Portogruaro Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica

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Portogruaro Calcio A.S.D.
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Granata.png Granata
Inno Un sogno da sempre Mio
Nicola Stival
Dati societari
Città Portogruaro
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione
Fondazione 1919
Rifondazione 1990
Rifondazione 2013
Presidente Italia Antonio Tarla
Stadio Piergiovanni Mecchia
(4.021 posti)
Sito web www.portogruarocalcioasd.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Lega Pro Prima Divisione
Si invita a seguire il modello di voce

Il Portogruaro, per esteso Portogruaro Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica, è una società calcistica di Portogruaro, in provincia di Venezia.

Fondato nel 1919, nel 1990 si fuse con il Summaga Calcio cambiando denominazione in Calcio Portogruaro-Summaga. Vincendo il girone B di Prima Divisione 2009-2010, il 9 maggio 2010, conquistò il diritto a partecipare per la prima volta nella sua storia al campionato di Serie B, seconda serie del campionato italiano. Nella stagione 2010-2011 fu dunque la 115ª squadra a partecipare al torneo cadetto a girone unico.

Nella stagione 2013-2014 venne rifondato e si iscrisse al campionato di Promozione Veneto con l'attuale denominazione, in seguito al fallimento del Calcio Portogruaro-Summaga S.r.l.[1] avvenuto durante l'estate 2013.

Il colore ufficiale del club è il granata.


Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini (1919-1990)[modifica | modifica sorgente]

Carlo Foligno, fondatore e primo presidente dell'A.C. Portogruaro

L'Unione Sportiva Portogruarese[2], nacque nel 1919 spinta dall'idea di calcio che in quegli anni proveniva dalla Gran Bretagna patria del calcio moderno. La prima divisa adottata prevedeva una maglia granata e dei pantaloncini bianchi. Nel 1922 assunse la denominazione di Associazione Sportiva La Romatina dal dott. cav. Carlo Foligno in cui dopo un lungo periodo fatto di tante amichevoli che la vedeva di volta in volta affrontare squadre venete com'anche friulane, si iscrisse nel 1929-30 all'ULIC del Basso Piave partecipando ai campionati ove fino al 1946 partecipò a divisioni di vario genere. Il maggiore livello calcistico in cui la squadra militò furono i due campionati di Serie C disputati nel secondo dopoguerra, per poi disputare campionati dilettantistici.

Gli anni novanta e la fusione con il Summaga (1990-1999)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 il sodalizio portogruarese, decidendo di fondersi con la Associazione Calcio Summaga diede corpo alla società denominata Calcio Portogruaro-Summaga; entrambi i club partecipavano al Campionato di Promozione 1989-1990 (massimo torneo regionale del tempo), che vide la prima classificarsi all'8º posto e la seconda al 16º (e ultimo) e per questo retrocessa per un solo punto. Si scelse di proseguire la tradizione calcistica del Portogruaro, continuando ad adottare il colore sociale granata anche nel nuovo sodalizio portogruarese.

Artefice della fusione fu il Presidente dell'allora Portogruaro Dino Mio. A questo proposito va fatto notare che la famiglia Mio (proprietaria del sodalizio) si è sempre premurata di conservare anche il nome della frazione di Summaga nel club. Anche l'ultimo stemma societario del 2008, oltre a rappresentare i simboli del capoluogo (la Loggia Comunale e il campanile pendente del Duomo di Sant'Andrea) evidenzia anche il simbolo di Summaga (l'omonima abbazia dell'XI secolo).

Al termine della stagione 1997-1998 la nuova squadra raggiunse il Campionato Nazionale Dilettanti, successivamente rinominato Serie D.

Dalla Serie D alla Serie B (2000-2010)[modifica | modifica sorgente]

La squadra vinse il girone C del campionato di Serie D 2003-2004 centrando così l'ingresso nel professionismo, in Serie C2. Dopo alcuni campionati di Serie C2 (caratterizzati anche da una retrocessione dopo i playout alla quale è seguito un ripescaggio e una salvezza sempre dopo i playout) la stagione 2007-2008 si chiuse con una promozione in Lega Pro Prima Divisione (dopo i play-off), nota in precedenza come Serie C1.

Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 la squadra raggiunse il 12º posto e ottenne la salvezza.

Nella stagione 2009-2010, la squadra ottenne, per la prima volta nella sua storia, una clamorosa promozione in Serie B vincendo il campionato del proprio girone. Decisiva fu la vittoria allo stadio Bentegodi contro l'Hellas Verona (di fronte a 30.000 spettatori) nell'ultima giornata di campionato con gol all'ottantanovesimo minuto di Riccardo Bocalon che costrinse l'Hellas e il Pescara, le due squadre inizialmente favorite per la promozione, a disputare i play-off, successivamente vinti dalla formazione abruzzese.

Il campionato in Serie B[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'esonero di Alessandro Calori, l'allenatore della promozione, passato al più blasonato Padova, la squadra veneta va alla ricerca di un nuovo tecnico. Nonostante la totale mancanza di esperienza, inizialmente viene ingaggiato Eugenio Corini che, dopo appena cinque giorni dall'assunzione dell'incarico, dà le dimissioni per divergenze sorte con il presidente. La guida tecnica viene così affidata a Viviani, proveniente dalla Sambonifacese. La campagna di rafforzamento della squadra porta sulle rive del Lemene giocatori di esperienza quali Emiliano Tarana, Marco Esposito e Filippo Cristante, il cui approdo in maglia granata è quasi un ritorno a casa essendo originario di San Giovanni di Casarsa. Dal Napoli giungono a rafforzare la rosa anche due eterne promesse sudamericane come Amodio e Piá. A causa degli interventi di ristrutturazione e omologazione agli standard della Serie B del Mecchia, il Portosummaga disputa le prime giornate di campionato allo stadio Friuli di Udine. Proprio a Udine il 22 agosto 2010, e cioè al suo esordio assoluto, la formazione granata ha colto la sua prima vittoria nella nuova categoria imponendosi per 2-0 nel derby veneto contro il Cittadella, grazie a un'autorete del difensore cittadellese Nocentini e al raddoppio dell'attaccante granata Giacobbe. Dopo una partenza bruciante, la squadra inizia però a zoppicare e ad arrancare in classifica finché il 29 novembre, dopo una lunga serie di sconfitte che hanno portato la squadra all'ultimo posto in classifica, Viviani viene esonerato e sostituito da Agostinelli. Nonostante il cambio in panchina l'inversione di tendenza non riesce e la squadra chiude mestamente il campionato al penultimo posto, tornando dopo solo un anno in Prima Divisione insieme a Frosinone, Triestina e Piacenza.

Il ritorno in Lega Pro[modifica | modifica sorgente]

Per guidare la squadra alla nuova avventura in Prima Divisione, la scelta della società cade inizialmente su Pergolizzi, che lascia l'incarico dopo solo due settimane a causa di sopraggiunti problemi familiari. La panchina viene quindi affidata a Rastelli, che la stagione precedente aveva guidato il Brindisi in Seconda Divisione. La squadra, fortemente rinnovata e ringiovanita, disputa un tranquillo campionato a metà classifica, concludendolo al decimo posto.

Il 13 luglio 2012 Armando Madonna è nominato allenatore in sostituzione di Rastelli, passato all'Avellino. La squadra e la dirigenza attraversano un campionato molto travagliato, il club infatti inizia il campionato con un punto di penalizzazione causato dal coinvolgimento di alcuni giocatori nello scandalo del Calcioscommesse e la società (successivamente assolta) è chiamata a giudizio per un illecito. La squadra ottiene 37 punti ma all'ultima giornata non riesce ad evitare i play-out, concludendo il campionato 2012-2013 in tredicesima posizione. Nei play-out il Portogruaro trova la Tritium, la partita d'andata giocata allo Stadio Brianteo di Monza termina con un pareggio per 1-1 con reti di Cunico per il Portogruaro e pareggio di Francesco Grandolfo su calcio di rigore. Nella gara di ritorno la Tritium va subito in doppio vandaggio dopo pochi minuti, la partita si incattivisce con i giocatori e il pubblico che individuano l'arbitro come responsabile del punteggio. Nel secondo tempo il Portogruaro attacca a testa bassa e accorcia le distanze con Orlando, ma il portiere avversario nega più volte il gol del pareggio che sancirebbe la salvezza (in virtù della miglior posizione in classifica). Il Portogruaro è condannato alla retrocessione in Seconda Divisione da una squadra che aveva ottenuto diciassette punti in meno durante la stagione.

Fallimento e rinascita[modifica | modifica sorgente]

A seguito della retrocessione in Seconda Divisione la famiglia Specchia lascia il Portogruaro a causa di scontri con il sindaco Antonio Bertoncello riguardanti lo Stadio Piergiovanni Mecchia. In mancanza di imprenditori pronti a rilevare la squadra i tifosi tentarono di salvarla tramite l'azionariato popolare. Il 31 maggio 2013 Francesco Chesi ed Antonio Tarla presentarono l'Associazione IO Portogruaro che si pose l'obiettivo di raccogliere i 400.000 euro necessari per iscrivere la squadra in Seconda Divisione, senza però riuscirvi. Il 19 luglio 2013, in seguito al mancato ricorso contro le rilevazioni di irregolarità economico-finanziarie stilate dalla Lega Pro, la FIGC escluse il club dai campionati, e la squadra venne conseguentemente sciolta.

L'8 agosto, in sostituzione del club scomparso, nacque il Portogruaro Calcio A.S.D che ripartì dalle serie minori.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Portogruaro Calcio
  • 1919: Fondazione dell'Unione Sportiva Portogruarese.
  • 1922: Il sodalizio cambia denominazione in Associazione Sportiva La Romatina.
  • 1922-1929: Attività a carattere episodico.

  • 1929-1930: 1º nel campionato U.L.I.C. Basso Piave. Verrà poi eliminata nelle finali regionali dall'Hellas Venezia.

  • 1930-1931: 4º nel campionato U.L.I.C. Basso Piave. Disputerà comunque le finali regionali venendo eliminata dalla "Nicola Bonservizi" di Padova.
  • 1931-1932: 1º nel campionato U.L.I.C. Pordenonese.
  • 1932-1933: 4º nel girone B della Terza Divisione Veneta. Green Arrow Up.svg Ammesso in Seconda Divisione per ripescaggio.
  • 1933-1934: 4º nel girone A del Direttorio III Zona (Veneto) della Seconda Divisione.
  • 1934-1936: Non partecipa a campionati federali.
  • 1936-1937: 1º nel Campionato di Propaganda della provincia di Venezia, girone B. Arriva seconda nel girone finale.
  • 1937-1943: Partecipa ai campionati di Propaganda Veneta.

  • 1943-1944: 3° nel girone finale della Prima Divisione Veneta.
  • 1944-1945: Attività sospesa per cause belliche.

  • 1945-1946: 1° nel girone B Veneto della Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C. Assume denominazione Associazione Calcio Portogruaro.
  • 1946-1947: 11° nel girone H della Serie C (Lega Interregionale Nord).
  • 1947-1948: 8° nel girone H della Serie C (Lega Interregionale Nord). Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione Interregionale.
  • 1948-1949: 2° nel girone F della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Nord).
  • 1949-1950: 5° nel girone A della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Nord).

  • 1950-1951: 5° nel girone A della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Nord).
  • 1951-1952: 4° nel girone A della Promozione Interregionale (Lega Interregionale Nord). Green Arrow Up.svg Promosso alla IV Serie.
  • 1952-1953: 7° nel girone C della IV Serie.
  • 1953-1954: 9° nel girone D della IV Serie.
  • 1954-1955: 14° nel girone D della IV Serie.
  • 1955-1956: 6° nel girone D della IV Serie.
  • 1956-1957: 17° nel girone D della IV Serie. Ammesso al nuovo Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1957-1958: 7° nel girone C Veneto del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1958-1959: 12° nel girone C Veneto del Campionato Nazionale Dilettanti. Ammesso alla Serie D.
  • 1959-1960: 11° nel girone C della Serie D.

  • 1960-1961: 5° nel girone C della Serie D.
  • 1961-1962: 8° nel girone C della Serie D.
  • 1962-1963: 8° nel girone C della Serie D.
  • 1963-1964: 14° nel girone C della Serie D.
  • 1964-1965: 18° nel girone B della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1965-1966: 4º nel girone B della Prima Categoria Veneta.
  • 1966-1967: 5º nel girone C della Prima Categoria Veneta. Green Arrow Up.svg Ammesso alla Serie D per ripescaggio.
  • 1967-1968: 6° nel girone C della Serie D.
  • 1968-1969: 9° nel girone C della Serie D.
  • 1969-1970: 5° nel girone C della Serie D.

  • 1970-1971: 2° nel girone C della Serie D.
  • 1971-1972: 4° nel girone C della Serie D.
  • 1972-1973: 8° nel girone C della Serie D.
  • 1973-1974: 9° nel girone C della Serie D.
  • 1974-1975: 8° nel girone C della Serie D.
  • 1975-1976: 15° nel girone C della Serie D.
  • 1976-1977: 16° nel girone C della Serie D. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1977-1978: 3º nel girone B di Promozione Veneta.
  • 1978-1979: 7º nel girone B di Promozione Veneta.
  • 1979-1980: 4º nel girone B di Promozione Veneta.

  • 1980-1981: 7º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1981-1982: 12º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1982-1983: 5º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1983-1984: 3º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1984-1985: 4º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1985-1986: 6º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1986-1987: 10º nel girone B della Promozione Veneta.
  • 1987-1988: 13º nel girone C della Promozione Veneta.
  • 1988-1989: 6º nel girone C della Promozione Veneta.
  • 1989-1990: 8º nel girone C della Promozione Veneta.

  • 1990: L'Associazione Calcio Portogruaro si fonde con l'A.C. Summaga, dando vita al Calcio Portoguaro-Summaga.
  • 1990-1991: 11º nel girone D della Promozione Veneta.
  • 1991-1992: 4º nel girone D della Promozione Veneta.
  • 1992-1993: 1º nel girone D della Promozione Veneta. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
  • 1993-1994: 4º nel girone B dell'Eccellenza Veneta.
  • 1994-1995: 3º nel girone B dell'Eccellenza Veneta.
  • 1995-1996: 1º nel girone B dell'Eccellenza Veneta. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1996-1997: 15º nel girone D del Campionato Nazionale Dilettanti. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
  • 1997-1998: 1º nel girone B dell'Eccellenza Veneta. Green Arrow Up.svg Promosso nel Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1998-1999: 11º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.
  • 1999-2000: 12º nel girone C del Campionato Nazionale Dilettanti.

  • 2000-2001: 14º nel girone C della Serie D.
  • 2001-2002: 11º nel girone C della Serie D.
  • 2002-2003: 5º nel girone C della Serie D.
  • 2003-2004: 1º nel girone C della Serie D. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie C2.
  • 2004-2005: 13º nel girone A della Serie C2.
  • 2005-2006: 14º nel girone A della Serie C2. Retrocesso e successivamente ripescato dopo aver perso i play-out con la Biellese (0-1; 0-0).
  • 2006-2007: 15º nel girone A della Serie C2. Vince i play-out con il Montichiari (0-0; 1-1).
  • 2007-2008: 3º nel girone B della Serie C2. Green Arrow Up.svg Promosso in Lega Pro Prima Divisione dopo aver vinto i play-off con il Bassano (3-2; 2-1).
  • 2008-2009: 12º nel girone A di Lega Pro Prima Divisione.
  • 2009-2010: 1º nel girone B di Lega Pro Prima Divisione. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.

  • 2010-2011: 21° in Serie B. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Pro Prima Divisione.
  • 2011-2012: 10° nel girone B della Lega Pro Prima Divisione.
  • 2012-2013: 13° nel girone A della Lega Pro Prima Divisione, perde i play out contro la Tritium. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione. A fine stagione il sodalizio viene radiato dal professionismo per poi sciogliersi. Rifondato, riparte dal campionato di Promozione con la denominazione di Portogruaro Calcio A.S.D.
  • 2013-2014: 8° nel girone D della Promozione Veneta.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Piergiovanni Mecchia.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

La squadra disputa le proprie partite casalinghe allo Stadio Piergiovanni Mecchia di Portogruaro. Inaugurato il 27 settembre 1947, è intitolato al possidente Piergiovanni Mecchia che, appassionato di ciclismo, con un suo lascito, garantì la costruzione del velodromo con annesso campo sportivo.

L'impianto può contenere 4.021 spettatori[3]. Il campo di gioco misura 110 m x 65 m ed è in erba naturale.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

2009-2010
2003-2004

Competizioni regionali[modifica | modifica sorgente]

1995-1996, 1997-1998
1992-1993

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

Partecipazioni ai campionati[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 1 2010-2011 2010-2011 1
Serie C 2 1946-1947 1947-1948 6
Lega Pro Prima Divisione 4 2008-2009 2012-2013
Promozione 4 1948-1949 1951-1952 29
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Serie D 16 1959-1960 1976-1977
Serie C2 4 2004-2005 2007-2008
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1996-1997 1999-2000 7
Serie D 4 2000-2001 2003-2004

Il Portogruaro ha partecipato a 43 campionati a carettere nazionale: in bianco sono evidenziate le stagioni professionistiche utili al riconoscimento della tradizione sportiva cittadina nei termini delle NOIF della FIGC relative alla rinascita societaria dopo un fallimento.

Partecipazioni ai campionati regionali[modifica | modifica sorgente]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Prima Divisione 1 1945-1946 1945-1946 6
Campionato Dilettanti 2 1957-1958 1958-1959
Prima Categoria 2 1965-1966 1966-1967
Promozione 1 1977-1978 1977-1978
II Promozione 13 1978-1979 1990-1991 17
Eccellenza 4 1993-1994 1997-1998
III Promozione 3 1991-1992 2013-2014 3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato ufficiale FIGC, vedi almanacco di Lega Pro 2009-2010
  2. ^ "Annuario Italiano del Giuoco del Calcio" - Volume I 1926-27, dove è stata pubblicata a pag. 306 la denominazione effettiva alla prima affiliazione: Unione Sportiva Portogruarese.
  3. ^ compresi i 30 posti per la stampa

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Venturin, Un pallone granata...in cielo, GEO Edizioni, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]