Astolfo (personaggio)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Astolfo
Astolfo e Caligorante
Astolfo e Caligorante
Lingua orig. Italiano
Autori
Specie umana
Sesso Maschio
Luogo di nascita Inghilterra
Professione cavaliere
Affiliazione Paladini di Carlo Magno
Parenti
  • Otto (padre)

Astolfo è un noto personaggio dei poemi cavallereschi Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Paladino di Carlo Magno, è originario dell'Inghilterra. Focoso ed impulsivo, si rende protagonista in entrambi i poemi di imprese memorabili.

Significato del nome[modifica | modifica sorgente]

Normalmente si riconduce questo nome all'antico tedesco ast-ulf, il cui significato più probabile è lancia soccorritrice[senza fonte]. Infatti è lui, nell'Orlando Furioso, a soccorrere Orlando restituendogli il senno.

Le sue gesta nell'Orlando Furioso[modifica | modifica sorgente]

  • canto VI, 27 e ss.: è ritrovato da Ruggiero nell'isola della maga Alcina (secondo alcuni il Giappone) trasformato in un mirto (episodio ispirato a quello di Polidoro nell'Eneide e a quello di Pier delle Vigne nell'Inferno di Dante).
  • VI, 46: viene precisato che è stato l'amante di Alcina.
  • VIII, 16: recupera la forma umana per opera della maga Melissa.
  • XV, 13: riceve due doni prodigiosi: un corno che infonde il terrore in chi lo ascolta e un libro incantato.
  • XV, 38: sconfigge Caligorante e uccide Orrilo.
  • XVIII, 96; XIX, 43: va con Sansonetto alla giostra di Damasco.
  • XIX, 54: approda con i compagni ad Alessandria.
  • XX, 66: in questa città riconosce il suo cugino Guidon Selvaggio.
  • XX, 87; XXII, 4: mette in fuga con il corno fatato le donne di Alessandria.
  • XXII, 7: suoi viaggi a Londra e in Francia.
  • XXII, 13: giunge al palazzo incantato di Atlante.
  • XXII, 23: spezza l'incantesimo e doma l'ippogrifo.
  • XXXIII, 96: vola in Etiopia sull'ippogrifo.
  • XXXIII, 119; XXXIV, 4: scaccia con il corno le Arpie che infestano la mensa al re Senapo, noto in occidente come Prete Gianni.
  • XXXIV, 4: raggiunge la porta dell'Inferno.
  • XXXIV, 7: l'ombra di Lidia gli narra la sua sciagurata storia d'amore.
  • XXXIV, 46: chiude le Arpie in una spelonca (esse simboleggiano nel poema i mali che affliggono l'Italia).
  • XXXIV, 48: raggiunge il Paradiso terrestre e vi trova Enoch, Elia e San Giovanni Evangelista.
  • XXXIV, 68: a bordo del Carro di Elia varca la sfera del fuoco e raggiunge la Luna.
  • XXXIV, 71: uno dei brani più famosi dell'Orlando Furioso: sulla Luna trova tutto ciò che si è perso sulla Terra (inclusi i versi ch'in laude dei signor si fanno, stoccata autobiografica), e poi riparte con un'ampolla contenente il senno di Orlando.
  • XXXVIII, 24: restituisce la vista a re Senapo.
  • XXXVIII, 29: imprigiona in un otre il vento Noto.
  • XXXVIII, 33: cambia i sassi in cavalli.
  • XXXIX, 57: restituisce il senno ad Orlando.
  • XL, 14: espugna Biserta.
  • XLIV, 23: rimanda i Nubiani al loro paese e torna in Francia.
letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura