Associazione Calcio Siena

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Associazione Calcio Siena
Calcio Football pictogram.svg
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa UEFA
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Detentore della Copa Sudamericana Detentore della Copa Sudamericana
Detentore della Recopa Sudamericana Detentore della Recopa Sudamericana
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa italiana Detentore della Supercoppa italiana
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Detentore della Coppa del Re Detentore della Coppa del Re
Campione di Portogallo in carica
FA Cup Detentore della FA Cup
Campione d’Olanda in carica
Campione di Grecia in carica
Campione d'Uruguay in carica
Sienastemma.png
Robur; i Bianconeri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: 600px Bianco e Nero.png bianco-neri
Inno: Forza Siena
Franco Baldi
Dati societari
Città: Siena
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: Flag of Italy.svg FIGC
Campionato: Serie A
Fondazione: 1904
Presidente: Bandiera dell'Italia Giovanni Lombardi Stronati
Allenatore: Bandiera dell'Italia Alberto Malesani
Stadio: Artemio Franchi - Montepaschi Arena
(15.373 posti)
Sito web: www.acsiena.it
Palmarès
Scudetti: 1 Scudetto Dilettanti
Trofei nazionali: 1 Supercoppa di Serie C
Trofei internazionali:
Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio

L'Associazione Calcio Siena è una società calcistica di Siena che milita in Serie A.

Indice

[modifica] La storia

[modifica] Gli albori

"Anno zero" del calcio senese è il 1904 quando alcuni affiliati alla Società Sportiva Mens Sana In Corpore Sano si scindono fondandone una nuova, la Società Studio e Divertimento. Adottata una casacca a scacchi bianconeri, dai colori della balzana (lo stemma) della città di Siena, si dedicano in un primo tempo al podismo, alla pesistica e al ciclismo. Qualche tempo dopo però fa il suo ingresso il calcio, cui in pratica si dedica tutto l'interesse societario. Nel 1908 viene istituita la Società Sportiva Robur (Robur è tutt'ora il nome con cui i senesi chiamano la loro squadra di calcio, per distinguerla dalla Mens Sana e dalla Virtus, le due squadre di basket). La Robur calcistica gioca le sue prime partite di calcio alla Piazza d'Armi e nonostante, per la mancanza di fondi, il campo di gioco lasci molto a desiderare, i senesi si interessano subito alla nuova squadra.

[modifica] L'esordio in campionato

Primo campionato della Robur è quello 1920-21, girone toscano, e si conclude subito con una grande vittoria della compagine senese. Gli anni della disorganizzazione iniziale paiono ormai lontani e negli anni '30 la Robur è una delle più avanzate società toscane.

[modifica] La nascita dell'A.C. Siena

Alla vigilia del campionato di serie C 1933-34 le viene cambiato nome in Associazione Calcio Siena, rimasto fino a oggi. Nel campionato successivo i senesi giungono fino allo spareggio per la Serie B: nella gara per la promozione, disputata sul neutro di Pistoia, il Siena affronta la Reggiana, travolgendola con un 7-0 e guadagnando uno storico traguardo. Tuttavia l'anno seguente il Siena non riesce a reggere il confronto con le compagini del campionato cadetto, tornando in C. La società decide di ricostruire però un organico competitivo per riconquistare al più presto la B: obiettivo concretizzatosi nel 1937-38 quando il Siena stravince il campionato con 12 punti sul Ravenna secondo. Per il successivo campionato di serie B viene costruito un nuovo stadio, il "Rino Dauss": si tratta dello stesso stadio in cui il Siena gioca oggi, che viene in seguito ribattezzato "Rastrello" e poi più recentemente intitolato ad Artemio Franchi. All'attuale nome dello stadio è stata aggiunta la denominazione "Montepaschi Arena".

Gli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale sono gloriosi: nel 1938-39 il Siena vince il derby con la Fiorentina e gioca un campionato di vertice, mancando la promozione in serie A di un solo punto. Ma la forza dei senesi si fa sentire soprattutto in Coppa Italia: giunti alla fase finale, i bianconeri affrontano il Bologna, di lì a poco futuro campione d'Italia. A Siena la Robur impone un doppio (in quanto la prima gara viene ripetuta, su accoglimento del ricorso del Siena contro una clamorosa svista arbitrale) pareggio ai felsinei. A Bologna è sconfitta, ma anche perché i locali pensano bene di far inzuppare il campo prima della partita per fermare i giocatori senesi, notoriamente rapidissimi.

[modifica] Gli anni bui del dopoguerra

Gli anni d'oro sono spezzati dalla guerra: in un Paese martoriato dal conflitto e in cui gli spostamenti sono precari per le strade e le ferrovie semidistrutte, la FIGC decide la divisione in 2 gironi (nord e sud) della B, annunciando che solo le prime sette rimarrano nel campionato cadetto l'anno successivo. Beffardamente il Siena giunge ottavo a 2 punti dal Pescara e torna in Serie C. Dopo due anni destino analogo: il Siena conosce l'onta della Serie D ed entra in un periodo buio.Il ritorno in categoria superiore non è dei più agevoli: nel 1954/55 il Siena vince il proprio girone di serie D e, ammesso alle finali, perde lo spareggio contro il Colleferro Calcio.


[modifica] L'era Nannini

Un Siena in piena crisi societaria passa sotto il controllo del neopresidente Danilo Nannini, ex giocatore dei bianconeri.

Nel 1955-56 il Siena vince lo spareggio con l'Empoli e risale in C; nella stessa stagione vince anche il titolo di Campione d'Italia di IV serie. Una squadra di giovani, guidati da Oronzo Pugliese, regge il confronto con le grandi compagini di serie C.

Nel 1958-59 un'incredibile beffa: il Siena conduce il campionato per quasi tutta la stagione, ma verso la fine viene raggiunto dall'Ozo Mantova. Le due squadre, giunte a pari punti, si affrontano in uno spareggio a Genova, ma la vittoria è dei lombardi. Purtroppo la delusione sportiva degenera in una crisi societaria senza precedenti.

Uscito di scena lo storico presidente Nannini, il Siena retrocede nuovamente in serie D e sfiora il fallimento.

[modifica] Nascita del Siena S.p.A.

Viene salvato solo dall'intervento dell'ex medico sportivo Vittorio Beneforti, che nel 1974-75 guida i bianconeri al ritorno in serie C. I problemi economici però continuano e allora il Siena Club Fedelissimi lancia l'idea di una trasformazione della società in una Società per azioni, ma il tutto si risolve con un nulla di fatto.

Arriva però l'ennesima beffa in campionato dovuta alla divisione nel 1975 della terza serie tra C1 e C2, precisando a inizio stagione che solo le prime dodici di ogni girone rimarranno in C1: il Siena giunge tredicesimo, a 2 soli punti dalla salvezza, e deve accomodarsi in C2. Torna intanto alla poltrona presidenziale Danilo Nannini, che rilancia l'idea dell'azionariato popolare. Il 27 marzo 1980 l'A. C. Siena diventa finalmente una S.p.A. Sotto la presidenza di Nannini i senesi riconquistano la C1 nel campionato 1981-82.

[modifica] Gli anni di Paganini

A metà anni '80 Nannini lascia definitivamente la presidenza e la squadra viene rilevata da un imprenditore romano, l'avvocato Max Paganini. Sotto la sua guida il Siena raggiunge una certa stabilità e, dopo due retrocessioni e altrettante promozioni tra C1 e C2, gioca dieci campionati consecutivi nella terza serie (anche se nel 1992/1993 solo una lunga serie di fallimenti con necessità di ripescaggio consente ai bianconeri di restare in C1 dopo una stagione disgraziata chiusa al terzultimo posto), fino alla fine degli anni '90.

[modifica] Il ritorno in Serie B

La seconda metà degli anni '90 porta notevoli cambi societari, che gettano le basi della grande Robur attuale. Nel 1997 la società passa a Claudio Corradini, che guida i bianconeri ad una difficile salvezza ai play-out. Nel 1999 nuovo cambio societario: stavolta un nutrito gruppo di imprenditori, Pastorello, Ponte, Salvietti, Pianigiani, Mangiavacchi e Verdiani (ironicamente chiamati a Siena il "40-40-20"), affida la compagine ad Antonio Sala. Contro ogni pronostico il Siena, guidato dalle "colonne" Gil Voria, Michele Mignani e Stefano Argilli, vince il girone A della serie C1 e dopo 55 anni torna in serie B. La prima stagione tra i cadetti è tranquilla, ma nel campionato 2001-02 qualcosa comincia a scricchiolare. Il Siena, le cui azioni sono state nel frattempo rilevate da Paolo De Luca, viene affidato in un primo tempo a Giuseppe Papadopulo. La Robur però è ancora pericolosamente in zona retrocessione e il mister viene esonerato. Il cambio allenatori non sortisce però alcun effetto e Papadopulo torna in panchina. Il tecnico pisano compie un miracolo e conquista una clamorosa salvezza, battendo nella gara decisiva la Sampdoria.

[modifica] La Serie A

Il 2002-03 è la stagione d'oro di Siena. L'organico della squadra è indubbiamente competitivo. Confermato in panchina Papadopulo, la Robur può annoverare giocatori come l'esperto portiere Giuseppe Taglialatela e il suo valido sostituto Marco Fortin, i pilastri difensivi Mignani e Davide Mandelli, un forte centrocampo con Luca Cavallo, Vincenzo Riccio e l'allora sconosciuto brasiliano Rodrigo Taddei, e un attacco in cui svettano Simone Tiribocchi, Pinga e il giovane Raffaele Rubino. Il Siena parte subito forte e in poche giornate è già solo in testa alla classifica. In molti credono si tratti del classico "fuoco di paglia", invece al giro di boa di metà campionato il Siena è sempre lì, solo al comando. A fine stagione i bianconeri vincono la serie B con 67 punti all'attivo, a pari merito con la Sampdoria, e conquistano la prima storica promozione in Serie A.

Il 31 agosto 2003 il Siena (cui sono giunti campioni del calibro di Enrico Chiesa, Tore Andre Flo e Nicola Ventola) gioca la sua prima partita in Serie A: l'avversario è il Perugia di Serse Cosmi e, nel capoluogo umbro, la contesa termina 2-2. Il primo goal della storia del Siena in serie A viene segnato dopo 19 minuti dal centrocampista Andrea Ardito. Sette giorni dopo arriva la prima sconfitta in campionato ad opera dell'Inter di Hector Cuper. Punizione dalla destra di Van der Meyde, Materazzi colpisce di testa. Il pallone, deviato da Cufré, supera Rossi al 29' del primo tempo. Risultato che poi restera' immutato fino al 90'. Il 21 settembre, terza di campionato, la Robur ottiene la prima vittoria nella massima serie: nel derby contro l'Empoli vince con un perentorio 4-0. Seguono poi ottimi risultati (pareggi contro Parma e Roma, ma soprattutto la vittoria contro la Lazio per 3-0). La squadra senese chiude il girone d'andata al 12° posto ma il girone di ritorno sarà più difficile (periodo di 4 sconfitte consecutive) per poi ritornare a medi risultati. La prima stagione, con la squadra ancora guidata da Papadopulo, vede i bianconeri salvarsi piuttosto tranquillamente, giungendo tredicesimi, con 2 punti sulla zona retrocessione.

Il campionato 2004-2005 è invece più sofferto: il Siena si salva per un solo punto, grazie alla vittoria per 2-1 sull'Atalanta (gara molto dura, nonostante gli avversari siano già retrocessi) e stacca il biglietto per la terza stagione in serie A.

Nel 2005-06 il Siena ottiene la matematica salvezza con due giornate di anticipo, grazie al 17° posto ed un'ottima prova del veterano Chiesa e il neo bomber, l'albanese Erjon Bogdani, entrambi con 11 reti all'attivo.

Nel girone di andata della stagione 2006-07 il Siena, guidato da Mario Beretta, ha ottenuto buonissimi risultati (calando solo nel finale), trascinata dal cannoniere del Liechtenstein Mario Frick, ex Ternana. A gennaio 2007 il bomber Erjon Bogdani, autore però quest'anno di poche reti, è stato ceduto al Chievo. In questa stagione il Siena si salva all' ultima giornata con una vittoria con la Lazio, già matematicamente qualificata terza, per 2 a 1 con gol di Maccarone (rig.) e Negro.

Nella stagione 2007-08 la nuova dirigenza affida la panchina ad Andrea Mandorlini. La squadra stenta e, dopo la sconfitta con il Livorno al 12° turno, l'allenatore viene esonerato e richiamato Mario Beretta. Il 4 maggio 2008, con la prima storica vittoria per 1 a 0 contro la Juventus (gol di Kharja), il Siena conquista la salvezza con due turni di anticipo, assicurandosi così il diritto a disputare il massimo campionato per la sesta volta consecutiva. Nel turno di campionato successivo, per la formazione toscana arriva un altro grande risultato, infatti la Robur riesce a bloccare sul 2-2 l'Inter rimandando così la festa scudetto dei nerazzurri che proprio l'anno prima avevano vinto il tricolore a Siena; le reti nella sfida dell'11 maggio sono state di Massimo Maccarone e di Houssine Kharja. Il 18 maggio 2008 dopo la partita pareggiata con il Palermo la società annuncia che il prossimo allenatore sarebbe stato Marco Giampaolo, il quale ottiene una nuova tranquilla salvezza, la sesta consecutiva. In seguito dopo l'esonero di Marco Giampaolo seguirà l'allenatore Alberto Malesani che esordisce con una sconfitta con l'AS Bari ma vincendo la seconda con ilCalcio Catania per 3-2

[modifica] Colori e simboli

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Storica
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Attuale con nero

I colori della squadra calcistica senese sono il bianco e il nero e derivano da quelli dell'antica Società Studio e Divertimento dalla quale deriva. La progenitrice a sua volta aveva dettato la combinazione cromatica in omaggio allo stemma, alla bandiera e ai colori cittadini, una balzana bianco-nera che simboleggierebbe il fumo nero e bianco scaturito dalla pira augurale che i leggendari fondatori della città, Senio e Ascanio, figli di Remo, avrebbero acceso per ringraziare gli dei dopo la fondazione della città di Siena. Un'altra leggenda riporta che la balzana derivi dai colori dei cavalli, uno bianco ed uno nero, che Senio e Ascanio usarono nella fuga dallo zio Romolo che li voleva uccidere e con i quali giunsero a Siena.

La divisa ha subito vari cambiamenti nel disegno, mantenendo intatti solo i colori: la prima storica divisa era come quella dell'antica società, ovvero a scacchi grandi. Col passare del tempo la Robur ha poi adottato uno stile di maglia più consono al calcio, ovvero le strisce verticali comuni a molte squadre come Juventus, Ascoli ed Udinese. Con l'avvento del Siena in Serie A la divisa ha visto stravolgimenti continui: da strisce verticali semplici bianco-nere, ad una maglia bipartita con bizzarre sfumature fino ad un ritorno ai vecchi scacchi storici.

L'attuale divisa, prodotta dalla Umbro, è tornata ad essere a strisce verticali. Da notare che negli ultimi anni a seconda dell'occasione il Siena veste pantaloncini e calzettoni bianchi o neri senza una determinata preferenza. Le divise da trasferta sono variate molto nel tempo. Le attuali sono blu e rossa.

[modifica] Cronistoria

Cronistoria dell'Associazione Calcio Siena
  • 1904: Fondazione del Robur Siena.
  • 1905-21: Attività a carattere locale.
  • 1921-22: 1° nella Promozione Toscana. Il Compromesso Colombo l'ammette nella Lega Nord.
  • 1922-23: 6° nel Girone F di Seconda Divisione.
  • 1923-24: 8° nel Girone F di Seconda Divisione. Retrocesso in Terza Divisione.
  • 1924-27: Partecipa ai campionati toscani di Terza Divisione.
  • 1927-28: 8° nel Girone C del Direttorio Divisioni Inferiori Nord, segue il declassamento del torneo deciso dalla Presidenza federale.
  • 1928-29: 7° nel Girone Toscano del DDIN.
  • 1929-30: 4° nel Girone Toscano del DDIN.
  • 1930-31: 3° nel Girone A del Direttorio Toscano. Ammesso a tavolino nella categoria superiore.
  • 1931-32: 9° nel Girone Eliminatorio E di Prima Divisione Interregionale, la C dell'epoca.
  • 1932-33: 6° nel Girone Eliminatorio F di Prima Divisione Interregionale.
  • 1933-34: 5° nel Girone Eliminatorio F di Prima Divisione Interregionale.
  • 1934-35: 1° nel Girone Finale A di Prima Divisione Interregionale dopo spareggio con la Reggiana. Promosso in Serie B.
  • 1935-36: 16° in Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1936-37: 3° nel Girone D di Serie C.
  • 1937-38: 1° nel Girone D di Serie C. Promosso in Serie B.
  • 1938-39: 4° in Serie B.
  • 1939-40: 5° in Serie B.
  • 1940-41: 8° in Serie B.
  • 1941-42: 13° in Serie B.
  • 1942-43: 14° in Serie B.
  • 1943-1945: Attività sospesa per cause belliche
  • 1945-46: 10° nel campionato misto A-B della Bassa Italia.
  • 1946-47: 5° nel Girone B di Serie B.
  • 1947-48: 8° nel Girone C di Serie B. Retrocesso in Serie C.
  • 1948-49: 17° nel Girone C di Serie C.
  • 1949-50: 3° nel Girone C di Serie C.
  • 1950-51: 2° nel Girone C di Serie C.
  • 1951-52: 4° nel Girone C di Serie C. 4° nel Girone Salvezza. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53: 10° nel Girone F di IV Serie.
  • 1953-54: 11° nel Girone E di IV Serie.
  • 1954-55: 1° nel Girone E di IV Serie. Non supera le Finali di Lega.
  • 1955-56: 1° assoluto in IV Serie vincendo lo scudetto dei dilettanti. Promosso in Serie C.
  • 1956-57: 10° in Serie C.
  • 1957-58: 6° in Serie C.
  • 1958-59: 2° nel Girone A di Serie C dopo spareggio col Mantova.
  • 1959-60: 4° nel Girone B di Serie C.
  • 1960-61: 4° nel Girone B di Serie C.
  • 1961-62: 12° nel Girone B di Serie C.
 
  • 1962-63: 11° nel Girone B di Serie C.
  • 1963-64: 8° nel Girone B di Serie C.
  • 1964-65: 5° nel Girone B di Serie C.
  • 1965-66: 6° nel Girone B di Serie C.
  • 1966-67: 15° nel Girone B di Serie C.
  • 1967-68: 6° nel Girone B di Serie C.
  • 1968-69: 4° nel Girone B di Serie C.
  • 1969-70: 18° nel Girone B di Serie C. Retrocesso in Serie D.
  • 1970-71: 6° nel Girone E di Serie D.
  • 1971-72: 4° nel Girone E di Serie D.
  • 1972-73: 2° nel Girone E di Serie D.
  • 1973-74: 3° nel Girone E di Serie D.
  • 1974-75: 2° nel Girone E di Serie D.
  • 1975-76: 1° nel Girone E di Serie D. Promosso in Serie C.
  • 1976-77: 9° nel Girone B di Serie C.
  • 1977-78: 13° nel Girone B di Serie C. Retrocesso in Serie C2.
  • 1978-79: 12° nel Girone A di Serie C2.
  • 1979-80: 5° nel Girone A di Serie C2.
  • 1980-81: 4° nel Girone C di Serie C2.
  • 1981-82: 1° nel Girone C di Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1982-83: 13° nel Girone B di Serie C1.
  • 1983-84: 16° nel Girone B di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1984-85: 1° nel Girone A di Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1985-86: 4° nel Girone B di Serie C1.
  • 1986-87: 17° nel Girone B di Serie C1. Retrocesso in Serie C2.
  • 1987-88: 7° nel Girone A di Serie C2.
  • 1988-89: 3° nel Girone A di Serie C2.
  • 1989-90: 1° nel Girone A di Serie C2. Promosso in Serie C1.
  • 1990-91: 6° nel Girone B di Serie C1.
  • 1991-92: 13° nel Girone A di Serie C1.
  • 1992-93: 16° nel Girone A di Serie C1. Ripescato.
  • 1993-94: 12° nel Girone A di Serie C1.
  • 1994-95: 9° nel Girone B di Serie C1.
  • 1995-96: 8° nel Girone B di Serie C1.
  • 1996-97: 9° nel Girone A di Serie C1.
  • 1997-98: 8° nel Girone A di Serie C1.
  • 1998-99: 15° nel Girone A di Serie C1. Vince i playout col Saronno.
  • 1999-00: 1° nel Girone A di Serie C1. Promosso in Serie B. Vince la Supercoppa di Lega di Serie C1.
  • 2000-01: 13° in Serie B.
  • 2001-02: 15° in Serie B.
  • 2002-03: 1° in Serie B. Promosso in Serie A.
  • 2003-04: 13° in Serie A.
  • 2004-05: 13° in Serie A.
  • 2005-06: 15° in Serie A.
  • 2006-07: 15° in Serie A.
  • 2007-08: 13° in Serie A.
  • 2008-09: 14° in Serie A.
  • 2009-10: in Serie A.

[modifica] Palmarès

[modifica] Campionati disputati

[modifica] Campionati nazionali

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

A

7 2003-2004 2009-2010

B

14 1922-1923 2002-2003

C

49 1927-1928 1999-2000

D

12 1928-1929 1975-1976

In 82 stagioni sportive disputate a partire dall'esordio a livello nazionale nella Lega Nord il 12 novembre 1922, compresi 2 campionati di Seconda Divisione e 1 Campionato Misto Bassitalia disputato in qualità di società di Serie B, 1 campionato di terzo livello del Direttorio Divisioni Inferiori Nord (C) e 2 di quarto livello (D), e 8 campionati di Serie C2. Sono escluse le annate dal 1924 al 1927 e dal 1930 al 1931, nelle quali il Siena partecipò ai massimi tornei del Comitato Regionale Toscano, cui afferiva anche antecedentemente il 1922.

[modifica] Campionati regionali

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Rivalità

  • 600px Giallo e Rosso2.png Roma: I precedenti di Siena-Roma sono tutt'altro che amichevoli, due volte partita sospesa per lancio di fumogeni da parte dei tifosi romanisti, alcuni feriti da arma da taglio e in qualche occasine nella curva sud di Roma, sono comparsi striscioni minatori contro i tifosi del Siena. Il 13 settembre 2009 i sostenitori senesi in un Siena-Roma 1-2 intonarono cori offensivi nei confronti del suocero di Daniele De Rossi, Massimo Pisnoli, ucciso l'anno precedente, e dello stesso giocatore. A questo episodio non corrisposero comunque atti di violenza[1]. Gli attriti tra la tifoseria e il giocatore nacquero nel 2003-2004 quando il calciatore romano causò un grave infortunio ad Andrea Ardito, allora giocatore senese.
  • 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina: La partita con la Fiorentina è chiamata "derby guelfi-ghibellini", dovuta alle due storiche battaglie tra le città; quella di Monteaperti del 1260 (esaltata dai ghibellini senesi) e quella di Colle di Val d'Elsa del 1269 (esaltata dai guelfi fiorentini allora alleati dei colligiani). Va però detto, che è molto più sentito dalla parte senese, anche perché i fiorentini hanno sempre considerato la Juve come unica vera rivale. Bisogna aggiungere, che la provincia di Siena è quella con il maggior numero di viola club (dopo la provincia di Firenze) quindi, le sfide Siena-Fiorentina sono caratterizzate da una sorta di "derby nel derby", come se Siena città giocasse contro Siena provincia.
  • 600px Rosso e Bianco (Diagonale)2.png Grosseto: Rivalità calcistica che si è sviluppata in continuità con la rivalità storica tra la città del Palio e il capoluogo maremmano, già esistente in epoca medievale, essendo Grosseto sottomessa a Siena sino alla caduta della Repubblica senese.
  • 600px Amaranto.png Livorno: Rivalità molto sentita negli anni '80, oggi è un po' calata.
  • 600px Azzurro con Bande Bianche.png Empoli: Da sempre, forte antipatia da entrambe le parti.
  • 600px Nero e Blu (Strisce).png Pisa: Quello tra Siena e Pisa è uno dei derby da sempre più sentiti della Toscana.Forte rivalità, accentuata dalla stagione 1999-2000, dopo disordini tra opposte tifoserie, avvenuti sia a Siena, che a Pisa.
  • 600px Blu e Rosso (Strisce).png Cosenza: Rivalità nata nel 2003 quando il Siena salì in serie A e il Cosenza retrocesse.A Cosenza i senesi rubarono uno striscione cosentino, a Siena i calabresi rubarono alcune bandiere delle Contrade senesi. Nell'agosto del 2008 durante l'amichevole estiva a Norcia tra Cosenza e Siena si sono verificati aspri incidenti che hanno visto protagonisti gli ultras calabresi assalire con bottiglie di vetro piene di sassi, con ombrelloni e con bombolette spray urticanti gli ultrà senesi.

[modifica] Record in Serie A

Aggiornato al 28 agosto 2009

  • Stagioni in Serie A: 7
  • Miglior Piazzamento: 13°
  • Peggior Piazzamento:15°
  • Record di Punti : 44
  • Vittoria Più Larga: Siena - Empoli 4-0 , Siena - Modena 4-0 (2003-2004)
  • Sconfitta Più Pesante: Roma - Siena 6-0 (2003-2004)
  • Partita Con Più Goal: Livorno - Siena 3-6 (2004-2005)
  • Giocatore con più goal in una stagione: Massimo Maccarone 13 goal (2007-2008)

[modifica] Presenze e goal

  • Giocatori con più presenze:
  1. Bandiera dell'Italia Michele Mignani 240 presenze
  2. Bandiera dell'Italia Stefano Argilli 227 presenze
  3. Bandiera dell'Italia Lauro Toneatto 202 presenze
  4. Bandiera dell'Italia Simone Vergassola 194 presenze
  5. Bandiera dell'Italia Daniele Portanova 158 presenze
  6. Bandiera dell'Italia Enrico Chiesa 129 presenze
  7. Bandiera dell'Italia Gill Voria 129 presenze
  8. Bandiera dell'Italia Guglielmo Coppola 126 presenze
  9. Bandiera dell'Italia Paolo Stringara 126 presenze
  10. Bandiera dell'Italia Gino Manni 116 presenze
  • Giocatori più prolifici:
  1. Bandiera dell'Italia Guglielmo Coppola 40 goal
  2. Bandiera dell'Italia Massimo Maccarone 36 goal
  3. Bandiera dell'Italia Enrico Chiesa 32 goal
  4. Bandiera dell'Italia Simone Tiribocchi 24 goal
  5. Bandiera dell'Italia Luigi Perugini 22 goal
  6. Bandiera dell'Italia Danilo Sbrana 22 goal
  7. Bandiera dell'Italia Simone Vergassola 16 goal
  8. Bandiera del Brasile Rodrigo Taddei 14 goal
  9. Bandiera del Liechtenstein Mario Frick 13 goal
  10. Bandiera della Norvegia Tore André Flo 13 goal

[modifica] Rosa 2009-2010

Aggiornata al 30 agosto 2009

N. Ruolo Giocatore
2 Bandiera della Francia C Gaël Genevier
3 Bandiera dell'Italia D Cristiano Del Grosso
5 Bandiera dell'Italia C Francesco Parravicini
6 Bandiera dell'Italia D Claudio Terzi
7 Bandiera del Brasile A Reginaldo
8 Bandiera dell'Italia C Simone Vergassola (capitano)
9 Bandiera dell'Italia A Michele Paolucci
10 Bandiera della Romania C Paul Codrea
11 Bandiera dell'Italia A Emanuele Calaiò
12 Bandiera della Svezia C Albin Ekdal
13 Bandiera dell'Italia D Luca Rossettini
14 Bandiera del Brasile C Filipe
15 Bandiera del Portogallo D Gonçalo Jardim Brandão
17 Bandiera dell'Italia C Michele Fini
18 Bandiera dell'Algeria A Abdel Kader Ghezzal
N. Ruolo Giocatore
19 Bandiera dell'Italia D Agostino Garofalo
21 Bandiera dell'Italia D Andrea Rossi
23 Bandiera della Repubblica Ceca C Lukáš Jarolím
24 Bandiera della Croazia C Mato Jajalo
25 Bandiera del Perù C Arroe Salcedo Waldhir Joazhino
28 Bandiera dell'Italia C Mirko Guadalupi
31 Bandiera dell'Italia P Gianluca Pegolo
32 Bandiera dell'Italia A Massimo Maccarone
34 Bandiera del Perù D Aldo Corzo
53 Bandiera della Finlandia P Anssi Jaakkola
63 Bandiera dell'Argentina A Marcelo Larrondo
77 Bandiera dell'Italia D Daniele Ficagna
85 Bandiera dell'Italia P Gianluca Curci
87 Bandiera dell'Italia C Aleandro Rosi
89 Bandiera della Bulgaria P Mihail Ivanov
99 Bandiera dell'Italia A Niccolo' Giannetti

[modifica] Staff tecnico

Staff Tecnico
allenatore Bandiera dell'Italia Alberto Malesani
vice-allenatore Bandiera dell'Italia Fabio Micarelli
preparatore portieri Bandiera dell'Italia Rossano Berti
preparatore atletico Bandiera dell'Italia Roberto Peressutti
preparatore atletico Bandiera dell'Italia Giorgio D'Urbano
collaboratore tecnico Bandiera dell'Italia Roberto Bosco
responsabile sanitario Bandiera dell'Italia Andrea Causarano
medico sociale Bandiera dell'Italia Saro Catanese
neuropsicofisiologo Bandiera dell'Italia Umberto Zerbini
terapista della riabilitazione Bandiera dell'Olanda Robert Kindt
riabilitatore Bandiera dell'Italia Alberto Andorlini
fisioterapista Bandiera dell'Italia Luciano Dati
fisioterapista Bandiera dell'Italia Patrizio Cingottini
team manager Bandiera dell'Italia Sandro Federico
direttore sportivo Bandiera dell'Italia Manuel Gerolin


[modifica] Calciatori celebri

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Categoria:Calciatori dell'A.C. Siena.

[modifica] Note

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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