Asimmetria informativa

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L' asimmetria informativa è una condizione in cui un'informazione non è condivisa integralmente fra gli individui facenti parte del processo economico, dunque una parte degli agenti interessati ha maggiori informazioni rispetto al resto dei partecipanti e può trarre un vantaggio da questa configurazione.

Il concetto viene usato e studiato in economia, dove si suppone la presenza di asimmetrie informative per spiegare i differenti comportamenti dei soggetti economici.

La presenza di asimmetrie informative spiega per esempio perché i risparmiatori preferiscono ricorrere ai servizi di investimento offerti dalle banche benché siano costosi. Rispetto ai risparmiatori, le banche possiedono infatti informazioni migliori su un maggior numero di possibili investimenti. La minore conoscenza da parte del risparmiatore lo induce quindi a ricorrere a un operatore specializzato nella raccolta e nell'elaborazione delle informazioni circa i possibili modi di investire il denaro.

Gli azionisti di una società vorranno certamente assumere il miglior manager sul mercato con il compito di gestire l'azienda e definire i piani in difesa dei loro interessi. Noteremo la presenza di un accesso differenziato alle informazioni: da un lato gli azionisti non sono in grado di valutare le capacità manageriali dell'agente prima della sua assunzione (adverse selection o selezione avversa), dall'altro non hanno un controllo puntuale sulle sue azioni e decisioni (azzardo morale o moral hazard). Se il manager viene pagato a stipendio fisso, il suo interesse è quello di minimizzare gli sforzi e, in mancanza di variabili o elementi verificabili su cui fondare un contratto ottimale, cercherà di sfruttare il "vantaggio informativo" per incrementare la sua utilità a scapito di quella degli azionisti. Quindi la selezione avversa è un opportunismo pre-contrattuale, invece l' azzardo morale è un opportunismo post-contrattuale.

Il vantaggio informativo condiziona la definizione delle caratteristiche del contratto ottimale tra il principale (colui che propone il contratto) e l'agente (colui che può accettare o rifiutare). Se le parti avessero interessi comuni, tutte le informazioni rilevanti verrebbero immediatamente scambiate e ogni asimmetria informativa cesserebbe di esistere. Quando una delle parti contrattuali possiede maggiori o migliori informazioni sulla disponibilità a pagare dell'avversario, questa asimmetria si riflette sulla capacità di influenzare a proprio favore il prezzo. Potere informativo è quindi sinonimo di potere contrattuale ed economico.

L'asimmetria informativa si presenta generalmente nei casi di:

  1. Selezione avversa
  2. Segnalazione e Selezione
  3. Azzardo morale


Selezione avversa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Selezione avversa.

La selezione avversa è un problema di opportunismo pre-contrattuale e sorge a causa delle informazioni private che i clienti delle assicurazioni hanno prima dell'acquisto della polizza e nel momento in cui la considerano conveniente.

Il termine è stato coniato nel settore delle assicurazioni. Le persone che acquistano un'assicurazione non rappresentano un campione casuale della popolazione, ma piuttosto un gruppo di individui con informazioni private sulla loro situazione privata, pertanto è probabile che queste persone ricevano un livello di rimborsi/pagamenti più elevato della media.

Se ad esempio una compagnia di assicurazioni voglia emettere una polizza individuale che copra i costi medici riguardanti il parto e la maternità, sicuramente è facile prevedere che la polizza sarà acquistata da una percentuale più che proporzionale delle donne in progetto di avere figli nell'immediato futuro. Quindi la pianificazione della maternità rappresenta la caratteristica inosservata del compratore di una polizza che ha notevole impatto sui costi di assicurazione. Quindi una copertura universale funziona meglio di quella individuale.

Studiata inizialmente da Akerlof, per il mercato delle auto usate, negli anni settanta, il caso di selezione avversa è un tipico caso che, oggi, interessa soprattutto il mercato assicurativo. In questo settore i ricavi sono corrisposti anticipatamente al verificarsi dell'evento e la non conoscenza dell'effettivo manifestarsi dell'evento determina incertezza nella quantificazione del prezzo da attuare. Il prezzo attuariale deve corrispondere al costo medio atteso dell'evento dannoso che non essendo prevedibile in maniera certa, poiché il grado di rischiosità dell'assicurato è noto solo a quest'ultimo, condurrà a una situazione di inefficienza.

Infatti, l'assicuratore è costretto a fissare il premio sulla base di una probabilità media del verificarsi dell'evento. Da un lato questo premio sarà troppo alto per individui con un basso grado di rischiosità che decideranno quindi di non assicurarsi. Dall'altro lato, questo sarà vantaggioso per coloro che presentano alti profili di rischiosità che quindi saranno gli unici a sottoscrivere il contratto assicurativo. Tutto ciò condurrà a un aumento del verificarsi degli eventi dannosi e a un conseguente innalzamento dei livelli di premi assicurativi, con un ciclo negativo che conduce rapidamente al fallimento del mercato.

In termini analitici la situazione può essere riassunta in questo modo: supponiamo esistano due segmenti di popolazione, A e B, percepenti entrambi un reddito R. La popolazione A, il 40% del totale, ha il 60% di probabilità di ammalarsi, mentre la popolazione B, corrispondente al restante 60%, ha il 40% di probabilità di contrarre una malattia. In caso di malattia, si viene a contrarre un danno in termini economici pari a d, tale che il reddito effettivo da malati sarà Rd.

Supponiamo che l'assicurazione proponga una polizza che consente alla popolazione A e B di proteggersi completamente dal rischio di contrarre una malattia, garantendo in tal caso un risarcimento pari a S = d; supponiamo che il premio di assicurazione sia pari a una percentuale p del risarcimento, in modo tale che esso coincida con p × S.

Per la compagnia di assicurazione risulta quindi fondamentale determinare tale percentuale p. In caso di perfetta informazione (ossia l'assicurazione sa distinguere quali sono gli individui appartenenti ad A e a B), l'assicurazione farà coincidere p con la probabilità di ammalarsi di ciascun segmento di popolazione. Per A quindi il premio sarà 0,6 × S, mentre per B sarà 0,4 × S; questa soluzione soddisfa i bisogni di tutti, poiché il premio richiesto è proporzionale alla possibilità di ammalarsi, quindi sia A sia B si assicureranno.

Consideriamo un caso di asimmetria informativa: in questo caso l'assicurazione conosce solo la distribuzione percentuale di A e di B, ma non è in grado di capire a quale segmento appartenga un singolo assicurato; sarà costretta quindi a trovare una percentuale p che possa applicare a tutti senza incorrere in perdite; tale percentuale sarà la somma dei p dei singoli segmenti ponderati per l'incidenza in termini di popolazione, ossia 0,6 × 0,4 + 0,4 × 0,6 = 0,48. In questo caso però, 0,48 è maggiore della probabilità degli appartenenti a B di ammalarsi (0,4); il segmento B, quindi, troverà troppo iniquo assicurarsi e preferirà correre il rischio della riduzione del proprio stipendio causa malattia; si assicureranno quindi solo gli appartenenti ad A, che inizialmente conseguiranno un vantaggio economico, poiché p = 0,48 è minore del p = 0,6 che avrebbero avuto in caso di perfetta informazione; l'assicurazione, tuttavia, si troverà ben presto con delle perdite, poiché gli appartenenti ad A si ammalano più frequentemente della media stimata in precedenza (60% dei casi, e non il 48%): il premio p aumenterà fino ad arrivare a 0,6, scoraggiando ancora di più gli appartenenti a B ad assicurarsi e creando un effetto perverso in cui il prodotto (assicurato) "cattivo" scaccia quello "buono".

Segnalazione e Selezione[modifica | modifica sorgente]

A volte l'informazione privata responsabile della selezione avversa può essere acquisita sia attraverso esami attitudinali e sulla preparazione, sia tramite l'invio del curriculum vitae. Comunque vi sono costi o limitazioni che riducono il loro utilizzo mantenendo la relazione contrattuale soggetta ad asimmetrie informative. Nelle situazioni di opportunismo pre-contrattuale, gli individui potrebbero avvantaggiarsi rivelando le loro informazioni private e certamente anche le altre parti ne trarrebbero beneficio. Le difficoltà consistono nel fatto che non esiste un metodo efficace in grado di rivelare informazioni credibili se non attraverso il tentativo delle parti non informate di ricercare le informazioni attraverso l'analisi delle dichiarazioni verificabili. La segnalazione è la strategia intrapresa dalla parte privatamente informata mentre la selezione viene intrapresa dalla sua controparte.

Azzardo morale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Azzardo morale.

L'azzardo morale è una forma di opportunismo post-contrattuale che si verifica durante il rapporto assicurativo. Il consumatore, avendo stipulato un contratto che lo tutela e lo risarcisce in caso di accadimento dell'evento negativo, è portato a non usare più strumenti e accortezze cautelari che lo prevengano dall'evento. Il fatto di essere assicurato induce l'individuo a ridurre l'attività di prevenzione o parallelamente a sovrautilizzare la disponibilità di risorse a lui dovute più di quanto non necessiti.

Le precauzioni infatti non sono osservabili e verificabili, pertanto è impossibile farne oggetto di un accordo effettivamente vincolante: infatti il contratto potrebbe imporre il mantenimento di un certo comportamento, ma la compagnia di assicurazione non è in grado di verificarne il rispetto. Il moral hazard si presenta anche nella vita di tutti i giorni: se il guidatore è responsabile per tutti i danni, è probabile che guiderà una macchina noleggiata più prudentemente che nel caso fosse coperta da assicurazione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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