Astigmatismo
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| Astigmatismo | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 367.2 |
| ICD-10 | (EN) H52.2 |
L'astigmatismo è un'ametropia o errore refrattivo molto comune in cui, a causa di una curvatura corneale asimmetrica, vi è una differente rifrazione ottica lungo i diversi meridiani oculari (esempio 180° e 90°).
Nei soggetti normali, i meridiani hanno tutti lo stesso raggio di curvatura (sistema omocentrico) oppure può essere presente un leggero astigmatismo cosidetto fisiologico (vedi sotto). Il soggetto astigmatico, invece, presenta un profilo corneale in cui un meridiano ha un potere maggiore rispetto al suo ortogonale. Otticamente l'astigmatismo provoca due differenti linee di focalizzazione sulla retina, le quali causano una visione sfocata (o sdoppiata) a tutte le distanze.
L'astigmatismo può essere associato a miopia, ipermetropia e presbiopia. La compensazione dell'astigmatismo prevede l'utilizzo di lenti oftalmiche o lenti a contatto o chirurgia refrattiva.
Il termine non è da confondere con l'astigmatismo dei fasci obliqui, un'aberrazione ottica.
Indice |
[modifica] Tipi di astigmatismo
Vi sono differenti tipi di classificazione dell'astigmatismo in base a differenti criteri.
[modifica] Struttura
- Astigmatismo corneale, dovuto ad un'anomala curvatura della cornea
- Astigmatismo interno o lenticolare, dovuto ad alterazioni dei mezzi diottrici interni all'occhio (es. cristallino).
[modifica] Orientamento
A seconda dell'orientamento del meridiano corneale più curvo (o uno ad esso molto vicino entro il range di ±30°), possiamo avere:
- Astigmatismo secondo regola o diretto. È il più diffuso. Il meridiano più curvo è quello verticale (61° - 120°)
- Astigmatismo contro regola o indiretto. Il meridiano più curvo è quello orizzontale (0° - 30°; 151° - 180°)
- Astigmatismo obliquo (31° - 60°; 121° - 150°)
[modifica] Focalizzazione
A seconda della posizione dei due fuochi rispetto alla retina, possiamo avere:
- Astigmatismo miopico
- semplice: una linea focale è miope, cade cioè davanti alla retina
- composto: entrambe le linee focali sono miopi, cadono cioè davanti alla retina
- Astigmatismo ipermetropico
- semplice: una linea focale è ipermetrope, cade cioè dietro alla retina
- composto: entrambe le linee focali sono ipermetropi, cadono cioè dietro alla retina
- Astigmatismo misto. Una linea focale è miope, cade cioè davanti alla retina mentre l'altra che cade dietro la retina, è ipermetrope
[modifica] Grado
Il grado di astigmatismo si esprime in diottrie. A seconda del grado possiamo avere:
- Astigmatismo debole/lieve: da 0 a 1 diottrie
- Astigmatismo medio: da 1 a 2 diottrie
- Astigmatismo forte/elevato: superiore a 2 diottrie
[modifica] Epidemiologia
Vi sono diversi studi che esaminano la diffusione di questa ametropia. I dati sono molto variabili rispetto alla popolazione in esame. In alcuni campioni come gli studenti si è stimato che circa un terzo (33%) della popolazione presenta astigmatismo. Va considerato comunque che il grado medio che si rileva di astigmatismo è circa 0.50-0.75 e solitamente si presenta in associazione con la miopia.
[modifica] Sintomi
A seconda del tipo di astigmatismo i sintomi possono essere molto differenti. Astigmatismi di grado lieve possono essere asintomatici oppure presentare sintomi derivanti dal continuo cambio di messa a fuoco (accomodazione) nel tentativo di ottenere un'immagine il più nitido possibile. Tali sintomi consistono in dolori ai bulbi oculari, dolori sull'arcata cigliare, cefalea, bruciore agli occhi, lacrimazione eccessiva. Astigmatismi di grado medio elevato presentano solitamente una visione sfuocata, sia nella visione per lontano che per vicino.
[modifica] Test
I test, utilizzati da oculisti ed optometristi, durante un esame visivo, per diagnosticare e determinare un astigmatismo sono:
- Tabella di Snellen. È utilizzata per quantificare l'acutezza visiva ridotta dall'astigmatismo.
- Cheratometro o oftalmometro. Permette di misurare la curvatura anteriore della cornea nella sua zona centrale. Questo test è importantissimo poiché la maggior parte degli astigmatismi, soprattutto di grado medio e elevato, sono dovuti ad una cornea astigmatica.
- Topografia corneale. Permette di ottenere una mappatura punto per punto della curvatura della cornea. Questo test è importante nella contattologia e in chirurgia refrattiva.
- Autorefrattometro o lo schiascopio. Permettono di ottenere una misura oggettiva (senza collaborazione del paziente) della componente astigmatica.
- Test soggettivo della refrazione. Permette di ottenere con la collaborazione del paziente la corretta misura dell'astigmatismo.
[modifica] Trattamento
L'astigmatismo può essere corretto con l'uso di lenti oftalmiche cilindriche o toriche, oppure con lenti a contatto gas-permeabili o morbide. Anche l'astigmatismo può essere corretto tramite la chirurgia refrattiva. La compresenza di ametropie, il grado di astigmatismo, la salute oculare, lo stile di vita e altri fattori individuali contribuiscono a determinare la soluzione più idonea. L'astigmatismo è meno frequente rispetto alla miopia, per questo le lenti a contatto e le tecnologie apposite di chirurgia refrattiva per astigmatici sono comparsi solamente alla fine degli anni novanta.
[modifica] Cause
Un certo grado di astigmatismo corneale è fisiologico (mediamente 0.50 - 0.75) dovuto alla pressione palpebrale che genera un lieve appiattimento del profilo corneale. Tale astigmatismo è compensato in maniera uguale e contraria dai mezzi diottrici interni all'occhio in modo che non da non presentare astigmatismo rifrattivo totale. L'astigmatismo di grado elevato è generalmente congenito e può subire delle lievi variazioni nel corso della vita. L'astigmatismo irregolare è successivo a modificazioni della cornea a seguito di traumi, lesioni e infezioni. Tra le cause funzionali è stata ipotizzata anche una postura errata, con conseguente inclinazione del capo, che è all'origine di astigmatismi obliqui o contro regola. Nell'età della presbiopia si riscontrano frequentemente astigmatismi lievi e contro regola.
[modifica] Bibliografia
- Rossetti A., (2003), Manuale di optometria e contattologia, 2° Edizione, Zanichelli, Bologna
- Grosvenor T.P., (2002), Primary care optometry 4th ed., Butterworth-Heinemann, Oxford

