto di matrimonio tra Astorre e Bianca Riario, figlia di Caterina Sforza Riario, signora di Imola e Forlì: il matrimonio non ebbe luogo, ma i patti rinsaldarono l'alleanza tra i Manfredi e gli Sforza. Con la sconfitta di Ludovico il Moro, le vicende precipitarono: nell'autunno del 1500, Cesare Borgia pose sotto assedio Faenza che resistette, prima di cedere al Valentino l'aprile del 1501. Astorre venne fatto prigioniero e inviato a Roma sotto la tutela di Alessandro VI, padre del Borgia. Venne assassinato neppure diciassettenne a Castel Sant'Angelo l'anno seguente, in quanto venne ritenuto personaggio troppo scomodo e perché si pensava che stesse tramando per ritornare sul trono di Faenza, spodestando Cesare Borgia. Assieme a lui morì il fratello minore, trovato nel Tevere.

Astorre fu quasi l'ultimo rappresentante della dinastia manfrediana che aveva retto le sorti di Faenza dal 1313. Era l'ultimo signore del vicariato ecclesiastico.

BIBLIOGRAFIA

  • Gigi Monello, Il Principe e il suo sicario. Come Cesare Borgia tolse dal mondo Astorre Manfredi. Con note sparse sopra la mente di un tiranno, Cagliari, Scepsi & Mattana, 2014.


Predecessore Signore di Faenza Successore
Galeotto 1488–1501 Cesare Borgia