Asiago (formaggio)
| Formaggio Asiago DOP | |
|---|---|
| Origini | |
| Luogo d'origine | |
| Regione | Veneto |
| Zona di produzione | Provincia di Vicenza e di Trento e parte di quelle confinanti di Padova e Treviso, corrispondenti alla relativa fascia pedemontana e delle sue risorgive |
| Dettagli | |
| Categoria | formaggio |
| Settore | Formaggi |
| Consorzio di tutela | Asiagocheese |
| Altre informazioni | Reg. CE 1107/96 |
Il formaggio Asiago è un prodotto caseario di latte di vacca a pasta semi-cotta e a denominazione di origine protetta.
Indice |
Cenni storici [modifica]
La storia del formaggio Asiago si perde con quella delle popolazioni dell’Altopiano di Asiago, da cui trae il nome. Convenzionalmente la sua origine si fa risalire intorno l’anno Mille poiché esistono rarissime testimonianze provenienti dall'altopiano Asiaghese relative ai secoli precedenti. Tra il decimo ed il quindicesimo secolo nell'altopiano dei Sette Comuni, fertilissimo di buone erbe, l’allevamento ovino era l’attività predominante. Grazie ad esso si produceva un gustoso formaggio di latte di pecora e si ricavava la lana destinata alle attività tessili, artigianali prima ed industriali poi, delle valli dell'Alto Vicentino. Con la modernizzazione delle tecniche, intorno al 1500 gli allevamenti bovini cominciarono gradualmente a sostituire quelli ovini. Tale sostituzione si completò definitivamente solo attorno al XIX secolo. In tale periodo la tecnica casearia, che ancor oggi si conserva nelle malghe altopianensi, venne notevolmente affinata e si trasferì anche nei piccoli e medi caseifici disseminati nella zona di produzione.
La produzione dell’Asiago, prevalente fin a metà Ottocento sull’altipiano omonimo, si estese a poco anche nella parte pedemontana, nelle zone di pianura limitrofe e nelle vicine malghe trentine. La causa principale di tale diffusione fu l’ingente spopolamento dell’Altopiano dei Sette Comuni dovuto all’utilizzo del territorio quale linea di fronte durante la Prima Guerra Mondiale. In quel periodo, si produceva solo l’Asiago d’allevo (detto nel dialetto locale “pegorin”), le cui forme fragranti a seconda della lavorazione e della maturazione, venivano tagliate solo dopo mesi di stagionatura.
Negli anni '20 cominciò invece la produzione di un formaggio Asiago a più breve stagionatura chiamato Asiago pressato, le cui forme appena prodotte sono sottoposte ad una pressatura sotto torchi manuali od idraulici. Si tratta di una variante tecnologica che veniva già adottata nelle malghe o alpeggi soprattutto nel primo periodo di monticazione del bestiame. Questo prodotto "nuovo" ha incontrato il gusto del consumatore moderno che privilegia i gusti dolci e morbidi.
Nel 1955, il formaggio Asiago ottenne la Denominazione Tipica e, successivamente, con il D.P.R. del 21 dicembre 1978, la Denominazione d’Origine Controllata.
Nel 1979, nacque il "Consorzio per la tutela del formaggio Asiago", creato da 56 caseifici sociali per salvaguardare le caratteristiche della produzione casearia, con lo scopo di perfezionare qualitativamente e quantitativamente il formaggio, di promuoverlo commercialmente e di vigilare sul corretto uso delle denominazioni, dei contrassegni e dei marchi consortili, gestendo le eventuali azioni giudiziarie per reprimere abusi e irregolarità.
Il secolo attuale portò fama e fortuna all'Asiago; s’incominciò a produrlo in quantità sempre maggiori cosicché il mercato poté disporre di prodotto sufficiente a soddisfare la sempre crescente richiesta.
Oggi l’Asiago è il sesto formaggio DOP italiano per quantità prodotta, il quinto per volumi commercializzati in Italia e la decima DOP del nostro Paese. Il formaggio Asiago è conosciuto da oltre il 95% degli Italiani. La strada che ha portato dalle 7.100 tonnellate iniziali alle oltre 23.000 attuali ha significato una crescita che trova pochi riscontri nel settore e che ha generato negli anni una redditività della filiera del latte che ha consentito, anche attraverso il fenomeno aggregativo cooperativo (latterie sociali), la continuazione di allevamenti di piccole dimensioni (fattorie a conduzione famigliare).
Zone di produzione [modifica]
La produzione di formaggio Asiago è oggetto di tutela D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), deve quindi avvenire all'interno di un territorio circoscritto e solo con materia lattea proveniente da allevamenti ricadenti nel suo ambito.
La zona di produzione dell'Asiago è identificata nelle province di Vicenza, Trento ed in parti confinanti con esse di quelle di Padova e Treviso, corrispondenti alla loro fascia pedemontana, inclusiva dei prati irrigui circostanti le relative, copiose risorgive.
La produzione di Asiago è tipica dell'omonimo altipiano, in cui avviene in numerosi caseifici e, nella sola estate (per il tempo di vegetazione delle erbe spontanee), nelle caratteristiche malghe di proprietà privata o, più spesso, collettiva, in virtù di usi civici antecedenti la formazione del diritto statuale italiano e da esso recepiti come fonte normativa di tipo consuetudinario.
Le malghe sull'Altopiano dei Sette Comuni sono oltre 100 e costituiscono per estensione e per numero il più importante sistema d'alpeggio dell'intero arco alpino.
Il consorzio per la tutela del formaggio Asiago [modifica]
Il Consorzio nasce a Vicenza il 26 giugno 1979 con lo scopo di tutelare la produzione della specialità casearia dell’Altopiano di Asiago e dei Sette Comuni dalle imitazioni estere che invadevano il mercato.
Oggi, il Consorzio per la tutela del formaggio Asiago, conta 14 soci stagionatori e 66 soci produttori che sono riusciti a collocare l'80 % della produzione nella fascia "buono-discreto", (nel 1986 era il 50 %).
Il Consorzio, finanziato dall'AIMA, l'Azienda di Stato per gli Interventi nel Mercato Agricolo, ha da poco avviato il "Progetto Qualità". Si tratta di un programma d’ulteriore miglioramento della qualità del prodotto che ha lo scopo di controllare l'intero processo produttivo, dalla scelta del latte ai particolari della lavorazione, al fine di ottenere un formaggio ancora più buono, più sano e più genuino.
Zone di produzione [modifica]
Il formaggio D.O.P. “Asiago” si produce solo con latte fornito da bovini allevati nelle zone dove risiedono i caseifici produttori situati in (vedi mappa):
-Provincia di Vicenza: tutto il territorio.
-Provincia di Trento: tutto il territorio.
-Provincia di Padova: il territorio dei comuni di Carmignano di Brenta, S. Pietro in Gù, Grantorto, Gazzo, Piazzola sul Brenta, Villafranca Padovana, Campodoro, Mestrino, Veggiano, Cervarese S. Croce e Rovolon.
-Provincia di Treviso: il territorio così delimitato: prendendo come punto di riferimento il paese di Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, il limite segue la strada Rossano – Castelfranco Veneto fino al suo incrocio con la strada statale n. 53 “Postumia”. Esso costeggia tale strada, attraversa la tangenziale sud di Treviso, fino alla sua intersezione con l’autostrada di Alemagna. Il limite prosegue a nord lungo il tracciato di detta autostrada fino al fiume Piave. Piega quindi ad ovest lungo la riva destra di detto fiume fino al confine della provincia di Treviso con quella di Belluno. Da questo punto il limite si identifica con il confine della provincia di Treviso fino al punto di incontro di questo con il confine della provincia di Vicenza.
Tipologie [modifica]
Il formaggio Asiago viene sostanzialmente prodotto in due tipi diversi: pressato (fresco) e d'allevo (stagionato) che a sua volta a seconda della durata della stagionatura si divide in tre categorie.
Asiago pressato: viene prodotto utilizzando latte intero. Viene lavorato a pasta semicruda e durante la prima cottura del latte a 35 °C si aggiungono fermenti specifici e caglio liquido. Ottenuta la cagliata, si procede a liberarla dal siero ed a romperla a dimensione di un guscio di noce, quindi, si cuoce nuovamente a 45 °C circa. Dopo questa operazione si esegue una prima salatura a secco e si ripone la pasta in appositi stampi a pareti forate; a questo punto la forma viene pressata con un torchio, solitamente idraulico, per circa quattro ore.
Successivamente le forme vengono avvolte lateralmente con fascere di plastica, che imprimono il marchio Asiago attorno a tutta la forma e vengono messe in un locale, chiamato "frescura", per 2-3 giorni ad asciugare. Si tolgono le fascere per eseguire l'ultima salatura mediante un bagno in salamoia per altri due giorni ed infine si mettono le forme a maturare per un periodo che va dai 20 ai 40 giorni. Il formaggio finito si presenta con forma cilindrica dal diametro di 30–40 cm e l'altezza di circa 15 cm. Il peso medio di una forma è di 11–15 kg.
La crosta è sottile ed elastica; la pasta interna è morbida, burrosa, di colore bianco o leggermente paglierino e con occhiatura irregolare. Il sapore dolce e delicato, ricorda la panna ed il latte appena munto. Ottimo come formaggio da tavola, si presta egregiamente anche a molteplici ricette.
Asiago d’Allevo: lavorato a pasta semicotta, con latte vaccino proveniente da due mungiture, mattutina e serale, di cui una scremata per affioramento naturale. Per questo tipo di Asiago, la cagliata viene rotta con un apposito strumento chiamato "spino" così da raggiungere la dimensione di un chicco di riso; successivamente la cagliata viene cotta altre due volte prima a 40 °C e poi a 47 °C. A questo punto il prodotto grezzo, dopo essere stato posto nelle fascere che imprimono il marchio Asiago, è salato in leggera salamoia e messo a stagionare.
La durata della stagionatura darà luogo alla denominazione di vendita:
- Asiago mezzano, stagionato per 3-8 mesi. La pasta è compatta, anche se ancora abbastanza morbida, di colore paglierino abbastanza intenso, con occhiatura di piccola e media grandezza, molto gustoso ma ancora dolce. Ottimo formaggio da tavola, magari abbinato a delle buone pere mature.
- Asiago vecchio, stagionato per 9-18 mesi. A pasta dura, compatta, di colore paglierino, con occhiatura media e sapore deciso, tendente al piccante.
- Asiago stravecchio, stagionato per due anni o più. La pasta è molto dura, granulosa, di colore paglierino, con occhiatura abbastanza piccola. Il sapore è intenso, avvolgente, penetrante. Questo formaggio è un'autentica e rara "perla" per i buongustai, soprattutto se l'affinamento si protrae per oltre due anni donando al formaggio un sapore unico. Straordinario abbinato alla polenta, ai funghi e a vini rossi importanti.
Il prodotto finito, ha forma cilindrica con 30–35 cm di diametro e circa 10 cm di altezza; il peso di ogni forma varia dagli otto ai 12 chilogrammi. La crosta è sottile ma dura, liscia e regolare, di colore ambrato nel mezzano e bruno nel vecchio e stravecchio. Anche la pasta interna ed il sapore sono molto diversi a seconda della stagionatura e meritano quindi descrizioni separate.
Come riconoscere l'originale? [modifica]
Al formaggio viene posta una marcatura all'origine costituita da una serie di scritte "ASIAGO" e dal logo della DOP impressi sul bordo (scalzo) del formaggio, che ne attestano l'origine. Presenta inoltre un numero di matricola impresso sullo scalzo di ogni forma per identificare il caseificio produttore. Tutte le forme di Asiago sono numerate: dal numero si può risalire alla data di produzione, ai dati della lavorazione, ai nominativi degli allevatori produttori di latte.
Come si conserva? [modifica]
La fetta deve essere tagliata perfettamente, avvolta nella pellicola, a temperature di 8-9 °C. L’asiago fresco si conserva meno di quello d’allevo, per cui si consiglia di consumarlo più velocemente. Quello d’allevo se è "stravecchio" si conserva con buoni risultati avvolto in una tela, anche a temperature più elevate.
Abbinamenti enogastronomici [modifica]
L'Asiago fresco, per la sua delicatezza, richiede vini altrettanto delicati, bianchi freschi e leggeri o rosati morbidi e leggeri. Se servito come aperitivo può essere accompagnato anche spumanti secchi. Alcuni esempi : Valpolicella classico, Vernaccia di San Gimigniano, Biferno rosato, Franciacorta spumante brut. Per l’Asiago d’allevo la scelta del vino è in funzione della sua stagionatura, quindi più è stagionato più serve un vino strutturato. Alcuni esempi : Cabernet Colli Berici, Colli del Trasimeno rosso, Solopaca.
Valori nutritivi [modifica]
Il contenuto proteico nell'Asiago è superiore a quello che si trova in un’eguale quantità di carne e varia da una media del 24% per l’Asiago fresco e del 28% per l’Asiago allevo. Per quanto riguarda i grassi, anche qui il contenuto si differenzia a seconda del tipo. L’Asiago fresco ha una percentuale di grassi sulla sostanza secca del 46-48%; l’Asiago stagionato del 42-44% (fonte: Istituto Lattiero Caseario e di Biotecnologie Agroalimentari di Thiene). Inoltre, il contenuto in colesterolo è modesto in rapporto alla percentuale di grassi. I sali minerali compresenti nella composizione del latte (calcio e fosforo) si conservano largamente nel formaggio, dove si aggiunge - nella lavorazione - il cloruro di sodio (sale) in quantità variabile a seconda che si tratti di una pasta più o meno "dolce", da 1,5gr/100gr. dell’Asiago fresco a 2,5gr/100gr. dell’Asiago stagionato. Il ph assume valori attorno al 5,50-5,60, confermando che l’Asiago è formaggio "dolce" poco fermentato, con abbondante presenza di fermenti lattici vivi, nel caso del tipo fresco, stante la breve stagionatura. Contiene vitamine in significative quantità del tipo A, B, B2, e PP. Contenuto calorico: 382 calorie per l'Asiago stagionato e 368 per l'Asiago fresco su 100gr di prodotto.
Asiago 1 porzione pari a 28 g fornisce:
- Energia: 110 calorie (460 kJ)
- Proteine: 7,5 g
- Carboidrati: 0,67 g
- Grassi totali: 8,7 g
- Fibre: 0,0 g
- Eccellente[1] fonte di: Calcio (226 mg)
- Buona[2] fonte di: Fosforo (145 mg)
Collegamenti esterni [modifica]
Note [modifica]
- ^ Una fonte “eccellente” di un particolare nutriente fornisce il 20% o più dei Valori Quotidiani Raccomandati.
- ^ Una fonte “buona” di un particolare nutriente fornisce tra il 10 e il 20% dei Valori Quotidiani Raccomandati.
- Formaggio pecorino di Atri P.A.T.
- Pecorino d'Abruzzo P.A.T.
- Pecorino di Farindola P.A.T.
- Animaletti di provola
- Butirro
- Caciocavallo
- Caciocavallo podolico
- Caciocavallo di Ciminà
- Caciocavallo Silano
- Cacioricotta
- Caciotta calabra
- Caciotto di Cirella di Platì
- Canestrato Crotonese
- Canestrato d'Aspromonte
- Canestrato di Calabria
- Caprino dell'Aspromonte
- Caprino (formaggio)
- Caprino della Limina
- Degli Albanesi
- Farci-Provola
- Felciata di Calabria
- Formaggio di capra di Calabria
- Furmaggiu du quagliu
- Giuncata
- Giuncata calabra
- Giuncata di capra calabra
- Mozzarella Silana
- Musulupu
- Paddaccio
- Pecorino con il pepe
- Pecorino del Monte Poro
- Pecorino della locride
- Pecorino della vallata Stilaro-Allaro
- Pecorino crotonese
- Pecorino di Vazzano
- Pecorino primo sale
- Pecorino Valle dell'Ancinale
- Provola calabra
- Rasco
- Ricotta affumicata
- Ricotta affumicata di Mammola
- Ricotta calabra
- Ricotta salata di Mammola
- Ricottone salato
- Scamorza calabra
- Shtalp
- Bebè di Sorrento P.A.T.
- Bocconcini alla panna di bufala P.A.T.
- Burrini di bufala o Burrata di bufala P.A.T.
- Burro di bufala P.A.T.
- Caciocavallo affumicato P.A.T.
- Caciocavallo di bufala P.A.T.
- Caciocavallo di Castelfranco P.A.T.
- Caciocavallo Podolico P.A.T.
- Caciocavallo Podolico degli Alburni Arca del Gusto Slow Food
- Caciocavallo Silano D.O.P.
- Cacioricotta caprino del Cilento o Cacioricotta di capra Cilentana P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Cacioricotta del Cilento Presidio Slow Food
- Caciotta di capra dei Monti Lattari P.A.T.
- Caciottina canestrata di Sorrento P.A.T.
- Carmasciano Arca del Gusto Slow Food
- Caso conzato P.A.T.
- Casoperuto P.A.T.,Arca del Gusto Slow Food
- Conciato Romano Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Fiordilatte P.A.T.
- Fior di latte Appennino Meridionale D.O.P.-P.T.N.
- Fior di latte di Agerola Arca del Gusto Slow Food
- Formaggio caprino del Cilento P.A.T.
- Juncata P.A.T.
- Manteca P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Manteca del Cilento P.A.T.
- Marzolino P.A.T.
- Mozzarella S.T.G.
- Mozzarella di bufala campana D.O.P.
- Mozzarella nella mortella P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino del Monte Marzano P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino di bagnolese o Pecorino Bagnolese P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino di Carmasciano P.A.T.
- Pecorino di laticauda o Pecorino Laticauda P.A.T., Arca del Gusto Slow Food
- Pecorino fresco e stagionato P.A.T.
- Pecorino Salaprese P.A.T.
- Provola affumicata P.A.T.
- Provola affumicata di bufala P.A.T.
- Provolone del Monaco D.O.P.-P.T.N., P.A.T., Presidio ed Arca del Gusto Slow Food
- Riavulillo P.A.T.
- Ricotta di fuscella P.A.T.
- Ricotta di laticauda P.A.T.
- Ricotta essiccata di bufala P.A.T.
- Ricotta essiccata di capra P.A.T.
- Ricotta essiccata di pecora P.A.T.
- Ricotta essiccata ovicaprina P.A.T.
- Ricotta fresca di bufala P.A.T.
- Ricotta fresca di capra P.A.T.
- Ricotta fresca di pecora P.A.T.
- Ricotta Salaprese P.A.T.
- Scamorza P.A.T.
- Scamorza di bufala P.A.T.
- Scamosciata P.A.T.
- Stracciata P.A.T.
- Treccia P.A.T.
- Caciotta di Montemauro
- Caciotta del Monte Lazzarina
- Casatella
- Crescenza
- Formaggio di fossa
- Formaggiola caprina
- Giuncata
- Parmigiano Reggiano
- Pecorino
- Pecorino dell'Appennino Reggiano
- Pecorino del Pastore
- Pecorino di Palesio
- Pecorino di Vergato
- Pecorino dolce dei Colli Bolognesi
- Primo sale
- Provolone Valpadana
- Raviggiolo
- Ricotta
- Ricotta di capra Piacentina
- Ricotta di pecora
- Rigatino di Castel San Pietro
- Robeola
- Robiola di Castel San Giovanni
- Semitenero Loiano Tomino
- Squacquerone
- Tronchetto alpino
- Caciotta Caprina
- Caprino della Carnia (pasta dura)
- Caprino della Carnia (pasta morbida)
- Casatella Trevigiana
- Crema del Friuli
- Cuc
- Cuincir
- Flors
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- Formaggio del Cit
- Formaggio di Montagna
- Formaggio salato o Asino
- Formaggio Saltarello
- Formella del Friuli
- Frico Balacia
- Latteria
- Latteria di Fagagna
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- Ricotta caprina
- Ricotta pecorina Monte Re
- Salato duro friulano
- Salato morbido friulano
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- Scuete fumade o Ricotta affumicata
- Sot la Trape
- Strica
- Tabor (formaggio)
- Tipo malga friulano
- Alpeggio di Triora
- Bruzzu
- Caciotta di Brugnato
- Caprino da gratuggia
- Caprino della Val Brevenna
- Caprino di malga delle Alpi Marittime
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- Formaggetta di Bonassola
- Formaggetta di mucca
- Formaggetta Savonese
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- Giuncata (Zuncà, Giuncà)
- Mozzarella di Brugnato
- Pecorino del Beigua
- Pecorino di malga
- Prescinsêua (Quagliata ligure)
- Ricotta ligure (Recottu)
- Robiola della Val Bormida
- Santo Stefano d'Aveto (San Sté)
- Sarasso (Sarazzu)
- Stagionato de Vaise
- Toma di Mendatica dell'Alta Valle Arroscia
- Agrì di Valtorta
- Bagòss
- Belmonte
- Bernardo
- Bitto
- Bormino
- Branzi
- Cacioreale
- Cadolet di capra
- Caprino a coagulazione lattica
- Caprino a coagulazione presamica
- Caprino lombardo
- Caprino
- Casatta nostrana di Corteno Golgi
- Casera Crotto
- Casera uso monte
- Casolèt
- Casoretta
- Cingherlino (Zincarlin)
- Crescenza
- Cuor di Valle
- Erborinato di Artavaggio Vaccino
- Fatulì Caprino
- Fiorone della Valsassina
- Fiurì (Fiurit)
- Fontal
- Formaggella del Bec
- Formaggella del Luinese
- Formaggella della Val Brembana
- Formaggella della Val Camonica
- Formaggela della di Sabbia
- Formaggella della Val di Scalve
- Formaggella della Val Seriana
- Formaggella della Val Trompia
- Formaggella di caglio
- Formaggella Tremosine
- Formaggella uso monte
- Formaggina
- Formaggio coi vermi
- Formaggio d'alpe misto
- Formaggio d'alpe grasso
- Formaggio d'alpe semigrasso
- Formaggio del Gleno
- Formaggio di Menconico
- Formaggio pressato
- Formaggio semigrasso d'Alpe
- Formaggio Val Seriana
- Formai de Livign
- Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana
- Furmaggitt di Montevecchia
- Furmai del sieur Mario
- Garda Tremosine
- Gorgonzola a due paste dolce
- Gorgonzola a due paste piccante
- Gorgonzola bresciano
- Gorgonzola con la coda
- Grana Padano
- Granone Lodigiano
- Italico
- Latteria Delebio
- Magnocca (Maioc-Magnocca)
- Magro (Furmai magher)
- Magro di latteria
- Magro di piatta
- Mascarpin de la Calza
- Mascarpone (Mascherone)
- Mattonella al rosmarino
- Matusc
- Motelì
- Nisso (Nis)
- Nostrano grasso
- Nostrano semigrasso
- Ostrica di montagna
- Pannerone Lodigiano
- Parmigiano Reggiano
- Piattone
- Presolana-Valseriana
- Provolone Valpadana
- Quartirolo Lombardo
- Ricotta artigianale (Puina)
- Robiola bresciana (Smorzasoel)
- Robiola della Valsassina
- Robiola di Montevecchia
- Rosa Camuna
- Salva
- Scimuda d'alpe
- Scimudin
- Scimut
- Semigrasso d'Alpe (Livigno)
- Semuda
- Silter
- Spalèm
- Sta'el
- Stracchino
- Stracchino Bronzone
- Stracchino della Valsassina
- Stracchino di Nesso
- Stracchino Orobico
- Strachet
- Strachitunt
- Taleggio
- Tombea
- Torta
- Torta Orobica
- Val Brandet
- Valtellina casera
- Acceglio
- Beddo
- Begiunn
- Bettelmatt
- Boves
- Bra d'alpeggio
- Bra duro
- Bra tenero
- Brus (Bross)
- Brus da latte
- Brus da ricotta
- Bruss di Castelmagno
- Bruss di Frabosa
- Bruz d'Murazzan
- Cachat
- Caprino al pepe di Bagnolo
- Caprino della Val Vigezzo
- Caprino di Baceno
- Caprino di Demonte
- Caprino di Rimella
- Caprino lattico Piemontese
- Caprino Ossolano
- Caprino presamico Piemontese
- Caprino Valle
- Caprino Valsesiano
- Castelmagno
- Cavrin (Cevrin) di Coazze
- Crescenza
- Crutin
- Cusiè
- Escarun di pecora
- Formaggio a crosta rossa
- Formaggio del fieno
- Formaggio di "caso"
- Formaggio in crema
- Frachet
- Gioda
- Giuncà
- Grasso d'Alpe
- Maccagno (Macagn)
- Mascarpa
- Mezzapasta
- Mollana della Val Borbera
- Montebore
- Montegranero
- Mortrett (Murtret)
- Motta
- Murazzano
- Murianengo (Moncenisio)
- Murtarat
- Nostrano d'Alpe
- Nostrano di Latteria
- Ormea
- Paglierina
- Paglierina di Rifreddo
- Plaisentif
- Pecorino di Bagnolo
- Pierino
- Primolino
- Raschera
- Raschera d'alpeggio
- Reblochon
- Robiola Alta Langa
- Robiola d'Alba
- Robiola di Bossolasco (Tuma di Bossolasco)
- Robiola di Ceva o Mondovì
- Robiola di Cocconato
- Robiola di Roccaverano
- Salagnun
- Salgnun (Salignun)
- Sargnon
- Seirass del Fen
- Seirass del Lausun
- Seirass di latte
- Seirass di siero di pecora
- Seirass stagionato
- Soera (Sola della Valcasotto)
- Spress
- Taleggio
- Testun
- Toma Ajgra
- Toma Biellese
- Toma del Bot
- Toma del lait brusc (Formag lait brusc)
- Toma del Maccagno
- Toma del Mottarone
- Toma della Valle di Susa
- Toma della Valle Stura
- Toma della Valsesia
- Toma di Balme
- Toma di Boves
- Toma di capra (Crava)
- Toma di Celle
- Toma di Elva (Caso di Elva)
- Toma di Lanzo
- Toma di Pragelato
- Toma Piemontese
- Tometta di Barge
- Tometto (Tumet)
- Tomini del Talucco
- Tomino Canavesano asciutto
- Tomino Canavesano fresco
- Tomino del Bec
- Tomino del Bot
- Tomino del Mel
- Tomino delle Valli Saluzzesi
- Tomino di Andrate
- Tomino di Bosconero
- Tomino di Casalborgone
- Tomino di Rivalta
- Tomino di San Giacomo di Boves
- Tomino di Saronsella (Chivassotto)
- Tomino di Sordevolo
- Tomino "Montoso"
- Tuma
- Tuma 'd Trausela
- Tumet di Pralungo
- Vaciarin
- Valcasotto
- Zufi
- Biancospino
- Bonassai
- Brotzu
- Caciotta Sarda
- Calcagno
- Casu Conzeddu
- Casu de cabreddu
- Caprino
- Casizolu
- Casizolu di pecora
- Casu Friscu
- Casu marzu
- Casu spiattatu
- Dolce sardo
- Frue
- Fiore Sardo D.O.P.
- Formaggio di colostro ovino
- Fresa
- Gioddu
- Ircano
- Pischedda
- Pecorino di Osilo
- Pecorino Romano D.O.P.
- Pecorino sardo D.O.P.
- Pirittas
- Provolone Sardo
- Ricotta gentile
- Ricotta moliterna
- Ricotta mustia
- Ricotta salata
- Semicotto Caprino
- Semicotto Ovino
- Ainuzzi P.A.T.
- Belicino P.A.T.
- Caci figurati P.A.T.
- Caciocavallo di Godrano D.O.P
- Caciocavallo siciliano P.A.T.
- Caciotta degli Elimi P.A.T.
- Canestrato P.A.T.
- Canestrato vacchino P.A.T.
- Cofanetto P.A.T.
- Cosacavaddu ibleo P.A.T.
- Ericino P.A.T.
- Formaggio di capra siciliana P.A.T.
- Formaggio di Santo Stefano di Quisquina P.A.T.
- Maiorchino P.A.T.
- Maiorchino di Novara di Sicilia P.A.T.
- Padduni P.A.T.
- Pecorino rosso P.A.T.
- Pecorino siciliano D.O.P
- Piacentino ennese D.O.P
- Piddiato P.A.T.
- Provola dei Monti Sicani P.A.T.
- Provola dei Nebrodi P.A.T.
- Provola delle Madonie P.A.T.
- Provola siciliana P.A.T.
- Ragusano D.O.P.
- Ricotta di pecora P.A.T.
- Ricotta di vacca P.A.T.
- Ricotta iblea P.A.T.
- Ricotta infornata P.A.T.
- Ricotta mista P.A.T.
- Tumazzu di vacca P.A.T.
- Vastedda della Valle del Belice D.O.P.
- Vastedda palermitana P.A.T.
- Formaggio di montagna di Sesto-Almkäse
- Alpkas
- Asiago d'allevo
- Asiago pressato
- Bauernkäse (Lagundo)
- Bela Badia
- Bergkase
- Bianco-verde
- Butterkase (Lagungo)
- Canestrato trentino
- Caprino di Cavalese
- Caprino Trentino
- Casolet
- Dolomiti
- Fior di Monte
- Fontal
- Formaggella dell'Adamello
- Grana Padano Trentino
- Graukase
- Hochpustertaler
- Misto capra
- Montagna
- Monte Baldo e Monte Baldo primo fiore
- Nostrano de casèl
- Nostrano di malga Trentino
- Nostrano Fiavé
- Nostrano misto capra
- Nostrano semigrasso
- Nostrano Val di Fassa
- Nostrano Valchiese
- Ortler
- Pojna enfumegada
- Primiero
- Provola e Caciotta a pasta filata
- Provolone Valpadana
- Pusteria
- Pustertaler
- Puzzone di Moena
- Schlanderser
- Solandro di malga
- Solandro magro
- Spressa delle Giudicarie
- Tipo Almkase
- Tirolese
- Toblacher Stangenkäse (Dobbiaco)
- Tosèla di Primiero
- Tre Valli
- Vezzena
- Ziegenkase
- Zigercase (Ziger)
- Zìghera
- Acidino (Fior di capra con o senza erbette)
- Asiago d'allevo
- Asiago pressato
- Bastardo del Grappa Vaccino
- Busche
- Caciotta di Asiago
- Caciotta di latte caprino
- Caciotta di pecora
- Caciotta misto pecora
- Cansiglio
- Caprino Francese
- Caprino fresco veneto
- Caprino stagionato
- Carnia
- Casalina
- Casalingo d'Alpago
- Casatella Trevigiana
- Casàt Gardesano
- Casel bellunese
- Cesio
- Comelico
- Contrin
- Dolcezza d'Asiago
- Dolomiti
- Fodòm
- Formaio embriago
- Latteria
- Formaggio agordino di malga
- Malga altopina o dei Sette Comuni
- Formaggio malga bellunese
- Mastela
- Misto capra di Malga
- Misto pecora fresco dei Berici
- Moesin di Fregona
- Montasio
- Monte (fresco)
- Monte (stagionato)
- Monte delle Dolomiti
- Monte Veronese d'allevo
- Monte veronese grasso
- Monte veronese magro
- Morlacco (o Morlâc)
- Nevegal
- Nostrana di malga
- Nostrano di Costalta
- Nostrano prealpino
- Pannarello
- Pecorino dei Berici
- Pecorino fresco di Malga
- Pecorino Veneto
- Piave
- Pressato
- Provolone Valpadana
- Renàz
- Ricotta affumicata del Cansiglio
- Ricotta contadina affumicata
- Ricotta da sacchetto della Val Leogra
- Ricotta Fioretta delle vallate Vicentine
- Ricotta pecorina dei Berici Ovino
- Ricotta stufata dei Berici Ovino
- Ricotta Schotte
- Sappada
- Schiz
- Stracòn
- Taleggio
- Tosela
- Tipo «Malga»
- Zigercase (Ziger)
- Zighera
- Zumelle