Asse terrestre

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Animazione della rotazione terrestre

L'asse terrestre è l'asse di rotazione intorno al quale ruota la Terra e che congiunge i due poli terrestri[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Osservando il movimento apparente delle stelle fisse, sembra che esse siano fissate a una sfera che circonda l'universo, la sfera celeste, e con essa si muovano da est a ovest ruotando attorno a due punti fissi, chiamati polo nord celeste (N’) e polo sud celeste (S'). Si chiama asse terrestre la retta che congiunge i due poli celesti. Apparentemente la sfera celeste ruota attorno a questo asse. È più opportuno considerare che tale movimento apparente sia dovuto al movimento di rotazione della Terra attorno all'asse terrestre.

L'asse terrestre incontra la superficie della Terra in due punti: polo nord terrestre (N) e polo sud terrestre (S). Il moto di rotazione terrestre per un osservatore posto sopra il Polo Nord e fisso rispetto alla sfera celeste avviene in senso antiorario. Per effetto della polodia, questi due punti sono soggetti a spostamenti.

L'asse celeste, cioè la retta per i due poli celesti, e l'asse terrestre coincidono in quanto poli celesti e poli terrestri sono allineati tra loro. In prima approssimazione la Terra ha forma sferica; il punto medio del segmento che congiunge i poli terrestri è il centro della sfera rappresentante la Terra.

Il piano perpendicolare all'asse terrestre e che passa per il centro della Terra interseca la superficie della Terra determinando un cerchio massimo la cui circonferenza è chiamata equatore terrestre. Esso divide la Terra in due emisferi (settentrionale o boreale dalla parte del polo nord e meridionale o australe dalla parte del polo sud). Se estendiamo il piano dell'equatore fino ad intersecare la sfera celeste, su di essa si determina un cerchio massimo detto equatore celeste. L'asse del mondo e l'equatore celeste rappresentano la direzione e il piano fondamentali per il sistema di coordinate equatoriali e per il sistema orario.

Inclinazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi inclinazione assiale.

L'asse terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell'eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa delle stagioni.

L'entità dell'inclinazione varia ciclicamente tra circa 22,5° e circa 24,5° con un periodo di 41.000 anni; attualmente è di 23°27 e in diminuzione. Inoltre l'asse terrestre ruota lentamente intorno alla perpendicolare all'eclittica, descrivendo un doppio cono e compiendo un giro ogni 25.800 anni (52″ all'anno). Questo moto è chiamato precessione degli equinozi ed è dovuto alla forza di marea esercitata dalla Luna e dal Sole.

Vi sono infine delle oscillazioni dell'asse di minore entità (circa 20) con un periodo più breve (circa 18,6 anni): quest'ultimo moto è detto nutazione.

Effetto dei terremoti[modifica | modifica wikitesto]

I terremoti possono spostare l'asse terrestre[2]. In realtà, quello che viene spostato è detto "asse di figura" (figure axis), sfasato di una decina di metri rispetto alla congiungente nord-sud della Terra[3][4]. L'asse di figura è l'asse rispetto al quale la massa della Terra è in equilibrio[3].

Un esempio calzante per spiegare la differenza è quello di un pattinatore che ruoti su se stesso tenendo in mano una pietra, con il braccio disteso. L'asse di rotazione del pattinatore è ancora passante per il centro del corpo, ma l'asse di figura è spostato leggermente nella direzione della mano che stringe la pietra[4]. Ritraendo e distendendo il braccio con la pietra l'asse di rotazione non cambia, similmente a un giroscopio, ma l'asse di figura sì (cambiando la distribuzione della massa). Per la legge di conservazione del momento angolare anche la velocità di rotazione ne risente, aumentando quanto più venga ritratto il braccio (inizialmente disteso).

Pertanto, fenomeni che muovano intere placche tettoniche possono similmente variare la velocità di rotazione della Terra e il suo asse di figura. Queste variazioni sono impercettibili per i sensi umani, e rientrano nella normalità, siccome nell'arco di un anno lo spostamento può raggiungere il metro[5]. Effetti climatici (correnti marine e soprattutto venti) influiscono centinaia di volte di più[6].

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

Il terremoto del Tōhoku del 2011 (magnitudo 9,0[7]) avrebbe spostato l'asse di circa 17 cm[5]. Il Terremoto del Cile del 2010 l'avrebbe spostato di 8 cm, e il terremoto nell'Oceano Indiano nel 2004 di 7 cm[8][3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il vuoto di Torricelli. Energia, luce, atomi: 100 fenomeni fisici elementari (p. 213); di James A. Haught. EDIZIONI DEDALO, 1999.
  2. ^ Under ancient skies: ancient astronomy and terrestrial catastrophism, Paul Dunbavin, 2005. pp.220-221.
  3. ^ a b c Chilean Quake May Have Shortened Earth Days; Alan Buis, dal sito governativo della NASA. 1º marzo 2010.
  4. ^ a b Chile Earthquake Altered Earth Axis, Shortened Day; National Geographic News. National Geographic, 2 marzo 2010.
  5. ^ a b Japan Quake May Have Shortened Earth Days, Moved Axis; dal sito governativo della NASA. 14 marzo 2011.
  6. ^ Did the earthquake that spawned the recent Indian Ocean tsunami affect the earth's rotation?. Scientific American. 17 gennaio 2005.
  7. ^ Magnitude 9.0 - NEAR THE EAST COAST OF HONSHU, JAPAN. U.S. Geological Survey (USGS).
  8. ^ L'asse terrestre si è spostato di 10 cm. Corriere della sera, 11 marzo 2011.
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