Associazione Sportiva Dilettantistica Junior Biellese Libertas

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A.S.D. Junior Biellese Libertas
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
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Maglietta
Maglietta
Manica destra
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Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco-Nero
Inno Alé Biella
Dati societari
Città Biella
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1902
Rifondazione 1993
Rifondazione 2010
Presidente Pier Glauco Ariezzo
Stadio Vittorio Pozzo-Lamarmora
(5.000 posti)
Sito web www.asdjuniorbielleselibertas.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Scudetto Dilettanti
Si invita a seguire il modello di voce

L'A.S.D. Junior Biellese Libertas è una società calcistica italiana con sede nella città di Biella, nata nel luglio 2010 dalla fusione tra l'A.S.D. Junior Biellese 2009 e l'A.S.D. Libertas Biella Cossato per mantenere il calcio nella città piemontese dopo il fallimento dell'A.S. Biellese, la storica società fondata il 19 gennaio 1902.

Un primo salvataggio del calcio a Biella si era avuto nel 1993 con l'acquisto del titolo sportivo della F.C. Vigliano.

Nella stagione 2008-2009 la compagine calcistica ha militato nel girone A della Serie D, il quinto livello del campionato italiano di calcio avendo perso il diritto di partecipare alla Seconda Divisione della Lega Pro a causa di problemi economici pre-fallimentari, nel 2009-2010 in Eccellenza.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione e i primi anni del calcio biellese (1902-1915)[modifica | modifica sorgente]

L'Unione Sportiva Biellese, società polisportiva, venne fondata il 19 gennaio 1902 dalla fusione tra le sezioni locali della "Fortiores" (società ciclistica) e dell'"Audax Italiano" (società podistica), ma era tuttavia ancora sprovvista di una sezione calcio. Nello stesso anno la Società Ginnastica Biellese, fondata nel 1899, cambiò denominazione in Società Ginnastica Pietro Micca, nella quale confluì, il 30 novembre, la disciolta Robur et Virtus, società sportiva fondata nel 1898. Sempre nel 1902 nacquero il Circolo Sportivo Culturale Excelsior e la Società Ciclistica Veloces, entrambi praticanti il gioco del calcio insieme alla Pietro Micca che, con il cambio di denominazione, istituì una sezione dedicata.

Il 16 aprile 1906 si disputò la prima gara amichevole nel campo di Piazza d'Armi: incontro Pietro Micca-Pro Vercelli II 0-5. Nell'ottobre dello stesso anno la Società Ciclistica Veloces cambiò denominazione in Sport Club Veloces, inaugurando ufficialmente la sezione calcio. Nel febbraio 1907 avvenne l'Inaugurazione ufficiale del campo Sant'Eusebio.

Nel 1908 lo Sport Club Veloces si affiliò alla F.I.F., non iscrivendosi tuttavia a nessun campionato (neanche alla Terza Categoria). Vinse, tuttavia, il Campionato Biellese con la prima squadra battendo il 12 aprile l'Excelsior 4-0. L'anno successivo si iscrisse alla Terza Categoria piemontese: perse la finale contro il Veloce Club Pinerolo 2-0. Vinse, invece, il Campionato Biellese (prime squadre) battendo La Patria 6-2; anche la "S.G. Pietro Micca" si affiliò alla F.I.F. Nella stagione 1909-10 lo Sport Club Veloces partecipò ancora al campionato piemontese di Terza Categoria, rinunciando tuttavia alla trasferta di Casale Monferrato (causa maltempo) inviando un telegramma (arrivato in ritardo). Il Comitato Regionale gli diede gara persa per forfait e il Casale passò il turno (vincendo poi il campionato). Nel frattempo la S.G. Pietro Micca venne sciolta. Nella stagione successiva lo Sport Club Veloces partecipò ancora una volta al campionato piemontese di Terza Categoria, non passando il primo turno vinto dal "Piemonte". Il Piemonte venne, tuttavia, squalificato a causa di 4 giocatori tesserati irregolarmente e lo Sport Club Veloces venne conseguentemente riammesso al suo posto, ma perse (1-3 d.t.s.) la finale con il Torino II. In compenso vinse la Palla Juventus battendo in finale la Juventus II. Grazie a questa prova venne, in seguito, ammesso al campionato di Seconda Categoria.

Nella stagione 1911-12 lo Sport Club Veloces partecipò al campionato piemontese di Seconda Categoria, venendo subito eliminato dalla Pro Vercelli II. Il Segretario Gino Ramma, in una pesante lettera alla Gazzetta dello Sport, a febbraio, spiegò i problemi delle piccole squadre che vengono eliminate dalle riserve, dopo una sola partita, vanificando sacrifici e spese. La Gazzetta dello Sport inserì, dunque, il club nel lotto delle papabili al nuovo campionato di Promozione, ammissione che ottenne dopo aver preso il nuovo campo della "Marucca", cintato e di dimensioni 98x50, inaugurato l'8 dicembre 1912. Nel suo primo campionato di Promozione si classificò terzo, nel girone A Piemontese; andò molto meglio nella stagione successiva allorché, vincendo il girone A Piemontese, si qualificò alla finale con la vincente del girone ligure; vincendola, superando il Casteggio (2-0 per rinuncia e 1-1 fuori), venne promosso in Prima Categoria, il campionato di massima serie. Nell'ultimo campionato disputato prima dell'interruzione dovuta all'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale, lo Sport Club Veloces non brillò particolarmente e si classificò solo al sesto e ultimo posto nel girone B della prima fase della Prima Categoria, mancando l'accesso alle semifinali dell'Italia settentrionale. All'entrata dell'Italia nel conflitto mondiale il club rimase attivo fino a tutto il 1915. Sciolta la squadra, con la chiamata alle armi di molti giocatori, riprese l'attività solo dopo il 4 novembre 1918.

Il primo dopoguerra e la stagione dello scisma (1919-1922)[modifica | modifica sorgente]

Il 2 settembre 1919, dalla fusione tra lo Sport Club Veloces e l'Unione Sportiva Biellese sorse la nuova Unione Sportiva Biellese, club calcistico che mantenne il nome ritenuto il maggiormente rappresentativo della città e, inaugurando il nuovo campo sportivo "Lanzone", si iscrisse ai campionati F.I.G.C. mantenendo la categoria di merito acquisita dalla "Veloces". Nei campionati di Prima Categoria (Serie A) 1919-20 e 1920-21, la Biellese non ottenne risultati particolarmente brillanti: non riuscì mai a superare la fase regionale, classificandosi al quarto posto nel girone A piemontese nel 1919-20 e sempre quarta, ma questa volta nel Girone B, nel 1920-21. Il 9 ottobre 1920 venne inaugurato il campo sportivo "Rivetti".

Il 24 luglio 1921, in un'assemblea infuocata, il Progetto Pozzo, un piano di riforma del campionato che prevedeva la riduzione del campionato di Prima Divisione Nord a soli 24 partecipanti contro le 64 partecipanti nel campionato 1920-21, le 24 maggiori società italiane secessionarono dalla FIGC, formando una federazione (CCI) e un campionato (Prima Divisione, nota anche giornalisticamente come "Torneo delle 24") concorrenti. La Biellese, inizialmente, decise di rimanere nei ranghi federali, iscrivendosi in Prima Categoria, ma mentre si trovava al terzo posto nel girone eliminatorio piemontese, cambiò idea, ritirandosi e passando alla neonata CCI dove si iscrisse in Seconda Divisione. Classificandosi al 2º posto nel girone unico della Seconda Divisione Piemontese della CCI, in seguito al Compromesso Colombo, avrebbe dovuto essere retrocessa in Terza Divisione Regionale, ma in seguito alla mancata iscrizione di dieci società, venne riammessa, insieme a tutte le seconde classificate, alla nuova Seconda Divisione, il campionato cadetto dell'epoca.

In cadetteria (1922-1928)[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1922-23 vinse il girone B della Seconda Divisione, vinse anche la semifinale A, e superando in finale il Carpi (1-0 in casa e 1-1 fuori), si aggiudicò il titolo di Campione italiano di Seconda Divisione, ma non venne promossa nella massima serie a causa del blocco delle promozioni stabilito dal Compromesso Colombo.

Nelle due stagioni successive non riuscì a vincere il proprio girone eliminatorio di Seconda Divisione, ottenendo rispettivamente un secondo e un terzo posto. Nella stagione 1925-26, vincendo il girone A di Seconda Divisione, riuscì a qualificarsi al nuovo campionato cadetto, che cambiò denominazione in Prima Divisione per riforma dei riforma dei tornei.

Nella prima stagione in Prima Divisione, sfiorò la promozione in Divisione Nazionale, la massima serie dell'epoca, classificandosi al secondo posto nel girone A della Prima Divisione. L'anno successivo arrivò finalmente la promozione nella massima serie, grazie alla vittoria del girone B della Prima Divisione; nelle finali tra le promosse, si classificò al 4º posto dopo gli spareggi resosi necessari per il fatto che tutte le quattro finaliste si erano classificate al primo posto al termine del girone.

Dalla Divisione Nazionale al ritorno nei campionati minori (1928-1943)[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 1928 la FIGC, con una serie di ripescaggi d'ufficio, allargò la Divisione Nazionale a 32 società, intendendo fare del campionato di Divisione Nazionale 1928-29 un torneo di qualificazione ai due nuovi campionati in cui la Divisione Nazionale si sarebbe scissa: una Divisione Nazionale Serie A e una Divisione Nazionale Serie B. Le migliori otto dei due gironi (a sedici squadre) sarebbero state ammesse alla Serie A, quelle tra la nona e la quattordicesima posizione sarebbero state declassate in Serie B, mentre le ultime due dei due gironi sarebbero state retrocesse addirittura nel campionato di terza serie (la Prima Divisione). La Biellese disputò un buon campionato, contendendo per la maggior parte del torneo l'ottavo posto nel girone (l'ultimo disponibile per la Serie A) a Napoli e Lazio; tuttavia, un calo di rendimento nelle ultime giornate permisero a Napoli e Lazio di superarla in classifica, cosicché la Biellese dovette accontentarsi del 10º posto nel girone B della Divisione Nazionale, retrocedendo nella neo costituita Divisione Nazionale Serie B. Nel primo campionato di Serie B a girone unico disputato, non riuscì tuttavia a raggiungere la salvezza, chiudendo il torneo al 15º posto e retrocedendo dunque in Prima Divisione. La società a causa di problemi di carattere amministrativo-finanziario era sull'orlo del tracollo, ma inspiegabilmente non chiuse i battenti, riuscendo comunque a iscriversi in Prima Divisione. Nel frattempo, cambiò denominazione in Associazione Sportiva Biellese.

Nei campionati successivi non riuscì a trovare lo slancio giusto per vincere il girone eliminatorio di Prima Divisione, chiudendo a metà classifica. Solo nel 1933-34 riuscì a condurre un campionato di vertice sfiorando la promozione in Serie B: chiudendo al secondo posto nel girone C, si qualificò alle finali per la promozione nelle quali si classificò 3° nel girone finale D, mancando la B per un soffio. Nel 1934 la FIGC decise di ridenominare il campionato di terzo livello in Divisione Nazionale Serie C (o semplicemente Serie C) a partire dalla stagione 1935-36: al nuovo campionato di Serie C sarebbero state ammesse solo le migliori sei classificate di ogni girone di Prima Divisione. La Biellese riuscì a qualificarsi per la Serie C, classificandosi al quinto posto nel girone C della Prima Divisione.

Nel 1935-36 inaugurò il nuovo campo sportivo intitolato ad "Alessandro La Marmora". Nelle stagioni successive, pur conducendo campionati di vertice chiudendo sempre tra le prime cinque classificate, non riuscì mai a trovare lo slancio giusto per vincere il proprio girone eliminatorio e quindi a qualificarsi alle finali per la promozione in Serie B. Solo nella stagione 1942-43 sfiorò il ritorno tra i cadetti vincendo il girone E e classificandosi al 4º posto nel girone finale B della Serie C. L'invasione alleata dell'Italia causò la sospensione del campionato.

Il campionato Alta Italia e il ritorno in Serie B (1944-1947)[modifica | modifica sorgente]

Le due invasioni della penisola, tedesca e alleata, che portarono alla temporanea suddivisione dell'Italia in due stati, la Repubblica di Salò stato fantoccio del Terzo Reich, e il Regno del Sud sotto il controllo alleato, impedì alla federazione di organizzare un campionato vero e proprio per la stagione 1943-44. La FIGC decise comunque di organizzare un campionato di guerra nell'Alta Italia, suddivise in eliminatorie zonali, le cui migliori si sarebbero qualificate dapprima alle semifinali interregionali e poi alle finali (sub)nazionali per l'assegnazione del titolo. La Biellese viene ammessa al Campionato Alta Italia 1944, venendo iscritta nel girone piemontese insieme a Juventus, Torino e ad altre società meno blasonate. La Biellese non riuscì ad entrare tra le prime due classificate - piazzamento che le avrebbe permesso di qualificarsi alle semifinali - chiudendo comunque il girone zonale al 3º posto, dietro Torino e Juventus.

Nella stagione 1944-45 non si riuscì ad organizzare nemmeno un campionato di guerra, ma si disputarono solo tornei locali. L'A.S. Biellese non giocò alcuna partita, neanche amichevole. I suoi giocatori disputarono un torneo gestito dal locale Direttorio della Sezione Propaganda.

Nel 1945 la squadra fu ricostituita sempre con denominazione A.S. Biellese, e venne inserita nel campionato di transizione Misto Serie B-C organizzato dalla Lega Nazionale Alta Italia. Chiudendo al 7º posto il girone A del Misto Serie B-C Alta Italia, venne ammessa d'ufficio in Serie B (a tre gironi). Nella stagione 1946-47, non riuscì però a salvarsi classificandosi al diciottesimo posto nel girone A della Serie B e perdendo gli spareggi salvezza contro Vogherese e Anconitana, e venendo comunque condannata alla retrocessione in Serie C.

Tra Serie C e IV Serie (1947-1956)[modifica | modifica sorgente]

Il ritorno in Serie C presentava tuttavia un inghippo preoccupante: la FIGC aveva infatti stabilito che a partire dalla stagione 1948-49 la Serie C avrebbe avuto solo tre gironi contro i diciotto della stagione 1947-48: ciò implicava che solo la prima classificata di ogni girone della Lega Nord si sarebbe salvata, mentre la stragrande maggioranza delle partecipanti sarebbe stata retrocessa nelle serie inferiori. Per rimanere in Serie C, la Biellese era dunque obbligata a vincere il proprio girone. Nella stagione 1947-48 la lotta per la salvezza tra Biellese e Asti fu intensa e al termine della stagione entrambe chiusero in testa il proprio girone, rendendo così necessario uno spareggio salvezza: la Biellese riuscì a vincerlo, salvandosi dunque sul campo (in seguito all'allargamento della Serie C da tre a quattro gironi fu riammesso anche l'Asti).

Nelle stagioni successive la Biellese ottenne delle salvezze, ma una nuova riforma dei campionati, dopo quella del 1948, sembrava minacciare la permanenza dei biellesi in Serie C. Infatti, nel 1951 la FIGC stabilì di rendere la Serie C un torneo a girone unico a partire dalla stagione 1952-53: ciò significava che la maggioranza delle partecipanti al torneo 1951-52 sarebbe dovuta retrocedere. La Biellese non fu mai in corsa per la salvezza, classificandosi al sedicesimo posto nel girone A della Serie C e retrocedendo dunque in IV Serie.

Nella prima stagione in IV Serie la Biellese chiuse quinta nel girone A, mentre nella stagione 1953-54 i piemontesi sfiorarono l'ammissione ai gironi finali per la promozione, chiudendo in testa il girone A a pari merito con l'Aosta, ma perdendo lo spareggio con i valdostani. Dopo un campionato di transizione (solo un 5º posto nel girone A della IV Serie), arrivò finalmente il ritorno in C nella stagione 1955-56: dopo aver vinto il girone A della IV Serie, nelle finali la Biellese superò il Fanfulla, venendo promossa in Serie C. Perse invece le semifinali per il titolo di Campione d'Italia di IV Serie contro la Reggiana.

In Serie C (1956-1970)[modifica | modifica sorgente]

Al debutto nella Serie C a girone unico, la Biellese ottenne un buon settimo posto, bissato poi l'anno successivo. A partire dalla stagione 1958-59, la Serie C tornò ad essere un campionato a più gironi e la Biellese, pur terminando i tornei dal 1958-59 al 1962-63 sempre tra le prime quattro posizioni, non riuscì mai a trovare lo slancio giusto per vincere il girone e tornare in Serie B. Particolarmente brucianti furono i due secondi posti consecutivi nel 1960-61 e nel 1961-62 con la B persa per un soffio. Dopo una stagione 1963-64 nata storta (15° nel girone A della Serie C e retrocessione sfiorata), la Biellese mancò ancora per un soffio la Serie B nella stagione 1964-65, chiudendo ancora una volta al 2º posto il girone A.

Dopo due quinti posti consecutivi (1965-66 e 1966-67), la Biellese declinò in modo preoccupante con un 12º posto nel 1967-68 e addirittura un 14º posto nel 1968-69. La retrocessione sembrava imminente e difatti arrivò la stagione successiva: chiudendo al 20º posto il girone A della Serie C, venne retrocessa in Serie D.

Declino e rinascita: dalla retrocessione in Promozione al ritorno in C (1970-1977)[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 1970-71 soltanto un nefasto lancio della monetina impedì ai biellesi l'immediato ritorno in Serie C: chiuso il girone A della Serie D a pari merito con la Pro Vercelli, furono necessari degli spareggi tra le due compagini entrambi terminati pari (4-4 e 2-2); fu necessario dunque il ricorso al lancio della monetina che premiò la Pro Vercelli e condannò la Biellese alla permanenza in Serie D. Dopo un'altra promozione sfiorata nel 1971-72 (2º posto nel girone A della Serie D), la Biellese calò di rendimento classificandosi solo al 10º posto nella stagione 1972-73. Nella stagione 1973-74 arrivò addirittura la retrocessione in Promozione Piemontese a causa del 16º posto nel girone A della Serie D.

La permanenza tra i dilettanti regionali durò solo una stagione: vincendo il girone A della Promozione Piemontese, ritornò immediatamente in Serie D. Nella stagione successiva ritornò immediatamente anche in C, vincendo il girone A della Serie D, dopo la vittoria nello spareggio contro l'Omegna. Dopo una stagione di adattamento al nuovo campionato (17° nel girone A e retrocessione sfiorata), la Biellese riuscì a concludere il torneo 1977-78 all'8º posto nel girone A della Serie C, riuscendo a rientrare nel novero delle società che avrebbero partecipato al nuovo campionato di Serie C1.

Declino: dalla Serie C1 alla Prima Categoria e al fallimento (1978-1993)[modifica | modifica sorgente]

Dopo il (7º posto nel girone A della Serie C1 1978-1979, la Biellese conobbe un rapido e inesorabile declino: nella stagione 1979-80, concludendo il torneo al 18º posto nel girone A della Serie C1, retrocedette in Serie C2; nella stagione successiva arrivò un'altra retrocessione con il 17º posto nel girone A della Serie C2 e la Retrocessione in Interregionale. Due anni dopo, invero, la Biellese riuscì a tornare in C2 vincendo il girone A dell'Interregionale, ma il ritorno tra i semiprofessionisti durò appena una stagione: concludendo il torneo 1983-84 al 18º posto nel girone A della Serie C2, fece rapido ritorno tra i dilettanti.

Nei sei campionati successivi di Interregionale (dal 1984-85 al 1989-90), la Biellese entrò sempre tra le prime cinque classificate del proprio girone, eccezion fatta per la stagione 1988-89 (solo undicesima), e il ritorno in C2 fu sfiorato soprattutto nella stagione 1989-90, allorché la Biellese si classificò al 2º posto nel girone B dell'Interregionale.

Fu il canto del cigno per la Biellese: concludendo il torneo 1990-91 al 18º posto nel girone B dell'Interregionale, arrivò la retrocessione in Eccellenza, e la stagione successiva, con un disastroso 15º posto nel girone A dell'Eccellenza Piemontese, arrivò addirittura un'umiliante retrocessione in Promozione. Il fondo tuttavia non era ancora stato raggiunto perché nella stagione 1992-93, con un catastrofico 14º posto nel girone A della Promozione Piemontese, la società venne retrocessa addirittura in Prima Categoria; in seguito all'umiliante retrocessione in Prima Categoria per una società che aveva disputato anche la Serie B, nonché dei tornei di Serie A antecedenti al girone unico, la società cessò l'attività perdendo così il numero di matricola e il titolo sportivo.

La rifondazione e gli ultimi anni, fino al fallimento (1993-2010)[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 1993 il F.C. Vigliano, neopromosso nell'Eccellenza Piemonte in cui ha ottenuto il 3º posto del girone A, cambiò denominazione in F.C.V. Biellese-Vigliano, intendendo proseguire l'eredità della fallita Biellese. La Biellese-Vigliano vinse il girone B dell'Eccellenza Piemontese, venendo promossa al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Nella stessa stagione si laureò Campione Italiano Juniores Dilettanti. Dopo un discreto 7º posto nel girone A del C.N.D, la Biellese-Vigliano sfiorò la promozione in Serie C2 nel 1995-96, classificandosi al secondo posto nel girone A del C.N.D. La promozione in Serie C2 venne comunque solo rinviata di un anno: nel 1996-97, vincendo il girone B del C.N.D, venne promossa in Serie C2. La storica promozione venne suggellata dalla vittoria dello scudetto dilettanti. A fine stagione cambiò denominazione in Biellese F.C., togliendo dunque dalla denominazione il "Vigliano".

Dal 1997 al 2007 la Biellese collezionò ben undici campionati consecutivi in Serie C2, i primi terminati sempre nella prima metà della classifica ed gli ultimi nella seconda. Già nel 2004-2005 la Biellese era retrocessa sul campo dopo lo spareggio con il Casale ma il fallimento di altre società le permisero di essere riammessa fra i professionisti. Il 30 giugno 2009 la Biellese non si iscrisse alla Seconda Divisione Lega Pro per difficoltà economiche. Non fu la prima volta che una formazione neopromossa in Serie C2 rinunciò al professionismo. La Biellese partecipò nella stagione 2009/2010, al campionato di Eccellenza. Terminata la stagione, la Biellese rinunciò a continuare nell'Eccellenza piemontese e dichiarò forfait, scomparendo quindi dalla scena del calcio regionale.

Nasce l'A.S.D. Junior Biellese Libertas (2010-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Dalla stagione 2010-11 Biella è rappresentata dall'A.S.D. Junior Biellese Libertas nata dalla fusione tra l'A.S.D. Junior Biellese 2009 e la A.S.D. Libertas Biella Cossato. Nella stagione 2010/2011 ha partecipato al campionato regionale piemontese di Promozione. Termina la stagione al primo posto in classifica entrando di diritto nel campionato d'Eccellenza Piemontese.

Nella stagione 2011-12 gioca nel girone A del campionato di Eccellenza Piemonte.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Biellese
  • 1898 - Nasce la Robur et Virtus.
  • 1899 - Nasce la Società Ginnastica Biellese.
  • 1902 - 19 gennaio: data tradizionale di fondazione dell'Unione Sportiva Biellese, anche se secondo talune fonti la fondazione societaria sarebbe da individuare nel 1903. La società, polisportiva, nasce dalla fusione tra le sezioni locali della "Fortiores" (società ciclistica) e dell'"Audax Italiano" (società podistica), ma è tuttavia ancora sprovvista di una sezione calcio. Nello stesso anno la Società Ginnastica Biellese cambia denominazione in Società Ginnastica Pietro Micca, nella quale confluisce, il 30 novembre, la disciolta Robur et Virtus. Nascono il Circolo Sportivo Culturale Excelsior e la Società Ciclistica Veloces, che giocano al calcio con la Pietro Micca, che istituisce una sezione dedicata.
  • 1906 - Prima gara amichevole nel campo di Piazza d'Armi, il 16 aprile: incontro Pietro Micca-Pro Vercelli II 0-5. In ottobre la Società Ciclistica Veloces cambia denominazione in Sport Club Veloces ed inaugura ufficialmente la sezione calcio.
  • 1907 - febbraio: Inaugurazione ufficiale del campo Sant'Eusebio. 17 novembre: amichevole S.C. Veloces-Excelsior 2-0.
  • 1908 - lo Sport Club Veloces si affilia alla F.I.F., ma non si iscrive a nessun campionato (neanche alla Terza Categoria). Vince il Campionato Biellese con la I squadra battendo il 12 aprile l'Excelsior 4-0.
  • 1909 - Lo Sport Club Veloces si iscrive alla Terza Categoria piemontese: perde la finale contro il Veloce Club Pinerolo 2-0. Vince il Campionato Biellese (prime squadre) battendo La Patria 6-2. Anche la "Pietro Micca" si affilia alla F.I.F.
  • 1909-10 - Lo Sport Club Veloces partecipa al campionato piemontese di Terza Categoria ma rinuncia alla trasferta di Calcio (causa maltempo) inviando un telegramma (arrivato in ritardo). Il Comitato Regionale le dà gara persa per forfait e il Casale passa il turno (vincendo poi il campionato). La S.G. Pietro Micca viene sciolta.
  • 1910-11 - Lo Sport Club Veloces partecipa al campionato piemontese di Terza Categoria, ma non passa il primo turno vinto dal "Piemonte". Il Piemonte viene squalificato a causa di 4 giocatori tesserati irregolarmente. Lo Sport Club Veloces viene riammesso al suo posto, ma perde (1-3 d.t.s.) la finale con il Torino II. Vince la Palla Juventus battendo in finale la Juventus II. Grazie a questa prova è in seguito ammesso al campionato di Seconda Categoria.
  • 1911-12 - Lo Sport Club Veloces partecipa al campionato piemontese di Seconda Categoria, ma è subito eliminato dalla Pro Vercelli II. Il Segretario Gino Ramma, in una pesante lettera alla Gazzetta dello Sport, a febbraio spiega i problemi delle piccole squadre che si vedono sbarrate il cammino dalle riserve dopo tanti sacrifici e spese. La Gazzetta dello Sport inserisce il club nel lotto delle papabili al nuovo campionato di Promozione, ammissione che ottiene dopo aver preso il nuovo campo della "Marucca" cintato e di dimensioni 98x50, inaugurato l'8 dicembre 1912.
  • 1912-13 - Veloces 3° nel girone A della Promozione Piemontese.
  • 1913-14 - Veloces 1° nel girone A della Promozione Piemontese, va in finale con la vincente del girone ligure. Vince la finale superando il Casteggio (2-0 per rinuncia e 1-1 fuori). È promosso in Prima Categoria.
  • 1914-15 - Veloces 6° nel girone B della Prima Categoria Piemontese.
  • 1915/19 - All'entrata dell'Italia nel conflitto mondiale lo Sport Club Veloces rimase attivo fino a tutto il 1915. Sciolta la squadra con la chiamata alle armi di molti giocatori, riprese l'attività solo dopo il 4 novembre 1918.
  • 1919 - 2 settembre: dalla fusione tra S.C. Veloces e U.S. Biellese sorge la nuova Unione Sportiva Biellese, che mantenne il nome ritenuto il maggiormente rappresentativo della città e, inaugurando il nuovo campo sportivo "Lanzone", si iscrisse ai campionati F.I.G.C. mantenendo la categoria di merito acquisita dallo Sport Club Veloces.
  • 1919-20 - Primo campionato della nuova Biellese: 4° nel girone A della Prima Categoria Piemontese.
  • 1920-21 - 4° nel girone B della Prima Categoria Piemontese. 9 ottobre: inaugurazione del campo sportivo "Rivetti".
  • 1921-22 - Ritirata dalla Prima Categoria Piemontese della F.I.G.C. mentre è al terzo posto, passa alla neonata CCI dove si iscrive in Seconda Divisione. 2° nel girone unico della Seconda Divisione Piemontese della CCI. È, grazie al Compromesso Colombo, ammessa alla nuova Seconda Divisione.
  • 1922-23 - 1° nel girone B della Seconda Divisione, 1° nella semifinale A, in finale supera il Carpi (1-0 in casa e 1-1 fuori). Campione italiano di Seconda Divisione, ma non promossa causa il blocco delle promozioni stabilito dal Compromesso Colombo.
  • 1923-24 - 2° nel girone A di Seconda Divisione.
  • 1924-25 - 3° nel girone B di Seconda Divisione.
  • 1925-26 - 1° nel girone A di Seconda Divisione, non è promossa per riforma dei tornei.
  • 1926-27 - 2° nel girone A della Prima Divisione Nord, l'ex Seconda Divisione.
  • 1927-28 - 1° nel girone B della Prima Divisione Nord, 4° assoluta nel girone finale. Promossa in Divisione Nazionale.
  • 1928-29 - 10° nel girone B della Divisione Nazionale. Retrocessa nella neo costituita Serie B.
  • 1929-30 - 15° in Serie B, retrocessa in Prima Divisione. La società a causa di problemi di carattere amministrativo-finanziario è sull'orlo del tracollo, ma inspiegabilmente non chiude i battenti e si iscrive in Prima Divisione. Cambia denominazione in Associazione Sportiva Biellese.
  • 1930-31 - 6° nel girone C della Prima Divisione.
  • 1931-32 - 10° nel girone C della Prima Divisione.
  • 1932-33 - 9° nel girone B della Prima Divisione.
  • 1933-34 - 2° nel girone C e 3° nel girone finale D della Prima Divisione.
  • 1934-35 - 5° nel girone C della Prima Divisione.
  • 1935-36 - 3° nel girone B della Serie C, l'ex Prima Divisione. Inaugura il nuovo campo sportivo intitolato ad "Alessandro La Marmora".
  • 1936-37 - 4° nel girone C della Serie C.
  • 1937-38 - 4° nel girone C della Serie C.
  • 1938-39 - 3° nel girone C della Serie C.
  • 1939-40 - 5° nel girone C della Serie C.
  • 1940-41 - 2° nel girone C della Serie C.
  • 1941-42 - 2° nel girone D della Serie C.
  • 1942-43 - 1° nel girone E e 4° nel girone finale B della Serie C.
  • 1943-44 - 3° nel girone unico piemontese del Campionato di Guerra.
  • 1944-45 - L'A.S. Biellese non giocò alcuna partita, neanche amichevole. I suoi giocatori disputarono un torneo gestito dal locale Direttorio della Sezione Propaganda.
  • 1945 - Ricostituita sempre con denominazione A.S. Biellese, è inserita nel campionato di transizione Misto Serie B-C organizzato dalla Lega Nazionale Alta Italia.
  • 1945-46 - 7° nel girone A del Misto Serie B-C Alta Italia. Ammessa d'ufficio in Serie B.
  • 1946-47 - 18° nel girone A della Serie B, avendo perso lo spareggio contro la Vogherese. Perde lo spareggio salvezza tra le quint'ultime classificate contro l'Anconitana. Retrocessa in Serie C.
  • 1947-48 - 1° nel girone C della Lega Nord di Serie C, avendo vinto lo spareggio contro l'Asti. Ammessa nella nuova terza serie nazionale.
  • 1948-49 - 7° nel girone A della Serie C.
  • 1949-50 - 12° nel girone A della Serie C.
  • 1950-51 - 9° nel girone A della Serie C.
  • 1951-52 - 16° nel girone A della Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53 - 5° nel girone A della IV Serie.
  • 1953-54 - 2° nel girone A della IV Serie, avendo perso lo spareggio contro l'Aosta.
  • 1954-55 - 5° nel girone A della IV Serie.
  • 1955-56 - 1° nel girone A della IV Serie, nelle finali supera il Fanfulla. Promossa in Serie C. Perde le semifinali per il titolo contro la Reggiana.
  • 1956-57 - 7° in Serie C.
  • 1957-58 - 7° in Serie C.
  • 1958-59 - 4° nel girone A della Serie C.
  • 1959-60 - 3° nel girone A della Serie C.
  • 1960-61 - 2° nel girone A della Serie C.
  • 1961-62 - 2° nel girone A della Serie C.
  • 1962-63 - 4° nel girone A della Serie C.
  • 1963-64 - 15° nel girone A della Serie C.
  • 1964-65 - 2° nel girone A della Serie C.
  • 1965-66 - 5° nel girone A della Serie C.
  • 1966-67 - 5° nel girone A della Serie C.
  • 1967-68 - 12° nel girone A della Serie C.
  • 1968-69 - 14° nel girone A della Serie C.
  • 1969-70 - 20° nel girone A della Serie C. Retrocessa in Serie D.
  • 1970-71 - 2° nel girone A della Serie D, dopo sorteggio (lancio della monetina) visto che due spareggi contro la Pro Vercelli erano terminati pari (4-4 e 2-2).
  • 1971-72 - 2° nel girone A della Serie D.
  • 1972-73 - 10° nel girone A della Serie D.
  • 1973-74 - 16° nel girone A della Serie D. Retrocessa in Promozione.
  • 1974-75 - 1° nel girone A della Promozione Piemontese. Promossa in Serie D.
  • 1975-76 - 1° nel girone A della Serie D, avendo vinto lo spareggio contro l'Omegna. Promossa in Serie C.
  • 1976-77 - 17° nel girone A della Serie C.
  • 1977-78 - 8° nel girone A della Serie C.
  • 1978-79 - 7° nel girone A della Serie C1.
  • 1979-80 - 18° nel girone A della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1980-81 - 17° nel girone A della Serie C2. Retrocessa in Interregionale.
  • 1981-82 - 4° nel girone A dell'Interregionale.
  • 1982-83 - 1° nel girone A dell'Interregionale. Promossa in Serie C2.
  • 1983-84 - 18° nel girone B della Serie C2. Retrocessa in Interregionale.
  • 1984-85 - 3° nel girone A dell'Interregionale.
  • 1985-86 - 4° nel girone A dell'Interregionale.
  • 1986-87 - 3° nel girone A dell'Interregionale.
  • 1987-88 - 5° nel girone A dell'Interregionale.
  • 1988-89 - 11° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1989-90 - 2° nel girone B dell'Interregionale.
  • 1990-91 - 18° nel girone B dell'Interregionale. Retrocessa in Eccellenza.
  • 1991-92 - 15° nel girone A dell'Eccellenza Piemontese. Retrocessa in Promozione.
  • 1992-93 - 14° nel girone A della Promozione Piemontese. Retrocessa in Prima Categoria, cessa l'attività perdendo così il numero di matricola e il titolo sportivo.

  • Estate 1993 - Il F.C. Vigliano, neopromosso nell'Eccellenza Piemonte in cui ha ottenuto il 3º posto del girone A, ha cambiato denominazione in F.C.V. Biellese-Vigliano.
  • 1993-94 - 1° nel girone B dell'Eccellenza Piemontese. Promossa al Campionato Nazionale Dilettanti (C.N.D.). Campione Italiano Juniores Dilettanti.
  • 1994-95 - 7° nel girone A del C.N.D.
  • 1995-96 - 2° nel girone A del C.N.D.
  • 1996-97 - 1° nel girone B del C.N.D, Scudetto.svg campione italiano dilettanti. Promossa in Serie C2. Cambia denominazione in Biellese F.C.
  • 1997-98 - 7° nel girone A della Serie C2.
  • 1998-99 - 9° nel girone A della Serie C2.
  • 1999-00 - 6° nel girone A della Serie C2.
  • 2000-01 - 8° nel girone A della Serie C2. Cambia denominazione in A.S. Biellese 1902.
  • 2001-02 - 11° nel girone A della Serie C2.
  • 2002-03 - 10° nel girone A della Serie C2.
  • 2003-04 - 9° nel girone A della Serie C2.
  • 2004-05 - 15° nel girone A della Serie C2, perde i play-out contro il Casale. Riammessa in seguito a diverse mancate iscrizioni.
  • 2005-06 - 16° nel girone A della Serie C2, vince i play-out contro il Portogruaro.
  • 2006-07 - 17° nel girone A della Serie C2, perde i play-out contro il Lumezzane. Retrocessa in Serie D.
  • 2007-08 - 2° nel girone A della Serie D, perde le sfide di ripescaggio.
  • 2008-09 - 1° nel girone A della Serie D. Non si iscrive in Seconda Divisione Lega Pro per problemi economici: Ammessa in Eccellenza.
  • 2009-10 - 11° nel girone A dell'Eccellenza Piemontese.
  • 2010 - In estate fallisce dopo aver rinunciato a iscriversi al campionato di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Nasce l'A.S.D. Junior Biellese Libertas.
  • 2010-11 - 1° nel girone A di Promozione Piemontese. Promosso in Eccellenza.
  • 2011-12 - 8° nel girone A di Eccellenza Piemontese.
  • 2012-13 - 8° nel girone A di Eccellenza Piemontese.
  • 2013-14 - 9° nel girone A di Eccellenza Piemontese.

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

1 1928-1929 1928-1929

B

8 1922-1923 1946-1947

C

49 1930-1931 2006-2007

D

23 1952-1953 2008-2009

In 81 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio nella Lega Nord, compresi 12 campionati di Serie C2 e 1 campionato misto B-C come squadra di C. Sono escluse la stagione 1974-75 e le annate dal 1991 al 1994, nelle quali la Biellese partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Piemonte-Valle d'Aosta, cui afferiva anche dal 1908.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Il campo da gioco della Junior Biellese Libertas è lo "Stadio Comunale Vittorio Pozzo-Lamarmora" che conta cinquemila posti circa e può ospitare anche gare di atletica leggera e rugby.

Lo stadio presenta le seguenti caratteristiche:

  • Posti totali: 5.000
  • Fondo: Erba
  • Copertura campo: Scoperto

Colori e simbolo[modifica | modifica sorgente]

I colori sociali sono: maglia bianco-nera a strisce verticali; calzoncini neri; calzettoni neri. Seconda maglia rossa con inserti bianchi; calzoncini rossi; calzettoni rossi. Terza maglia gialla con inserti blu; calzoncini blu; calzettoni gialli e blu.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davide Rota e Silvio Brognara - Football dal 1902 Storia della Biellese, Edizioni Editrice "Il Biellese" - aprile 1996.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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