Assedio di Breda (1624)
| Assedio di Breda parte della Guerra degli ottant'anni
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| Data | 28 agosto 1624 – 5 giugno 1625 | ||
| Luogo | Breda, Paesi Bassi | ||
| Esito | Vittoria spagnola | ||
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| Voci di battaglie presenti su Wikipedia | |||
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| • BREDA • OBSESSA • 1625, leone rampante coronato a sinistra, pugno di frecce nella zampa sinistra e spada nelle destra; 60 sopra, stemma della casa d'Orange e stemma civico; sotto rosa | Liscio |
| AR 60 stuiver, (Klippe), gennaio 1625. | |
L'Assedio di Breda è il nome di due dei più importanti assedi nella guerra degli ottant'anni e della guerra dei trent'anni. La città fortificata olandese di Breda fu conquistata nel 1625 dall'esercito spagnolo, guidato da Ambrogio Spinola, marchese di los Balbases; fu riconquistata da Federico Enrico d'Orange nel 1637.
Indice |
La battaglia [modifica]
Sotto gli ordini di Spinola gli spagnoli cinsero d'assedio Breda nell'agosto del 1624, contrariamente ai desideri del loro re. La città era pesantemente fortificata e difesa da una guarnigione di 7.000 soldati. Spinola rapidamente attaccò le loro difese e respinse un esercito olandese sotto il comando di Maurizio di Nassau che tentava di tagliare le sue forniture. I difensori comunque tennero. Nel febbraio 1625 una forza di 7.000 inglesi sotto Ernst von Mansfeld non riuscì a liberare la città dall'assedio.
Giustino di Nassau diede ordine di far arrendere Breda nel giugno 1625 dopo un costoso assedio di undici mesi.
Conseguenze e seguito [modifica]
L'assedio di Breda fu la più grande vittoria di Spinola, ed una delle ultime vittorie spagnole nelle guerra degli ottant'anni. Fa parte di un tentativo di isolare la Repubblica dal suo Hinterland.
Tuttavia nel 1629, dopo la cattura da parte di Piet Heyn della Flotta delle Indie, lo stadtholder Frederick Henry fu in grado di prendere la città fortificata di 's-Hertogenbosch, rompendo così il blocco del paese.
Gli sforzi della Spagna nei Paesi Bassi continuarono anche se in seguito la lotta politica ostacolò la libertà di azione di Spinola. Comunque l'assedio del 1625 catturò l'attenzione dei principi d'Europa e, per un certo tempo, l'esercito spagnolo riottenne la formidabile reputazione che aveva avuto sotto Carlo V.
Questo primo assedio è noto anche per essere il soggetto di una tela di Diego Velázquez del 1635, La resa di Breda, noto anche come Las lanzas (illustrata in alto).
1637 [modifica]
Nei primi anni trenta del 1600 Frederick Henry perseguì la politica di conquistare — o liberare, come interpretavano i ribelli olandesi — la maggior parte dei Paesi Bassi spagnoli con l'aiuto francese. Ottenne in parte questo obbiettivo avanzando lentamente nella valle della Mosa verso est e conquistando Venlo, Roermond e Maastricht. Per riuscire a marciare verso Bruxelles doveva riprendere Breda, il "pugnale che punta al cuore della Repubblica" ed in precedenza il più importante possedimento della Casa d'Orange-Nassau nei Paesi Bassi.
Il 21 luglio 1637 le truppe olandesi tentarono di prendere la città con un assalto di sorpresa ma furono respinte. Il 23 luglio l'assedio iniziò in forma seria. L'esercito olandese circondò l città con un sistema di trincee, che permise l'avanzamento verso le porte della città sotto copertura. Il 1º settembre il fossato era stato riempito in due punti, ma la guarnigione continuò a resistere ferocemente, bloccando l'attacco. Il 6 ottobre la guarnigione propose un ritiro onorevole che venne accettato da Spinola. L'11 ottobre il presidio lasciò Breda, al rullare dei tamburi, ritirandosi nella città di Mechelen.
Le Lance [modifica]
Las lanzas hanno dato origine a vere e proprie truppe specializzate, e da qui ad un cognome tipicamente italiano. I Piccaluga, ossia “Le lance” (dal nomignolo dato al dipinto) altro non sono che i discendenti di un risoluto manipolo di mercenari genovesi specializzati nell’uso delle “lunghe picche”.
Il già citato Ambrogio Spinola, governatore Genovese ed esponente di una ricca e potentissima famiglia con interessi nella penisola iberica, si trovava nel 1628 a dover organizzare per l’esercito spagnolo un nuovo corpo militare. Un gruppo di uomini che avrebbero dovuto servire il regno di Spagna pur non avendone la nazionalità. Ambrogio arruolò in Liguria uomini alti, risoluti e robusti atti a portare delle lunghe picche, che servissero a tenere indietro la cavalleria avversaria, mentre i moschetti si ricaricavano. Lo scenario è la guerra fra Spagna e Protestanti olandesi.
A chi si arruolava in qualità di mercenario, analogamente a quanto accade nell'attuale Legione straniera, veniva cambiato il nome e venivano mondati i precedenti penali. La maggioranza di questi lanceri era infatti composta da avventurieri dal dubbio passato e tutti, alla fine vittoriosa del conflitto, ottennero un nuovo ed evocativo cognome che ne richiamasse le gesta belliche: Piccaluga.
Dopo la morte di Ambrogio avvenuta a Serravalle Scrivia, molti Piccaluga (o Picalunga) restarono a Casale Monferrato. Altri tornarono a Genova e da qui in Sardegna.
Arte e letteratura [modifica]
L'assedio di Breda del 1625 è stato fonte d'ispirazione per varie opere letterarie e pittoriche
- El sitio de Breda, una commedia di Calderón de la Barca. A sua volta l'opera di Calderón de la Barca ha ispirato Stefan Zweig e Joseph Gregor per il libretto dell'opera lirica di Richard Strauss Il giorno della pace.
- La resa di Breda o "Le lance, un quadro de Diego Velázquez, l'opera più famosa dedicata a questo assedio.
- Pieter Snayers, pittore fiammingo ha rappresentato l'assedio in tre quadri: Toma de Breda, Isabel Clara Eugenia en el sitio de Breda, Vista caballera del sitio de Breda, conservati nel Museo del Prado a Madrid.
- El sitio de Breda, collezione di sei incisioni di Jacques Callot.
- Simon A. Vosters ha pubblicato nel 1973 La rendición de Bredá en la literatura y el arte de España, un elenco degli eventi artistici legati all'assedio di Breda.
- L'assedio del 1624-1625 è il soggetto di un romanzo del 1998 El sol de Breda (in it.: Il sole di Breda, Salani, 2002) dello spagnolo Arturo Perez-Reverte, parte della serie Capitano Alatriste.
Bibliografia [modifica]
- H. Sacchi, La guerre de Trente Ans, Paris 2003
- J. H. Kluiver, « De Republiek na het bestand 1621-1625 » in Algemene Geschiedenis der Nederlanden, tome VI, Haarlem, 1977-1983
- L. Bely, Y.-M. Berce et al. , Guerre et paix en Europe du XVII siecle, Paris, 1991
- J. I. Israel, The Dutch Republic and the Hispanic World, 1601-1661, Oxford, 1982
- D.-G. Dooghe, Origines et Chronologies des Pays Bas. Du Ier siècle Av. J.-C. à nos jours, Wattignies, 1999
- « Revista de occidente », Diccionario de Historia de España ; Desde sus orígenes hasta el fin del reinado Alfonso XIII, Tomo II, Madrid, 1952
- P. C. Molhuysen et P. J. Blok, Niew Nerlandansh biografisch woordenboek, eerste deel, Leiden, 1911
- H. Lonchay et J. Cuvelier, Les affaires des Pays Bas au XVII siecle, tome II, Bruxelles, 1927
- R. Lavollée, Mémoires du cardinal de Richelieu, tome quatrième (1624), Paris, 1920
- Gerrat Barry: The siege of Breda, Lovanio, 1627 (l'autore è un capitano irlandese)
- Alberto Montaner Frutos Rassegna dell'assedio de Breda (archiviato dall'url originale)
- Victoria...que ha alcançado...Ambrosio Espinola, al qual se entregó y rindió la ciudad de Breda Relazione contemporanea della vittoria spagnola e Breda.
- Herman Hugo: Obsidio Bredana (cronaca scritta da un gesuita), Anversa, 1626, tradotta in spagnolo nel 1627.
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