Associazione Sportiva Dilettantistica Gualdo Casacastalda

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A.S.D. Gualdo Casacastalda
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Bianco e Rosso, Giallo e Verde.png bianco-rosso-verde-giallo
Dati societari
Città Gualdo Tadino e
Valfabbrica (Casacastalda)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 2013
Presidente Italia Fabrizio Scatena e
Italia Giampiero Minelli
Allenatore Italia Federico Giunti
Stadio Carlo Angelo Luzi
(4.100 posti)
Sito web www.gualdocasacastalda.com
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Gualdo Casacastalda, meglio conosciuta come Gualdo Casacastalda, è una società calcistica italiana con sede nella città di Gualdo Tadino e nella frazione di Casacastalda di Valfabbrica, in provincia di Perugia.

La squadra è nata nel 2013 dalla fusione tra la precedente Associazione Sportiva Gualdo Calcio, la cui storia partiva dal 1920, con l'Associazione Sportiva Casacastalda, sorta a sua volta nel 1984. Il Gualdo, con oltre ottant'anni di storia alle spalle, era stato protagonista di un notevole exploit sportivo a cavallo degli anni novanta e duemila, culminato nella partecipazione a quattordici campionati professionistici tra Serie C1 e C2; il Casacastalda era invece una realtà con poco meno di trent'anni d'attività, che all'inizio del nuovo millennio aveva a sua volta compiuto una veloce scalata nelle serie minori regionali, arrivando a raggiungere il massimo livello dilettantistico nazionale.

Il Gualdo Casacastalda milita in Serie D e disputa i suoi incontri allo Stadio Carlo Angelo Luzi di Gualdo Tadino. Il colore sociale principale della formazione è il rosso, affiancato dal giallo e, in misura minore, dal verde e dal bianco. Nel suo palmarès, da parte gualdese, ha ereditato come massimo risultato la vittoria di un campionato di Serie C2 nella stagione 1993-1994.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gualdo[modifica | modifica sorgente]

I primi settant'anni[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920 nasce a Gualdo Tadino lo Sport Club Audax Tadino, polisportiva attiva nel podismo, ciclismo, atletica, escursionismo, pallamano, motociclismo e anche nel calcio, con una propria sezione calcistica.[1] La compagine di football prosegue la sua attività sotto l'acronimo S.C.A.T. fino al secondo dopoguerra, eccetto durante il ventennio fascista quando assume l'autarchica denominazione di Fascio di Gualdo Tadino.[2]

Una delle prime formazioni calcistiche dello Sport Club Audax Tadino nel 1932

Dopo quasi quarant'anni di tornei nella Promozione Umbra, nel 1986 avviene un'importante svolta a livello societario, destinata a segnare la storia del Gualdo nel decennio successivo: Angelo Barberini, amministratore delegato della locale azienda di ceramiche Tagina, decide di investire nella società calcistica cittadina; assieme ai suoi soci entra quindi nella struttura dirigenziale del club, diventandone direttore sportivo.

In questa fase finale del decennio, viene inaugurato il nuovo Stadio Carlo Angelo Luzi, e l'asticella delle ambizioni sportive inizia ad essere spostata di volta in volta sempre più in alto. Nel 1988, sotto la guida dell'allenatore Possanzini, arriva l'approdo nel Campionato Interregionale.[3]

La ribalta nazionale degli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

La rosa del Gualdo schierata in campo nella stagione 1986-1987

Nel 1990 Angelo Barberini assume la carica di presidente del Gualdo. Inizia da qui l'escalation che negli anni novanta porta la piccola squadra biancorossa – emanazione di una città di quindicimila abitanti – agli onori della cronaca sportiva nazionale.

Viene allestita una squadra col preciso intento di arrivare nel calcio professionistico[3] e nel 1992, grazie allo spareggio vinto con L'Aquila, i biancorossi sono promossi in Serie C2. Dopo un anno di assestamento tra i professionisti, nella stagione 1993-1994 Barberini chiama alla guida della squadra Walter Novellino, che porta il Gualdo a vincere il campionato e ad approdare in Serie C1 – massima categoria raggiunta dal club –, riconfermando l'allenatore.[4]

Al primo di anno di C1 la compagine centra subito la finale play-off per la promozione in Serie B; il 24 giugno 1995 allo Stadio "Adriatico" di Pescara, il Gualdo vede sfumare l'approdo in Serie B ai rigori contro l'Avellino di Zbigniew Boniek. Nei campionati che seguono i biancorossi di Barberini si ripetono, infatti, nel 1996 disputano ancora i play-off per la serie cadetta; questa volta i biancorossi guidati da Alberto Cavasin si scontrano con il Castel di Sangro, che vince al 94' e va in finale. Nel 1998 il Gualdo approda per la terza volta in quattro anni ai play-off per la promozione in Serie B, ma stavolta è la Nocerina ad infrangere i sogni dei biancorossi, sempre al 94'.[3]

I campionati che seguono non hanno la stessa intensità dei precedenti: gli allenatori si susseguono, ma, proprio quando Barberini costruisce dichiaratamente una squadra per salire di categoria senza passare dai play-off, arriva inaspettata la retrocessione in C2, la prima nella storia del Gualdo; Enrico Nicolini, Ignazio Arcoleo e Massimo Cacciatori non riescono ad evitare il ritorno in C2, che avviene nel 2000 dopo i play-out persi con la Fidelis Andria.[3]

Il nuovo secolo[modifica | modifica sorgente]

In C2, il Gualdo non riesce ad andare oltre il settimo posto del campionato 2000-2001, sotto la guida di Giovanni Pagliari.

Nel dicembre 2002 muore l'artefice del "miracolo Gualdo", il presidentissimo Angelo Barberini. Al suo posto arriva il vice Moriconi che, alla sua prima partita da numero uno, vede il Gualdo vincere per 2-1 a Firenze contro la Florentia Viola dell'ex Cavasin, in quella che è rimasta per lunghissimo tempo l'ultima sconfitta casalinga dei viola.

Nel 2003-2004 i biancorossi disputano un campionato brillante, condotto sempre nelle prime posizioni, grazie ad un ritrovato Roberto Balducci, capocannoniere del girone con 19 reti. La squadra arriva ai play-off, dove il Gualdo cade in finale, stavolta con la Sangiovannese; dopo il pareggio casalingo nella partita di andata (1-1), la sconfitta in casa dei toscani (1-3) preclude ai gualdesi il ritorno in C1.

Dopo un campionato, quello 2004-2005, molto sofferto, in cui il Gualdo acciuffa la salvezza solo ai play-out (1-1 e 1-0 col Fano), la società e lo sponsor storico Tagina lasciano la squadra.

Nella stagione 2005-2006 rileva la società l'imprenditore ternano Marco Moroni, ma l'avventura dura soltanto un anno, il più triste della storia di questo club. Con Alvaro Arcipreti direttore sportivo e Roberto Borrello in panchina, i biancorossi, dopo una partenza stentata che li aveva visti precipitare all'ultimo posto, riescono a risalire la china arrivando a sfiorare i play-off; l'argentino Juan Turchi si laurea capocannoniere del campionato con 17 gol, mentre il canadese Rocco Placentino è la più lieta sorpresa con 10 reti all'attivo.

La cancellazione e la rinascita[modifica | modifica sorgente]

L'11 luglio 2006 la Società Sportiva Gualdo, in procinto di disputare la quindicesima stagione consecutiva tra i professionisti, viene esclusa dalla Serie C2 per decisione della Covisoc, dopo aver accumulato circa 500.000 euro di passivo in una sola annata. Nonostante le dichiarazioni di volontà di prosieguo dell'impegno, Moroni non iscrive il Gualdo ai campionati: dopo ottantasei anni di attività, la squadra è di fatto cancellata dal panorama calcistico nazionale; a nulla vale il tentativo di salvataggio in extremis portato avanti dall'amministrazione comunale, che aveva messo in piedi in poco tempo una cordata di imprenditori locali pronta a rilevare il sodalizio biancorosso.

La nuova società, allestita da venti soci fondatori tutti di Gualdo Tadino, prende il nome di Associazione Sportiva Gualdo Calcio e riparte dal campionato umbro di Promozione; vince subito il torneo 2006-2007, venendo promossa in Eccellenza, campionato che il Gualdo conclude per due stagioni a metà classifica, guidato dal tecnico Paolo Beruatto.

Nella stagione 2010-2011 la formazione gualdese conquista un posto nei play-off con una gara di anticipo rispetto alla fine del campionato, ripetendosi nel campionato 2011-2012; in entrambe le occasioni è eliminata in semifinale. L'annata 2012-2013, l'ultima del Gualdo prima della fusione col Casacastalda, è chiusa all'ottavo posto.

Casacastalda[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Dalla passione di un gruppo di amici di Casacastalda, piccolo borgo di Valfabbrica animato da soli 700 abitanti, nel 1984 nasce l'Associazione Sportiva Casacastalda, che inizia la sua scalata calcistica dalla Terza Categoria Umbra.[5] I primi vent'anni trascorrono nelle categorie minori regionali, stabilizzandosi negli anni duemila in Promozione.

L'exploit degli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

A metà anni duemila, l'arrivo in società dell'imprenditore gualdese Matteo Minelli mette le basi per permettere al Casacastalda, all'inizio degli anni duemiladieci, di compiere un piccolo exploit sportivo arrivando in breve ad un passo dal professionismo:[5] con due vittorie consecutive ai play-off, tra il 2011 e il 2012 la squadra gialloverde sale dapprima in Eccellenza e subito dopo in Serie D; qui, al suo primo anno nel massimo livello dilettantistico, nella stagione 2012-2013 il Casacastalda sfiora subito l'approdo in Seconda Divisione, concludendo il campionato al secondo posto dietro al Castel Rigone, ma fermandosi poi alla semifinale play-off per mano della Voluntas Spoleto. È questo l'ultimo torneo della squadra prima della fusione col Gualdo.

La fusione: nasce il Gualdo Casacastalda[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda parte della stagione 2012-2013, inizia a maturare l'ipotesi di una fusione tra il Gualdo, all'epoca militante in Eccellenza Umbra, e il Casacastalda, impegnato in Serie D;[6] le due realtà distano pochi chilometri,[7] e fautore dell'idea è Matteo Minelli, imprenditore di Gualdo Tadino e presidente onorario del Casacastalda.[8]

L'iniziativa, portata avanti dalle due società con l'appoggio delle rispettive amministrazioni comunali, sfocia nella nascita della nuova Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda, presentata ufficialmente l'11 luglio 2013.[9][10] La neonata società sfrutta il vecchio titolo sportivo del Casacastalda, e si iscrive alla Serie D.[7]

Grazie al secondo posto ottenuto dal Casacastalda nello scorso campionato, il 4 agosto il Gualdo Casacastalda si presenta al primo turno della Coppa Italia, sfidando la Virtus Entella; gli umbri perdono 2-5,[11] ma ciò segna comunque un ritorno nella competizione dalla fine degli anni novanta, quando il Gualdo partecipò più volte alla coppa nazionale. Il cammino in campionato è abbastanza altalenante e, dopo l'avvicendamento alla guida tecnica tra Gianni Francioni[12] e Federico Giunti,[13] la squadra umbra termina la stagione al nono posto.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Gualdo Calcio
  • 1920 - Nasce lo Sport Club Audax Tadino, polisportiva che annovera anche una sezione calcistica.
  • 1920-1934 - ?
  • 1933-1934 - ? nel girone unico di Seconda Divisione Umbria.
  • 1934-1937 - ?
  • 1937-1938 - 9° nel girone unico di Prima Divisione Umbria.
  • 1938-1939 - ? nel girone unico di Prima Divisione Umbria.
  • 1939-1954 - ?; durante il ventennio fascista la squadra di calcio della S.C.A.T. cambia denominazione in Fascio di Gualdo Tadino, e successivamente in Società Sportiva Gualdo.
  • 1954-1955 - 6° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1955-1956 - 7° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1956-1957 - 4° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1957-1958 - 5° nel girone unico del Campionato Dilettanti Umbria.
  • 1958-1959 - ? nel girone unico del Campionato Dilettanti Umbria.
  • 1959-1960 - 10° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1960-1961 - 9° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1961-1962 - 15° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1962-1963 - 15° nel girone unico di Prima Categoria Umbria. Prima retrocesso e poi ripescato.
  • 1963-1964 - 12° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1964-1965 - 15° nel girone unico di Prima Categoria Umbria. Prima retrocesso e poi ripescato.
  • 1965-1966 - 10° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1966-1967 - 14° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1967-1968 - 7° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1968-1969 - 5° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1969-1970 - 4° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1970-1971 - ? nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1971-1972 - 12° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1972-1973 - 10° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1973-1974 - ? nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1974-1975 - ? nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1975-1976 - 7° nel girone unico di Prima Categoria Umbria.
  • 1976-1977 - 12° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1977-1978 - 7° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1978-1979 - 2° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1979-1980 - 11° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1980-1981 - 5° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1981-1982 - 4° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1982-1983 - 14° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1983-1984 - 7° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1984-1985 - 12° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1985-1986 - 5° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1986-1987 - 3° nel girone unico di Promozione Umbria.
  • 1987-1988 - 2° nel girone unico di Promozione Umbria. Promosso per ripescaggio nel Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 6° nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 2° nel girone F del Campionato Interregionale. Perde lo spareggio promozione con l'Imola.
  • 1990-1991 - 2° nel girone F del Campionato Interregionale.
  • 1991-1992 - 1° nel girone E del Campionato Interregionale. Vince lo spareggio promozione con L'Aquila. Promosso in Serie C2.
  • 1992-1993 - 15° nel girone B di Serie C2.
Primo turno di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2006 - L'11 luglio la Società Sportiva Gualdo non viene iscritta al campionato di Serie C2 per la mancata presentazione dei documenti necessari. Viene costituita la nuova Associazione Sportiva Gualdo Calcio che s'iscrive al campionato umbro di Promozione.
  • 2006-2007 - 1° nel girone A di Promozione Umbria. Promosso in Eccellenza Umbria.
  • 2007-2008 - 11° nel girone unico di Eccellenza Umbria.
Semifinale della Coppa Umbria Eccellenza.
  • 2008-2009 - 11° nel girone unico di Eccellenza Umbria.
  • 2009-2010 - 9° nel girone unico di Eccellenza Umbria.
  • 2010-2011 - 5° nel girone unico di Eccellenza Umbria. Eliminato nella semifinale dei play-off con lo Sporting Trestina.
  • 2011-2012 - 5° nel girone unico di Eccellenza Umbria. Eliminato nella semifinale dei play-off con il Casacastalda.
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti Umbria.
  • 2012-2013 - 8° nel girone unico di Eccellenza Umbria.
Semifinale di Coppa Italia Dilettanti Umbria.
  • 2013 - L'11 luglio, a seguito dell'avvenuta fusione con l'Associazione Sportiva Casacastalda di Casacastalda, nasce la nuova Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda che sfrutta il titolo sportivo del Casacastalda e s'iscrive alla Serie D.
Cronistoria dell'Associazione Sportiva Casacastalda
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.
  • 2013 - L'11 luglio, a seguito dell'avvenuta fusione con l'Associazione Sportiva Gualdo Calcio di Gualdo Tadino, nasce la nuova Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda che sfrutta il titolo sportivo del Casacastalda e s'iscrive alla Serie D.
Cronistoria dell'Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda
  • 2013 - L'11 luglio, a seguito dell'avvenuta fusione tra l'Associazione Sportiva Gualdo Calcio di Gualdo Tadino e l'Associazione Sportiva Casacastalda di Casacastalda, nasce la nuova Associazione Sportiva Gualdo Casacastalda che sfrutta il titolo sportivo del Casacastalda e s'iscrive alla Serie D.
  • 2013-2014 - 9° nel girone E di Serie D.
Primo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

La S.C.A.T. in maglia partita nel 1939
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La maglia sbarrata del Gualdo
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La maglia gialloverde del Casacastalda

Precedentemente alla fusione, il Gualdo aveva come colori sociali il bianco e il rosso, derivati dallo stemma comunale. Nel corso della sua storia la formazione gualdese mutò uniforme varie volte, ma la sua divisa casalinga più iconica rimase una maglia bianca con una sbarra rossa sul petto, che presentava poi pantaloncini e calzettoni anch'essi bianchi; il completo da trasferta seguiva lo stesso schema, ma a colori invertiti. Dal 1986 al 2006 è stata sfoggiata dal Gualdo anche una maglia fasciata, bianca a bordi rossi oppure rossa a bordi bianchi, sempre con fascia orizzontale nera. Nel passato ci sono state anche casacche a righe verticali biancorosse, mentre ai tempi della S.C.A.T. venne spesso adottata una divisa partita.

Dall'altra parte, il Casacastalda aveva come colori sociali il giallo e il verde, inseriti sulla maglia secondo una rigatura a strisce verticali. Il tutto era abbinato a pantaloncini verdi e calzettoni gialli.

Il Gualdo Casacastalda nato nell'estate del 2013 ha deciso per una mescolanza dei precedenti colori sociali dei due club: il risultato è stato la creazione di un primo completo rosso e di un secondo giallo.[7] Per suggellare la nascita della nuova squadra è stata inoltre realizzata una terza uniforme, di colore nero con righe biancorosse e gialloverdi inserite su di due bande frontali, come casacca celebrativa dell'avvenuta fusione.[9]

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo del Gualdo Calcio era San Michele Arcangelo, compatrono di Gualdo Tadino, mentre quello del Casacastalda era l'antico stemma comunale, ovvero una Torre sormontata da un Grifo rampante.

Seguendo quanto già fatto con le maglie da gioco, anche per il stemma della nuova squadra si è optato per l'unione dei precedenti simboli identificativi di Gualdo e Casacastalda. Il nuovo stemma del Gualdo Casacastalda vede quindi uno scudo rossoverde diviso diagonalmente a metà, che mostra il San Michele Arcangelo nella parte destra, e la Torre col Grifo in quella sinistra; il tutto è inserito all'interno di un bollo bianco, a sua volta cinto da un ovale nero che ingloba la denominazione societaria «AS GUALDO CASACASTALDA».

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Carlo Angelo Luzi.

Il Gualdo Casacastalda disputa i suoi incontri interni allo Stadio Carlo Angelo Luzi di Gualdo Tadino, ex impianto del Gualdo inaugurato nel 1986.[7] Si tratta del quinto stadio umbro per grandezza, avendo una capacità di circa 4 000 posti a sedere. L'impianto consta di quattro settori: Tribuna centrale (in parte coperta), Gradinata Est (dal 1994), Curva e Gradinata Ovest, quest'ultima adibita a settore ospiti.

Centro di allenamento[modifica | modifica sorgente]

Gli allenamenti della prima squadra – nonché alcune partite del settore giovanile del Gualdo Casacastalda – hanno luogo sia nelle strutture del centro sportivo "Nello Saltutti" di Gualdo Tadino, che nell'ex impianto del Casacastalda.[7]

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Fonte:[14]

Staff dell'area amministrativa
Prima squadra
  • Italia Matteo Minelli - Presidente onorario
  • Italia Giuseppe Ascani - Direttore generale
  • Italia Fabrizio Scatena - Presidente
  • Italia Giampiero Minelli - Presidente
  • Italia Danilo Moroni - Direttore sportivo
  • Italia Luciano Speziali - Team manager
  • Italia Marco Gubbini - Addetto stampa
  • Italia Paolo Campioni - Marketing
  • Italia Francesco Serroni - Segreteria

Settore giovanile
  • Italia Francesco Luciani - Responsabile tecnico settore giovanile
  • Italia Silvano Minelli - Responsabile settore giovanile
  • Italia Walter Gaggioli - Responsabile settore giovanile
  • Italia Daniele Martini - Collaboratore del settore giovanile


[modifica | modifica sorgente]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 2013-oggi Ecosuntek-Euroforn


Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.S. Gualdo Calcio.
Allenatori del Gualdo
Presidenti del Gualdo Casacastalda
  • 2013-oggi Italia Fabrizio Scatena e Italia Giampiero Minelli


Allenatori del Casacastalda
  • 1984-2012 ...
  • 2012-2013 Italia Gianni Francioni


Allenatori del Gualdo Casacastalda


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S. Gualdo Calcio.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni interregionali[modifica | modifica sorgente]

1993-1994 (girone B)
1991-1992 (girone E)

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

2006-2007 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Finale: 1998-1999

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Gualdo
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 6 1994-1995 1999-2000 6
Serie C2 8 1992-1993 2005-2006 8
Campionato Interregionale 4 1988-1989 1991-1992 4
Casacastalda
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 1 2012-2013 1
Gualdo Casacastalda
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie D 1 2013-2014 1

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Umbria.

La tifoseria del Gualdo Casacastalda ha ereditato dai gualdesi un gemellaggio con l'Avezzano[15] e rapporti di amicizia con i sostenitori della Ternana,[16][17][18] mentre la rivalità più sentita è quella coi supporter del Gubbio.[16][17] Altre rivalità minori sono in essere con Bastia, Angelana e Montevarchi; più distesi, tra le umbre, sono invece i rapporti con le tifoserie del Foligno e della Narnese.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S.C.A.T. - Sport Club Audax Tadino, gualdocalcio.it.
  2. ^ Elenco dei componenti la F.G.C. Gualdo sezione calcio, gualdocalcio.it.
  3. ^ a b c d Gualdo non dimentica il suo Angelo in giornaledellumbria.it, 13 dicembre 2012.
  4. ^ Novellino 2, la «rivincita» di Gualdo in Corriere dello Sport, 7 giugno 1994.
  5. ^ a b ASD Casacastalda, casacastaldacalcio.it.
  6. ^ Gualdo-Casacastalda: fusione più vicina in trgmedia.it, 19 aprile 2013.
  7. ^ a b c d e Calcio, presentata l’associazione sportiva Gualdo Casacastalda in quiflaminiaumbria.corrierenazionale.it, 12 luglio 2013.
  8. ^ Gualdo Casacastalda, parte la nuova era! in settecalcio.it, 12 luglio 2013.
  9. ^ a b Il GualdoCasacastalda si presenta: "Pronti per portare i due paesi tra i Pro" in trgmedia.it, 11 luglio 2013.
  10. ^ L'unione fa la forza in madeingualdo.it, settembre 2013.
  11. ^ Virtus Entella Gualdo 5-2: esordio da sogno in Coppa, ora il Padova in genovatoday.it, 5 agosto 2013.
  12. ^ Esonerato Gianni Francioni in gualdocasacastalda.com, 17 novembre 2013.
  13. ^ Federico Giunti è il nuovo allenatore in gualdocasacastalda.com, 22 novembre 2013.
  14. ^ Antonello Menconi, Gualdo-Casacastalda: definite le cariche sociali in notiziariocalcio.com, 12 luglio 2013.
  15. ^ Fototifo, gualdocalcio.it.
  16. ^ a b Guerra&Pace – Gemellaggi e rivalità delle curve italiane, tifonet.it.
  17. ^ a b Ultras in Italia: Umbria, biangoross.com.
  18. ^ La tifoseria, fere-net.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]