Assunta (Tiziano)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| L'Assunta |
| Tiziano, 1516-1518 |
| Olio su tavola , 690 × 360 cm |
| Venezia, Basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari |
L'Assunta è un dipinto ad olio su tavola di cm 690 x 360 realizzato tra il 1516 e il 1518 dal pittore italiano Tiziano.
È conservato nella Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari (Venezia). Si tratta della prima opera pubblica dell' artista, commissionatagli in occasione della fine di un' epidemia di peste.
il soggetto, l'assunzione della Vergine, è rinnovato nel suo aspetto iconografico: non ci si concentra tanto sulla morte (identificata col sarcofago nella parte inferiore del dipinto), quanto piuttosto sull' ascensione al Paradiso.
L'opera è composta su tre registri, tutti con proprio soggetto. In basso si trova la schiera degli apostoli, adombrati dalla nuvola su cui si trova, in piedi, Maria, con le teste rivolte verso di lei, che viene assunta in cielo, attorniata dai cherubini festosi e danzanti.
In alto, accanto a Dio che l'attende, uno dei due cherubini stringe in mano la corona della gloria divina. È bene sottolineare che nella iconografia tradizionale la Madonna svegliatasi dalla dormitio (ossia dalla sua morte apparente) si ricongiunge al Figlio, e non a Dio Padre.
I vari soggetti della centina formano una sorta di piramide compositiva, che varia anche nel colore dello sfondo: nella parte dominata dal caos, quella in cui si trovano gli Apostoli, il cielo è di una tonalità fredda, che tuttavia va riscaldandosi col salire, fino ad arrivare a Dio, punto da cui la luce emana e vertice della piramide.
La Vergine non ha ancora completato la sua ascesa all' Empireo, ed è per questo che il suo volto non è totalmente illuminato dalla luce divina (l' ombra infatti richiama il mondo terreno, cui la Vergine rimane legata fintanto che non ha terminato la propria ascesa al cielo). l' ombra che copre parte del volto della Madonna è, secondo un topos che spesso si ritrova in Tiziano, colorata, il che dona estrema plasticità alla figura stessa (si pensi, ad esempio, alle ombre delle figure dell' Adorazione dei Magi di Botticelli).
La gestualità, la monumentalità dei personaggi, di richiamo michelangiolesco, hanno fatto supporre un viaggio dell' artista a Roma, da dove sarebbe poi tornato per restare efinitivamente a Venezia.
Questa pala ha indubbiamente decretato il successo di Tiziano a Venezia. Secondo fonti attendibili, alla scopritura della tela avrebbe assistito un emissario dell'imperatore Carlo V, il quale intimò ad un frate di volerlo acquistare nel caso essi non fossero stati soddisfatti dell'opera. Al contrario, l'acclamazione popolare costrinse anche i frati più scettici nei confronti del talento dell'artista, ad ammettere la sua bravura.
Nel 1818 il dipinto fu spostato all'Accademia, il museo principale di Venezia, ma nel 1919 fu riportato nel luogo originale.
Una copia (ingrandita) dell'opera è stata posta come pala dell'altare maggiore della cattedrale di Asolo.
Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo

