Assassinio sull'Eiger

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Assassinio sull'Eiger
Assassinio sull'Eiger.png
Una scena del film
Titolo originale The Eiger Sanction
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1975
Durata 123 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere azione, thriller
Regia Clint Eastwood
Soggetto Trevanian (Rod Whitaker)
Sceneggiatura Hal Dresner, Warren Murphy, Rod Whitaker
Produttore Robert Daley
Produttore esecutivo David Brown, Richard D. Zanuck
Casa di produzione Universal Pictures
The Malpaso Company
Fotografia William N. Clark, Frank Stanley
Montaggio Ferris Webster
Effetti speciali Ben McMahan
Musiche John Williams
Scenografia Aurelio Crugnola, George C. Webb
Costumi Charles Waldo, Glenn Wright
Trucco Janis Clark, Joe McKinney
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Assassinio sull'Eiger (The Eiger sanction) è un film di Clint Eastwood del 1975. Il film è tratto dal romanzo Il castigo dell'Eiger, di Trevanian (pseudonimo di Rod Whitaker).[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Jonathan Hemlock, professore di storia dell'arte, è un ex alpinista, un tempo killer su commissione per il servizio segreto C2. Il suo ex collega Pope lo viene a visitare per informarlo che "Drago", il loro ex capo, lo vuole ingaggiare nuovamente per un'operazione. La missione consiste nel "sanzionare" (eufemismo per indicare l'eliminazione fisica) i due agenti nemici responsabili della morte dell'agente con nome in codice Wormwood a Zurigo e il riluttante Hemlock viene convinto a parteciparvi con la minaccia di rivelare al fisco l'esistenza della sua collezione d'arte, messa insieme con mezzi non troppo legali; come compenso, Hemlock chiede e ottiene 20.000 $ e una lettera che dichiara la legalità della sua collezione.

Hemlock si reca a Zurigo, dove elimina uno degli agenti nemici: al ritorno, sull'aereo viene abbordato da una hostess, Jemima Brown, che in realtà è anch'essa un agente del C2, la quale lo seduce e gli sottrae il denaro e la lettera. In un secondo colloquio con Drago, a Hemlock viene garantita la restituzione di quanto sottratto, ma solo se si incaricherà di "sanzionare" anche il secondo agente: questi è un alpinista, in procinto di scalare l'Eiger, ma a Hemlock non viene fornita la sua identità precisa; l'unico elemento distintivo, che può farlo identificare, è il fatto che egli zoppica. Gli viene inoltre riferito che Miles Mellough, un agente che in passato tradì Hemlock, è stato il corriere che ha materialmente consegnato al nemico il microfilm, trafugato all'agente Wormwood dai suoi assassini; inoltre viene anche riferito che l'agente Wormwood era in realtà Henri Baq, collega e amico di Hemlock. Hemlock decide quindi di aggregarsi ai tre alpinisti che avrebbero scalato l'Eiger quell'anno, e si reca così in Arizona, dove vive il suo vecchio maestro e compagno di arrampicata, Ben Bowman, proprietario di un rifugio trasformato in albergo. Richiesto di aiutare Hemlock a rimettersi in forma, Bowman lo affida dapprima alle cure di una giovane ragazza, George; in seguito, cura personalmente l'aspetto tecnico, portando Hemlock ad arrampicare su vie sempre più difficili, fino a spingerlo ad aprire una nuova via su un torrione inviolato della Monument Valley.

Nel frattempo, Hemlock riceve la visita di Miles Mellough, accompagnato da una nerboruta guardia del corpo. Mellough, timoroso per la sua vita, propone a Hemlock un patto: in cambio della promessa di lasciarlo vivere, gli rivelerà il nome della persona da eliminare. Hemlock prende tempo e finge di accettare in nome della vecchia amicizia, ma in ogni caso chiarisce le sue intenzioni malmenando la guardia del corpo di Mellough. Qualche sera più tardi, Hemlock riceve nella sua stanza la visita di George, che prima gli si concede, poi cerca di aggredirlo con una siringa. L'intervento di Bowman risolve la situazione; la ragazza confessa di aver effettuato l'attentato su istigazione di Mellough. Il giorno dopo, Hemlock finge con Mellough di accettare la sua proposta, per poi allontanarsi in auto; Mellough e la guardia del corpo lo inseguono, cercando di ucciderlo. Con uno stratagemma, Hemlock riesce a eliminare la guardia del corpo con una fucilata, poi conduce Mellough nel mezzo del deserto, dove lo abbandona.

Hemlock, giunto nell'albergo ai piedi della parete nord dell'Eiger, accompagnato da Bowman (che funge da capo spedizione), incontra gli altri tre membri della cordata. Si tratta del tedesco Karl Freytag, che assume il ruolo di leader e di primo di cordata; del francese Jean-Paul Montaigne, un quarantaduenne accompagnato dalla moglie Anna che sembra molto apprezzare la compagnia di uomini più giovani; e dell'austriaco Anderl Meyer, che pare vivere solo per arrampicare. L'itinerario, scelto da Freytag, si svilupperà su una via nuova, che però non lascerà possibilità di ritiro in caso di problemi; date le condizioni di tempo abbastanza precarie, la cordata decide di partire la mattina seguente. Hemlock riceve la visita di Jemima, che lo informa che il C2 ancora non ha identificato quale dei tre uomini sia l'assassino, e quindi Hemlock dovrà cercare di scoprirlo durante la scalata.

Il giorno seguente il gruppo parte all'attacco della parete, seguito con i cannocchiali da Bowman e Jemima. (A questo punto del film, nella versione originale inglese ha luogo una scena che è stata tagliata nel montaggio italiano, e senza di essa il film cambia parzialmente di significato: Pope confessa a Jemima che l'intera faccenda è una montatura: il microfilm che è passato al nemico contiene informazioni false, e l'intera faccenda delle "sanzioni" è stata montata per convincere il nemico che si tratta invece di informazioni vere e preziose.) La scalata procede abbastanza bene, fino a che una scarica di pietre colpisce in pieno Montaigne, che, nonostante il caschetto protettivo, rimane ferito.

I venti da sud portano il maltempo, e la squadra si trova bloccata in un punto dal quale non possono più ritornare. Dopo un bivacco nella neve, Jean-Paul Montaigne muore. Il gruppo decide di tentare un rientro di emergenza, calandosi lungo il ghiacciaio fino a portarsi a monte della finestra panoramica della ferrovia che attraversa l'Eiger, per poi scendere in corda doppia fino alla finestra, sperando che Bowman se ne accorga e accorra in loro soccorso; il tutto portandosi dietro il corpo di Montaigne, per non lasciarlo sulla montagna. Grazie ad un'apertura nelle nubi, Bowman riesce a vedere la squadra che scende, e organizza una squadra di soccorso. Al di sopra della finestra, i tre superstiti incappano in una scivolata, in seguito alla quale i punti di assicurazione che avevano piantato non reggono: Freytag, Meyer ed il corpo di Montaigne precipitano alla base della parete, mentre Hemlock, che era riuscito a piantare un chiodo da ghiaccio aggiuntivo, rimane appeso alla corda proprio davanti alla finestra, da dove Bowman, lanciandogli un'altra corda, riesce a recuperarlo. Durante il recupero, Hemlock si accorge che Bowman zoppica: è dunque lui l'uomo che sta cercando. Bowman ammette: è passato al nemico per un debito di riconoscenza verso Mellough, che lo ha aiutato a salvare dalla droga George, che altri non è che la figlia di Bowman; dichiara inoltre che non era sua intenzione uccidere l'agente Wormwood (alias Henri Baq). Hemlock rinuncia a "sanzionare" Bowman.

Nella sequenza finale, sulla terrazza dell'albergo, Hemlock riceve una telefonata dal "Drago", che si complimenta con lui per avere, nel dubbio, "sanzionato" tutti e tre i compagni di cordata, e dà la missione per conclusa con successo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Clint Eastwood volle assicurarsi la regia di questo film in quanto interessato alle potenzialità delle scene di arrampicata contenute nella storia.[2][3] Eastwood volle realizzare da solo tutte le sequenze di arrampicata, senza l'ausilio di controfigure, in base al principio che non poteva chiedere agli altri di rischiare la loro vita se lui stesso non era pronto a rischiarla nelle stesse condizioni.[4]

Le riprese furono effettuate suoi posti reali, con le sequenze di arrampicata girate effettivamente nella Monument Valley e sull'Eiger. In Arizona, Eastwood scalò il Totem Pole; fu questa l'ultima occasione in cui venne dato il permesso di arrampicare su questa formazione. In cambio di questo permesso, la troupe dovette impegnarsi a schiodare completamente l'intera montagna, eliminando tutti i chiodi lasciati dalle precedenti cordate.[5]

La lavorazione fu funestata da un incidente mortale. Il secondo giorno di riprese sull'Eiger, David Knowles, alpinista e maestro di roccia che lavorava come controfigura, fu colpito da una pietra in parete, e morì. Eastwood pensò di annullare le riprese, ma poi, spinto anche dagli altri alpinisti della troupe, decise di continuare. Una delle prime scene della scalata, quella del passaggio fra i ruscelli, era stata girata pochi minuti prima proprio nel luogo del tragico incidente.[3]

Le riprese sull'Eiger coincisero con la spedizione in cui Reinhold Messner e Peter Habeler salirono la parete nord dell'Eiger in 10 ore. Né nel film né nei contenuti speciali del DVD si fa riferimento a questo fatto, ma nel libro di Peter Habeler Vittoria solitaria vi sono le foto degli alpinisti insieme alla troupe.[3]

Nella versione italiana sono state tagliate diverse scene, presenti comunque nell'edizione in DVD. Oltre a quella già riportata nella trama, anche alcune scene di sesso forse troppo oseé per il pubblico italiano del 1975.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film ha un "indice di freschezza" del 73% su Rotten Tomatoes. La critica di questo sito sottolinea come la trama sia abbastanza inverosimile, lodando invece le riprese d'azione in parete, considerate il punto saliente del film. Viene anche sottolineata l'interpretazione degli attori non protagonisti, con una citazione particolare per Jack Cassidy nel ruolo di Miles Mellough.[2]

Roger Ebert dà un giudizio sostanzialmente positivo sul film, pur non nascondendone i principali difetti: trama poco credibile e con diverse contraddizioni ed assurdità, la poca credibilità del personaggio di Jonathan Hemlock. Loda invece le riprese di montagna, soffermandosi sul fatto che Eastwood interpreti da sé tutte le sequenze di arrampicata dà allo spettatore il vero senso di cosa deve essere stare in parete. Riassumendo, sostiene che in questo film il valore spettacolare supera le incongruenze della trama: il film coinvolge, si apprezzano le sequenze in montagna e le belle ragazze, "e se la trama non ha senso, beh, nessun film è perfetto".[6]

Osservazioni analoghe sono offerte da Jeff Shannon per Amazon: sequenze di montagna spettacolari ed alcune riuscite caratterizzazioni che compensano la mancanza di ritmo, per un film che comunque non è tra i migliori di Eastwood.[7]

David Woods, critico della BBC, è meno tenero. Sostanzialmente, conferma anche lui che il maggior punto d'interesse del film sono le riprese in montagna; trova però che per il resto il film sia piatto, noioso ed assolutamente non coinvolgente, sottolineando in particolare la mancanza di sviluppo e studio di carattere dei personaggi. In sintesi, lo considera un Eastwood minore, riservato solo ai super appassionati del regista statunitense.[8]

Simili le critiche italiane. Il Morandini, in due diverse forme, parla del film come di uno "sgangherato thriller spionistico", solo parzialmente riscattato dalle sequenze d'azione e da alcune caratterizzazioni.[1][9] Si noti, en passant, che nella critica riportata sul sito repubblica.it si parla erroneamente di un finale nella Monument Valley[9], mentre il finale del film si svolge in Svizzera.

Il Mereghetti parla di "regia svogliata" da parte di Eastwood, ed afferma che "il genere spionistico non entra nelle sue corde". Dà inoltre un giudizio particolarmente negativo della colonna sonora di John Williams.[10]

La critica della Gazzetta dello Sport sottolinea in particolare come Eastwood sia più credibile come alpinista che come professore, ma ribadisce le qualità spettacolari del film.[11]

La critica di film.tv.it esce un po' da questi schemi. Si sostiene che questo film è solo in apparenza un'opera minore di Eastwood, invitando invece a soffermarsi sul come tutti gli stereotipi del film di spionaggio vengano messi in discussione.[12]

È curioso come a dispetto della critica prevalentemente negativa, proprio per il suo sapore kitsch e per la mano leggera col quale è stato girato, per i fan di Clint Eastwood questo sia uno dei suoi migliori film, forse il più amato dopo Million Dollar Baby, e non solo un cult movie per gli amanti delle scalate in montagna. Eastwood qui è molto più loquace e spiritoso che in tutti i suoi altri film, forse involontariamente ispirato allo James Bond di quegli anni, Roger Moore.[13][14]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b mymovies.it - scheda del film
  2. ^ a b (EN) Rotten Tomatoes - scheda del film
  3. ^ a b c (EN) chesslesserbooks.com - scheda del film
  4. ^ (EN) mountainfilm.org - scheda del film
  5. ^ (EN) imdb.com - curiosità sul film
  6. ^ (EN) Roger Ebert: critica di The Eiger Sanction
  7. ^ (EN) amazon.com - The Eiger Sanction
  8. ^ (EN) Critica di The Eiger Sanction sul sito della BBC
  9. ^ a b repubblica.it - scheda del film
  10. ^ Paolo Mereghetti, Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2002, Baldini & Castoldi, Milano, 2001, ISBN 88-8490-087-5
  11. ^ Gazzetta Magazine - scheda del film
  12. ^ film.tv.it - scheda del film
  13. ^ (EN) Commenti su IMDb.com
  14. ^ (EN) Vedi il commento di James Christopher Wierzbicki su IMDb.com

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]