Società Sportiva Barletta Calcio
| S.S. Barletta Calcio Calcio |
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| Biancorossi; Furie Rosse | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Inno | Alè Barletta Gino Pastore |
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| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | Lega Pro Prima Divisione | |||
| Fondazione | 1922 | |||
| Rifondazione | 1995 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Stadio Cosimo Puttilli (4.018 posti) |
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| Sito web | www.ssbarletta.com | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 1 campionato Serie C2 1981/1982 2 campionati Serie D 1965/66, 1971/72 |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | ||||
La Società Sportiva Barletta Calcio è la squadra di calcio principale dell'omonima città. Milita nel Campionato di Prima Divisione.
La S.S. Barletta Calcio ha assunto questa nuova denominazione al termine della stagione 2007-08, in occasione del ritorno nel calcio professionistico, abbandonando l'ultima delle varie denominazioni che si erano alternate dal 1995, cioè da quando era sorta la nuova Società dalle ceneri del Barletta Calcio Sport, escluso dai campionati per inadempienze economiche allorquando militava in Serie C1.
[modifica] Storia
[modifica] Le origini
Il calcio a Barletta nasce nel 1922, quando un gruppo di giovani amici che frequentava il Circolo Operaio decise quasi per gioco di formare una squadra di calcio. Il campo di gioco fu individuato sullo sterrato brulicante di sassi di Piazza Castello. Però bisognerà attendere alcuni anni affinché la squadra venga iscritta ad un regolare campionato federale.
Così finalmente nel 1928-29 l'Unione Sportiva Fascista Barletta del Presidente Michele Lamacchia partecipa al campionato di 3ª Divisione Pugliese. La 1° storica squadra era così composta:
Liverini I, Calabrese, D'Ambrosio, Paciolla III, Garofalo, Biscuti, Messinese, Paciolla II, Cortese, Paciolla I, Tamburro; Allenatore: Sanna.
Pur non partecipando ogni stagione ai Campionati, la compagine milita in questa serie sino al 1935-36, quando per carenza di squadre, 2ª e 3ª Divisione Pugliese vengono accorpate, permettendo alla squadra barlettana del nuovo Presidente Rinaldo Alvisi il salto di categoria. La rosa che affrontò questo campionato era composta da:
Ventura, De Fidio, Tamburro, Priano, Lionetti, Salvemini, Tota, Grimaldi, Giannella, Musti, Picardi, De Fazio, Altomare, Paciolla, Piscitelli, De Stefano, Leoncavallo; Allenatore-calciatore: Caroli.
Nel 1941-42 l'U.S.F. Barletta del nuovo Presidente Michele Mazzocca partecipa al suo primo campionato di 1ª Divisione Pugliese con questa formazione tipo:
Mannocci, Ferrante, Laurora, Distaso, Bray, Paciolla, Cristiani, Alampi, Majorano, Bonarici, Lattanzio; Allenatore: Dario Gay.
Nel 1942-43 a causa degli avvenimenti bellici, il Barletta viene ammesso al Campionato di Serie C Girone M perché dispone di un terreno agibile per gli incontri (il Campo Sportivo "Littorio", che poi nei primi anni '50 assumerà il nome "Lello Simeone" in omaggio ad un celebre medico sportivo locale da poco scomparso). La squadra non era pronta ad un così repentino salto di categoria e le sconfitte furono numerose. L'11 tipo che per la 1ª volta affrontò il Campionato di Serie C era così composto:
Costanzo, Cilli I, Fabiano, Distaso, Calvani II, Rossini, Matricciari, Galante, Medica, Calvani I, Lattanzio; Allenatore: Sasco.
Fino al termine della Guerra furono giocati Campionati d'Emergenza, mentre nell'immediato dopoguerra il Barletta (che ovviamente aveva modificato il nome diventando Società Sportiva Barletta) ripartì dalla Serie C, per poi retrocedere nel 1947-48 in Promozione Interregionale con la riforma dei Campionati (evita un ulteriore declassamento vincendo 2-1 lo spareggio contro il Molfetta), poi nel 1951-52 con la nascita della IV Serie retrocede nel nuovo Campionato di Promozione Regionale.
[modifica] Tra 3ª e 4ª serie
Nel 1954-55 il Barletta vince il Campionato di Promozione Pugliese e approda in IV Serie nonostante varie vicissitudini societarie (la presidenza passa dal prof. Ruggero Lattanzio al comm. A. Riccheo) e tecniche (c'è un cambio anche in panchina tra mister Gay ed il calciatore Giammarco), con questa formazione:
Paolillo, Macripò, De Giglio, Giuliani, Giammarco, Quarta, Carbone (Giannotta), Colombo (Guidotti), Cilli (Mele), Pieri, Trillini (Tacchi); Allenatore: Dario Gay poi Giammarco.
Nel 1957-58 il Barletta del presidente avv. Alessio Di Napoli lascia la IV Serie e approda in Serie C, usufruendo di un allargamento dei quadri della terza categoria calcistica che torna anche al suo nome originale. Questi sono i calciatori che conquistano il salto di categoria:
Paolillo, Murialdo, De Giglio (Cauzzo), Purgato (Tarenzi), Macripò, Margiotta, Marchetti, Mirotti, Brocca (Di Paola), Paltrinieri, Jannece; Allenatore: Dino Bovoli.
In Serie C il Barletta rimane fino al 1961-62 quando retrocede in Serie D.
Dopo 4 stagioni in Serie D il Barletta del presidente Donato Di Leo rivince l'avvincente campionato 1965-66 e torna in Serie C con questa formazione:
Paolillo, Faraone, Milillo, Scarpa, Franchini, Dolci, Cadamuro, Di Paola, Lobascio, Dal Pont, Taluzzi; Allenatore: Ottorino Dugini.
In Serie C ci giocherà per 5 stagioni, prima di una nuova retrocessione in Serie D avvenuta nel 1970-71.
[modifica] Inizia una nuova era
La sosta nella 4ª serie calcistica dura solo un anno e nel nuovissimo manto erboso dello Stadio Comunale (che nei primi anni del nuovo millennio prenderà il nome "Cosimo Puttilli") il Barletta del Presidente Nicola Filannino riconquista la Serie C. La rosa guidata ancora da Ottorino Dugini era così composta:
Milillo, Saggese, Stellone, Cariati, Di Paola C., Gambino, Di Benedetto, Birtolo, Roccotelli, Josche, Lobascio, Giardino, De Paolo, Radogna, Scarpa, Amici, Rossi, Nappo, Del Sorbo, Maspero; Allenatore: Ottorino Dugini.
In Serie C ci gioca 6 Campionati, non riuscendo ad ottenere la storica Promozione in Serie B, ma riuscendo nel 1978-79 ad essere inserita nel neonato Campionato di Serie C1, senza però riuscire poi ad evitare l'immediata retrocessione in Serie C2 (1978-79).
In C2 il Barletta ci gioca 3 anni, poi con una nuova dirigenza guidata da Michele Roggio ottiene nel 1981-82 la Promozione in C1 con grande distacco su tutte le concorrenti. Questa la formazione tipo:
Tuccella, Generoso, Tortelli, Cariati, Vinti F., Tanzi, Perissinotto, Amato, Prima, Cascella, Ballarin; Allenatore: Gianni Corelli.
[modifica] Il sogno della B si avvera
La Società in questi anni assume la denominazione di Barletta Calcio Sport e con il passaggio di consegne alla Presidenza da Michele Roggio a Franco Di Cosola incomincia a puntare decisamente all'approdo in Serie B.
Ci va vicinissimo nel 1985-86 quando si classifica 3^, e riesce in questa storica impresa nel 1986-87 quando il 2º posto in Classifica dietro al Catanzaro le permette di approdare in Serie B per la 1ª volta in 60 anni circa di storia calcistica. Quella indimenticabile squadra era così composta:
Renzi, Incarbona, Cocco, Castagnini, Petruzzelli, Marino, Paolillo, Sciannimanico, D'Ottavio, Pesce, Scarnecchia (11 tipo). Serena, Cazzani, Ghedin, Fonte, Raggi, Laraspata, Rovani, Petrucci (altri calciatori); Giuseppe Marchioro (dalla 7ª giornata al posto di Romano Fogli) (allenatore).
Il Barletta gioca in B 4 Campionati, ottenendo tre salvezze, poi nel 1990-91 retrocede in Serie C1.
In C1 il Barletta gioca 4 stagioni, poi gravi problemi economici culminati sotto la gestione del presidente Onofrio Perina portano nell'estate del 1995 al fallimento della Società con la perdita del diritto di partecipare al terzo Campionato Nazionale.
[modifica] Il nuovo Barletta
Il calcio a Barletta non può morire, quindi viene formata una nuova Società guidata da Leonardo Maffione che prende il nome di Associazione Calcio Barletta e riparte dal Campionato di Eccellenza Pugliese.
Nonostante il declassamento in 6ª serie, grande entusiasmo accompagna questa nuova avventura. Si raggiunge il 2º posto in Classifica che dà accesso agli spareggi per l'approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti, ma il Barletta perde la Semifinale contro il Corigliano Calabro ed è condannata a rimanere in Eccellenza (sarebbe bastato arrivare in Finale per essere ripescati in CND).
L'approdo nel Campionato Nazionale Dilettanti, viene ottenuto nel 1997-98, dopo il 2º posto ottenuto in Campionato alle spalle dell'Aradeo, i biancorossi dei neoproprietari fratelli Di Vittorio riescono a superare il doppio scoglio degli spareggi-promozione battendo in Semifinale il Turris Santa Croce (0-1 e 1-0) e vincendo la Finale contro il Villa d'Agri (0-0 e 2-0). La squadra che ottiene questo successo è composta da:
Giordano, Zagaria G., Carelli, Loseto G., De Cosimo, Antonetti, Stea, Tanzi, Pascazio, Di Bari, Corbo (11 tipo). Di Bitonto, Piccolo, Cassatella, Netti, Zito, Calabrese, Rana, Povia, Di Benedetto, Pazienza, Distasio, Tenzone, Cenicola, Tedesco, Lo Re, Zagaria L., Di Giorgio (altri calciatori). Dino Bitetto (allenatore).
L'avventura nel CND dura 3 anni, poiché nel 2000-01 il Barletta vittima di nuove vicissitudini societarie, con infiniti cambi di proprietà, arriva ultimo in Campionato (che nel frattempo è tornato a chiamarsi Serie D), retrocedendo in Eccellenza.
Ma al peggio non c'è mai fine ed il Barletta senza società e senza alcuna programmazione, precipita nel punto più basso della sua storia, retrocedendo in 7ª serie, nel Campionato di Promozione.
Ma non solo, nel 2003-04 il Barletta evita la retrocessione in Prima Categoria in extremis.
[modifica] La rinascita, dalla Promozione alla Seconda Divisione
Quando si tocca il fondo si può solo risalire, ed il Barletta con la nuova Società guidata dal Presidente Antonio Flora ottiene nel 2004-05 la promozione in Eccellenza Pugliese.
La squadra che permette di abbandonare il gradino più basso della storia calcistica del club è formata da:
Monaco, Cafagno, Rizzi F., Marino, Rizzi Ru., Maggipinto, Pierro, Dell'Olio, Medico, Morisco, Tramacere (11 tipo). Doronzo, Rizzi Ro., Coscia, Salvemini, Grimaldi, Lattanzio, Pinto, Frontino, Fama (altri calciatori). Angelo Columbo (allenatore).
Nell'estate 2005 per motivi fiscali la Società assume il nome Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta.
Nel 2005-06 arriva la 2° promozione consecutiva, lasciando i campionati regionali ed approdando in Serie D. L'organico che riporta la Società in un campionato nazionale è così composto:
Monaco, Rizzi F., Rubini, Lanotte G., Rizzi Ru., Bagnara, Balducci, Di Bari Sav., Medico, Lanotte V., Musti (11 tipo). D'Elia, Di Vincenzo, Gusmai, Cormio, Cuocci, Abruzzese, Carelli, Landini, Ricatti, Berardino, Di Bari Seb., Capogrosso, Binetti G., Cazzella (altri calciatori). Marcello Chiricallo (allenatore).
In Serie D il Barletta allestisce una squadra con l'obiettivo di centrare almeno i Playoff, anche se il sogno è quello di tornare nel calcio professionistico, da cui manca dalla stagione 1994-95, anno del fallimento della vecchia Società. I risultati inizialmente non rispecchiano le aspettative e portano ad una rivoluzione nell'organico e nella società, con la nomina in dicembre di un nuovo Presidente, l'Avv. Francesco Sfrecola a capo di una cordata di imprenditori locali.
Alla fine della Regular Season i Playoff vengono raggiunti, a seguito di una grande rimonta, ma non riesce ad arrivare alla fase finale per concorrere al ripescaggio in Serie C2.
Nel 2007-08 viene allestito un organico con l'obiettivo dichiarato di centrare il ritorno nel calcio professionistico vincendo il campionato di Serie D girone H. Il traguardo non è raggiunto per un solo punto di distacco nei confronti del San Felice Normanna mentre nei Playoff valevoli per la graduatoria ripescaggi non riescono ad essere raggiunte le semifinali.
Tuttavia, il 14 agosto la squadra biancorossa per colmare le carenze d'organico dei campionati a seguito di numerose esclusioni, viene ugualmente ripescata in Seconda Divisione tornando nei professionisti dopo ben 13 anni.
La Rosa dei calciatori che si è meritata il salto di categoria tramite il ripescaggio è così composta:
Liccardi, Mascia, Iervolino, Daleno, Tangorra, Rizzi Ru., Esposito, De Cecco, Laviano, Salvagno, Romano (11 tipo). Quintigliano, Monaco, Caridi, D'Angelo, Merafina, Crimi, Lanciano, Pollidori, Balducci, Orlando, Russo, Pinto, Mennuni, Coppola, Tenzone, Piperissa, Persia, Digiovinazzo, Zagaria (altri calciatori). Marcello Chiricallo (allenatore).
[modifica] L'attualità tra i professionisti
Per il ritorno nel calcio professionistico la società ha preso la denominazione di Società Sportiva Barletta Calcio e nella prima stagione ha ottenuto una tranquilla salvezza con la settima posizione in classifica.
Nella stagione successiva, nonostante una squadra allestita per la salvezza e composta per lo più da giovani, il Barletta conquista il quinto posto utile per l'ultimo piazzamento nella griglia play-off dove viene sconfitto in Semifinale dal Catanzaro.La Rosa dei calciatori che ha facilitato il ripescaggio tramite la conquista dei Playoff è così composta:
Di Masi, Cutrupi, Legittimo, Menicozzo, Gambuzza, Marchetti, Simoncelli, Muwana, Infantino, Carozza, D'Allocco (11 tipo). Vurchio, Bersellini, Sportillo, Romeo, Moring, Lanotte, Manganaro, Rescio, Pollidori, Ben Djemia, Stefanini, Fanasca, Cavaliere, Caggianelli, Shiba (altri calciatori). Arcangelo Sciannimanico (allenatore).
[modifica] Il ripescaggio e la salvezza
Il 4 agosto 2010 viene quindi ripescata in Lega Pro Prima Divisione in seguito al fallimento di numerose società calcistiche tornando nel terzo livello calcistico nazionale dopo 15 anni di attesa. La stagione 2010/2011 però, non parte sotto i migliori auspici; infatti il Barletta collezionerà nelle prime 6 giornate solo 1 punto. L'andamento non costante e la classifica non particolarmente positiva, portano il patron biancorosso, Tatò, ad assoldare Marco Cari proprio a discapito di Arcangelo Sciannimanico. Grazie agli innesti del mercato invernale e alla visione tattica di Mister Cari, il Barletta esce dalla zona playout e raggiunge la salvezza con una giornata di anticipo. A fine campionato, la società indice una conferenza stampa per annunciare il nuovo direttore sportivo Renzo Castagnini e per confermare sulla panchina biancorossa il tecnico Marco Cari.[1] La Rosa dei calciatori che ha conquistato la salvezza è così composta:
Gabrieli; Galeoto, Ischia, Lucioni, Bruno; Rajčić, Zappacosta; Bellomo, Simoncelli, Rana; Innocenti (11 tipo). Di Masi, Tesoniero, Frezza, Lorusso, Maino, Masiero, Perico, Agnelli, Cerone, D'Allocco, Geroni, Menicozzo, Infantino, Margiotta, Picone, Sciarra (altri calciatori). Marco Cari (allenatore).
[modifica] Cronistoria
| Cronistoria della Società Sportiva Barletta Calcio | ||
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[modifica] Colori e simbolo
[modifica] Colori
I colori sociali della squadra sono il bianco e il rosso. Durante gli anni ci sono stati innumerevoli cambiamenti nei colori e nello stile delle divise del Barletta. La prima maglia in assoluto della squadra fu azzurra nel 1928-1929. I colori classici biancorossi invece arrivarono due stagioni più tardi dal 1930-1931, in cui vi era una prevalenza del bianco. La maglia a strisce verticali biancorosse arrivò un po' più tardi ed è nella memoria dei tifosi perché era la prima maglia della storica promozione in Serie B nella stagione 1986-1987.
La squadra ha anche utilizzato maglie a strisce orizzontali biancorosse e maglie con bande larghe verticali biancorosse.
[modifica] Simboli ufficiali
[modifica] Stemma
Lo storico stemma della società Barletta Calcio Sport, ai tempi dell'approdo in Serie B, era caratterizzato dalla presenza di uno scudo richiamante lo stemma cittadino a strisce orizzontali biancorosse, nel quale era presente la scritta BARLETTA C. S..
Dal 2005 al 2008, in seguito al cambio di denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Barletta, vi è anche il cambio dello stemma. Questo si presenta in una forma ovoidale con i classici colori bianco-rossi. E' caratterizzato dalla scritta A.S.D. in alto, sovrastante un pallone da calcio, sopra il quale è posta la dicitura Barletta. In basso in bella mostra poi vi è lo stemma cittadino.
Lo stemma attuale della società è caratterizzato da uno scudo di contorno argentato a strisce verticali biancorosse, nel quale è posta in alto la scritta S.S. BARLETTA CALCIO. Nello stemma è presente un cavaliere su un cavallo con una lancia nella mano destra e uno scudo nella mano sinistra, raffigurante lo stemma cittadino. Evidentemente richiama alla memoria la Disfida di Barletta del 1503, per la quale la città di Barletta è celebre nel mondo.
[modifica] Strutture
[modifica] Stadio
| Per approfondire, vedi le voci Stadio Cosimo Puttilli e Stadio Velodromo Lello Simeone. |
L'antico campo del Barletta è l'ancora esistente Stadio Velodromo Lello Simeone, originariamente chiamato "Campo Sportivo Littorio" e successivamente "degli Sports".
Attualmente il Barletta gioca le partite casalinge nello Stadio Cosimo Puttilli, nel quartiere Borgovilla-Patalini. Lo stadio, la cui progettazione ebbe inizio a fine anni sessanta, venne inaugurato nel 1970. Di proprietà del Comune di Barletta, fu intitolato a Cosimo Puttilli agli inizi del XXI secolo ed era precedentemente conosciuto semplicemente come Stadio Comunale. E' stato ristrutturato più volte nel corso degli anni e la sua attuale capienza è di 4.018 spettatori. Il record storico è di 16.000 spettatori nella partita contro il Catanzaro del 31 maggio 1987.
[modifica] Centro di allenamento
La squadra, oltre che nello stadio, svolge le sue sedute di allenamento presso il Campo Sportivo "Manzi-Chiapulin" ubicato in via dei Mandorli nella zona Parco degli Ulivi, a Barletta. E' intitolato al cav. Giuseppe Manzi, fondatore e per 50 anni presidente del Gruppo Sportivo Dilettantistico "Audace", da sempre fucina di giovani atleti barlettani, e a Stanislao Chiapulin, per anni colonna della squadra, divenuto poi allenatore apprezzato per la competenza e la professionalità.
L'impianto è caratterizzato dalla presenza di una superficie di gioco regolamentare per il calcio, in erba sintetica. E' dotato anche di strutture esterne al campo come spogliatoi, gradinate e impianto di illuminazione. A fianco del campo è presente una tensostruttura idonea ad ospitare le attività agonistiche relative al calcio a 5, pallamano, pallavolo, tennis e basket con un pavimento in resina sintetica, impianto di riscaldamento e dieci proiettori.[2]
Altro luogo in cui si svolgono gli allenamenti della squadra è il Centro Sportivo Barberini ubicato in via Barberini nell'omonima zona, a Barletta. Qui la squadra è solita recarsi per disputare la consueta partitella del giovedì.
[modifica] Società
La Società Sportiva Barletta Calcio è una S.r.l. con sede legale e amministrativa in Via Vittorio Veneto presso lo Stadio Cosimo Puttilli a Barletta. Ha un capitale sociale di 50.000 € interamente versato e il proprietario è Roberto Tatò, un imprenditore barlettano.[3]
[modifica] Organigramma societario
[modifica] Il Barletta e le Nazionali di calcio
L'unico calciatore della storia del Barletta ad essere convocato in Nazionale A è stato Giorgos Pelagias. Il 28 settembre 2011 è convocato dalla Nazionale A per le gare di qualificazione a Euro 2012 in programma il 7 ottobre contro la Danimarca e l'11 ottobre contro la Norvegia.[4]
Nessun giocatore militante nel Barletta ha mai fatto parte della Nazionale italiana. Solo Gennaro Delvecchio, cresciuto nelle giovanili del Barletta, è stato convocato per 5 volte in Nazionale quando militava nella Sampdoria e ha preso parte alla partita Italia - Croazia (0-2) del 16 agosto 2006.[5]
Il Barletta ha fornito propri giocatori alle rappresentative under. Il primo ed unico calciatore a vestire la maglia della Nazionale Under-21 è stato Stefano Sottili il 2 maggio 1991 in occasione di Ungheria U-21 - Italia U-21 e il 5 giugno dello stesso anno in Norvegia U-21 - Italia U-21. Entrambe le partite finite con il punteggio di 0-0 hanno visto la presenza in campo di Sottili.[6]
Gaetano Nesta è stato convocato nella Nazionale Under-18 il 16 aprile 1992 in occasione di Italia Under-18 - Ungheria Under-18 terminata con il punteggio di 0-0 in cui ha preso parte anche Nesta.[7]
Stefano Baraldo è stato convocato nella Nazionale Under-19 il 22 settembre 2010 in occasione di Italia Under-19 - Serbia Under-19 terminata con il punteggio di 3-1. In questa partita Baraldo non ha preso parte.[8]
Nicola Bellomo è stato convocato nella Nazionale Under-20 il 9 febbraio 2011 in occasione di Germania Under-20 - Italia Under-20 terminata con il punteggio di 3-1 in cui ha preso parte anche Bellomo.[9]
[modifica] Il Barletta nella cultura popolare
Il Barletta rappresenta per l'omonima città e per il territorio circostante un punto di riferimento per il calcio. In città la squadra è molto radicata e, soprattutto ai tempi della Serie B, la squadra è stata l'orgoglio cittadino da esportare in tutta Italia. Oltre che tifosi della città, si registrano anche sostenitori provenienti dalle vicine città di Margherita di Savoia, Trinitapoli e Andria, quest'ultima legata soprattutto al gemellaggio esistente tra le due tifoserie.
Il Barletta è stato protagonista delle cronache, oltre che ai tempi dei fasti della Serie B, anche per lo storico record di imbattibilità casalinga in campionato durata più di quattro anni, dalla primavera del 1980 al 20 maggio 1984 (Barletta-Salernitana 0-1). Il record è di 71 partite, con 51 vittorie e 20 pareggi. Oltre a questa imbattibilità di oltre quattro anni si può aggiungere anche che nei tre campionati successivi il Barletta perse solo due partite, con Catanzaro e Benevento. Quindi in sette anni, dal 1980 al 1987, il Barletta perse in casa, in campionato, solo due partite. Questo incredibile rendimento gli è valso il soprannome di Furie Rosse[10]
[modifica] Allenatori e presidenti
[modifica] Giocatori
| Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori della S.S. Barletta Calcio. |
[modifica] Palmarès
[modifica] Prima Squadra
- Promozione in Serie B: 1 1986/87
- Promozioni in Serie C1 (C): 4 1957/58 - 1965/66 - 1971/72 - 1981/82
- Promozioni in Serie D (CND) (IV Serie): 3 1954/55 - 1997/98 - 2005/06
- Promozione in Eccellenza: 1 2004/05
[modifica] Settore Giovanile
[modifica] Statistiche e record
[modifica] Partecipazione ai campionati
| Livello | Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|---|
| 2° | Serie B | 4 | 1987-1988 | 1990-1991 |
| 3° | Serie C | 19 | 1942-1943 | 1977-1978 |
| Serie C1 | 10 | 1978-1979 | 1994-1995 | |
| Lega Pro Prima Divisione | 2 | 2010-2011 | 2011-2012 | |
| 4° | Promozione Interregionale | 4 | 1948-1949 | 1951-1952 |
| IV Serie | 3 | 1955-1956 | 1957-1958 | |
| Serie D (L.N.S.P.) | 5 | 1962-1963 | 1971-1972 | |
| Serie C2 | 3 | 1979-1980 | 1981-1982 | |
| Lega Pro Seconda Divisione | 2 | 2008-2009 | 2009-2010 | |
| 5° | Serie D (C.N.D.) | 5 | 1998-1999 | 2007-2008 |
57 stagioni sportive disputate a livello nazionale a partire dall'esordio in Serie C. Sono escluse le annate dal 1952 al 1955, dal 1995 al 1998, e dal 2001 al 2006, nelle quali il Barletta partecipò ai tornei del Comitato Regionale Pugliese, cui afferiva anche antecedentemente il 1942.
[modifica] Tifoseria
A livello di tifoseria organizzata, i primi gruppi ultras al seguito della squadra sono stati i Boys, i Fedayn e i Warriors. In seguito si sono formati i più importanti e ancora esistenti CUCS (Comando Ultrà Curva Sud) e il Gruppo Erotico, entrambi nel 1987. Altre gruppi storici o striscioni facenti parte della tifoseria barlettana sono stati: Nucleo, Brigate Biancorosse, Club Madonnella, Bad Brains, Braves, Brigata Tafferugli, Boys '86, Boys '99, Cacciatori di Scalpi (Sez. Pirandello), Crazy Boys, Diabolici, Drughi Barletta, Drunks, Fossa, Furiosi, Indians, Kaotici, Nuova Guardia, Possesion, Rebels, Sbandati, Smoked Heads, Spericolati, Southerns, Tavern Group, Teddy, Vecchia Guardia, Vecchio CUCS, Wild Eagles.
I gruppi ora esistenti sono:
- CUCS
- Gruppo Erotico
- A669 Ultras
- DNA Biancorosso
- Giacche Nere
- Fedelissimi
- Nuove Leve G.E.
- Vecchia Guardia
Eccetto il CUCS che si ritrova in gradinata per impossibilità ad occupare la Curva Sud, destinata ai tifosi ospiti, gli altri gruppi hanno la loro collocazione in Curva Nord.
[modifica] Gemellaggi e rivalità
[modifica] Gemellaggi
Catanzaro - Gemellaggio nato nel 1986, quando a fine stagione entrambe furono promosse in Serie B e rinsaldato nel 2008.
Andria BAT - Dopo lungo tempo di rispetto reciproco, il gemellaggio si concretizza in occasione del derby del 21 settembre 2008.
Austria Salzburg - Amicizia nata nel 2000 in occasione di Barletta-Taranto e continuata in occasione di Verona - Salernitana e Salernitana - Torino.
[modifica] Amicizie
Cerignola - Amicizia che risale al campionato di Promozione Pugliese 2004/2005. Entrambe le squadre sono accumunate dalla rivalità con il Foggia e il Manfredonia.
Bari - Storica amicizia con la Curva Nord del Bari, soprattutto da parte del gruppo dei CUCS.
Salernitana - Storica amicizia con la curva salernitana.
Parma
[modifica] Rivalità
Foggia - Storica e forte rivalità risalente già ai primi anni 80.
Taranto - Rivalità forte risalente anche questa già dagli anni 80 e rinvigorita dai derby di Serie B di fine anni 80.
Lecce - Rivalità accesa nei derby di Serie B di fine anni 80.
Ancona
Brindisi - Rivalità forte e piuttosto recente.
Monopoli - Rivalità risalente agli anni 80 e testimoniata anche negli ultimi anni.
Cosenza - Rivalità soprattutto a causa del gemellaggio con i loro rivali del Catanzaro.
Potenza
Manfredonia - Rivalità forte e piuttosto recente.
Casarano
Nocerina
Trani
Bisceglie
Juve Stabia
[modifica] Organico 2011-2012
| Per approfondire, vedi la voce Società Sportiva Barletta Calcio 2011-2012. |
[modifica] Rosa
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[modifica] Staff tecnico
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[modifica] Rose e statistiche delle stagioni passate
[modifica] Note
- ^ «Marco Cari confermato. Castagnini è il nuovo DS.». ssbarletta.com, 18-05-2011 . URL consultato in data 31-07-2011.
- ^ In arrivo la tensostruttura al "Manzi-Chiapulin" barlettalife.it
- ^ Sede e colori sociali ssbarletta.com
- ^ Pelagias in Nazionale. ssbarletta.com, 28 settembre 2011. URL consultato il 28 settembre 2011.
- ^ Convocazioni e presenze di Gennaro Delvecchio figc.it
- ^ Convocazioni e presenze di Stefano Sottili figc.it
- ^ Convocazioni e presenze di Gaetano Nesta figc.it
- ^ Convocazioni e presenze di Stefano Baraldo figc.it
- ^ Convocazioni e presenze di Nicola Bellomo figc.it
- ^ La stabilità degli anni '70 e l'inviolabilità casalinga ssbarletta.com