Associazione Sportiva Giovanile Nocerina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
A.S.G. Nocerina
Calcio Football pictogram.svg
A.S.G. Nocerina.png
Molossi, Rossoneri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Nero e Rosso (Strisce).svg rosso-nero
Simboli Molosso
Inno Cuore Rosso Nero
Mario Alfano
Dati societari
Città Nocera Inferiore (SA) e Nocera Superiore (SA)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza Campania [1]
Fondazione 1910
Rifondazione 1988
Presidente Italia Luigi Benevento
Allenatore Italia Gaetano Fontana
Stadio stadio Karol Wojtyla di Nocera Superiore
(ca 1.000 posti)
Sito web www.asgnocerina.it
Palmarès
Trofei nazionali 1 Supercoppa di Lega di Prima Divisione
1 Scudetto Dilettanti
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Giovanile Nocerina, o semplicemente Nocerina, è una società calcistica italiana con sede nella città di Nocera Inferiore (SA). Il club rappresenta sportivamente anche il comune di Nocera Superiore.

Nella stagione 2013-14 ha militato nel campionato di Lega Pro Prima Divisione, dal quale però è stata esclusa in itinere per illecito sportivo[2] nella stagione 2014-15 riparte dall'Eccellenza.

Venne fondata nel 1910 grazie all'iniziativa di un ristretto gruppo e il suo primo presidente fu Carlo Cattapani. La denominazione era Associazione Giovanile Nocerina (A.G. Nocerina).

I giocatori furono definiti "molossi" in occasione della gara vinta contro il Napoli nel 1928 per 1 a 0. La squadra ha giocato per tre stagioni in Serie B, nel 1947-48 (dopo uno spareggio con il Monopoli), nel 1978-79 (dopo spareggio col Catania) e, dopo 32 anni, nel 2011-12 (dopo la vittoria del campionato di Lega Pro Prima Divisione 2010-11). Nella stagione 1961-62 ha vinto, inoltre, uno Scudetto Dilettanti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Carlo Cattapani, fondatore dell'Associazione Giovanile Nocerina

L'Associazione Giovanile Nocerina nasce il 1º febbraio del 1910 per iniziativa di Carlo Cattapani. Inizialmente l'associazione si impegna nel teatro, podismo e ciclismo. Il primo incontro di calcio si tiene solo l'anno successivo, in un'amichevole al Piazza D'Armi (il primo campo di calcio regolare della provincia), contro una formazione della vicina Pagani (Pagani F.B.C.). I nocerini vincono per 1 a 0. La divisa era già quella rosso-nera; riportano una vittoria dei “rosso e neri” di Nocera per 2 a 0 nella successiva sfida a Nola[3].

Nel 1919 la squadra gioca il primo derby con la neonata Salernitana vinto dalla Nocerina per 2 a 1 ("con assist del pubblico per il gol decisivo" secondo i giornali di Salerno[3]; “punto validissimo” secondo invece le cronache dei padroni di casa[3]).

Gli anni venti[modifica | modifica sorgente]

Ernest Erbstein, allenatore della Nocerina nella stagione 1929-'30

Nel 1921 la Nocerina si affilia a Roma alla neonata Federazione Calcio Sud Italia. Viene negata l'ammissione alla prima divisione e si tiene uno spareggio con la U.S. Cavese: nella partita di andata a Nocera la squadra vince per 3 a 1 e il ritorno termina 2-2, con l'annullamento di una successiva rete della Cavese per l'invasione di campo dei tifosi del Nocera. La squadra non passa comunque in prima divisione "per non aver disputato, l'anno precedente, il campionato di promozione"[3].

L'anno successivo si ha nuovamente un spareggio contro la Cavese, con due pareggi e accesi contrasti tra le tifoserie. Al nuovo spareggio a Bagnoli la Nocerina non si presenta a causa di un rifiuto nella concessione dei giocatori da parte del distretto militare e viene sconfitta a tavolino per 2 a 0.

Le squadra vince il girone B del campionato di seconda divisione 1923-24, con record di imbattibilità del portiere Ugo Bartoli per 1029 minuti, accedendo al torneo per il titolo di campione di seconda divisione.

Nella stagione 1927-28 giocano ancora in seconda divisione, raggiungendo la salvezza. È l'anno della prima associazione della squadra al simbolo dei molossi. Nei derby con la Salernitana le partite terminano con due pareggi.

Nella stagione 1928-29 i rosso-neri, soprannominati orsacchiotti, vincono sul Castellammare e sulla Salernitana, di fronte a 3000 spettatori; alla fine del girone di andata sono secondi dietro il Vomero. Nella partita di ritorno con lo Stabia, il molosso diviene simbolo della squadra. Nel girone di ritorno, battendo anche i napoletani del Vomero, la Nocerina vince il campionato di prima divisione campana e diviene la seconda squadra della regione (dopo il Napoli). Le finali promozione vengono vinte dal Gargallo.

Nella stagione 1929-30 la Nocerina è guidata da Ernest Erbstein. La squadra gioca con il Palermo, la Ternana, il Messina e il Cagliari e si classifica al quarto posto, dopo aver vinto a Salerno il derby con la Salernitana per 3-2

Dopo questa stagione la Nocerina deve accontentarsi di campionati in tono minore, fino a scomparire per qualche anno.

Gli anni quaranta e cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Gli anni del Secondo Dopoguerra vedono la rinascita della squadra: dopo aver vinto il campionato di prima divisione nel 1945, approda alla Serie C, il primo anno guidata dall'allenatore/giocatore Giuseppe Ostromann.

Presidente della squadra è Spinelli e con la guida dell'allenatore/giocatore Remo Galli (ex giocatore del Torino) la Nocerina vince il girone A di Serie C 1946-1947. Nel girone finale si classifica a pari punti coi pugliesi di Monopoli: lo spareggio al Motovelodromo Appio, con un pubblico di circa 2000 persone, la formazione costituita da De Fazio, Montagner, Ferrarese, Cipriani, D'Acunto, Busidoni, Marchionni, Palma, Longhi, Galli e D'Avino, raggiunge la Serie B, ancora suddivisa in gironi, dove gioca nel girone C.

Nel campionato 1947-1948 sono inizialmente terzi, ma una serie di sconfitte, tra cui l'ultima con il Palermo li porta al dodicesimo posto e alla retrocessione. La squadra gioca in Serie C ancora per due anni per ritornare quindi ai campionati minori, dove hanno per la prima volta come avversaria la squadra di Pagani. Nella stagione 1952-1953 vengono ripescati in Serie D, dove giocano per due anni, fino ad una nuova retrocessione. Le successive stagioni alternano promozioni e retrocessioni.

La società sarà nuovamente del presidente Spinelli, a cui si affiancano i Di Florio e i Buscetto.

Gli anni sessanta[modifica | modifica sorgente]

Il mister Elia Greco

Nel campionato 1961-1962 la formazione di Giacomo De Caprio (Roi, Leone, Alberti, Trevisan, Cuomo, Capacchione, Petrini, Tortora, Foglia, Marchionni, Ranisi) gioca 30 partite utili consecutive, con 8 vittorie consecutive e termina a 53 punti in 30 partite; gli attaccanti sono Foglia con 23 reti e Tortora con 22. Con la vittoria del campionato la squadra accede agli spareggi per l'assegnazione del titolo dello Scudetto Dilettanti. La Nocerina vince il proprio girone, i quarti e la semifinale; la finale è giocata contro la squadra di Porto Sant'Elpidio a Roma, allo stadio delle "Tre Fontane" con 4000 spettatori da Nocera: la Nocerina conduce per 2 a 0, ma termina in pareggio per 2 a 2; nei tempi supplementari un gol di Tortora assegna la vittoria alla Nocerina.

Dopo la promozione la squadra giocherà in Serie D per undici stagioni.

Nella stagione 1962-1963 Foglia è il capocannoniere della squadra, con 14 reti. Nella successiva stagione 1963-1964 ritorna il portiere Giovanni Roi, cresciuto nelle giovanili del Milan, e arriva l'attaccante Giancarlo Mattucci (42 reti in 197 presenze). Giocano nella Nocerina anche Angelo Mammì, Amedeo Rosamilia e Rino Santin.

Nella stagione 1964-1965 il capocannoniere della squadra è il centravanti Guarniero, con 15 reti, in un attacco formato da Mattucci (5 reti), Santin, Mammì (11 reti) e Santo Mazzola. In questi anni la Nocerina gode del "gemellaggio" con il Milan, da cui provengono buoni calciatori (Campi, Santo Mazzola, Citterio) ed usufruisce dei cosiddetti "prestiti militari", ossia si avvale delle prestazioni dei calciatori che svolgono il servizio militare a Nocera.

Nella stagione 1967-1968, dopo una sconfitta interna, l'allenatore Elia Greco aveva affermato: "Ci rifaremo a Policoro" (ultima squadra in classifica), dove tuttavia la Nocerina venne invece sconfitta. Tra i giocatori sono ancora Alberti, Mattucci, Pucci, Germinario.

Nella stagione 1968-1969 ritorna come allenatore Giacomo De Caprio; in campo ci sono il portiere Enzo Tortora, gli attaccanti Bravin (8 reti) e Mattucci (10 reti), i centrocampisti Germinario (6 reti), Brambilla e Carignani (5 reti ciascuno) Nella stagione 1969-1970 fa il suo esordio Roberto Chiancone che avrà 263 presenze con la Nocerina.

Gli anni settanta[modifica | modifica sorgente]

Nel campionato 1970-1971, con presidente Carmine Maiorino, il campionato viene concluso dalla squadra giovanile, con l'apporto solo degli esperti De Menia e Franciois: tutti gli altri calciatori vengono svincolati. Nella successiva stagione 1971/72, viene ingaggiato Gianni Di Marzio per rifondare la squadra e arriveranno molti calciatori dalle giovanili del Napoli. Le partite interne si giocano sul campo di Scafati, per i lavori di ristrutturazione del vecchio campo sportivo. La squadra si classifica al secondo posto, miglior piazzamento, fino ad allora, in Serie D.

Nella stagione 1972-1973, la squadra del presidente Luigi Villani, guidata prima da Di Costanzo e poi da Mazzetti (Di Mascio, Padovano, S. Esposito, Di Costanzo, Boncori, Bavota, Devastato, Portelli, Sgambato, Fiorillo e Scarano, con La Salvia e Chiancone), vince il campionato e ritorna in Serie C. Le partite interne furono giocate presso il campo sportivo di Sarno, a causa del perdurare dei lavori di rifacimento del vecchio campo di Piazza D'Armi, che diventerà poi lo stadio "San Francesco d'Assisi".

Dopo 22 anni di assenza, la Nocerina, nella stagione 1973-1974, gioca nel girone C della Serie C. La guida della società è sempre nelle mani del marchese Villani; la squadra viene affidata al giovane Lino De Petrillo, pisano d'adozione. La squadra gioca 19 partite utili consecutive che la portano a ridosso delle prime posizioni, ma dopo il pareggio con il Pescara segue una serie di sconfitte: terminano al terzo posto con 45 punti. La formazione era composta da Ridolfi, Marcucci, S. Esposito, Caruso ("Il pendolino"), Fiorini ("Cavallo di denari"), Bavota ("Funzone"), Devastato ("Bicicletta"), Portelli ("Il professore"), Cremaschi ("Esperto bomber"), Mambrin ("L'elegante"), Franciois insieme a Mastropaolo, Gobbi, D'Alessandro e Chiancone.

Nella stagione 1974-1975 la squadra conquista la salvezza solo all'ultima giornata. Compare Antonio Orsini, presidente, e i giocatori capitan Pigozzi, Renzo Corni, Rampanti, Valle, Morgia, Nobili, Novelli, Spada, Vescovi.

Per il campionato 1976-1977 la dirigenza costruisce una formazione ambiziosa. Torna a Nocera, da allenatore, Rino Santin e arrivano il portiere Sorrentino, Cornaro, Grava, Delli Santi e l'attaccante Stanislao Bozzi, che segna un gol fin dalla prima giornata contro il Cosenza. L'allenatore Santin venne sostituito da un duo interno: Corni e Fasolino. La squadra si salva dalla retrocessione per un solo punto.

Per la stagione 1977-1978 l'allenatore è il giovane semisconosciuto Bruno Giorgi. Dopo la riforma dei campionati l'obiettivo della squadra è di raggiungere un piazzamento nella classifica generale che consenta alla squadra di accedere alla Serie C1 e di evitare la Serie C2. Vengono vinti i derby contro il Pagani, e il Cava) e nella penultima giornata vince a Brindisi per 4 a 1, seguita da oltre 4000 tifosi. Il campionato termina a 52 punti, al primo posto a pari merito con il Catania Lo spareggio si gioca il 18 giugno 1978 a Catanzaro, arbitrato da Benedetti di Roma e seguito da cinquemila tifosi nocerini e dodicimila catanesi; la formazione nocerina è costituita da Pelosin, Cornaro, Pigozzi, Spada, Grava, Calcagni, Bozzi, Porcari, Chiancone, Caruso e Garlini. Il Catania passa in vantaggio al 6º minuto (Bortot) e la Nocerina pareggia su rigore al 31º (Bozzi). La partita viene vinta dalla Nocerina per 2 a 1 con un gol di Spada nel secondo tempo al 60º minuto. Dopo la partita ci sono scontri tra le tifoserie, con i tifosi del Nocera che trovono rifugio nei portoni della città: nascerà da questo episodio il gemellaggio tra le tifoserie della Nocerina e del Catanzaro.

Bruno Giorgi, allenatore della Nocerina promossa in serie B

Dopo la promozione i posti nel nuovo stadio San Francesco d'Assisi si rivelano insufficienti e il comune appalta nuovi lavori che portano la capienza a 15 000 spettatori.

Nella stagione 1978-1979 la Nocerina giocò in Coppa Italia nel girone di Fiorentina, Monza, Taranto e Juventus. Nella partita disputata allo stadio comunale di Torino (oggi Olimpico) contro la Juventus la Nocerina andò in vantaggio al 10º minuto del primo tempo, ma perse per 3 a 1, con gol bianconeri di Bettega, Tardelli e Benetti.

Il campionato di Serie B 1978-1979 vide la retrocessione della compagine, prima con l'allenatore Giorgi, poi con l'esordiente Bruno Mazzia. Non ci furono vittorie in trasferta (solo 8 pareggi e 11 sconfitte) e, malgrado le vittorie in casa con Brescia, Sampdoria, Genoa, Bari e e Cesena la Nocerina terminò il campionato al terzultimo posto con 29 punti, davanti al Rimini e al Varese.

Gli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1980-1981, durante la partita in casa del 23 novembre 1980 con la Cavese, si sentì alle 19 e 33 la scossa sismica del terremoto dell'Irpinia.

Nella stagione 1981-1982 la squadra gioca ancora nel girone B della Serie C1; ritorna alla Nocerina di Giacomino De Caprio. che affida la panchina a Lamberto Leonardi. Nel ritorno dalla trasferta di Livorno, in cui la squadra è seguita da 3000 tifosi, cinque di questi (Gennaro Corvino, Giuseppe Salvati, Vincenzo Settembre, Antonio Vaccaro e Matteo Fiorillo, tutti di Castel San Giorgio) perderanno la vita in un incidente stradale. All'ingresso dello stadio viene posta una targa in marmo a loro memoria.

Nella penultima giornata la Nocerina è in trasferta a Ponticelli contro il Campania di Morra Greco, mentre il Campobasso è impegnato a Casarano. Quando la Nocerina è in vantaggio di due gol i tifosi del Campania invadono il campo e la partita viene sospesa. Dopo il ritorno in campo il Campania arriva al pareggio. A Casarano un sasso lanciato contro il pulman della squadra colpisce il giocatore molisano Maestripieri. Il campionato si conclude con la Nocerina e il Campobasso seconde a 55 punti, ma lo spareggio non si svolge perché la lega accetta il reclamo del Campobasso e respinge quello della Nocerina, relativi entrambi agli episodi della penultima giornata: il Campobasso passa al secondo posto con 56 punti e viene promosso in serie B, mentre la Nocerina resta terza con 55 punti. Le proteste dei tifosi nocerini portano al blocco della tappa del Giro d'Italia di ciclismo.

Nella stagione 1982-1983 la Nocerina gioca in Coppa Italia con la Fiorentina di Antognoni, la Cavese, il Bologna, il Pisa e il Campobasso. Arriva ultima del girone B della Serie C1 e viene retrocessa in Serie C2 insieme alla Reggina.

Nella successiva stagione 1983-1984, la squadra guidata da Giuseppe Caramanno viene nuovamente promossa in Serie C1. Nella stagione 1984-1985 gioca nuovamente nel girone B della serie C1. Nella partita del 10 marzo 1985 contro il Palermo dopo un iniziale vantaggio, nella ripresa reclamano un rigore non concesso dall'arbitro, che pochi minuti dopo assegna invece un rigore al Palermo. Per le proteste dei tifosi nocerini la partita viene sospesa e, nonostante la presenza della polizia, il capitano del Palermo non ritorna sul terreno di gioco. La partita viene persa a tavolino per 0 a 2 e il campo viene squalificato. In seguito a questo episodio il presidente Orsini lascia la società, che viene rilevata da Pasquale Genovese. Il campionato si conclude con un'altra retrocessione in Serie C2, nuovamente insieme alla Reggina.

Nel campionato C2 della stagione 1985-1986 la squadra, guidata da Ezio Volpi, arriva nuovamente prima e viene di nuovo promossa in C1. Per la stagione 1986-87 Giacomo De Caprio porta in squadra il difensore Aldo Firicano (Genoa); Stefano De Agostini (Napoli) e, su tutti, Angelo Di Livio (Juventus, Fiorentina e Nazionale). L'allenatore è Beniamino Cancian. Il decimo posto finale vale la qualificazione alla Coppa Italia.

In estate la società viene messa in mora e i calciatori vengono svincolati. L'iscrizione al campionato di Serie C1 1987-88 è consentita da una raccolta di fondi tra i cittadini, promossa dal sindaco Franco D'Angelo, che raccoglie un miliardo di lire. La squadra è affidata a Vincenzo Montefusco. A fine campionato la salvezza si gioca nello spareggio a Cosenza contro il Catania, ma la Nocerina perde e viene retrocessa in Serie C2. Segue il fallimento della società.

Dopo il fallimento la squadra acquista il titolo del Nocera Superiore, ripartendo dalla promozione. Vincono il campionato, ma la permanenza nell'interregionale è stentata. Si parla dell'acquisto del titolo del Campania Puteolana di Morra Greco, ma non se ne fa nulla. La squadra retrocede in Eccellenza, dove rimane due anni (1991-1992 e 1992-1993).

Gli anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1992-1993 la Nocerina si aggiudica il campionato con uno spareggio al San Paolo di Napoli dove è seguita da 12000 tifosi, contro il Grottaminarda, battuto con un gol di Sauro Magni. Nella stagione 1993-1994 gioca nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti, con l'allenatore Lamberto Leonardi, e conquista il secondo posto dietro la squadra di Benevento e la promozione in Serie C2.

Luigi Delneri è stato, dal 1994 al 1996, alla guida della Nocerina

La stagione 1994-1995 parte con una vittoria nell'esordio di Trani (Emanuele Cancellato); nella quinta giornata, giocata in casa contro l'Albanova di Casal di Principe, Sebastiano Siviglia segna il suo primo gol da professionista. La prima sconfitta nella settima giornata a Frosinone determina l'esonero di Santosuosso a cui succede Luigi Delneri. L'ultima partita, col Formia, seguita da 15 000 tifosi quindicimila tifosi, permette di terminare il campionato con la promozione in Serie C1.

Nella stagione 1995-1996 la presidenza della società passa all'avvocato partenopeo Francesco Maglione. Alla guida della squadra è confermato Luigi Delneri. I gol di Battaglia (soprannominato "Lorenzo il Magnifico") e di Delle Donne portano la squadra ai play-off contro l'Ascoli. All'andata allo stadio Del Duca, seguita da 4 000 tifosi nocerini, la Nocerina è sconfitta con un rigore di Mirabelli; l'arbitro Gambino nega un rigore ai nocerini ed espelle Pagliaccetti prima e De Ruggiero poi. Il ritorno allo stadio San Francesco termina in pareggio per 0 a 0, malgrado due traverse colpite da Limetti e De Corcia, e la Nocerina resta in Serie C1.

Nella successiva stagione 1996-1997 la Nocerina elimina in Coppa Italia il Piacenza e il Perugia e gioca gli ottavi di finale contro la Juventus: l'andata allo stadio Partenio di Avellino, con 30 000 spettatori, termina in pareggio per 0 a 0. Nel ritorno allo stadio Delle Alpi di Torino la Nocerina si porta in vantaggio con Marchegiani, ma alla fine del primo tempo Montero porta la Juventus al pareggio e la Nocerina viene sconfitta per 1 a 2 con un autogol di Giovanni Di Rocco su tiro di Del Piero ed eliminata dalla Coppa Italia.

Ancora nella stagione 1996-1997 raggiunge la finale della Coppa Italia di Serie C, eliminando l'Acireale, il Livorno e l'Ancona. In finale contro il Como di Gianluca Zambrotta, vincono in casa per 2 a 0, ma vengono sconfitti nella gara di ritorno.

Nel campionato di Serie C1 1996-97 ottiene la salvezza ai play-out contro il Sora: all'andata allo stadio Sferracavallo di Sora la partita si conclude per 1 a 2, con rigore di Zian, mentre al ritorno, allo stadio San Francesco, dopo un vantaggio iniziale degli ospiti, la Nocerina pareggia nella ripresa (Gigi Molino) e vince per 2 a 1 (Fabrizio Fabris).

Nella successiva stagione 1997-1998 entra nella società Mario Gambardella coadiuvato da Francesco Maglione e Costabile D'Agosto. Nuovo allenatore è Gianni Simonelli, ex della Salernitana. Durante il campionato il principale marcatore è Emilio Belmonte e il campionato termina con il passaggio ai play-off. L'andata della semifinale degli spareggi è vinta in casa contro il Gualdo per 2 a 0. Nella partita di ritorno il Gualdo passa in vantaggio nel primo tempo e nella ripresa i nocerini pareggiano con De Palma. Il Gualdo passa nuovamente in vantaggio al 77º minuto con Di Venanzio che si ripete al 92º minuto. Al 93º minuto i nocerini accorciano le distanze con un gol in semirovesciata di Di Rocco: la Nocerina sconfitta con un solo gol di scarto per 3 a 2 passa il turno. La finale si gioca allo stadio del Conero di Ancona contro la Ternana degli ex Delneri e Fabris: la Nocerina perde per 0 a 1, con gol di Arcadio nel corso del primo supplementare.

Gambardella acquista l'intero pacchetto della Nocerina.

Nel campionato di Serie C1 1998-1999 la Nocerina non raggiunge i play-off per un punto. L'anno seguente l'allenatore è Roberto Chiancone (sostituito per poche domeniche da Bruno Giordano), ma il campionato è anonimo.

Gli anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel campionato Serie C1 2000-2001 si punta a conservare la categoria. L'allenatore Villa viene esonerato e sostituito da Donato Anzivino, ex terzino dell'Ascoli. La Nocerina chiude il campionato al quindicesimo posto ed è costretta a giocarsi la permanenza in C1 nei play-out contro la Viterbese. Anche Anzivino viene esonerato e sostituito sul campo dal tecnico della formazione Beretti, Gaetano Zeoli. La Nocerina perde i play-out e viene retrocessa alla Serie C2.

La squadra viene affidata all'esperto Piero Cucchi con l'obiettivo dichiarato di vincere il campionato e ritornare in C1. Il fallimento e l'esclusione dai campionato professionistici del Savoia e della Juve Stabia, dovute alle inadempienze del presidente Pane, permettono tuttavia alla Nocerina di giocare nuovamente in C1. Nella stagione 2001-2002 la squadra resta a fondo classifica: si succedono come allenatori Cucchi, Dellisanti, ancora Cucchi e in ultimo Pietro Paolo Virdis. La Nocerina chiude il campionato al sedicesimo posto e dopo aver perso ai play-out contro il Benevento, è retrocessa nuovamente in Serie C2.

Nella prima stagione in C2 (2002-2003) la squadra (con Leandro Lazzaro, Daniele Balli, Emiliano Bigica, Onofrio Barone) viene affidata a Eziolino Capuano (poi sostituito da Buffoni) e arriva ai play-off, persi col Catanzaro.

Gambardella lascia la società e cominciano forti difficoltà economiche: una cordata di imprenditori locali salva la Nocerina dal fallimento. Nella stagione 2003-2004 la squadra, affidata a Pasquale Ussia, resta in Serie C2 con i gol di Roberto Magliocco e la difesa di Mathew Olorunleke. L'anno successivo (2004-2005), la squadra, guidata da Fabrizio Fabris si salva ai play-out contro il Morro D'Oro. La stagione 2005-2006 vede ancora come presidente Gino Benevento. La formazione rossonera è allenata da Roberto Chiancone. Il campionato si chiude con la salvezza diretta grazie alla penalizzazione cui va incontro il Potenza. Fabio Mazzeo, autore di 17 reti (un solo rigore), è capocannoniere per la Serie C e forma una forte squadra di attacco insieme a Renato Greco.

Nell'estate 2006 la famiglia De Marinis rileva le quote della società. Nella stagione 2006-2007, dopo un buon avvio termina il campionato ai play-out contro il Melfi: la partita di andata, allo stadio San Francesco d'Assisi, termina 0-0, mentre nella partita di ritorno a Melfi è sconfitta per 1 a 2 e viene retrocessa in Serie D. Nel campionato Nicola Falomi segna 18 reti (compresa quella nella gara di ritorno dei play-out).

Un'azione di Cosenza vs Nocerina, 2-4
Associazione Giovanile Nocerina 1910, formazione 2007-2008

Nella stagione 2007-2008 la Nocerina gioca in Serie D, guidata dall'allenatore: Silvio Paolucci (ex Nuovo Campobasso), che si dimette dopo una serie di risultati non entusiasmanti insieme al direttore sportivo Niccolò Ferrante. La squadra viene affidata alla undicesima giornata al vice Alessandro Erra, che con 19 risultati utili consecutivi (tra cui la vittoria per 2-4 contro la capolista Fortitudo Cosenza al San Vito di Cosenza) si aggiudica l'accesso ai play-off, dove viene tuttavia eliminata al primo turno dal Siracusa.

Nella stagione seguente (2008/2009) dissidi interni allo spogliatoio portano all'allontanamento di Pasquale Ussia, tornato ad allenare la squadra e dimissionario dopo sole cinque giornate (quattro vittorie e una sconfitta). La squadra viene affidata a Franco Giugno, sostituito a sua volta prima della fine del girone di andata, prima provvisoriamente da Matteo Pastore, ex calciatore della Nocerina, e dopo due giornate e sei punti conquistati, da Pino Rigoli. Dopo poche giornate questi è nuovamente sostituito da Matteo Pastore. La squadra termina il campionato al secondo posto dopo il Brindisi. Ai play-off la Nocerina sconfigge l'Ischia e il Pianura e accede ai play off nazionali: vince il proprio girone sconfiggendo il Gavorrano e il Salò, sconfigge in semifinale la squadra di Sapri, vincitrice della Coppa Italia Dilettanti. Nella finale nazionale, disputata allo stadio Centro d'Italia a Rieti a porte chiuse, i nocerini sconfiggono la squadra Città di Vico Equense, e sono ammessi alla Lega Pro Seconda Divisione (ex Serie C2) al posto della rinunciataria Biellese.

Gli anni duemiladieci[modifica | modifica sorgente]

Dopo una salvezza conquistata all'ultima giornata, il fallimento di numerose società calcistiche di Lega Pro apre le porte a numerosi ripescaggi in prima e in seconda divisione: la Nocerina, ottenuto il si della Lega disputa il campionato di Lega Pro Prima Divisione 2010-2011. Il presidente è Giovanni Citarella e il direttore sportivo è Ivano Pastore; il tecnico è Gaetano Auteri. Alla fine del girone di andata la Nocerina è campione d'inverno con un distacco notevole sugli inseguitori, che aumenta nel girone di ritorno. La promozione alla Serie B è ottenuto il 23 aprile 2011 grazie alla vittoria per 0-1 sul campo del Foggia, con tre giornate d'anticipo. Il campionato viene chiuso con 72 punti (21 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte), record per il girone B da quando esistono i tre punti a partita.

Confermata in gran parte la rosa del campionato precedente e in panchina Gaetano Auteri. L'incarico di segretario generale viene affidato all'esperto Giuseppe Iodice ex Salernitana e Napoli. Tra i nuovi acquisti arrivano i centrocampisti Luiz Gabriel Sacilotto e Alberto Giuliatto e l'attaccante Gianvito Plasmati.

Il 14 agosto 2011 in Coppa Italia viene superato il Foggia al primo turno (2-0), mentre il 20 agosto nel secondo al Ferraris il Genoa riesce ad evitare i supplementari proprio al 90', in uno spettacolare 4-3.

La squadra non parte male: vengono conquistati 13 punti nelle prime partite, di cui 8 in trasferta (prime due vittorie esterne in assoluto in Serie B, ottenute contro Livorno e Cittadella il 4 settembre e il 1º ottobre, pareggi a Bari e Verona), mentre in casa subisce alcune clamorose sconfitte (Ascoli e Juve Stabia).

Dopo la vittoria interna per 4-2 ai danni della Sampdoria del 29 ottobre 2011, la squadra inizia ad attraversare una crisi di gioco e risultati. La difesa traballa e la squadra subisce continue rimonte. Alla fine del girone d'andata la squadra è relegata al penultimo posto con 16 punti, frutto di 3 vittorie, 7 pareggi e 11 sconfitte. Se l'attacco è tra i più prolifici del torneo (30 goal fatti), la difesa è la più battuta (40 goal subiti).

Il 7 gennaio 2012, all'indomani del 4-2 interno subìto dal Pescara, Auteri e il suo staff tecnico vengono sollevati dall'incarico e al suo posto viene chiamato Salvatore Campilongo, reduce da alcune esperienze nella serie cadetta. Ma la parentesi Campilongo dura due giornate (altrettante sconfitte). Oltre al suo staff, viene esonerato anche il direttore sportivo Ivano Pastore, cui subentra Marcello Pitino. Martedì 24 gennaio viene ufficializzato il reincarico ad Auteri. La squadra viene rinforzata con gli acquisti del centrocampista Andrea Parola dal Piacenza, dei difensori Angelo Rea e Lorenzo Laverone (entrambi dal Sassuolo), e del fantasista peruviano Roberto Merino (ex Salernitana). Tra le cessioni spiccano in particolare quella del portiere Piergraziano Gori, cui viene preferito Emanuele Concetti, in prestito dalla Pergocrema e quelle di altri giocatori, tra i quali Plasmati, De Liguori, Cavallaro, Petrilli, Marsili e Filosa. Nell'ultimo giorno di calciomercato invernale, vengono acquistati il difensore Giuseppe Figliomeni (proveniente dal Varese), e i due centrocampisti Biagio Pagano (in prestito dal Torino) e Ahmed Barusso (in prestito dalla Roma); il 17 febbraio viene acquistato il trentaseienne portiere Gabriele Aldegani, svincolatosi dalla Cremonese.

La squadra inizia ad accennare segnali di ripresa. Arrivano punti in trasferta (Juve Stabia e Grosseto) e vittorie in casa (Gubbio, Verona, Empoli, Albinoleffe e Padova). Dopo la vittoria a Vicenza la squadra comincia a credere nei play-out. Ma le sconfitte contro Reggina (in casa) e Crotone (fuori), condannano la Nocerina al terz'ultimo posto in classifica e alla retrocessione in Lega Pro Prima Divisione. In estate scoppia lo scandalo del calcioscomesse, che vede coinvolte le compagini di Lecce e Grosseto con la Nocerina porsi come società terza interessata, nella speranza di poter usufruire di un ripescaggio in serie cadetta. In primo grado di giudizio sia Lecce che Grosseto vengono condannate ad una retrocessione diretta in Lega Pro. Tuttavia, le due società presentano ricorso ed il secondo grado vede un parziale mutamento della sentenza con il Lecce ancora una volta retrocesso mentre la compagine maremmana viene riammessa nuovamente in serie B ma con 6 punti di penalizzazione da scontare nella prossima stagione. A questo punto si infrangono i sogni di ripescaggio della Nocerina nella serie cadetta: infatti il posto del Lecce viene preso dal Vicenza in virtù del miglior piazzamento rispetto ai molossi nella classifica della scorsa stagione.

La squadra viene collocata nel girone B di Lega Pro Prima Divisione, ridotto a sedici squadre. Al primo anno in Lega Pro Prima Divisione ottiene la quarta posizione in campionato e si qualifica così per i playoff promozione dove viene eliminata dal Latina in virtù della miglior classifica finale dei pontini (le partite finiscono 1-0 e 0-1).

Nasce una nuova estate travagliata: il 14 luglio il presidente Citarella dichiara ai giornali che la Nocerina non si iscriverà al prossimo campionato di Lega Pro; il giorno dopo annuncia che la situazione è stata sanata[4]. Luigi Benevento viene eletto dal cosiddetto Comitato salvezza quale nuovo presidente. La panchina viene affidata a Gaetano Fontana e Luigi Pavarese viene nominato nuovo direttore generale[5]. La rosa viene completamente rinnovata tra cessioni eccellenti (in particolare il ritorno di Evacuo al Benevento e quella di Negro al Latina) e giovani in prestito dal vivaio della serie A, come il lituano Vilkaitis (dalla Lazio) e lo sloveno Jogan (dal Verona).

La stagione 2013-14 è tribolatissima. Ai pessimi risultati sul campo si aggiungono le vicende del derby-farsa con la Salernitana, in cui 5 giocatori fingono di infortunarsi per far sospendere la partita e sfuggire alle minacce dei propri tifosi[6], e successivamente anche l'arresto del patron Giovanni Citarella con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'emissione di fatture false e all'intestazione fittizia di beni.[7]

A seguito di questi fatti il 29 gennaio 2014 la Nocerina viene esclusa dal campionato di Lega Pro, con sentenza della Commissione Disciplinare della FIGC, per aver commesso un illecito sportivo. Inoltre la Commissione ha stabilito che la squadra sarà assegnata ad un campionato di categoria inferiore, in aggiunta alla squalifica di cinque giocatori, tre dirigenti, due allenatori e al pagamento di una multa pari a 10 000 euro.[8][9][10]

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Giovanile Nocerina
  • 1º febbraio 1910: Fondazione dell'Associazione Giovanile Nocerina.
  • 1910-1920: Attività a carattere episodico.

  • 1920-1921: Vince la sfida di Promozione contro la Cavese, ma viene poi esclusa su delibera della Lega Sud per mancata attività agonistica pregressa.
  • 1921-22: Ritirata dalla finale del campionato di Seconda Divisione della Campania contro la Cavese.
  • 1922-23: Partecipa al girone Campano della Lega Sud del campionato di Seconda Divisione.
  • 1923-24: Perde la finale del campionato di Seconda Divisione Campana disputatasi a Napoli contro la Pro Santa Lucia.
  • 1924-1927: Attività a carattere episodico.

  • 1927-28: 4ª nel girone C Sud del campionato di Seconda Divisione.
  • 1928-29: 1ª nel sottogirone Campano del girone D del Campionato Meridionale. 5ª nel girone finale.
  • 1929-30: 3ª nel girone D Sud della Prima Divisione. Retrocessa nel campionato di Seconda Divisione volontariamente per sofferenze finanziarie.
  • 1930-31: 6ª nel girone Campano del campionato di Seconda Divisione.
  • 1931-32: 6ª nel girone Campano del campionato di Seconda Divisione.
  • 1932-1934: Attività a carattere episodico.

  • 1934-35: 4ª nel girone Campano del campionato di Seconda Divisione.
  • 1935-1942: Attività a carattere episodico.

  • 1943-1944: Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945: 1ª nel girone E del Torneo Bellico. Rinuncia a partecipare alle semifinali.
  • 1945-46: 5ª nel girone D Campania e Lucania della Lega Centro-Sud di Serie C.
  • 1946-47: 1ª nel girone finale della Lega Sud di Serie C dopo spareggio vinto contro l'Audace Monopoli. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
  • 1947-48: 12ª nel girone C di Serie B. Retrocessa in Serie C.
  • 1948-49: 6ª nel girone D di Serie C.
  • 1949-50: 16ª nel girone D di Serie C. Retrocessa in Promozione.
  • 1950-51: 10ª nel girone M della Promozione.
  • 1951-52: 2ª nel girone M della Promozione. Fonda la Lega di IV Serie.
  • 1952-53: 4ª nel girone H di IV Serie.
  • 1953-54: 15ª nel girone G di IV Serie. Retrocessa nella Promozione Regionale.
  • 1954-55: 2ª nel girone B della Promozione Campana.
  • 1955-56: 11ª nel girone B della Promozione Campana.
  • 1956-57: 2ª nel girone B della Promozione Campana. Green Arrow Up.svg Ammessa in IV Serie a completamento degli organici.
  • 1957-58: 13ª nel girone H della Seconda Categoria di IV Serie. Retrocessa nel Campionato Dilettanti.
  • 1958-59: 13ª per penalizzazione nel girone D del Campionato Campano Dilettanti, ridenominato Prima Categoria.
  • 1959-60: 12ª nel girone D di Prima Categoria Campana.
  • 1960-61: 3ª nel girone D di Prima Categoria Campana.
  • 1961-62: 1ª nel girone D di Prima Categoria Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie D. Vince il Campionato Dilettanti in finale col Sant'Elpidio (3-2 d.t.s.).
  • 1962-63: 5ª nel girone F della Serie D.
  • 1963-64: 2ª nel girone E della Serie D.
  • 1964-65: 3ª nel girone F della Serie D.
  • 1965-66: 14ª nel girone F della Serie D.
  • 1966-67: 10ª nel girone F della Serie D.
  • 1967-68: 3ª nel girone G della Serie D.
  • 1968-69: 5ª nel girone G della Serie D.
  • 1969-70: 5ª nel girone G della Serie D.
  • 1970-71: 10ª nel girone G della Serie D.
  • 1971-72: 2ª nel girone G della Serie D.
  • 1972-73: 1ª nel girone G della Serie D. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C. Assume denominazione Associazione Calcio Nocerina.
  • 1973-74: 4ª nel girone C della Serie C.
  • 1974-75: 16ª nel girone C della Serie C.
  • 1975-76: 9ª nel girone C della Serie C.
  • 1976-77: 11ª nel girone C della Serie C.
  • 1977-78: 1ª nel girone C della Serie C. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B dopo lo spareggio vinto contro il Catania.
  • 1978-79: 18ª in Serie B. Retrocessa in Serie C1.
  • 1979-80: 13ª nel girone B della Serie C1.
  • 1980-81: 6ª nel girone B della Serie C1.
  • 1981-82: 3ª nel girone B della Serie C1.
  • 1982-83: 18ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1983-84: 2ª nel girone D della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.
  • 1984-85: 18ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1985-86: 1ª nel girone D della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.
  • 1986-87: 10ª nel girone B della Serie C1.
  • 1987-88: 16ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo spareggio perso contro il Catania.

  • 1988: L'Associazione Calcio Nocerina viene esclusa dai campionati professionistici e la Polisportiva Nocera Superiore si trasforma in Unione Sportiva Nocerina Calcio che riparte dal Campionato di Promozione.
  • 1988-89: 1ª nel girone C della Promozione Campana. Green Arrow Up.svg Promossa in Interregionale.
  • 1989-90: 13ª nel girone L dell'Interregionale.
  • 1990-91: 13ª nel girone L dell'Interregionale. Retrocessa nel campionato di Eccellenza.
  • 1991-92: 10ª nel girone B dell'Eccellenza Campana.
  • 1992-93: 1ª nel girone B dell'Eccellenza Campana. Green Arrow Up.svg Promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti dopo lo spareggio contro il Grottaminarda.
  • 1993-94: 2º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti. Green Arrow Up.svg Ripescata in Serie C2 a completamento organici.
  • 1994-95: 1ª nel girone C della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie C1.
  • 1995-96: 3ª nel girone B della Serie C1. Perde la semifinale play-off contro l'Ascoli.
  • 1996-97: 14ª nel girone B della Serie C1. Vince i play-out contro il Sora. Perde la finale di Coppa Italia di Serie C contro il Como.
  • 1997-98: 4ª nel girone B della Serie C1. Perde la finale play-off contro la Ternana.
  • 1998-99: 7ª nel girone B della Serie C1.
  • 1999-00: 8ª nel girone B della Serie C1.
  • 2000-01: 15ª nel girone B della Serie C1. Perde i play-out contro la Viterbese ma viene ripescata per il fallimento del Savoia. Torna ad assumere denominazione Associazione Giovanile Nocerina.
  • 2001-02: 16ª nel girone B della Serie C1. Retrocessa in Serie C2 dopo spareggio play-out perso contro il Benevento.
  • 2002-03: 3ª nel girone C della Serie C2. Perde la semifinale play-off contro il Catanzaro.
  • 2003-04: 9ª nel girone C della Serie C2.
  • 2004-05: 17ª nel girone C della Serie C2. Vince i play-out contro il Morro D'Oro.
  • 2005-06: 13ª nel girone C della Serie C2.
  • 2006-07: 16ª nel girone C della Serie C2. Retrocessa in Serie D dopo spareggio play-out perso contro il Melfi.
  • 2007-08: 3ª nel girone I della Serie D. Eliminata dai ripescaggi dal Siracusa.
  • 2008-09: 2º nel girone H della Serie D. Green Arrow Up.svg Ammessa[11] in Lega Pro Seconda Divisione.
  • 2009-10: 13ª nel girone B della Lega Pro Seconda Divisione. Ripescata in Lega Pro Prima Divisione a completamento organici. Assume denominazione Associazione Sportiva Giovanile Nocerina.
  • 2010-2011: 1ª nel girone B della Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promossa in Serie B.
Vince la Supercoppa di Lega di Prima Divisione (1º titolo).
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014-2015 - nel girone B di Eccellenza Campania.

Colori e simboli[modifica | modifica sorgente]

Colori[modifica | modifica sorgente]

La tradizione vuole che i colori sociali della squadra siano nati per ispirazione di tale Frigerio, militare di stanza alla caserma di Nocera che, simpatizzante milanista, suggerì di ispirare i colori sociali del team nascente a quelli della sua squadra del cuore. La prima attestazione certa dei colori della squadra risale al 29 novembre 1914, quando, stando al giornale Risorgimento Nocerino "i rosso e neri di Nocera" superarono al "Piazza d'Armi" di Nola la Nolana per due reti a zero.

Simboli ufficiali[modifica | modifica sorgente]

Il precedente logo della Nocerina Il precedente logo della Nocerina
Il precedente logo della Nocerina
L'attuale stemma societario

Il termine "molosso" è stato associato per la prima volta ai calciatori della Nocerina nel 1928, al termine della prima amichevole tra la Nocerina e il Napoli, giocata all'Arenaccia. La partita fu vinta 1 a 0 dai rosso-neri. Un giornalista presente allo stadio impressionato dalla grinta dei nocerini, li paragonò a dei mastini. Prima che il soprannome di molossi fosse consacrato, gli atleti di Nocera furono associati a dei diavoli (ancora un'assonanza col Milan) e a degli orsacchiotti.

La definitiva associazione tra rosso-neri di Nocera e il loro simbolo avvenne il 21 gennaio 1929, quando a Nocera si disputava il derby con lo Stabia. A pochi minuti dal termine, con la Nocerina in vantaggio per 3 a 0, gli stabiesi si ritirarono dal campo per protesta nei confronti dell'arbitro. Ne seguì una vivace polemica tra i giornalisti del quotidiano Roma Girace e Zoppi, il primo stabiese, il secondo nocerino. Girace accusava il collega di scarsa obiettività. Zoppi respinse ogni accusa e sul Risorgimento Nocerino, giornale da lui fondato, pubblicò un ironico commento ai fatti in questione, in cui tra l'altro si legge:

« Nell'ardore della pugna

voi chiamaste il "nocerino"
il "molosso" ossia il "mastino"
dello sport calciator
[...] Il "molosso" nocerino
sia Montiglio, sia Bertagna,
è capace che si magna
le tue vespe in un boccon.
G. Zoppi, Ingarrighiane... palliste, vv. 4-7 e 12-15 »

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio San Francesco d'Assisi.
Il San Francesco

La squadra gioca le sue gare interne presso lo stadio "San Francesco" di Nocera Inferiore (capienza certificata di 9 068 posti a sedere, con un settore ospiti della capacità di 780 posti a sedere). Costruito nel 1970, alla cerimonia della posa della prima pietra fu invitato il Cagliari campione d'Italia di Gigi Riva. Lo stadio venne ampliato nel 1978, in occasione della promozione in Serie B della squadra.

In origine la squadra ha disputato le sue gare al "Piazza d'Armi", primo campo regolamentare della provincia (ubicato nello stesso suolo in cui sorge lo stadio odierno).

Nel secondo dopoguerra la Nocerina disputò pochi campionati (compreso quello di Serie B del 1948) nel campo "Forino", ricavato da una fabbrica del quartiere Liporta, al centro della città.

Società[modifica | modifica sorgente]

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

Dal sito internet ufficiale della società.[12]

A.S.G. Nocerina.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Matteo Canale - Presidente
  • Italia Giovanni Piemonte- Consulente di Mercato
  • Italia - Segretario
  • Italia Luigi Pica - Responsabile settore giovanile
  • Italia Paolo Oliva - Team manager
  • Italia - Addetto alle comunicazioni

Allenatori e presidenti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'A.S.G. Nocerina.
A.S.G. Nocerina.png
Allenatori
A.S.G. Nocerina.png
Presidenti
  • 1910-1912 Italia Carlo Cattapani
  • 1912-1919 Italia Manlio Spera
  • 1919-1930 Italia Salvatore Buonocore
  • 1930-1931 Italia Domenico Siniscalchi
  • 1931-1932 Italia Carlo Canger
  • 1934-1935 Italia Salvatore Gabola
  • 1945-1950 Italia Francesco Spinelli
  • 1950-1951 Italia Alfonso Amato, Italia Luigi Angrisani
  • 1951-1953 Italia Luigi Angrisani
  • 1953-1954 Italia Gaetano Schiavo
  • 1954-1955 Italia Antonio Angrisani
  • 1955-1956 Italia Antonio De Vito
  • 1957-1959 Italia Gaetano Buscetto
  • 1959-1960 Italia Francesco Di Florio[13]
  • 1960-1961 Italia Francesco Di Florio
  • 1961-1964 Italia Silvio Siniscalchi
  • 1965-1967 Italia Carmine Maiorino
  • 1967-1968 Italia Gerardo Esposito
  • 1968-1972 Italia Carmine Maiorino
  • 1972-1974 Italia Luigi Villani
  • 1974-1979 Italia Antonio Orsini
  • 1979-1980 Italia Antonio Orsini, poi Italia Vito Colombo
  • 1981-1982 Italia Guglielmo Esposito
  • 1982-1984 Italia Antonio Orsini
  • 1984-1985 Italia Antonio Orsini, poi Italia Mario Stanzione
  • 1985-1986 Italia Pasquale Genovese
  • 1986-1987 Italia Pasquale Genovese, poi Italia Gerardo Avellino
  • 1987-1988 Italia Franco Zarrella
  • 1988-1990 Italia Angelo Villani
  • 1990-1991 Italia Angelo Villani, poi Italia Raffaele Fasolino e Italia Luigi Lambiase
  • 1991-1993 Italia Raffaele Fasolino
  • 1993-1995 Italia Carlo Albani
  • 1995-1997 Italia Francesco Maglione
  • 1997-1998 Italia Costabile D'Agosto
  • 1998-1999 Italia Mario Gambardella
  • 1999-2000 Italia Francesco D'Angelo
  • 2000-2003 Italia Mario Gambardella
  • 2003-2004 Italia Giuseppe Marrazzo
  • 2004-2005 Italia Nicola Padovano
  • 2005-2006 Italia Luigi Benevento, poi Italia Francesco D'Angelo[14]
  • 2006-2007 Italia Mario Gambardella, Carmine Nunziata
  • 2007-2008 Italia Giuseppe De Marinis
  • 2008-2009 Italia Giuseppe De Marinis e Giovanni Citarella
  • 2009-2012 Italia Giovanni Citarella
  • 2012-2013 Italia Christian Citarella
  • 2013-oggi Italia Luigi Benevento


Calciatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'A.S.G. Nocerina.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

2010-2011
1946-1947, 1977-1978
2010-2011
1983-1984, 1985-1986, 1994-1995
1972-1773, 2008-2009[15]

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1961-1962
1988-1989[16]
1992-1993

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Promozione 1 1920-1921 8
Seconda Divisione 3 1921-1922 1923-1924
Campionato Meridionale 1 1928-1929
Serie B 3 1947-1948 2011-2012
Seconda Divisione 1 1927-1928 28
Prima Divisione 1 1929-1930
Serie C 9 1945-1946 1977-1978
Serie C1 14 1979-1980 2001-2002
Lega Pro Prima Divisione 3 2010-2011 2013-2014
Promozione 2 1950-1951 1951-1952 25
IV Serie 3 1952-1953 1957-1958
Serie D 11 1962-1963 1972-1973
Serie C2 8 1983-1984 2006-2007
Lega Pro Seconda Divisione 1 2009-2010
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1993-1994 5
Campionato Interregionale 2 1989-1990 1990-1991
Serie D 2 2007-2008 2008-2009

La Nocerina ha preso parte a 82 campionati, di questi 67 stagioni sportive riguardano tornei di livello nazionale. L'esordio è avvenuto nel 1927. Sono compresi nel computo 3 tornei del Direttorio Meridionale (C) e 8 tornei di Serie C2. Nelle annate dal 1930 al 1945, dal 1954 al 1957, dal 1958 al 1962, la stagione 1988/89, e le annate dal 1991 al 1993, la Nocerina ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Campano, cui afferiva anche anteriormente al 1927.

Partecipazione ai campionati regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Seconda Divisione 3 1930-1931 1934-1935 14
Promozione 4 1954-1955 1988-1989
Campionato Dilettanti 1 1958-1959
Prima Categoria 3 1959-1960 1961-1962
Eccellenza 3 1991-1992 2014-2015

Statistiche di squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Maggior numero di punti in campionato
Stagione 1961-1962: 53 punti[17].
  • Maggior numero di vittorie in campionato
Stagione 1961-1962: 24 vittorie su 30 gare.
  • Maggior striscia di partite utili
30 incontri. La squadra fu imbattuta, spareggi compresi, dalla 9' giornata della stagione 1961-1962 alla 5' giornata della stagione 1962-1963.
  • Maggior numero di vittorie consecutive
8 (dalla quattordicesima alla ventunesima giornata della stagione 1961-1962; dalla diciassettesima alla ventiquattresima giornata della stagione 1992-1993).
  • Maggior numero di vittorie in casa
15 (stagione 1961-1962 e stagione 1972-1973)
  • Maggior numero di vittorie esterne
9 (stagione 1961-1962; stagione 2010-2011).
  • Imbattibilità interna
62 incontri consecutivi (dalla sesta giornata della stagione 1970-1971 alla ventunesima giornata della stagione 1973-1974).
  • Maggior numero di reti segnate
70 (Stagione 1951-1952[18]).
  • Minor numero di reti subite
13 (Stagione 1977-1978[19])
  • Record imbattibilità del portiere
1029 minuti. Appartiene ad Ugo Bartoli nella stagione 1923-1924.
  • Capocanniere
Foglia, con 23 gol stagionali (stagione 1961-1962[20]).
  • Maggior numero di reti segnate in un incontro
Nocerina - Pontecagnano 10-0 (stagione 1992-1993).
  • Maggior numero di reti segnate da un solo giocatore in un incontro
Liguori, 5 gol nell'incontro Nocerina - Flos Carmeli 6-1 (campionato 1954-1955).
  • Maggior vittoria esterna
Sorrento - Nocerina 0-5 (stagione 1990-1991).
Lucchese - Nocerina 0-5 (stagione 2009-2010).
  • Maggior numero di pareggi in campionato
19 (Stagione 1973-1974).
  • Maggior numero di sconfitte
22 (stagione 2011-2012).
  • Maggior striscia di sconfitte consecutive
8 (dalla ventiduesima alla ventinovesima giornata della stagione 1959-1960 e dalla ventitreesima alla trentesima giornata della stagione 2004-2005).
  • Maggior striscia di sconfitte casalinghe
8 (stagione 2004-2005).
  • Maggior striscia di partite senza vittoria
17 (stagione 2004-2005 dalla quattordicesima giornata del girone di andata, alla quattordicesima giornata del girone di ritorno e stagione 2011-2012 dalla tredicesima giornata del girone di andata, all'ottava giornata del girone di ritorno).
  • Peggior sconfitta interna
Nocerina - Scafatese 1-7 (1959-1960)
  • Peggior sconfitta esterna
Arsenal Messina - Nocerina 8-0 (stagione 1948-1949).

Statistiche individuali[modifica | modifica sorgente]

A.S.G. Nocerina.png
Record di presenze
  • 263 Italia Roberto Chiancone
  • 207 Italia Amedeo Rosamilia
  • 197 Italia Giancarlo Mattucci
  • 154 Italia Vincenzo Criscuolo
  • 151 Italia Pino Bonaiuto
  • 146 Italia Otello Longhi
  • 145 Italia Gianni Scannapieco
  • 139 Italia Mario Busidoni
  • 138 Italia Franco Pucci
  • 137 Italia Salvatore Avallone
A.S.G. Nocerina.png
Record di reti
  • 44 Italia Giovanni Cavallaro
  • 42 Italia Giancarlo Mattucci
  • 42 Italia Augusto Foglia
  • 42 Italia Francesco Tortora
  • 41 Italia Pino Bonaiuti
  • 41 Italia Stanislao Bozzi
  • 30 Italia Fabio Mazzeo
  • 30 Italia Luigi Vastola
  • 28 Italia Otello Longhi
  • 27 Italia Lorenzo Battaglia
  • 27 Italia Oberdan Marchionni
  • 27 Italia Armando Palma
  • 26 Italia Emilio Belmonte
  • 26 Italia Giuseppe Fucile
  • 25 Italia Giuseppe Ranisi


Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il calcio è lo sport più seguito e popolare nelle città di Nocera Inferiore e Nocera Superiore.

La curva rossonera del San Francesco è una delle più calde della Campania e ospita numerosi gruppi ultras: Arenula, Bothers Group 1987, Estranei alla Massa, Massive, Nocera Casual, South Warriors, Rione Gelsi e Millenovecentodieci MCMX; molti dei quali si sono sciolti dopo l'approdo della famigerata tessera del tifoso (A.G.N. ULTRAS e Ultras Passamano).

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby calcistici in Campania.

La tifoseria della Nocerina ha un gemellaggio con la tifoseria della Turris[21] risalente alla stagione di Serie D 2008-2009, dopo che le due tifoserie erano state a lungo legate da un forte rapporto di amicizia. Il rapporto di amicizia più datato è quello con la tifoseria del Catanzaro,[21] altri sono quelli con Angri,[21] Avellino,[22] Casarano,[21] Potenza,[21] Sorrento,[23] Torino (con questi ultimi in particolare c'è rispetto per il ricordo di Ernest Erbstein).[24]

Con la tifoseria del Cosenza è poi esistito un ulteriore rapporto di forte amicizia (e in passato anche gemellaggio), rapporto interrotto nel 2011.[25] Esiste anche un rapporto di amicizia col gruppo Beata Giuoventù di Bologna e con i supporters del Pordenone.

Le rivalità agonistiche e i derby calcistici avvertiti in modo maggiore dai tifosi nocerini sono indubbiamente quelle con le tifoserie corregionali di Benevento,[21] Cavese,[21] Juve Stabia,[21] Paganese,[21] Salernitana[21] e Savoia.[21][26]

Altre rivalità o contrasti avvertiti, ma generalmente meno sentiti, sono quelle fuori e dentro regione nei confronti di Fidelis Andria,[21] Bari,[27] Barletta,[28] Battipagliese,[21] Brindisi, Monopoli,[21] Casertana,[29] Catania,[21] Cosenza,[21] Foggia,[21] Frosinone,[21] Latina,[21] Lecce, Melfi (rivalità nata dopo la doppia sfida play-out nel campionato di C2 2006/07 culminata con la retrocessione della compagine rosso-nera in Serie D),Matera[21] Messina,[21] Palermo,[21] Taranto[21] e Verona.[30]

Organico[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Giovanile Nocerina 2013-2014.

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 31 gennaio 2014.[31]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Gabriele Aldegani
Italia P Francesco Falcone
Italia D Tommaso Romito
Camerun D Sem Ogolong Kamana
Italia D Carlo Crialese
Italia D Giuseppe Rizza
N. Ruolo Giocatore 600px Nero e Rosso (Strisce).png
Italia D Simone Vitale
Italia C Carmine Polichetti
Italia C Luca Ficarrotta
Italia A Domenico Danti
Italia A Davide Evacuo

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Da comunicato ufficiale della società[32].

A.S.G. Nocerina.png
Staff tecnico dell'A.S.G. Nocerina
  • Allenatore: Vincenzo Criscuolo
  • Allenatore in seconda: Antonio Bartiromo
  • Preparatore dei portieri:
  • Preparatore atletico:
  • Consulente di Mercato: Giovanni Piemonte
  • Team Manager: Paolo Oliva
  • Delegato al Marketing:
  • responsabile Settore Giovanile: Luigi Pica
  • Addetto per le Comunicazioni:
  • Medico sociale: Augusto D'Aniello
  • Massaggiatore: Alessandro Grassi
  • Massaggiatore: Giuseppe Grassi
  • Magazziniere: Giovanni Oliva
  • Magazziniere: Giuseppe Calabrese


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lega Pro: COMUNICATO UFFICIALE N.105/DIV DEL 30 GENNAIO 2014
  2. ^ a b CDN: ESCLUSA LA NOCERINA DAL CAMPIONATO, 10 TESSERATI SQUALIFICATI, Federazione Italiana Giuoco Calcio, 29 gennaio 2014. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  3. ^ a b c d Bruno - Di Serio - Mattiello, Rosso e Nero, l'avventura calcistica della Nocerina dal 1910 ai giorni nostri, Salerno 1995
  4. ^ ForzaNocerina.it - news - NOCERINA: l’incubo è finito
  5. ^ Nocerina: Gino Benevento presidente, Pavarese DS, Fontana allenatore
  6. ^ C1B: DIRETTA Salernitana-Nocerina 3-0 a tavolino, direttaradio.it, 10 novembre 2013.
  7. ^ Arrestato Giovanni Citarella, presidente della Nocerina, direttaradio.it, 9 gennaio 2014.
  8. ^ Derby-farsa per paura degli ultrà, la Nocerina esclusa dal campionato in la Repubblica, 29 gennaio 2014. URL consultato il 29 gennaio 2014 (archiviato il 29 gennaio 2014).
  9. ^ Edmondo Pinna, Nocerina esclusa dalla Prima Divisione in Corriere dello Sport, 29 gennaio 2014. URL consultato il 29 gennaio 2014 (archiviato il 29 gennaio 2014).
  10. ^ COMUNICATO UFFICIALE N. 48/CDN (2013/2014) in Federazione Italiana Gioco Calcio (Roma), 29 gennaio 2014. URL consultato il 29 gennaio 2014 (archiviato il 29 gennaio 2014).
  11. ^ Vince i play-off contro il Città di Vico Equense e viene ammessa, non ripescata, alla Lega Pro dopo la rinuncia della Biellese, vincitrice del Girone A http://www.lega-calcio-serie-c.it/it/Comunic2010/Lega/42L.pdf
  12. ^ Come da sito ufficiale http://www.asgnocerina.it/index.php?option=com_content&view=article&id=80&Itemid=136.
  13. ^ Commissario straordinario.
  14. ^ Francesco D'Angelo è stato amministratore delegato
  15. ^ Ammessa alla Lega Pro dopo aver vinto i play-off a causa della rinuncia della Biellese
  16. ^ Dopo aver acquisito il titolo del Nocera Superiore
  17. ^ Ridotti poi a 52 per una penalizzazione; sarebbero stati 77 con la formula dei 3 punti a vittoria
  18. ^ In tale occasione tre giocatori raggiunsero la doppia cifra: Altobelli con 18 marcature; Fucile con 13 e Tomei con 10
  19. ^ In realtà, la Nocerina edizione 1923-1924, subì una sola rete, ma in un campionato formato da sole 7 squadre (per 12 partite in totale)
  20. ^ Seguito, nella stessa stagione dal compagno di squadra Tortora con 22 marcature. I due, con 55 reti, rappresentano anche la miglior coppia gol della storia della Nocerina.
  21. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w Tifosi e ultrà, scopri i gemellaggi e le rivalità, www.sportvesuviano.com.
  22. ^ AVELLINO - NOCERINA: per tutti "il derby dell'amicizia", www.tuttonocerina.com.
  23. ^ Gli ultras del Sorrento: dall’amicizia molossa all’odio per le vespe, sanniocalcio.it. URL consultato il 15-12-2012.
  24. ^ Torino e Nocerina, si rinnova l'amicizia tra le due tifoserie, www.forzanocerina.it.
  25. ^ Cosenza-Nocerina, dal gemellaggio ai tafferugli. Tifoso ferito, www.resport.it.
  26. ^ Battaglia allo stadio: 41 feriti in Corriere della Sera, 30 ottobre 1995, p. 13.
  27. ^ BARI - Scontri tra i tifosi nocerini e pugliesi nei pressi del San Nicola, www.radioalfa.fm.
  28. ^ Barletta-Nocerina, follia ultrà al 90´: molossi vittime di un agguato, www.resport.it.
  29. ^ Scontri nello stadio a Caserta: arrestati tifosi della Nocerina, newscasertaonline.blogspot.it.
  30. ^ Incidenti durante Verona-Nocerina, in manette 11 ultras: due salernitani in Corriere del Mezzogiorno, 25 maggio 2012.
  31. ^ Rosa 2011-2012, www.asgnocerina.it. URL consultato il 15-08-2010.
  32. ^ Nocerina: Gino Benevento presidente, Pavarese DS, Fontana allenatore

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bruno - Di Serio - Mattiello, Rosso e Nero, l'avventura calcistica della Nocerina dal 1910 ai giorni nostri, Salerno 1995.
  • Franco Alfano, Nocerina 1910 - 2010 - 100th - la storia - le vittorie i protagonisti, 2010 - Editoriale Franco Alfano.
  • Mattiello - Di Serio, "Un'annata bellissima", 2011 - Cuomo Edizioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]