Associazione Calcio Pro Sesto

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Associazione Calcio Pro Sesto
Calcio
Badge of Honour FIFA
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa Europea Detentore della Supercoppa d’Europa
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Attuale detentore della Coppa Intertoto Detentore della Coppa Intertoto
Biancocelesti
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali: Bianco e Celeste
Dati societari
Città: Sesto San Giovanni
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Fondazione: 1913
Presidente: Elisabetta Pasini
Palmarès
Scudetti: 0
Trofei nazionali: 0 Coppe Italia
Trofei internazionali: 0
Stadio
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Breda

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(4.500 posti)

Contatti
Via XX Settembre,Sesto san Giovanni
www.prosesto.it

L'Associazione Calcio Pro Sesto è la principale società calcistica di Sesto San Giovanni (MI). Disputa il campionato di serie C1 ed è inserita nel girone A. Il campo di gioco è lo stadio "Breda" che ha una capienza di 4.500 posti. A presiedere la società c'è Elisabetta Pasini, unica donna presidente di una squadra ci calcio professionistica italiana. Vicepresidente è il giornalista professionista Pierfrancesco Gallizzi.

Venne fondata nel 1913 ed i colori sociali sono il bianco e il celeste. La principale forza della società sestese è il settore giovanile che ha sfornato dei talenti come Cristian Brocchi e Massimo Carrera ma anche una "scuola di vita" per personaggi che hanno costruito la propria carriera in ambiti extracalcistici: è il caso del pilota di Formula 1 Ivan Capelli e dell'editore Urbano Cairo, presidente del Torino.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Gli albori

Nei primi anni del Novecento il calcio fa la comparsa nell'hinterland milanese, parallelamente alla nascita della grande industria pesante. Nel 1913, grazie allo sforzo economico di alcuni appassionati di questo nuovo sport, nasce l'Unione Sportiva Pro Sesto. Alla guida del neonato sodalizio viene posto Iginio Trasi che oltre alla funzione di presidente svolge anche la mansione di allenatore, insegnando i princìpi di questo sport ai giovani reclutati nelle strade della città. La prima sede della Pro Sesto trova spazio presso l'Albergo della Grotta, situato in viale Marelli. In un prato dietro alla pensione viene realizzato il primo terreno di gioco dei biancocelesti: un campo rudimentale, le cui recinzioni esterne erano costituite da corde e le porte avevano dei pali asportabili. I problemi finanziari spinsero i dirigenti ad un risparmio sulle divise di gioco: per inserire il celeste sulle maglie bianche i calciatori erano costretti a cucirsi una fascia verticale di stoffa.

[modifica] La fusione con la Breda

La guerra interrompe ogni tipo di attività sportiva dal 1915 fino al 1918. Nel primo dopoguerra, il sodalizio sestese trova forza grazie al sostegno di oltre duecento soci ma, nonostante ciò, è costretta alla fusione con il Gruppo Sportivo Ernesto Breda nel 1921. Ben presto il nome aziendale soppiantò la ragione sociale. Le motivazioni non furono soltanto di fattore economico ma ci furono anche delle ragioni politiche di repressione della neonata società sportiva da parte dei funzionari fascisti.

[modifica] La nascita degli altri gruppi sportivi

Nella città sestese, negli anni Trenta, nascono parallelamente delle altre società sportive che trovano miglior fortuna dei biancocelesti. La società più in alto in quel periodo è il Gruppo Sportivo Acciaierie Falck, formato dagli operai della nota industria milanese che riuscirono nell'impresa di raggiungere la serie C, rimanendovi per alcuni anni e disputando le fasi eliminatorie della Coppa Italia. Il campo di gioco si trova nella parte periferica dell'azienda ed è necessaria la costruzione di una tribuna in legno per accogliere i numerosi curiosi ed appassionati che accorrono per assistere alle partite. Parallelamente prendono vita diverse società calcistiche giovanili come l'Ausonia, la Pro Vittoria, e la Giovani Calciatori Sestesi.

[modifica] Gli anni d'oro della serie B

La Pro Sesto, nel periodo del secondo dopoguerra, vive i momenti migliori della sua storia, disputando per quattro stagioni consecutive il campionato di serie B. Nel 1945 nasce la nuova società dalle ceneri della Falck e della Breda: il sodalizio sestese acquisisce i diritti sportivi della prima, classificatasi al quarto posto nel girone C di serie C del 1943 e grazie a questo piazzamento viene ammesso al torneo misto riservato a squadre di serie B e C del Nord Italia. La Pro Sesto si piazza all'ottavo posto nel girone B e di conseguenza stacca il biglietto per la cadetteria.

Sotto la presidenza Merati e con in panchina Eraldo Monzeglio vengono compiuti tre autentici miracoli. Nel 1947 la squadra sestese si piazza all'undicesimo posto, ottenendo un prestigioso successo contro il Como e vincendo tutti i derby milanesi tra le mura amiche, eccezion fatta per l'incontro con il Seregno, perso per 1-0.

Nella stagione successiva avviene il restringimento dei quadri da parte della FIGC: da tre gironi a 18 squadre ad un unico girone a 22 squadre. Per salvarsi è necessario arrivare al settimo posto; la Pro Sesto raggiunge l'ultima piazza disponibile per la permanenza nel campionato cadetto ma in coabitazione con il Crema. Le due squadre si incontrano a Melzo il 4 luglio 1948: la Pro Sesto ha la meglio sulla formazione cremasca per 2-1 e si assicura così un altro anno nella Serie B.

L'annata 1948-49 è la migliore in assoluto della formazione sestese. Al termine di un campionato sopra le righe i biancocelesti si classificano in settima posizione, lasciandosi alle spalle Legnano, Spal, Alessandria e Verona. Un risultato eccezionale, tenendo conto il blasone delle avversarie. La squadra milanese ottiene importanti risultati, come la vittoria sul promosso Venezia e lo 0-0 contro il Napoli.

[modifica] La caduta della Pro

Nel giro di tre anni cade il mito della Pro Sesto, passando dalla serie B alla Promozione. La seconda metà degli anni settanta è caratterizzata dalla presenza di Olinto Bega.

[modifica] Il ritorno in serie C

A partire dal 1985 inizia l'era Peduzzi, Pasini, Fontana, triade presidenziale che con l'allenatore Alfredo Spada, nel 1987, conquista la promozione in Serie C2 e la Pro Sesto torna così nei professionisti. La forza del tandem Peduzzi - Pasini permette ai biancocelesti di raggiungere un altro traguardo importante: nel 1990, con Gianfranco Motta allenatore, i biancocelesti conquistano la Serie C1 e tornano a giocare con avversari di rango quali Bologna, Como, Empoli, Venezia e Vicenza. Un periodo caratterizzato da grandi soddisfazioni, tra le quali non va dimenticata la partecipazione alla Coppa Italia di serie A.

[modifica] Il nuovo millennio

All'inizio del nuovo millennio, la squadra retrocede in serie C2. La serie C1 viene riconquistata sul campo alla fine del campionato 2004/2005. Tra gli artefici della promozione, il presidente Luca Pasini. Nel 2005/2006, però, la formazione bianco-blu, dopo un buon inizio, finisce ai play-out, perdendoli e tornando subito in C2. Pasini medita addirittura di non iscrivere la squadra, per fortuna l'ingresso del comune all'interno del sodalizio consente la prosecuzione dell'avventura. Pasini prepara dunque i documenti per il ripescaggio in terza serie. Forte del primo posto nelle graduatorie di merito, la Pro Sesto resta dunque in C1. Nel 2006/2007 un campionato con alti e bassi caratterizzato da un forte livellamento verso il basso riporta la Pro Sesto ai play-out, contro l'Ivrea. I biancoblu non commettono errori come l'anno prima e con il doppio risultato di 0-0, 1-0 spingono gli eporediesi in C2 conquistando una faticosa salvezza. Nel campionato 2007/2008 i biancocelesti partono bene con la vittoria in casa contro il Foggia e un pareggio a Verona con l'Hellas ma passano da un periodo nero di 5 sconfitte consecutive stoppate dal 2-1 in casa col Padova,la squadra dopo l'infortunio di Robert Maah ottiene una serie di alti e bassi che la porterà a lottare per una salvezza tranquilla.

[modifica] Rosa 2007-08

Portieri
Bandiera dell'Italia Andrea Bavena
Bandiera dell'Italia Marco Serena
Bandiera dell'Italia Massimo Zappino
Difensori
Bandiera dell'Italia Davide Cattaneo
Bandiera dell'Italia Stefano Di Cuonzo
Bandiera dell'Italia Daniele Gregori
Bandiera dell'Italia Alessandro Lambrughi
Bandiera dell'Italia Andrea Preite
Bandiera dell'Italia Simone Rota
Bandiera dell'Ucraina Serhiy Predko
Bandiera dell'Italia Fabio Vignati
Centrocampisti
Bandiera della Francia Rodrigue Boisfer
Bandiera dell'Italia Alessio D'Imporzano
Bandiera dell'Italia Pasquale Fracassetti
Bandiera della Costa d'Avorio Youssef Koné
Bandiera dell'Italia Simon Laner
Bandiera dell'Italia Matteo Marinoni
Bandiera dell'Italia Luca Palazzo
Bandiera dell'Italia Maurizio Bedin
Attaccanti
Bandiera dell'Italia Matteo Cavagna
Bandiera dell'Italia Marco Dalla Costa
Bandiera dell'Italia Paolo Facchinetti
Bandiera dell'Italia Roberto De Filippis
Bandiera della Francia Robert Maah
Bandiera della Francia Nassim Mendil
Bandiera dell'Italia Riccardo Musetti
Bandiera dell'Italia Marco Valtulina


[modifica] Curiosità

  • E' l'unico club italiano ad avere un presidente donna.
  • La Pro Sesto gioca le partite casalinghe al sabato per non far coincidere le proprie partite con quelle casalinghe di Milan e Inter.

[modifica] Giocatori famosi

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali