Assedio di Anversa
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| Assedio di Anversa | |||||||
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| Parte della Prima guerra mondiale | |||||||
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| Schieramenti | |||||||
| Comandanti | |||||||
| Alberto I del Belgio | Hans Hartwig von Beseler | ||||||
| Fronte occidentale (1914-1918) |
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| Frontiere – Liegi – Anversa – Grande ritirata – Marna - 1a Aisne - Corsa al mare – 1a Ypres – Neuve-Chapelle – 2a Ypres – 2a Artois – Quota 70 – 3a Artois – Loos – Verdun – Hulluch – Somme – Arras – Vimy – 2a Aisne – Messines – Passchendaele – Cambrai – Kaiserschlacht – Bosco Belleau – 2a Marna – Château-Thierry – Hamel – Cento giorni |
L'assedio di Anversa è un fatto d'armi della Prima guerra mondiale, avvenuto nel corso dell'offensiva tedesca in Belgio, nelle prime fasi del conflitto (1914).
Dopo gli iniziali scontri nei dintorni di Liegi e Namur, conclusi in pochi giorni con la conquista da parte dei tedeschi delle due importanti piazzeforti, re Alberto ordinò all'esercito di ritirarsi sul sistema fortificato di Anversa (20 agosto), la cosiddetta réduit national, considerata impenetrabile.
La fortezza di Anversa consisteva in un doppio anello di fortificazioni e capisaldi disposti ad alcuni chilometri l'uno dall'altro; i forti erano stati costruiti nel XIX secolo per la difesa dell'importante città portuale. Alcuni resti sono ancora visibili oggigiorno, in maggioranza convertiti ad aree di svago.
Per lo più si trattava di costruzioni ormai datate e scarse per potenza di fuoco. L'esercito tedesco, meglio armato e tecnologicamente più avanzato, attaccò la città il 28 settembre, dopo un intenso sbarramento di artiglieria. I forti dell'anello esterno caddero uno ad uno fra i giorni 1° e 4 ottobre.
Il giorno 5 i tedeschi sfondarono le difese belghe nella città di Lier, venti chilometri a sudest, e mossero in direzione di Dendermonde, dove tentarono di attraversare la Schelda. Questo movimento a tenaglia minacciò di bloccare la via di ritirata dell'esercito belga verso ovest, quando già le vie verso sud ed est erano bloccate dal grosso dell'esercito tedesco, e verso nord erano impediti dal confine olandese. Gli olandesi non offrirono alcuna assistenza, preferendo mantenersi neutrali.
L'esercito belga riuscì a ritirarsi prima di essere preso in trappola e lasciò la città a contare sulle proprie difese; ripiegò verso ovest sulla costa arrestando infine l'avanzata tedesca sulle rive del fiume Yser.
| Per approfondire, vedi la voce Battaglia dell'Yser. |
La città di Anversa venne difesa dalle guarnigioni dei forti; molte di queste truppe vennero abbandonate dai propri ufficiali, numerosi soldati disertarono e distrussero le proprie armi e munizioni. Il sindaco della città, Jan De Vos, offrì la capitolazione il 10 ottobre. L'occupazione durò sino al 1918.
Un terzo dell'esercito belga, circa quarantamila soldati, fuggì verso nord in Olanda, seguito da un milione di rifugiati civili. Gli olandesi internarono i profughi quanto più possibile lontano dal confine belga, per timore di essere trascinati nel conflitto; molti di essi continuarono a vivere in Olanda e non fecero più ritorno in patria anche a guerra finita.
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