Asparuh

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Statua di Asparuh a cavallo

Asparuh (in bulgaro Аспарух , in turco Ispor o Isperik; ... – 681) fu sovrano della Bulgaria dal 679 al 700 e fondatore del cosiddetto Primo Impero bulgaro intorno al 680/81.

L'antico e prezioso manoscritto Nominalia dei khan bulgari (in bulgaro Именник на българските ханове) afferma che Asparuh appartenesse al clan dei Dulo e che avesse regnato per circa 61 anni. Tuttavia un periodo così lungo non può essere accettato dalla storiografia moderna a causa di parecchie incongruenze, propendendo quindi per l'ipotesi che il periodo di 61 anni non si riferisca alla lunghezza del suo regno ma piuttosto alla durata della sua vita. Secondo i più moderni studi questo sovrano sembra aver regnato con molta probabilità tra il 668 ed il 695. Altri storici attestano la fine del suo regno intorno al 700/01, non riuscendo tuttavia a concordare con l'antica testimonianza dei Nominalia.

Secondo fonti bizantine Asparuh era il figlio più giovane del sovrano bulgaro Kubrat, il fondatore della cosiddetta Grande Bulgaria, nelle steppe della regione appartenente all'odierna Ucraina. Asparuh imparò molto durante il lungo e fruttuoso regno di suo padre che probabilmente morì nel 665 nei pressi di Mosca. Dopo la morte di Kubrat, Asparuh avrebbe riconosciuto la sovranità e il diritto alla successione di suo fratello Batbajan, il cui regno però si disintegrò sotto l'attacco degli invasori Cazari nel 668, costringendo alla fuga tutta la progenie di Kubrat con al seguito le loro tribù, in cerca di terre più sicure.

Asparuh disponeva del comando su più di 30.000 bulgari, che lo seguirono nel guado del delta del fiume Danubio e mentre la capitale dell'Impero Bizantino Costantinopoli soffriva sotto l'assedio del califfo omayyade Mu'awiya ibn Abi Sufyan, Asparuh approfittò della debolezza militare bizantina per insediarsi nel territorio di Ongul, lungo la regione meridionale della Bessarabia e a nord della regione di Dobrugia (nell'attuale territorio della Romania).

Quando si levò l'assedio arabo a Costantinopoli, l'Imperatore bizantino Costantino IV marciò a capo del suo esercito contro i Bulgari ed i loro alleati Slavi nel 680 costringendoli a cercare rifugio in una fortezza. La cronaca del tempo vuole che l'imperatore fu costretto ad abbandonare la guida dell'assedio per cercare adeguate cure alle sue ferite di guerra, e che la notizia della sua partenza diffuse un senso di scoramento fra le sue truppe, che interpretarono quell'allontanamento come una vera e propria fuga dalla battaglia. Approfittando di questo momento di confusione tra i suoi nemici i Bulgari ed i loro alleati ruppero l'assedio e misero in rotta i bizantini nella battaglia di Ongala. A seguito della sua vittoria, Asparuh discese verso sud partendo dal delta del Danubio, diretto verso le regioni balcaniche.

I suoi successi in campo militare gli permisero di guadagnare la preziosa alleanza della tribù slava dei Severi, i quali consentirono ai Bulgari di insediarsi nelle loro terre all'interno della antica regione della Moesia. Dopo l'invasione da parte di Asparuh della Tracia bizantina nel 681, Costantino IV, con lo scopo di limitare le perdite territoriali inferte al suo impero, decise di scendere a trattativa con gli invasori bulgari, firmando un trattato che prevedeva il pagamento annuo di un tributo.

La tradizione storica vuole che sia stato Asparuh il fondatore dei centri di Pliska e Silistra, anche se recenti studi mettono in dubbio che Pliska possa essere stata la capitale del regno bulgaro di Asparuh, che si sarebbe invece trovata nei pressi di Varna.

Secondo la tradizione Asparuh sarebbe morto mentre combatteva i Cazari lungo il Danubio. Lo storico bulgaro Vaklinov ha avanzato l'ipotesi che la sua tomba sia localizzata nei pressi di Voznešenka (che significa Ascensione) lungo il Nipro nell'odierna Ucraina.

Un manoscritto in lingua bulgara risalente al XVII secolo di dubbia autenticità, il Ja'far Tarikh, afferma che Atil'kese (Asparuh), fosse figlio e successore di Kurbat, e padre e predecessore di Tarvil (Tervel) e di Ajjar.

Il Picco Asparuh, sulla Livingston Island (in Antartide) deve il suo nome in onore del condottiero bulgaro.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John V.A. Fine, The Early Medieval Balkans, Ann Arbor, 1983.
  • Mosko Moskov, Именник на българските ханове (ново тълкуване), Imennik na bălgarskite hanove (novo tălkuvane), Sofia 1988.
  • Jordan Andreev, Ivan Lazarov, Plamen Pavlov, Кой кой е в средновековна България, Koj koj e v srednovekovna Bălgarija, Sofia 1999.
  • Vasil N. Zlatarski, История на българската държава през средните векове, Istorija na bălgarskata dăržava pres srednite vekove, parte 1, 2ª ed., Наука и изкуство, Sofia 1970, pp. 176 – 209.

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