Assassino, speranza delle donne

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Assassino, speranza delle donne
Opera teatrale in un atto unico
Autore Oskar Kokoschka
Titolo originale Mörder, Hoffnung der Frauen
Lingua originale Tedesco
Genere Teatro espressionista
Composto nel 1907
Prima assoluta 4 luglio 1909
Teatro all'aperto Kunstschau di Vienna
Versioni successive

Assassino speranza delle donne

Personaggi
  • Uomo
  • Donna
  • Coro
Trasposizioni operistiche Assassino, speranza delle donne di Paul Hindemith, 1922
Riduzioni cinematografiche L'assassino speranza delle donne, film di Giuseppe Glatt, 1977
 

Assassino, speranza delle donne è il titolo di un dramma espressionista scritto nel 1907 da Oskar Kokoschka.

È considerato il primo dramma espressionista in assoluto. La pubblicazione del lavoro avvenne nel 1910 sulla rivista "Der Sturm" ma non si trattò dell'originale allestito a Vienna nel luglio del 1909: pare infatti che, per la prima dell'opera, Kokoschka avesse annotato velocemente il testo e le didascalie sceniche su alcuni fogli di carta andati poi perduti. Le pubblicazioni successive fecero riferimento a quattro differenti versioni redatte dell'autore in un arco temporale compreso tra il 1907 ed il 1910. Le edizioni posteriori a tale anno videro soppresse, per volontà dello stesso autore, la virgola del titolo, che quindi divenne Assassino speranza delle donne, per rendere più ambiguo il titolo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Uomo ferito alla testa, col viso bianco ed un'armatura azzurra guida in piena notte un manipolo di uomini apparentemente svogliati e tentennanti verso una torre, dalla quale esce Donna in compagnia di altre donne. Donna è bionda, alta, vestita di rosso e dalle sue battute si intende che ha un potere sugli uomini, che strisciano vicino a lei. Vede Uomo e ne rimane catturata: tuttavia le donne sono spaventate da lui, che le si avvicina fissandola in volto. Donna pronuncia il suo ammaliamento e Uomo, furibondo, la fa marchiare a fuoco dagli uomini: Donna, dolorante e furibonda, lacera il fianco di Uomo con un coltello. Uomo viene sepolto dentro la torre, separato alla vista della Donna da una grata. Mentre il coro si dedica all'accoppiamento sessuale, Donna urla il desiderio di raggiungere l'uomo morente all'interno della torre e gli rivolge le sue preghiere bramose di desiderio. Uomo si alza a fatica, cantando, e Donna è spaventata dall'accadimento, tuttavia non retrocede né si allontana, anzi: prega Uomo di morire, perché lo ha privato della sua libertà, nonostante sia stata lei a ferirlo e a rinchiuderlo. Uomo sfiora Donna attraverso la grata che, immediatamente dopo, apre. Ormai Donna sta morendo, ed il suo ultimo gesto è strappare una fiaccola ad uno degli uomini, che si spegne cadendo a terra insieme al corpo esanime. Il coro addita Uomo come il demonio e lui li abbatte, dando poi fuoco alla torre tra i canti del gallo mattutino.


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