Asrael (opera)

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Asrael
Lingua originale italiano
Genere leggenda lirica
Musica Alberto Franchetti
Libretto Ferdinando Fontana
Atti 1 antefatto e 4 atti
Prima rappr. 11 febbraio 1888
Teatro Teatro Municipale (Reggio Emilia)
Personaggi
  • Asrael (tenore)
  • Nefta (Suor Clotilde) (soprano)
  • Loretta (mezzosoprano)
  • Lidoria di Brabante (contralto)
  • Il Re di Brabante (basso)
  • Lucifero (basso)
  • Un Contadino (basso)
  • Un Araldo (tenore)
  • Demoni - Anime di dannati - Angeli - Cherubini - Serafini - Santi - Vergini - Martiri - Patriarchi - Pescatori-gitani - Vassalli di Brabante - Cavalieri - Damigelle - Contadini e Contadine - Suore - Soldati

Asrael è un'opera lirica di Alberto Franchetti, su libretto di Ferdinando Fontana. L'opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro Municipale (Reggio Emilia) l'11 febbraio 1888.[1]

Gli interpreti della prima rappresentazione furono:[1]

Ruolo Interprete
Asrael Ladislao Mierzwinski
Nefta Virginia Damerini
Loretta Giulia Novelli
Lidoria di Brabante Maria Pia
Il re di Brabante
Lucifero
Lodovico Contini
Un contadino Francesco Carmignani
Un araldo Ulisse Peroni

La scenografia era di Alfredo Edel.

La prima rappresentazione ebbe un grande successo, anche se non piacque l'interpretazione del protagonista Ladislao Mierzwinski. E. Ferrettini, recensendo lo spettacolo su La Stampa, sottolineò soprattutto la tempra di sinfonista del Franchetti, che gli permetteva di dare il meglio negli episodi dove l'elemento sinfonico poteva emergere più liberamente, mentre ritenne meno riuscito il rilievo musicale dei personaggi, forse per il contrasto tra la «mente equilibrata» del compositore e le «tempeste dell'anima» che caratterizzano i personaggi. Il Ferrettini giudicò il libretto «puerile e farraginoso», ma lo trovò adatto alle doti musicali di Marchetti. Un difetto dell'opera, che la fece giudicare un passo indietro rispetto al quasi contemporaneo Otello di Giuseppe Verdi, fu rinvenuto nel suo organizzarsi in pezzi «indipendenti l'uno dall'altro», che causava «mancanza di concisione». Ferrettini indicò tra i pezzi migliori il preludio e l'intermezzo tra la prima e la seconda parte del primo atto.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Asrael e Nefta si sono amati come angeli nel paradiso, poi sono stati separati quando Asrael è stato fatto prigioniero da Lucifero, nel tentativo di opporsi alla ribellione di questo contro Dio, e condotto all'inferno.

Sia Nefta che Asrael, che non hanno mai dimenticato il loro amore, ottengono di poter trascorrere un periodo sulla terra, in cerca di anime da condurre rispettivamente al paradiso o all'inferno.

Asrael sulla terra deve sfuggire alle tentazioni che gli vengono tese da due donne, Lidoria di Brabante e la gitana Loretta. Asrael si rifugia così nel convento dove Nefta ha assunto le fattezze di una suora, suor Clotilde. Qui viene convinto a recitare un'Ave Maria: all'improvviso Clotilde si trasforma in Nefta, Asrael si ritrasforma in angelo e tutti cantano la ritrovata gioia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E. Ferrettini, L'Asrael di Alberto Franchetti a Reggio Emilia, La Stampa, 12 febbraio 1888, pagina 3
  • E. Ferrettini, Asrael di A. Franchetti al Regio, La Stampa, 28 dicembre 1890, pagina 3

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b almanacco di amadeusonline (consultato il 12 aprile 2010)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • Asrael sul sito ufficiale di Alberto Franchetti
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