Associazione Sportiva Dilettantistica AGSM Verona

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ASD AGSM Verona Calcio Femminile FCG
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png Giallo e Blu
Dati societari
Città Verona
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 1995
Presidente Italia Luca Scipioni
Allenatore Italia Renato Longega
Stadio Stadio Olivieri
(3.000 posti)
Sito web www.veronacalciofemminile.com/
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgScudetto.svg Coccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svgCoccarda Coppa Italia.svg Supercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.pngSupercoppaitaliana.png
Scudetti 4
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
4 Supercoppe italiane
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Associazione Sportiva Dilettantistica AGSM Verona, già Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Femminile Bardolino Verona, è la principale squadra di calcio femminile di Verona e tra le più titolate d'Italia, militante nel campionato di Serie A.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Nato come Società Sportiva Calcio Femminile Bardolino, la squadra ha iniziato la sua attività nel campionato Regionale Veneto del 1995-1996. Ha vinto il campionato con una squadra di giovanissime allenate da Romano Cucconi. Assieme al campionato vincono anche la coppa Disciplina, trofeo che sarà vinto più volte in seguito, sottolineando la correttezza delle squadre che si sono succedute. Il campionato successivo fu quello di Serie B. La squadra si rinforzò con atlete di esperienza, quali Placchi, Crosina, Perbellini, e la prima straniera, l'austriaca Elke Scheubmayer, che si inserirono nel gruppo delle giovani del primo campionato, tra cui si misero in evidenza, fra le altre, Boni, Battistoli, Sancassani e Perricone. La squadra vinse il campionato, raggiungendo la Serie A a due anni dalla fondazione. Nello stesso anno arrivò alla semifinale di Coppa Italia, evento mai più ripetuto da una squadra non di prima serie.

La serie A e i quattro scudetti[modifica | modifica sorgente]

Ben presto la squadra si strutturò, oltre che con la prima squadra, anche con le compagini per il campionato giovanile. Con la conquista della Serie A vi fu l'inizio dell'utilizzo del nuovo stadio di Calmasino. Alla prima esperienza di Serie A vi fu la sostituzione del primo allenatore, che è ancora in forza al Bardolino per il settore giovanile, con Antonio Curreri. La squadra serie A si piazzò al 7º posto con 39 punti.
Nel 1998-1999 la squadra fu guidata da Pierluigi Giarola ottenendo il 5º posto con 50 punti e la coppa disciplina.
L'anno successivo vi fu un altro 5º posto con 55 punti e il primo titolo italiano conquistato dalla squadra primavera.

Nel campionato 2000-2001 appare la prima allenatrice donna, Anna Maria Mega, ottenendo il 5º posto con 57 punti. Nello stesso anno vi fu la finale di Coppa Italia, persa per 1 a 0 con la Torres, vincitrice dello scudetto. Questo permise al Bardolino di partecipare in apertura della stagione successiva alla Supercoppa. È il primo trionfo della prima squadra: dopo essere state in vantaggio per 2 a 0, le bardolinesi furono raggiunte dalla Torres e la vittoria arrivò nel secondo tempo supplementare con un gol su punizione di Valentina Boni, che era già nella prima squadra del campionato regionale.
Nel 2001-2002 le giocatrici del Bardolino furono convocate in numero elevato in Nazionale, e fra queste ve n'erano alcune del primo nucleo locale. Il campionato finì con la squadra al 3º posto e fu portato a casa anche il Torneo di Arco intitolato a Beppe Viola.

Nel campionato 2002-2003 il Bardolino retrocede di un posto nella classifica finale, ma realizzando 56 punti. Fu un campionato in cui le due attaccanti del Bardolino e della Nazionale, Boni e Pasqui realizzarono 45 gol in due equamente distribuite. Un'altra ragazza del vivaio locale approdò in Nazionale: Ilenia Sancassani.
Con il piazzamento la squadra poté partecipare alla prima Italy Women's Cup, un torneo estivo in Sicilia che equivale alla Coppa UEFA del calcio maschile. Il CF Bardolino si piazzò al 3º posto battuto in semifinale dalla Lazio che poi in finale vinse il torneo. Anche per le squadre giovanili fu un buon anno.

Il campionato 2003-2004 comincia con un grosso rinnovamento della società e della squadra, che cambia denominazione: Bardolino Verona 83. Il nuovo allenatore è Walter Bucci, le colonne in attacco della squadra e della Nazionale, Boni e Pasqui, si trasferiscono alla Lazio e arrivano altre nazionali, Ficarelli dal Foroni Verona, Croce e Casali dalla Lazio. Con una forte dose di sfortuna e complici degli infortuni che colpiscono le giocatrici migliori, il Bardolino parte in fondo alla classifica; un buon girone di ritorno permette di raggiungere il 7º posto con 30 punti. La partecipazione all'Italy Women's Cup disputata nei dintorni di Venezia è in linea con il resto della stagione.

Il campionato 2004-2005 vede il Poliplast Bardolino vincere per la prima volta lo scudetto: 1º posto con 53 punti, mentre la squadra primavera arriva seconda.
La stagione 2005-2006 inizia con una immeritata eliminazione dalla Coppa dei Campioni. Nel girone eliminatorio la squadra arriva seconda per differenza reti, dopo due vittorie e un pareggio e senza aver subito un solo gol; il risultato negativo è ampiamente compensato con la vittoria nella Supercoppa vinta con la rivale Torres. Nella stagione 2006-2007 il Bardolino vince scudetto, Coppa Italia e Coppa Disciplina. L'attaccante Patrizia Panico, capitano della Nazionale azzurra, conquista il titolo di capocannoniere. Il Bardolino si riconferma campione anche per la stagione 2007-2008.

Il prologo della stagione successiva riserva ancora un successo alla formazione scaligera: Melania Gabbiadini mette a segno il gol dell'1-0 finale contro la Torres e consegna alle gialloblù la quarta Supercoppa della propria storia. Il campionato 2008-2009 sembra spezzare il predominio del Bardolino, che per gran parte della stagione si trova a rincorrere la Torres, ma il torneo si decide a favore delle gialloblù, che tornano in testa nelle ultime battute. Le scaligere spengono le speranze di controsorpasso delle sarde nello scontro diretto della penultima giornata grazie ad un nuovo decisivo gol di Melania Gabbiadini.

Nell'estate del 2009 nonostante la riconfermata supremazia a livello nazionale i dirigenti del Bardolino decidono di avviare un nuovo ciclo esonerando l'allenatore Renato Longega e separandosi da calciatrici fondamentali come il bomber Patrizia Panico.
La scelta non si rivela tra le più sagge, con la squadra che nella stagione 2009-2010 dopo aver trionfato per tre campionati consecutivi deve accontentarsi del secondo posto.

Verona Bardolino[modifica | modifica sorgente]

L'anno dopo la società venne profondamente ristrutturata, e cambia sede trasferendosi da Bardolino a Verona e cambiando denominazione in Verona Bardolino. Dalla stagione 2010-2011 le partite casalinghe vengono disputate allo Stadio Aldo Olivieri, sito a Verona in via Sogare, capace di circa 3 000 posti.[1]

Con il ritorno di mister Longega ed una serie di giovani calciatrici introdotte in prima squadra, i risultati tardarono ad arrivare ma la squadra si riprese nel girone di ritorno chiudendo il campionato al quinto posto.

Nella stagione 2011-2012 la squadra, tornata competitiva, chiuse al secondo posto con solo due punti di ritardo dalle eterne rivali sarde della Torres.

Le competizioni europee[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione 2007-2008 il Bardolino ha rappresentato il calcio italiano nella Coppa dei Campioni, raggiungendo le semifinali e sorprendendo tutti con un risultato che non ha precedenti per il calcio femminile italiano; dopo aver pareggiato nel girone con le campionesse in carica dell'Arsenal Ladies ed aver eliminato nei quarti le forti danesi del Brøndby le ragazze del Bardolino si sono dovute arrendere allo strapotere delle favoritissime tedesche del 1. F.F.C. Francoforte; da ricordare la partita di ritorno allo stadio Marcantonio Bentegodi di fronte a 12.500 tifosi.

La struttura della società[modifica | modifica sorgente]

La recente fondazione ha permesso di avere un gruppo dirigente con pochi cambi dall'inizio, gruppo che ha programmato una crescita regolare e che ha avuto come effetto lo scudetto a 10 anni dalla fondazione. Un confronto è doveroso con le altre due squadre veronesi che hanno vinto lo scudetto prima del Bardolino, Il Verona ha conquistato lo scudetto acquisendo uno sponsor forte, la "Fondazione Günther". Una squadra sana che, abbandonata poi dallo sponsor, non ha avuto la forza di recuperare l'equilibrio precedente. Ha avuto un crollo verticale retrocedendo in serie B, con una ripresa fatta da due campionati di nuovo disputati in serie A e una caduta successiva che è finita con la fusione con una squadra locale della provincia, l'Oppeano. Il Foroni, che aveva preso il posto del Verona C.F. quale rappresentante della città, si è dissolto per l'impossibilità di partecipare al campionato dopo aver vinto due scudetti di fila. Il Bardolino è una squadra che non ha mai perso una struttura organizzativa locale, leggera ed efficiente. Non è un caso che molte delle giocatrici che formano la rosa del Bardolino e che militano stabilmente nella Nazionale Italiana sono originarie di Verona e provincia.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria del AGSM Verona Calcio Femminile
  • Fondazione della Società Sportiva Calcio Femminile Bardolino.
  • 1995-1996 · 1ª nel girone unico della Serie C Veneto. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie B.
  • 1996-1997 · 1ª in Serie B girone B. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie A.
  • 1997-1998 · 7ª in Serie A.
... di Coppa Italia.
...di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
...di Coppa Italia.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo).
...di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2004-2005 · Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo)
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (2º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
  • 2006-2007 · Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo)
Finalista di Supercoppa Italiana.

  • Si fonde con il C.S. A.A. Pupi di Verona e diventa A.S.D. Bardolino Verona C.F.[2].
  • 2007-2008 · Scudetto.svg Campione d'Italia (3º titolo).
Finalista di Coppa Italia.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (3º titolo).
Semifinalista di Champions League.
  • 2008-2009 · Scudetto.svg Campione d'Italia (4º titolo).
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo)
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (4º titolo).
Quarti di finale di Champions League.
Semifinalista di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Champions League.
Finalista di Supercoppa Italiana.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Finalista di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Champions League.
Quarti di finale di Coppa Italia.

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa, numerazione e ruoli, tratti dal sito ufficiale della società, sono aggiornati al 5 settembre 2014.[3]

N. Ruolo Giocatore
1 Svezia P Stephanie Öhrström
2 Italia D Claudia Squizzato
3 Italia D Michela Ledri
5 Italia D Cecilia Salvai
6 Italia D Federica Di Criscio
7 Italia A Tatiana Bonetti
8 Italia A Melania Gabbiadini
9 Italia A Patrizia Panico
10 Svizzera C Sandy Mändly
11 Ungheria C Lilla Sipos
N. Ruolo Giocatore 600px Blu Savoia e Giallo Ombreggiato.png
12 Italia P Ilaria Toniolo
13 Italia D Desirè Marconi
14 Italia C Naila Ramera
15 Italia C Carlotta Baldo
16 Italia A Martina Gelmetti
17 Italia D Elisa Fasoli
18 Italia C Lisa Dal Bianco
19 Italia A Sara Cutarelli
20 Italia C Eleonora Grazioli
22 Italia A Silvia Fuselli

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Renato Longega - Allenatore
  • Italia Fabiana Comin - Vice allenatore, Preparatore portieri
  • Italia Giovanni Avesani - Vice allenatore, Preparatore portieri
  • Italia Michele Merlini - Medico sociale
  • Italia Davide Sganzerla - Preparatore atletico
  • Italia Domenico Perricone - Massaggiatore
  • Italia Vittorio Tognazzi - Magazziniere
  • Italia Giancarlo Banfi - Magazziniere

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Trofei nazionali[modifica | modifica sorgente]

2004-2005, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009
2005-2006, 2006-2007, 2008-2009
2001, 2005, 2007, 2008,

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ AGSM Veriona: 2006 ad oggi in AGSM Verona - calcio Femminile e C5, http://www.veronacalciofemminile.com/. URL consultato il 28 aprile 2014.
  2. ^ Divisione Calcio Femminile, comunicato ufficiale n. 6 del 25 luglio 2007.
  3. ^ Prima squadra in AGSM Verona - Calcio Femminile & C5, http://www.veronacalciofemminile.com/. URL consultato il 9 agosto 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]