Hockey Club Asiago

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Hockey Club Asiago
Hockey su ghiaccio Ice hockey pictogram.svg
Campione d'Italia in carica Campione d'Italia in carica
Stellati
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Rosso.svg Giallo, rosso, blu
Simboli Leone
Dati societari
Città Asiago-Stemma.png Asiago
Paese bandiera Italia
Confederazione IIHF
Federazione FISG
Campionato Serie A
Fondazione 1935
Presidente Piercarlo Mantovani
Allenatore Italia-Canada-Bandiera.png John Parco
Squadre affiliate: Asiago Hockey 1935
Hockey Club Roana
600px Blu e Bianco.png EV Bozen
Impianto di gioco Hodegart
(circa 3.000 posti)
Sito web www.asiagohockey.it
Palmarès
Scudetto.svgScudetto.svgScudetto.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svgCoccarda Italia.svg
Scudetti 3
Trofei nazionali 3 Coppe Italia
1 Supercoppe italiane
Trofei internazionali
Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio
« Ad Asiago l'hockey è nel DNA della gente ed Asiago vive sui ritmi che l'hockey detta [1] »
(Andrea Gios, sindaco di Asiago ed ex capitano dell'HC Asiago)

L'Hockey Club Asiago, già Asiago Hockey Associazione Sportiva, è una squadra di hockey su ghiaccio di Asiago.
Asiago, per numero di scudetti vinti, è il quinto centro hockeystico d'Italia, dietro a Milano (seppur con un gran numero di società diverse), Bolzano, Cortina e Ortisei.
Asiago è inoltre la quarta squadra per numero di presenze in serie A ed è tra le più antiche società di hockey su ghiaccio italiane.

Nella sua storia l'Asiago ha disputato 9 finali scudetto [2], vincendone tre. Cinque i terzi posti. Nella bacheca stellata anche 3 coppe Italia e una supercoppa italiana. Le partecipazioni ai gironi di Continental Cup sono invece 5, con la Super Final raggiunta per la prima volta nella stagione 2011/12.

Indice

[modifica] Storia

« Ad Asiago si cresce a pane ed hockey [3] »

[modifica] La fondazione

La società fu fondata su iniziativa di Edoardo Carli nel 1935, come Asiago Hockey Club, compagine inglobata sotto l'egida dell'Unione Sportiva Asiaghese, una società nata nel 1924 dalla fusione dello Sci Club Asiago con la Pro Asiago (con l'obiettivo di curare sia gli sport invernali che l'atletica leggera) [4]. Primo allenatore sarà Giuseppe Timpano, ex atleta dei Diavoli Rossoneri.

[modifica] Gli esordi e la prima finale

L'esordio in un campionato avverrà pochi anni dopo, in serie B, conquistando un sorprendente 3º posto, con la squadra che giocava con un'inedita casacca color nero.
Complici anche gli eventi bellici (dal 1939 al 1946 il campionato non viene disputato, salvo la stagione 1940/41), la prima volta dell'Asiago in Serie A è del 1947 (prima di quel campionato la A era disputata generalmente da 2 massimo 3 squadre) e vi rimarrà per 7 anni, disputando, tra l'altro, nella stagione 1951/52 la prima finale scudetto della sua storia, persa nel girone finale giocato contro Milano-Inter, Diavoli Rosso-Neri ed Auronzo. Il ritorno nella massima serie degli stellati avverrà dopo quasi un ventennio, nel 1970: da allora la squadra ha sempre militato nella massima divisione del campionato nazionale, eccezion fatta per la stagione 1975/76 quando venne retrocessa d'ufficio in serie B -l'attuale serie A2- (che poi verrà vinta l'anno seguente, anno in cui il vicino HC Camporovere approdò a sua volta in serie B) per la mancanza di copertura del pala Hodegart appena costruito (prima di allora, dal 1950, le partite venivano disputate sui campi da tennis ghiacciati della località Millepini, mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera).

[modifica] Gli anni ottanta e novanta

Cliff Ronning, autentica stella dell'Asiago anni '90 (135 punti in 42 partite) con la maglia delle All-Star Legends, Toronto 2008

Dopo due terzi posti nelle stagioni 1981/82 e 1982/83, la seconda finale scudetto, persa contro il Merano, è del 1985/86: meranesi vittoriosi in casa all'andata 7 a 3, risposta dell'Asiago che all'Hodegart vinse per 5 a 2 e spareggio a Merano il 20 febbraio 1986: al 14' del secondo tempo Topatigh segna la rete del 4 a 2 per l'Asiago, poi però la svolta con gli altoatesini che chiudono la frazione avanti per 6 a 4 ed alla fine si aggiudicano la gara per 10 a 6 e vincono il loro primo scudetto.
A seguito degli ottimi risultati ottenuti, nel 1987 il CONI insignì l'Asiago di un'importante riconoscenza concessa a poche altre realtà sportive: la Stella d'oro al Merito Sportivo.
Tre anni dopo (stagione 1988/89) contro ogni pronostico l'Asiago esce in semifinale a causa del Fassa, mentre la terza finale (anch'essa persa), che l'Asiago conquista trascinato dalle stelle Ken Yaremchuk, Cliff Ronning, Santino Pellegrino e Mario Simioni, è della stagione successiva (1989/90), aggiudicatasi dal Bolzano dopo un'interminabile serie di rigori (ben 27) alla bella (gol decisivo di Bruno Zarrillo). Yaremchuk, Ronning, Pellegrino e Simioni in quella stagione misero a segno qualcosa come 494 punti.
L'anno venturo, nel 1991, la compagine settecomunigiana si aggiudicherà il suo primo trofeo, ai danni dei cugini dell'Alleghe: la coppa Italia, competizione che fino ad allora era stata proposta solamente altre 2 volte. Nel 1991/92 nasce l'Alpenliga, torneo cui prendono parte squadre di club italiane, austriache e slovene e che si svolge contemporaneamente al campionato nazionale. L'Asiago si qualifica secondo nel rispettivo girone, dietro ai fortissimi Devils Milano di Silvio Berlusconi, a pari punti col Bolzano, ma accederanno alle semifinali gli altoatesini grazie ad una migliore differenza reti. Tuttavia, ben tre giocatori dell'Asiago si distingueranno nel corso del torneo per essersi piazzati nei primi 4 posti dei migliori marcatori: al primo e al secondo posto Mario Simioni e John Tucker, rispettivamente con 55 (26+29) e 51 punti (17+34) ed al quarto posto Patrick Micheletti con 46 punti (23+23) [5]. L'Alpenliga si disputò ancora per qualche anno prima di scomparire e dar luogo all'Interliga. L'ultima edizione ebbe luogo nella stagione 1998-1999, al termine della quale le squadre italiane (che già avevano saltato l'edizione 1997-1998) si ritirarono definitivamente. In quella edizione l'Asiago per un solo punto non riuscì a qualificarsi al girone finale [6].

[modifica] Gli anni 2000 e il primo scudetto

Fernando Pisani con la casacca degli Edmonton Oilers (NHL)

Nella stagione 1999/00 l'Asiago, partito coi favori del pronostico, si deve nuovamente arrendere al Bolzano in finale nonostante il dominio assoluto del campionato (stabilendo l'impressionante record di 40 vittorie consecutive, andando a vincere tutte le partite della regular season e cancellando così i precedenti record dei mitici Devils Milano di Ted Sator) ed una schiacciante vittoria per 10-0 nella serie (record nella storia dei playoff).
Lo scudetto (il primo della storia altopianese) verrà comunque conquistato l'anno venturo (2000/01) contro il Milano (segnano ai rigori, nella decisiva gara-4, Lucio Topatigh -con il legamento del ginocchio rotto- Giorgio De Bettin, Patrick Deraspe ed Alexandr Galchenyuk), stessa compagine alla quale strappa, nello stesso anno, la seconda coppa Italia (ancora una volta rete decisiva ai rigori del bielorusso Alexandr Galchenyuk). Si aprirà proprio in questi anni un acceso confronto agonistico tra la squadra dell'Altopiano e la formazione meneghina che si contenderanno il dominio del campionato nei successivi 5 anni.
Nella stagione seguente l'Asiago gioca la Continental Cup, mancando per un solo gol la finale di Zurigo [7]. La regular season viene invece vinta, ma il Milano ha la meglio sugli stellati nella semifinale dei playoff scudetto. Conquisterà comunque la terza coppa Italia. Nelle stagioni 2002/03 e 2003/04 l'Asiago giunge altre due volte in finale (disputando quindi ben 4 finali scudetto in cinque anni), ma viene sconfitto in entrambe le occasioni, in 6 gare, dal Milano. Parteciperà anche in queste due occasioni alla Continental Cup. Sempre nel 2003 perde ai rigori, nuovamente contro i Vipers di Milano, anche la finale della coppa Italia (errore di Richard Laplante per l'Asiago e gol decisivo del milanese Patrice Lefebvre). Terminerà ancora una volta (la terza consecutiva) il campionato regolare in testa alla classifica, stabilendo tra l'altro, nella partita disputata contro il Renon il 22 gennaio del 2002 un record per l'hockey su ghiaccio europeo: ben 3 reti in inferiorità numerica segnate in appena 45" di gioco [8].
Nel 2003 vince a Milano la prima Supercoppa italiana, ottenendo così la rivincita della sconfitta patita l'anno precedente. Nella successiva stagione 2004/05 invece, complice il lockout in NHL, la squadra si rinforza ulteriormente grazie agli ingaggi di giocatori del calibro di Rico Fata [9], Mathieu Dandenault (tre Stanley Cup vinte), Stephane Quintal (più di 1000 partite in NHL) [10] e Fernando Pisani [11], ma esce in semifinale contro il Cortina trascinato da Matt Cullen e si piazza al terzo posto.
La stagione 2007/08 si apre tragicamente per l'Asiago: il 27 settembre 2007, durante la prima partita di campionato, il giocatore italo-canadese Darcy Robinson, difensore di stecca destra, muore sul ghiaccio per un improvviso attacco di cuore [12]. Per decisione di Lega e Federazione vengono immediatamente sospese tutte le partite della serie A e, dopo il suo decesso, la società asiaghese ha deciso di ritirare il suo numero, il 5. Nel corso dello stesso campionato, il 19 febbraio 2008, giocando il match Pontebba-Asiago, l'hockeysta italiano più rappresentativo di sempre, il falco Lucio Topatigh, che ha iniziato (e poi concluso) la sua carriera proprio con gli Stellati, all'età di quasi 43 anni ha raggiunto un record mai battuto prima disputando la partita numero 1000 nella massima serie [13]. Le sue presenze nel massimo campionato con la maglia dell'Asiago ammontano a 340.

[modifica] Gli ultimi anni

John Parco con la maglia della Nazionale, capitano e storica bandiera dell'HC Asiago

Nella stagione 2009/10, dopo un periodo di 4 anni dove la squadra ha attraversato una fase di transizione nella quale si è preferito dar maggior visibilità ai giovani provenienti dal vivaio societario (dovuto anche al fatto che la Lega impose lo schieramento di un massimo di 8 giocatori stranieri, mentre negli anni precedenti non vi era alcun limite di tesseramento), l'HC Asiago è tornato, senza i favori del pronostico [14][15], a disputarsi una nuova finale scudetto, questa volta contro l'SV Renon, vincendo il titolo senza perdere nessuna partita della serie best of seven.
Lo scudetto conquistato dall'HC Asiago bissa il successo ottenuto 3 giorni prima dalla squadra giovanile, l'Amatori Asiago (ora HC Roana), vittorioso sui Black Angels Milano nella finale disputata a Roma. Pochi giorni dopo altri successi arrivano anche dalla squadra di in-line della città, gli Asiago Vipers, che conquistano il settimo scudetto consecutivo e si affermano a livello nazionale con le squadre giovanili. La stagione successiva (2010/11) si apre con una sconfitta per gli stellati: il Renon si aggiudica infatti la Supercoppa Italiana vincendo all'Hodegart con il risultato di 0-3, sconfitta dovuta anche ad una preparazione della squadra incentrata soprattutto sulla partecipazione (per la quarta volta nella sua storia) alla semifinale di Continental Cup. La finale di Minsk sfugge però all'Asiago solo dopo i tiri di rigore ad oltranza (quattordici serie) contro la squadra danese dello SønderjyskE Vojens, allenata dall'ex Mario Simioni. Dopo questi insuccessi e dopo aver fallito l'accesso alla final four di coppa Italia, viene sollevato dall'incarico uno dei protagonisti di miracle on ice, l'head coach John Harrington, e al suo posto viene chiamato John Tucker, già sulla panchina asiaghese durante i playoff l'anno precedente a causa dell'impegno con la nazionale slovena (di cui era allenatore) di coach Harrington. La squadra guidata da Tucker riesce a centrare nuovamente la finale che l'Asiago vince contro il Val Pusteria, rimontando la serie dallo 0-2 al 4-2 (gol decisivo in gara-6 con la rete della sudden death di Ralph Intranuovo dopo ben 31' di overtime) e dopo aver anche ribaltato la serie best of seven che la vedeva sotto di 3 gare ad 1 nella semifinale giocata contro il Bolzano, nonostante le numerose assenze (durante gara-2 tre giocatori dell'Asiago finiscono all'ospedale di Bolzano). L'Asiago vince così il secondo scudetto consecutivo, pochi giorni dopo che anche l'under 18 dell'Asiago è riuscita a laurearsi campione d'Italia, vincendo per 5-2 a Canazei contro l'H.C. Fassa [16].
L'attuale stagione si è aperta con la Supercoppa giocata a Brunico: l'Asiago, passato in vantaggio con una rete di Stefano Marchetti, è uscito sconfitto per 3-1. Per la squadra allenata da John Tucker si trattava della quinta partecipazione alla competizione che veniva disputata per la decima volta. La squadra tuttavia, come la stagione precedente puntava tutto sulla Continental Cup [17]: questa volta l'Asiago è riuscito a centrare l'obiettivo vincendo il girone di semifinale giocato ad Herning, in Danimarca, e per la prima volta nella sua storia è riuscito ad accedere alla fase finale del torneo. La Super Final di Continental Cup si è disputata a Rouen, in Francia, dove l'HC Asiago ha affrontato i padroni di casa (Dragons de Rouen) qualificati di diritto in qualità di squadra ospitante; i bielorussi dello Yunost Minsk, detentori del titolo; e gli ucraini del Donbass Donetsk, vincitori del girone E tenutosi proprio a Donetsk. L'approccio alla finale è stato poco convincente da parte degli stellati, che hanno perso tutti e tre gli incontri disputati. Il titolo è andato invece alla squadra di casa che ha vinto la coppa grazie ad un maggior numero di reti segnate rispetto le altre due avversarie (le tre squadre hanno infatti chiuso la Super Final con gli stessi punti, e con la stessa differenza reti per quanto riguarda i vincitori di Rouen e i campioni uscenti di Minsk). A causa di tale rendimento e a seguito dell'esclusione dalla final-four di coppa Italia e della mancata qualificazione al primo gruppo nella seconda fase del campionato, il 6 febbraio viene esonerato dall'incarico tecnico John Tucker e la panchina viene affidata a John Parco (già vice-allenatore, allenatore delle giovanili e membro dello staff tecnico della nazionale) [18].

[modifica] Colori e simboli

Nonostante la casacca abbia subito nel corso degli anni numerose variazioni, l'uniforme di gioco tradizionale dell'HC Asiago, introdotta nel 1985, è una maglia gialla (blu o rossa in trasferta) costellata di stelle bianche (da qui il soprannome di stellati). I pantaloni sono normalmente in tinta con la maglia stessa. La prima maglia dell'Asiago fu invece una divisa rossonera acquistata dai Diavoli Milano.

L'emblema storico che rappresenta la squadra è la spatola di una stecca da hockey con la scritta dell'anno di fondazione (1935), mentre l'emblema usato più di recente è l'effigie di un leone.

[modifica] Squadre affiliate

Il 19 settembre 2009 nasce da una costola dell'HC Asiago l'Asiago Hockey 1935, società che si stacca dalla prima squadra per occuparsi esclusivamente del settore giovanile, della serie C e del settore femminile [19].

La squadra giovanile dell'Asiago, l'Amatori Asiago, dalla stagione 2010/11 assume la nuova denominazione in HC Roana.

[modifica] Giovanili

L'Asiago partecipa ai campionati giovanili con le rappresentative under-8, under-9, under-10, under-11, under-12, under-13, under-14, under-15, under-16, under-17, under-18, under-19 ed under-20 [20].

[modifica] Farm Team

« Mi sono reso conto che Asiago è una realtà hockeystica molto particolare, perché è un posto lontano da tutti »

Dopo vari anni di collaborazione ad opera dell'A.S. Hockey Pergine [21] di Pergine Valsugana, nel 2010 e nel 2011 il farm team dell'HC Asiago è stato l'HC Feltreghiaccio Junior [22] di Feltre. Dalla stagione 2011/ 2012 il farm-team è invece l'EV Bozen 84 [23][24], la seconda squadra di Bolzano.

[modifica] Palaghiaccio

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Hodegart.
Festeggiamenti al Pala Hodegart di Asiago per la conquista del secondo titolo tricolore (15/04/2010)

Il palaghiaccio di Asiago, noto come Pala Hodegart (spesso erroneamente chiamato Odegar), è lo stadio del ghiaccio di Asiago nel quale vengono disputate le partite dell'Asiago Hockey a partire dalla stagione 1976/77. Proprio a causa della mancanza di copertura del palazzetto l'Asiago in quell'anno venne retrocesso d'ufficio in serie B, campionato che comunque verrà subito vinto, con l'Asiago pronto per disputare nuovamente la serie A all'Hodegart con la copertura completata a tempo record.
Prima della costruzione del palaghiaccio, a partire dal 1950, le partite venivano invece disputate sui campi da tennis ghiacciati della località Millepini, mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera.
Il palaghiaccio, che consta di una capacità di circa 3.000 posti (di cui 2.200 a sedere), sorge sul piazzale della ex stazione di Asiago della soppressa Ferrovia Rocchette-Asiago, a pochi passi dal centro cittadino, pressappoco nel luogo nel quale vi era la rimessa locomotive.
L'Hodegart sorge sull'omonima località, e lo stesso termine Hodegart deriva dal cimbro Hodegart, cioè orto (gart) di Höðr (Hoder), spirito della mitologia scandinava (la presenza di toponimi di origine norrenica non è rara sull'Altopiano dei Sette Comuni).

[modifica] Palmarès



[modifica] Onorificenze

[modifica] Cronistoria

Dalla stagione 1983/84 (anno di introduzione dei playoff nel campionato italiano) i piazzamenti tengono conto della posizione al termine degli stessi e non della posizione in regular season.

Cronistoria dell'HC Asiago
  • 1935 - Fondazione
  • 1936 - solo serie minori
  • 1937 - ? Serie B?
  • 1938 - ? Serie B?
  • 1939 - campionati non disputati
  • 1940 - campionati non disputati

  • 1941 - ? Serie B?
  • 1942 - campionati non disputati
  • 1943 - campionati non disputati
  • 1944 - campionati non disputati
  • 1945 - campionati non disputati
  • 1946 - campionati non disputati
  • 1947 - ? Serie B?
  • 1948 - 3° in Serie A (girone C)
  • 1949 - 3° in Serie A (girone C)
  • 1950 - 3° in Serie A (girone A)

  • 1951 - ? in Serie A (girone C)
  • 1952 - 1° in Serie A (girone B)
    perde le finali scudetto giocate contro Milano Inter, Diavoli R.N. ed Auronzo
  • 1953 - 3° in Serie A (girone B)
  • 1954 - 8° in Serie A
    perde lo spareggio con il Torino (1° in serie B) e viene retrocesso in Serie B
  • 1955 - 1° in Serie B (girone C)
    vince il girone finale della serie B ma perde lo spareggio promozione contro l'Ortisei (ultimo in serie A)
  • 1956 - campionati di serie A non disputati per concomitanza con le Olimpiadi invernali - 1° in serie B (girone D)
    perde il girone finale giocato contro il Latemar, il Vipiteno e l'Amatori Milano
  • 1957 - ?
  • 1958 - ?
  • 1959 - ?
  • 1960 - ?


 
  • 1971 - 6º in Serie A
  • 1972 - 7º in Serie A
  • 1973 - 8º in Serie A
  • 1974 - 8º in Serie A
  • 1975 - 6º in Serie A
  • 1976 - 7º in Serie A - retrocesso d'ufficio in Serie B per mancanza di pista artificiale
  • 1977 - 1º in serie B - promosso in Serie A
  • 1978 - 6º in Serie A
  • 1979 - 6º in Serie A
  • 1980 - 5º in Serie A

  • 1981 - 7º in Serie A
  • 1982 - 3º in Serie A
  • 1983 - 3º in Serie A
  • 1984 - 6º in Serie A
  • 1985 - 7º in Serie A
  • 1986 - 2º in Serie A - perde la finale col Merano
  • 1987 - 6º in Serie A
  • 1988 - 6º in Serie A
  • 1989 - 4º in Serie A
  • 1990 - 2º in Serie A - perde la finale col Bolzano

  • 1991 - 7º in Serie A
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo)
  • 1992 - 3º in Serie A
    2° nel gruppo B in Alpenliga, non passa il turno per la classifica avulsa
  • 1993 - 4º in Serie A
    7° in Alpenliga
  • 1994 - 10º in Serie A
    14° in Alpenliga
  • 1995 - 10º in Serie A
  • 1996 - 6º in Serie A
    5° nel central group in Alpenliga
  • 1997 - 7º in Serie A
  • 1998 - 5º in Serie A
  • 1999 - 5º in Serie A
    9° in Alpenliga
  • 2000 - 2º in Serie A - perde la finale col Bolzano

 
  • 2001 - Scudetto.svg Campione d'Italia (1º titolo) vince la finale coi Vipers Milano
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo)
  • 2002 - 3º in Serie A
    Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo)
    Finalista di Supercoppa Italiana coi Vipers Milano
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
  • 2003 - 2º in Serie A - perde la finale coi Vipers Milano
    Finalista di Coppa Italia coi Vipers Milano
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
  • 2004 - 2º in Serie A - perde la finale coi Vipers Milano
    Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo)
    Eliminato nel girone semifinale di Continental Cup
    Semifinalista di Coppa Italia
  • 2005 - 3º in Serie A
  • 2006 - 6º in Serie A
  • 2007 - 9º in Serie A
  • 2008 - 9º in Serie A
  • 2009 - 5º in Serie A
  • 2010 - Scudetto.svg Campione d'Italia (2º titolo) vince la finale col Renon
    Semifinalista di Coppa Italia

[modifica] Competizioni europee

Tabella riassuntiva degli incontri nelle coppe europee disputati dall'HC Asiago.
La tabella non tien conto degli incontri in altre competizioni internazionali come ad esempio l'Alpenliga o il Torneo Sei Nazioni.

Stagione Competizione Città Round Nazione Club Risultato
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo N Bandiera della Bielorussia Keramin Minsk 5-2
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo N Bandiera dell'Italia HCJ Milano Vipers 2-2
2001-2002 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo N Bandiera della Svizzera HC Lugano 4-4
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo K Bandiera della Bielorussia Keramin Minsk 3-3
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo K Bandiera della Slovenia HDD Olimpija Ljubljana 3-2
2002-2003 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo K Bandiera della Finlandia Mikkelin Jukurit 1-2
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia Semifinali – Gruppo G Bandiera della Francia Hockey Club Amiens Somme 2-3
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia Semifinali – Gruppo G Bandiera dell'Olanda Amsterdamsche Hockey 0-6
2003-2004 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia Semifinali – Gruppo G Bandiera della Francia Rouen Hockey Élite 76 0-4
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo E Bandiera dell'Ucraina Sokil Kyiv 4-3 dtr
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo E Bandiera della Romania SC Miercurea Ciuc 6-1
2010-2011 IIHF Continental Cup Asiago Bandiera dell'Italia Semifinali – Gruppo E Bandiera della Danimarca SønderjyskE Ishockey 3-4 dtr
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Bandiera della Danimarca Semifinali – Gruppo D Bandiera dell'Inghilterra Sheffield Steelers 4-3 dtr
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Bandiera della Danimarca Semifinali – Gruppo D Bandiera dell'Ungheria Dunaújvárosi Acélbikák 3-2
2011-2012 IIHF Continental Cup Herning Bandiera della Danimarca Semifinali – Gruppo D Bandiera della Danimarca Herning Blue Fox 2-3 dts
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia SuperFinal Bandiera della Francia Rouen Hockey Élite 76 0-6
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia SuperFinal Bandiera dell'Ucraina HC Donbass 2-6
2011-2012 IIHF Continental Cup Rouen Bandiera della Francia SuperFinal Bandiera della Bielorussia Yunost Minsk 1-4

[modifica] Roster stagione 2011/2012

Rosa aggiornata al 27/11/2011

Portieri

# Naz. Nome e Cognome Data di Nascita Luogo di Nascita Altezza (cm) Peso (kg) Ruolo Stecca
1 USA Jeff Lerg 09/04/1986 Livonia 168 74 Portiere Sinistra
43 Canada-Italia Anthony Grieco 27/11/1988 Brampton 186 85 Portiere Sinistra
31 Italia Gianfilippo Pavone Injury icon 2.svg 28/11/1988 Asiago 172 90 Portiere Sinistra
35 Italia Edoardo Mantovani 05/04/1992 Asiago 184 75 Portiere Sinistra
65 Italia Alessandro Tura 26/05/1991 Asiago 181 76 Portiere Sinistra
37 Italia Davide Mantovani ? Asiago ? ? Portiere  ?

Difensori

# Naz. Nome e Cognome Data di Nascita Luogo di Nascita Altezza (cm) Peso (kg) Ruolo Stecca
23 Italia Stefano Marchetti 10/11/1986 Trento 181 74 Difensore Sinistra
15 Italia Enrico Miglioranzi 08/10/1991 Padova 183 82 Difensore Sinistra
21 Canada Matt MacDonald 16/03/1983 Niagara Falls 186 93 Difensore Sinistra
8 Canada-Italia Julian Zamparo 11/06/1987 Toronto 189 91 Difensore Destra
44 Canada-Italia Drew Fata 28/07/1983 Sault Ste. Marie 185 97 Difensore Sinistra
96 Italia Michele Strazzabosco (A) 02/06/1976 Asiago 193 98 Difensore Sinistra
60 Italia Marco Rossi 06/04/1986 Asiago 187 92 Difensore Sinistra
91 Italia Andrea Gorza 16/01/1989 Feltre 178 74 Difensore Sinistra
3 Italia Vittorio Basso 06/01/1989 Asiago 178 78 Difensore Destra
7 Italia Andrea Strazzabosco 03/12/1993 Asiago 182 78 Difensore  ?
? Svezia Calle Bergström 20/03/1976 Valbo 181 94 Difensore Destra

Attaccanti

# Naz. Nome e Cognome Data di Nascita Luogo di Nascita Altezza (cm) Peso (kg) Ruolo Stecca
10 Canada-Italia Dave Borrelli (C) 04/01/1981 Sault Ste. Marie 176 81 Centro Sinistra
27 Canada Michael Henrich 04/03/1980 Thornhill 188 93 Centro Destra
18 Canada Layne Ulmer 14/09/1980 North Battleford 186 95 Centro Sinistra
19 Canada-Italia Sean Bentivoglio 16/10/1985 Thorold 180 84 Centro/Ala sinistra Sinistra
93 USA John Vigilante 24/05/1985 Dearborn 183 91 Ala sinistra Sinistra
71 Canada-Italia Jason Pitton 23/05/1986 Brampton 188 88 Ala sinistra Sinistra
14 Italia Matteo Tessari 30/07/1989 Asiago 184 82 Centro Sinistra
9 Italia Nicola Tessari 10/11/1987 Asiago 175 75 Ala sinistra Sinistra
55 Italia Federico Benetti (A) 08/06/1986 Asiago 170 75 Ala Destra
11 Italia Mirko Presti 29/09/1991 Asiago 180 77 Ala Sinistra
17 Canada-Italia Ralph Intranuovo 11/12/1973 East York 174 86 Ala sinistra Sinistra
13 Italia Michele Stevan 11/03/1993 Asiago 181 79 Ala Sinistra
78 Italia Filippo Busa 10/09/1985 Asiago 185 81 Ala Sinistra
12 Italia Fabio Lievore 19/11/1992 Asiago 173 75  ?  ?


Parte della stagione in prestito al farm-team Eishockey Verein Bozen 84
‡ dal 19/12/2011

[modifica] Organigramma societario

Area direttiva
  • Presidente: Piercarlo Mantovani
  • General Manager: Renato Tessari
  • Segreteria: Bruno Stella
  • Ufficio stampa: Michele Berardi
Staff tecnico
Area sanitaria
  • Medico: Gaetano Scuderi
  • Medico: Giovanni Costacurta
  • Preparatore: Raffaele Tendi
  • Massaggiatore: Tiziano Vellar
Area organizzativa
  • Attrezzista: Francesco Covolo

[modifica] Roster delle stagioni precedenti

[modifica] Giocatori e allenatori da ricordare

Maglie ritirate
Maglie ritirate
  • 5 Darcy Robinson
[[|Leggi...]]

Il difensore di stecca destra Darcy Robinson è deceduto il 27 settembre 2007 durante la prima partita di campionato per un attacco di cuore.

Hall of Fame
Hall of Fame
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Da ricordare che gli unici 2 giocatori di scuola italiana ad aver provato per clubs della NHL sono usciti dal vivaio dell'H.C.Asiago: Lucio Topatigh e Michele Strazzabosco.

Allenatori
Allenatori

[modifica] Record di punti

Dati aggiornati al 12 agosto 2011.

Giocatore PG G A TP
Mario Simioni Canada-Italia 284 390 343 733
Santino Pellegrino Canada-Italia 206 261 273 534
Lucio Topatigh Italia 340 203 256 459
John Parco Canada-Italia 316 138 185 323
Luca Rigoni Italia 408 101 165 266
Giorgio De Bettin Italia 239 103 149 252
Franco Vellar Italia 452 90 128 218
Joe Ciccarello Canada-Italia 101 98 104 202
Jason Cirone Canada-Italia 188 91 101 192
Alexandr Galchenyuk Bandiera della Bielorussia 77 48 118 166

PG: partite giocate
G: goals
A: assists
TP: totale punti

[modifica] Tifo organizzato

  • Cimbri Armati
  • Slegar Commando Asiago
  • Lusiana Giallorossa
  • Valstagna Ultrà
  • Ragazzacce

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

  1. ^ L’Asiago s’è presentato. URL consultato il 19-08-2011.
  2. ^ considerando anche il girone finale della stagione 1951-52
  3. ^ Intervista a Capitan Rigoni. URL consultato il 01-01-2012.
  4. ^ La storia dell’U.S. Asiago Sci “scritta da Edoardo Carli nel 1942”. URL consultato il 23-04-2011.
  5. ^ (FR) Alpenliga 1991/92. URL consultato il 09-04-2011.
  6. ^ (FR) Alpenliga 1998/99. URL consultato il 09-04-2011.
  7. ^ (FR) Coupe Continentale 2001/02. URL consultato il 23-06-2010.
  8. ^ Storia Asiago Hockey. URL consultato il 03-04-2010.
  9. ^ (EN) Legends of hockey: Rico Fata. URL consultato il 13-04-2010.
  10. ^ Asiago: ingaggiati dalla NHL Mathieu Dandenault e Stephane Quintal. URL consultato il 13-04-2010.
  11. ^ (EN) NHL career stats: Fernando Pisani. URL consultato il 13-04-2010.
  12. ^ Robinson è morto di malattia. URL consultato il 09-04-2011.
  13. ^ 1000 di questi giorni. URL consultato il 10-01-2010.
  14. ^ Al via la sfida finale tra Ritten Sport e Asiago. URL consultato il 16-04-2010.
  15. ^ L'Odegar saluta la serie A1 2009/10. URL consultato il 17-04-2010.
  16. ^ U18, Div 2 – Asiago batte Fassa ed è campione. URL consultato il 17-04-2011.
  17. ^ Bentivoglio e Lerg trascinano l’Asiago nel debutto di Continental. URL consultato il 27-11-2011.
  18. ^ Asiago e Tucker si separano. 06-02-2012. URL consultato il 06-02-2012.
  19. ^ Le società stellate presentano le proprie squadre d'eccellenza. URL consultato il 07-08-2011.
  20. ^ Elenco news giovanili. URL consultato il 30-12-2011.
  21. ^ A2 – Arriva il Pergine!. 06-05-2011. URL consultato il 06-05-2011.
  22. ^ Ufficiale: Feltreghiaccio sarà FARMTEAM dell'Asiago Hockey. 29-07-2009. URL consultato il 09-04-2010.
  23. ^ Ralph Intranuovo diventerà un "White Weasel". 09-08-2011. URL consultato il 09-08-2011.
  24. ^ L’Asiago s’è presentato. 19-08-2011. URL consultato il 19-08-2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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