Astolfo (personaggio)
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| Astolfo | |
|---|---|
| Astolfo e Caligorante | |
| Autori | |
| Specie | umana |
| Sesso | Maschio |
| Luogo di nascita | Inghilterra |
| Professione | cavaliere |
| Affiliazione | Paladini di Carlo Magno |
| Parenti |
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Astolfo è un noto personaggio dei poemi cavallereschi Orlando innamorato di Matteo Maria Boiardo e Orlando furioso di Ludovico Ariosto. Paladino di Carlo Magno, è originario dell'Inghilterra. Focoso ed impulsivo, si rende protagonista in entrambi i poemi di imprese memorabili.
Significato del nome [modifica]
Normalmente si riconduce questo nome all'antico tedesco ast-ulf, il cui significato più probabile è lancia soccorritrice[senza fonte]. Infatti è lui, nell'Orlando Furioso, a soccorrere Orlando restituendogli il senno.
Le sue gesta nell'Orlando Furioso [modifica]
- canto VI, 27 e ss.: è ritrovato da Ruggiero nell'isola della maga Alcina (secondo alcuni il Giappone) trasformato in un mirto (episodio ispirato a quello di Polidoro nell'Eneide e a quello di Pier delle Vigne nell'Inferno di Dante).
- VI, 46: viene precisato che è stato l'amante di Alcina.
- VIII, 16: recupera la forma umana per opera della maga Melissa.
- XV, 13: riceve due doni prodigiosi: un corno che infonde il terrore in chi lo ascolta e un libro incantato.
- XV, 38: abbatte Caligorante e Orrilo.
- XVIII, 96; XIX, 43: va con Sansonetto alla giostra di Damasco.
- XIX, 54: approda con i compagni ad Alessandria.
- XX, 66: in questa città riconosce il suo cugino Guidon Selvaggio.
- XX, 87; XXII, 4: mette in fuga con il corno fatato le donne di Alessandria.
- XXII, 7: suoi viaggi a Londra e in Francia.
- XXII, 13: giunge al palazzo incantato di Atlante.
- XXII, 23: spezza l'incantesimo e doma l'ippogrifo.
- XXXIII, 96: vola in Etiopia sull'ippogrifo.
- XXXIII, 119; XXXIV, 4: scaccia con il corno le Arpie che infestano la mensa al re Senapo, noto in occidente come Prete Gianni.
- XXXIV, 4: raggiunge la porta dell'Inferno.
- XXXIV, 7: l'ombra di Lidia gli narra la sua sciagurata storia d'amore.
- XXXIV, 46: chiude le Arpie in una spelonca (esse simboleggiano nel poema i mali che affliggono l'Italia).
- XXXIV, 48: raggiunge il Paradiso terrestre e vi trova Enoch, Elia e San Giovanni Evangelista.
- XXXIV, 68: a bordo del Carro di Elia varca la sfera del fuoco e raggiunge la Luna.
- XXXIV, 71: uno dei brani più famosi dell'Orlando Furioso: sulla Luna trova tutto ciò che si è perso sulla Terra (inclusi i versi ch'in laude dei signor si fanno, stoccata autobiografica), e poi riparte con un'ampolla contenente il senno di Orlando.
- XXXVIII, 24: restituisce la vista a re Senapo.
- XXXVIII, 29: imprigiona in un otre il vento Noto.
- XXXVIII, 33: cambia i sassi in cavalli.
- XXXIX, 57: restituisce il senno ad Orlando.
- XL, 14: espugna Biserta.
- XLIV, 23: rimanda i Nubiani al loro paese e torna in Francia.
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