Asterix e il falcetto d'oro
| Asterix e il falcetto d'oro | |
|---|---|
| fumetto | |
| Titolo originale | La Serpe d'or |
| Testi | René Goscinny |
| Disegni | Albert Uderzo |
| Editore | Hachette Livre in precedenza Dargaud |
| Albo | unico |
| Editore it. | Mondadori |
| Genere | comico |
| Cronologia | |
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Asterix e il falcetto d'oro (La Serpe d'or) è la seconda storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1962[2].
Indice |
[modifica] Trama
La storia comincia subito con un problema. Infatti il Druido Panoramix ha rotto il suo falcetto d'oro che gli permetteva di andare all'annuale riunione dei druidi (che si sarebbe svolta dopo pochi giorni) e l'unico che può vendergli un altro falcetto è il fabbro Amerix residente a Lutetia. Dopo molte insistenze, Asterix ed Obelix riescono ad ottenere dal druido il permesso di recarsi a Lutetia. Lì cercano subito il fabbro, ma scoprono che da molto è scomparso; allora vanno in una locanda dove il locandiere scopre cosa cercano e li caccia via in malo modo. Subito dopo si reca da un misterioso personaggio e gli riferisce ciò che ha sentito. L'uomo, di nome Lentix, cerca i nostri eroi e fa finta di scontrarsi con loro; scoperto che cercano un falcetto, li porta ad un tavolo facendoli incontrare con un commerciante clandestino, Avorangofix, che gli chiede 100 denarii. Ovviamente Asterix ha solo i soldi richiesti dal normale prezzo di mercato e scoppia la rissa, a cui accorre una pattuglia romana.
Arrestati, i due vengono condotti da un centurione con cui discutono venendo richiamati dal Prefetto Gracchus Piendastus che li libera. I nostri eroi si recano allora alla casa di Amerix e scoprono che Amerix è stato catturato e si stabiliscono lì. Il giorno dopo si recano a casa di Lentix sfasciando tutto, ma vengono sorpresi dalla stessa pattuglia del giorno prima e di nuovo arrestati. Si liberano menando Romani a destra e a manca ed alla fine il prefetto li lascia di nuovo liberi. Vanno alla locanda e scoprono che il locandiere ha venduto tutto e si è diretto verso Gergovia, ma Asterix ed Obelix lo acciuffano prima facendolo parlare. Scoprono così che Lentix si doveva recare presso un dolmen nella foresta lì vicino, dove affrontano i briganti e si perdono; ma arrivano con fortuna presso il dolmen. Lì vedono Lentix passare presso un passaggio segreto e arrivano al deposito di falcetti dove picchiano Galli ma si fanno scappare Avorangofix, acciuffano però Lentix che gli racconta che solo Avorangofix sapeva chi era il Capo.
Asterix ed Obelix lasciano Lentix nel deposito, chiudendo il passaggio con un menhir e si recano a Lutetia dove trovano Avorangofix presso un mercante; si scontrano con la stessa pattuglia romana di prima e vengono arrestati. Si liberano grazie alla pozione magica e si recano dal prefetto, che viene trovato insieme ad Avorangofix. Il prefetto confessa di essere a capo del traffico ed Amerix viene liberato. Così Asterix ed Obelix tornano al villaggio per consegnare il falcetto al druido.
[modifica] L'albo
Seconda avventura della fortunatissima serie francese, questo albo segna il primo degli innumerevoli viaggi che portano Asterix lontano dal villaggio natio. Questa è inoltre la prima storia in cui il piccolo eroe è accompagnato dal fedele amico Obelix, apparso nell'avventura precedente solo in qualità di "comparsa" e che assume qui il suo ruolo di comprimario fisso.
Gran parte dell'umorismo presente nell'albo deriva dalla ridicolizzazione degli stereotipi associati alla vita nella "grande città", alla quale i rustici abitanti del piccolo villaggio armoricano non sono abituati. Lutetia viene presentata con tutti i difetti che caratterizzano la moderna Parigi: il traffico caotico e totalmente privo di regole, le mille strade gremite di folla e via dicendo.
Sul piano delle curiosità, questa avventura segna anche la prima volta in cui viene legato all'albero il bardo Assurancetourix, evento che avverrà alla fine di (quasi) ogni avventura successiva.
[modifica] Storia editoriale
[modifica] In Francia
In Francia la storia fu serializzata inizialmente all'interno della rivista Pilote, in cui apparve a puntate dal numero 42 (11 agosto 1960) al 74 (23 marzo 1961)[3]; in seguito è stata pubblicata in albo cartonato nel 1962 dall'editore Dargaud.
Attualmente l'albo viene ristampato dalla casa editrice Hachette Livre, che nel dicembre 2008 acquisì da Uderzo e da Anna Goscinny (figlia dello scomparso René) tutti i diritti sulle pubblicazioni di Asterix[4][5].
[modifica] In Italia
[modifica] Edizioni Mondadori
In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al novembre 1969[6][7] per la traduzione di Luciana Marconcini[8].
La Mondadori ha ristampato l'albo più volte nel corso degli anni; l'ultima edizione, condotta su quella francese di Hachette Livre, è della fine del 2011 e rispetto alle precedenti presenta, pur mantenendo invariata la traduzione, una copertina diversa, un nuovo lettering e una colorazione rinnovata[6]; è inoltre caratterizzata dall'avere la sagoma di Asterix stampata in rosso sulla costa.
Nel 1979 è stata pubblicata dalla Mondadori una versione tascabile in bianco e nero dell'albo, nella collana Oscar Mondadori[6], e nel giugno 2010 la storia è apparsa all'interno di Asterix: le origini, volume a colori in formato tascabile della collana Mondadori "Oscar Best Sellers" comprendente anche le storie Asterix il gallico e Asterix e il duello dei capi[9].
[modifica] Altre edizioni
La storia è stata pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1975[7] venendovi poi ristampata periodicamente; nel 1998 è stata anche pubblicata in albo come supplemento speciale della rivista[7][6]. Tali edizioni sono basate su quella Mondadori e presentano la stessa traduzione di Luciana Marconcini.
Un'ulteriore edizione italiana dell'albo è stata quella pubblicata da Fabbri/Dargaud, datata febbraio 1982[6][7]. Anche questa era basata sull'edizione Mondadori, e presenta il medesimo titolo e la medesima traduzione[6].
[modifica] In altre lingue
Il titolo originale dell'albo, La Serpe d'or, è stato tradotto come segue nelle diverse lingue in cui il fumetto è edito[2]:
- catalano: La Falç d'Or
- ceco: Asterix A Zlatý Srp
- coreano: 아스테릭스, 황금낫을 찾아랏! (Asteriks, hanggümnas-ül chajaras!)
- danese: Asterix og trylledrikken
- finlandese: Kultainen Sirppi
- inglese: Asterix and the Golden Sickle
- latino: Falx Aurea
- olandese: Het Gouden Snoeimes
- portoghese: A Foice de Ouro
- polacco: Zloty sierp
- spagnolo: La hoz de oro
- svedese: Asterix och guldskäran
- tedesco: Die goldene Sichel
- turco: Altin Orak
[modifica] Note
- ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
- ^ a b Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato il 11 gennaio 2012.
- ^ Cronologia delle pubblicazioni di Asterix su Pilote in bdoubliees.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
- ^ Hachette Livre, nouveau propriétaire d'«Astérix» in Le Monde. 14 dicembre 2008
- ^ Astérix passe sous le contrôle d'Hachette in Le Monde. 12 dicembre 2008
- ^ a b c d e f Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world)
- ^ a b c d Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net
- ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
- ^ Asterix: le origini in librimondadori.it (sito ufficiale Mondadori)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR, EN, ES, DE, NL, PT) Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale)
- (IT) Scheda dell'albo in Asterixweb.it
- (IT) Scheda dell'albo in iafol.org
- (EN) Scheda dell'albo e informazioni sulle traduzioni in Asterix-obelix.nl (Asterix Around the World)
- (FR) Scheda dell'albo, informazioni e annotazioni in Mage.fst.uha.fr
- (EN) Scheda dell'albo e annotazioni in Asterix.openscroll.org
- (EN) Scheda dell'albo e annotazioni in Alea Iacta Est
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