Associazione Calcio Mestre Associazione Sportiva Dilettantistica

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A.C. Mestre A.S.D.
Calcio Football pictogram.svg
Il piccolo Torino
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Arancione e Nero.svg Arancione e Nero
Simboli Torre
Dati societari
Città Mestre
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Prima Categoria
Fondazione 1927
Rifondazione 1934
Rifondazione 1991
Rifondazione 2003
Presidente Italia
Stadio Francesco Baracca
(7.230 posti)
Palmarès
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L'Associazione Calcio Mestre Associazione Sportiva Dilettantistica è una società calcistica di Mestre, popolosa località nel comune di Venezia. Attualmente disputa il campionato di Prima Categoria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Già ai primi del novecento a Mestre si gioca a calcio, o meglio a football come si diceva in quel periodo. La prima sezione calcio è della Società Ginnastica Marziale di Mestre, nel 1905, poi nel 1909 la fondazione del Mestre Foot-Ball Club che però non si affilia alla F.I.G.C. se non nel 1919. Nell'immediato dopoguerra le società principali erano due: A.C. Mestre e Spes. Si giocava in un campo attaccato al cinema Concordia, praticamente confinante con piazza Sicilia (piazzale Donatori di Sangue). Il primo derby ufficiale a Mestre è del 1919, giocato tra l'A.C. Mestre e la Spes Mestre, vinto 2 - 0 dal Mestre (Coppa Beccari). Il campo sportivo Francesco Baracca (nell'omonima via) con l'inaugurazione ufficiale (14 giugno 1925) era quindi diventato il riferimento sia della squadra che rappresentava la Città che dei suoi sostenitori. Nel 1929, presso la sede del Coni si decise per una fusione fra le quattro maggiori rappresentative della città, così nacque U.S. Mestrina nel 1927, dopo una quadruplice fusione con tutte le società calcistiche della città (che dal 1926 era diventata un quartiere di Venezia). Nella stagione 1938-1939 disputò il suo primo campionato di Serie C, categoria nella quale militò fino all'interruzione dei campionati del 1943.

Il dopo guerra[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 la squadra, dopo aver dominato il campionato di Serie C e aver sconfitto nettamente, nelle finali della Lega Interregionale Nord, l'Asti (0-0 e 7-2 i risultati), ottenne la promozione in Serie B per la stagione 1946-1947.

In questa annata la squadra fu in competizione con: Parma, Lucchese, Padova, Hellas Verona, Ancona, Pisa, Udinese, Reggiana, Piacenza ed altre ancora. Il campionato per la squadra arancione partì alla grande: dopo 13 giornate era solitaria in vetta alla classifica e per il suo gioco venne soprannominata piccolo Torino. Tuttavia nel seguito collezionò diverse sconfitte e retrocesse.

Classificandosi al primo posto del campionato di Serie C 1947-1948, torneo in cui non erano previste promozioni a causa della riforma dei tornei voluta dalla F.I.G.C., la Mestrina fu ammessa alla nuova Serie C (detta C nazionale perché strutturata su 4 gironi nazionali), categoria nella quale militò fino al 1951-1952, anno in cui ci fu una nuova riforma che introdusse la serie C a girone unico; la squadra arrivò 12ª nel girone B collezionando 30 punti, che non bastarono ad evitare la retrocessione in IV Serie.

Nella stagione 1954-1955 la Mestrina vinse il proprio girone e, alle fase finali, batté la Marzoli e, dopo aver perso al sorteggio la finale per il titolo 1954-55 col B.P.D. Colleferro, viene promossa nella Serie C a girone unico.

Nella stagione successiva la squadra incontrò grandi piazze calcistiche, come la Sambenedettese, il Catanzaro, il Siracusa, la Cremonese e la rivale Venezia. L'annata si concluse con la salvezza.

Stesso obbiettivo venne centrato nelle annate successive, nelle quali gli arancioneri si scontrarono con club importanti come Livorno, Salernitana, Reggina.

Tra alti e bassi (solo la stagione 1961-1962 portò risultati sopra la media) la squadra rimase in terza serie (che ne frattempo si era divisa in gironi), fino alla nuova retrocessione alla fine della stagione 1967-1968.

Nel 1973-1974 dominò il girone C di serie D e tornò in terza serie. L'esperienza però durò solo un anno, e solo alle fine degli anni settanta la squadra riuscì a tornare tra i professionisti.

Gli anni ottanta e l'ottimo periodo del presidente Robazza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 la Mestrina fu rilevata dall'industriale Guido Robazza che aveva alle spalle molti anni di esperienza alla guida della Pro Mogliano (che sotto la sua guida aveva giocato sempre nel massimo campionato regionale del tempo e che divenne una società satellite della prima). Nell'estate del 1980 Robazza modificò il nome della Mestrina in Associazione Calcio Mestre. Questo presidente (già amatissimo a Mogliano dove aveva maturato 15 anni di esperienza nel mondo del calcio) dimostrò durante la sua lunga presidenza (dal campionato 1979-80 a quello 1986-1987), grandi capacità anche nella terraferma veneziana e con lui alla guida la squadra arancione militò sempre nei campionati professionistici con ottimi risultati, raggiungendo nuovamente anche la terza serie del calcio italiano.

Nella stagione 1979-1980, l'A.C. Mestre disputò un buon campionato e si classificò al sesto posto, davanti al Venezia. L'anno successivo la squadra puntava alla Serie C1, ma arrivò solo quarta, dietro al Padova, alla Civitanovese e alla Maceratese.

Nella stagione 1981-1982 arrivò la storica promozione in Serie C1; il Mestre arrivò secondo a pari merito con la Vigor Senigallia, dietro all'Ancona, e vinse lo spareggio contro i marchigiani.
Nello stesso girone retrocesse il Venezia.

La stagione 1982-1983 fu avara di successi e gli arancio-neri retrocessero nuovamente. Nelle quattro stagioni successive il Mestre del presidente Robazza ritentò invano la risalita in C1 arrivando per ben due volte terza, a pochi punti dalla promozione, piazzandosi per tutti gli anni ottanta in classifica davanti al Venezia.

La controversa e sofferta incorporazione nel Calcio Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1987 fu l'anno della svolta e del cambiamento. Guido Robazza cedette la società a Gianni Pagotto, che a sua volta la girò a Maurizio Zamparini, il quale già aveva acquistato la storica rivale Associazione Calcio Venezia fondata nel 1907.
Il Venezia infatti, che era allora di proprietà di Luciano Mazzuccato, non avrebbe potuto iscriversi al campionato di Serie C2 a causa di problemi finanziari, per cui a luglio Zamparini ne acquisì le quote azionarie (salvando la società lagunare da un sicuro fallimento) e, una volta rilevato anche il Mestre, fuse le due squadre incorporando il Mestre all'interno del club lagunare. La nuova società, che aveva sede a Mestre e disputava le partite casalinghe allo stadio Baracca, cedette il titolo sportivo dello storico Calcio Mestre al fallito Palermo (che poté così ripartire dalla Serie C2), e assunse come nuovi colori sociali dapprima colori neutrali, poi l'arancione, il nero ed il verde.

L'unione delle due squadre professionistiche del Comune (agitato in quegli anni anche da due referendum "secessionisti") determinò numerose e avverse reazioni negli ambienti dei due centri, in particolare a Venezia dove, per reazione al trasferimento di società e campo di gioco a Mestre, venne subito costituita una squadra chiamata Calcio Venezia che riuscì a conquistare l'attuale Serie D già nel 1989, mentre in terraferma le cose sembravano funzionare maggiormente. Vale comunque la pena di ricordare che reazioni contrarie ci furono anche in terraferma e infatti il Favaro, che militava in Promozione Veneta (l'allora massima serie a livello regionale perché l'Eccellenza non esisteva ancora), assunse in quegli anni la denominazione Favaromestre pur mantenendo i propri colori sociali ufficiali (diventarono arancionere solo le divise della prima squadra che continuò a giocare a Favaro Veneto).

Due anni dopo la fusione, ufficialmente per motivi dettati da ragioni di immagine e prestigio (oggettivamente il Venezia godeva di una migliore tradizione con numerosi campionati di serie A e B alle spalle e un palmares che poteva sfoggiare la conquista di una Coppa Italia) la società riassunse la denominazione di Associazione Calcio Venezia 1907, scontentando non poco la tifoseria di origine mestrina che avrebbe gradito un nome - tipo Unione Calcio Venezia - che avesse richiamato maggiormente la fusione delle due società avvenuta pochi anni prima. Nonostante il cambio di nome, la sede del club e lo stadio per le gare casalinghe rimasero a Mestre e vennero mantenuti i medesimi colori sociali.

Nella stagione 1990-1991, la terza con Zamparini presidente, dopo uno spareggio per il secondo posto giocato a Cesena e vinto contro il Como gli arancioneroverdi conquistarono la Serie B, confermando quanto auspicato dal patron all'atto dell'unione delle due società professionistiche del Comune di Venezia.

A causa della insufficiente capienza dello stadio Baracca di Mestre per la nuova categoria (compresso tra gli edifici della città e per il quale era ed è oggettivamente impossibile un ampliamento), venne deciso di ristrutturare e ampliare (eliminando la pista di atletica) lo Stadio Pierluigi Penzo di Venezia, dove la squadra si trasferì per giocare tra i cadetti, a 23 anni dall'ultima apparizione del Venezia e dopo l'unico campionato di serie B del Mestre nel 1946-47.

La rinascita ed il primo derby degli antiunionisti[modifica | modifica wikitesto]

A causa del tentativo da parte di Zamparini di ridurre le dimensioni dell'arancione presente sulle maglie e, soprattutto, la disponibilità dello storico stadio Baracca dopo che la squadra arancioneroverde era tornata allo stadio di Venezia, i fratelli Mognato, imprenditori di Malcontenta, cercano di ridare vita fattivamente al Calcio Mestre, attraverso il "La Malcontenta" che nella stagione 1991-1992 giocata in Eccellenza Veneto diventa ufficialmente Malcontenta-Mestrina. Proprio in quell'anno è possibile registrare il primo derby tra le squadre e i tifosi antiunionisti di Mestre e Venezia, che si ritrovarono in 800 allo stadio Baracca per l'incontro di cartello tra il Calcio Venezia Neroverde e il Malcontenta-Mestrina. Le tifoserie, un tempo accomunate da un odio reciproco, si ritrovarono a fraternizzare esponendo alcuni striscioni passati alla storia con scritte come "bentornato derby" e "meglio pochi ma buoni che servi dei Mercatoni" (quest'ultimo riferimento esplicito ai Mercatone Emmezeta di proprietà del patron Maurizio Zamparini).

Risorge il Calcio Mestre[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1992-93, la squadra del Malcontenta-Mestrina tornò ad essere semplicemente Mestre, vincendo nel 1994-95 il Campionato Veneto di Eccellenza e, nella successiva stagione, il Campionato Nazionale Dilettanti. Dopo meno di dieci anni dalla fusione, il Mestre riapprodava in serie C2 tra i professionisti.

Dopo numerosi campionati tra i professionisti, nella stagione 2000-2001 il Mestre arrivò terzo dopo un'annata da incorniciare. Giocò la semifinale play-off contro la Pro Vercelli, conquistandosi la finale contro la Triestina, ma non riuscì a vincere la sfida con gli alabardati e a tornare in serie C1.

Il fallimento e la Rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Due stagioni dopo, nel 2002-03, la squadra retrocesse in Serie D dopo i play-out persi contro la Pro Vercelli; ma, a causa di problemi finanziari che la portarono al fallimento, non riuscì a prendere parte al successivo campionato, concludendo la sua avventura dopo quasi dieci anni di professionismo.

Grazie alla passione di Primo Marani dalle sue ceneri nacque l'Associazione Sportiva Mestre 2003, costretta a ripartire dalla Terza Categoria. In due anni, grazie a due campionati vincenti la nuova società riuscì a riconquistare la Prima Categoria, categoria nella quale però non giocò, in quanto riusci ad acquisire i diritti di un'altra società e a salire direttamente nella Promozione.

Nella stagione 2006-2007 la squadra retrocesse sul campo dopo i play-out e l'anno dopo risalì subito. Attualmente milita nel girone H di Prima Categoria. È tradizionalmente la squadra più amata dai mestrini e che i mestrini ritengono più rappresentativa della città.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'A.C. Mestre A.S.D.
  • 1905: La Società Ginnastica Marziale di Mestre costituisce la sua Sezione Calcio.
  • 1907: Partecipa al Campionato F.G.I. del 1907 venendo sconfitta in finale dal Vicenza (1-4).
  • 1909: Alcuni ex atleti della Soc.Ginnastica Marziale fondano il Mestre Foot-Ball Club. La prima amichevole si svolse a Treviso il 29 agosto.
  • 1911: Assorbe alcuni giocatori provenienti dal Volontari F.C. Venezia, club scomparso dopo la stagione 1913-14.
  • 1911/15: Disputa solo amichevoli e non si affilia alla F.I.G.C..
  • 1915/18: Inattiva a causa dello conflitto mondiale.
  • 1919: Ricostituita con la nuova denominazione A.C. Mestre e affiliata alla F.I.G.C. viene ammessa al campionato di Promozione Veneta.
  • 1919-20: 7° nella Promozione Veneta.
  • 1920-21: 1° nel girone A della Promozione Veneta, 1° nella semifinale, battuto in finale dalla Legnaghese 0-1.
  • 1921-22: 4° nel girone A della Promozione Veneta.
  • 1922-23: 1° nel girone B della Terza Divisione Veneta, 2° nelle finali.
  • 1923-24: 2° nel girone A della Terza Divisione Veneta.
  • 1924-25: 7° nel girone B della Terza Divisione Veneta.
  • 1925-26: 5° nel girone B della Terza Divisione Veneta.
  • 1926-27: 6° nel girone C della Terza Divisione Veneta.

  • 1927:' Dalla fusione dellA.C. Mestre con Mestre F.B.C., Spes e Libertas (le ultime 2 appartenenti all'ULIC veneziano) nasce la Unione Sportiva Mestrina.
  • 1927-28: 2° nel girone C della Terza Divisione Veneta. La Mestrina è successivamente ammessa alla Seconda Divisione Nord.
  • 1928-29: 6° nel girone F della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-30: 10° nel girone D della Seconda Divisione Nord.
  • 1930-31: 3° nella Seconda Divisione Giuliana, 1° nel girone C delle finali. Promossa in Prima Divisione.
  • 1931-32: 10° nel girone A della Prima Divisione.
  • 1932-33: Si ritira alla 5ª giornata di ritorno del girone C della Prima Divisione.
  • 1933: È riammessa in Prima Divisione ma non si iscrive al campionato rimanendo inattiva.
  • 1934: Viene rifondata con la nuova denominazione Associazione Fascista Calcio Mestre e iscritta al campionato di Terza Divisione Veneta.
  • 1934-35: 2° nel girone A della Terza Divisione Veneta, 2° nel girone finale veneto, è ammesso alla nuova Prima Divisione Veneta.
  • 1935-36: 9° nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1936-37: 8° nel girone A della Prima Divisione Veneta.
  • 1937-38: 2° nel girone A della Prima Divisione Veneta, 1° al girone finale. Promosso in Serie C.
  • 1938-39: 9° nel girone A della Serie C per peggior quoziente reti.
  • 1939-40: 2° nel girone A della Serie C.
  • 1940-41: 8° nel girone A della Serie C.
  • 1941-42: 7° nel girone A della Serie C a causa del quoziente reti.
  • 1942-43: 9° nel girone B della Serie C.
  • 1943-44: 5° nel girone A Veneto del Campionato Misto di Guerra.
  • 1944-45: Inattivo per motivi bellici.
  • 1945: Ricostituita con la nuova denominazione Associazione Calcio Mestrina, lascia le maglie marroni per quelle arancioni, le uniche reperibili a buon prezzo sul mercato.
  • 1945-46: 1° nel girone B della Serie C Alta Italia, 1° nel girone A delle semifinali, batte l'Asti in finale. Promossa in Serie B.
  • 1946-47: 18° nel girone B della Serie B. Retrocessa in Serie C.
  • 1947-48: 1° nel girone H della Lega Nord di Serie C. Ammessa in C nazionale.
  • 1948-49: 4° nel girone B della Serie C.
  • 1949-50: 14° nel girone B della Serie C vincendo gli spareggi con Pro Gorizia e Luparense.
  • 1950-51: 11° nel girone B della Serie C.
  • 1951-52: 12° nel girone B della Serie C. Retrocessa in IV Serie.
  • 1952-53: 2° nel girone C della IV Serie.
  • 1953-54: 2° nel girone D della IV Serie.
  • 1954-55: 1° nel girone C della IV Serie; vince la finale del Nordest con la Marzoli. Promossa in Serie C. Perde al sorteggio[1] la finale per il titolo col BPD Colleferro.
  • 1955-56: 13° in Serie C.
  • 1956-57: 6° in Serie C.
  • 1957-58: 16° in Serie C.
  • 1958-59: 14° nel girone A della Serie C.
  • 1959-60: 15° nel girone A della Serie C.
  • 1960-61: 9° nel girone A della Serie C.
  • 1961-62: 3° nel girone A della Serie C.
  • 1962-63: 4° nel girone A della Serie C.
  • 1963-64: 10° nel girone A della Serie C.
  • 1964-65: 12° nel girone A della Serie C.
  • 1965-66: 15° nel girone A della Serie C.
  • 1966-67: 17° nel girone A della Serie C, riammessa dalla FIGC.
  • 1967-68: 20° nel girone A della Serie C, retrocessa in Serie D.
  • 1968-69: 7° nel girone C della Serie D.
  • 1969-70: 6° nel girone C della Serie D.
  • 1970-71: 9° nel girone C della Serie D.
  • 1971-72: 2° nel girone C della Serie D.
  • 1972-73: 3° nel girone C della Serie D.
  • 1973-74: 1° nel girone C della Serie D. Promossa in Serie C.
  • 1974-75: 19° nel girone A della Serie C, retrocessa in Serie D.
  • 1975-76: 6° nel girone C della Serie D.
  • 1976-77: 2° nel girone C della Serie D.
  • 1977-78: 2° nel girone C della Serie D. Promossa in Serie C2.
  • 1978-79: 7° nel girone C della Serie C2.
  • 1979-80: 5° nel girone B della Serie C2.
  • 1980: Cambia la denominazione in Associazione Calcio Mestre.
  • 1980-81: 4° nel girone B della Serie C2.
  • 1981-82: 2° nel girone B della Serie C2 battendo allo spareggio la Vigor Senigallia. Promossa in Serie C1.
  • 1982-83: 16° nel girone A della Serie C1. Retrocessa in Serie C2.
  • 1983-84: 3° nel girone B della Serie C2.
  • 1984-85: 8° nel girone B della Serie C2.
  • 1985-86: 9° nel girone B della Serie C2.
  • 1986-87: 3° nel girone B della Serie C2.
  • 1987: La società viene acquistata da Maurizio Zamparini, presidente del Calcio Venezia, che fuse le due squadre dando vita all'Unione Calcio Venezia-Mestre. Dopo appena due anni il nome Mestre sparisce dalla denominazione del club.

  • 1991: Rinasce il calcio a Mestre grazie all'U.S. La Malcontenta (6a nel girone B della Promozione) che cambia denominazione in U.S. Malcontenta-Mestrina e che due anni dopo diventa semplicemente Mestre Calcio.
  • 1991-92: 5° nel girone A dell'Eccellenza Veneto.
  • 1992-93: 12° nel girone B dell'Eccellenza Veneto.
  • 1993-94: 6° nel girone B dell'Eccellenza Veneto.
  • 1994-95: 1° nel girone B dell'Eccellenza Veneto, promosso al C.N.D.
  • 1995-96: 1° nel girone D del C.N.D. Promosso in Serie C2.
  • 1996-97: 10° nel girone A della Serie C2.
  • 1997-98: 9° nel girone A della Serie C2.
  • 1998-99: 9° nel girone B della Serie C2.
  • 1999-00: 9° nel girone B della Serie C2.
  • 2000-01: 3° nel girone A della Serie C2., perde la finale play-off per accedere in Serie C1 contro la Triestina.
  • 2001-02: 12° nel girone B della Serie C2.
  • 2002-03: 14° nel girone A della Serie C2, perde i play-out contro la Pro Vercelli e retrocede, ma in estate la società fallisce.
  • 2003: Nasce l'Associazione Sportiva Mestre.
  • 2003-04: 2° nel girone A Veneziano di Terza Categoria, è promosso in Seconda Categoria Veneto vincendo i pay off provinciali. Cambia denominazione in A.C. Mestre A.S.D.
  • 2004-05: 1° nel girone M della Seconda Categoria. Si fonde con il Martellago acquisendone la categoria di merito, la Promozione.
  • 2005-06: 11° nel girone C della Promozione Veneto.
  • 2006-07: 13° nel girone C della Promozione Veneto, perde i play-out contro la Miranese ed è retrocesso in Prima Categoria.
  • 2007-08: 4° nel girone G della Prima Categoria Veneto, vince i play-off ed è promosso in Promozione.
  • 2008-09: 6° nel girone C della Promozione Veneta.
  • 2009-10: 12° nel girone D della Promozione Veneta, perde i play-out ed è retrocesso in Prima Categoria.
  • 2010-11: 13° nel girone G della Prima Categoria Veneta.
  • 2011-12: 3° nel girone H della Prima Categoria Veneta.
  • 2012-13: 11° nel girone H della Prima Categoria Veneta.
  • 2013-14: 10° nel girone H della Prima Categoria Veneta.

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

B

1 1946-1947 1946-1947

C

43 1931-1932 2002-2003

D

19 1928-1929 1995-1996

Nel conteggio della Serie C sono considerate le prime annate in Prima Divisione, la C unica, la C1 e la C2. Sono escluse le annate prima del 1928, quelle dal 1933 al 1938, dal 1987 al 1995 e dal 2003 al 2010, nelle quali il Mestre ha partecipato ai tornei del Comitato Regionale Veneto o fu inattivo.

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Staff dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Arancione e Nero.svg
Staff dirigenziale 2010/2011
  • Presidente:
    • Primo Marani
  • Soci:
  • Vice presidente: Adele Chivu
  • Allenatore:
  • Segretario:
  • Dirett. Sportivo: Giancarlo Riatto
  • Massaggiatore:
  • Prep. Portieri:
  • Direttore generale: -
  • Addetto stampa: -

Persone legate al Mestre Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti ed allenatori e giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Effettuato grazie al lancio di una monetina con scelta "testa" o "croce".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Augusto Berton (presentazione di Teddi Stafuzza), Vito Caon, Mestre, 1999. Il giornalista sportivo, con il pretesto di raccontare la vita del campione Vito Caon, narra storie, imprese e curiosità dal passato mitico all'attualità, sul calcio a Mestre.
  • Claudio De Min (a cura di), Cinquantanove anni di storia del calcio Mestre, Mestre, 1990. Scritto dal celebre giornalista sportivo de Il Gazzettino per ricordare il Calcio Mestre, che all'epoca era stato fatto sparire da tre anni. Contiene classifiche e risultati del Calcio Mestre.
  • Giovanni Niero, Head Out Mestre: 10 anni della nostra storia, edito da Giovanni Niero, Mestre, 1996. Racconta la storia di un gruppo di tifosi del Calcio Mestre, dal 1986 al 1996.
  • Umberto Zane, Un ruggito lungo un secolo, cento anni di calcio a Venezia e a Mestre, Matteo Editore - Venezia 2008. Contiene storia, risultati e classifiche delle squadre veneziane, con un piccolo spazio per quelle mestrine.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]