Hockey Club Asiago
| Hockey Club Asiago Hockey su ghiaccio |
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|---|---|---|---|---|
| Stellati | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Simboli | Leone | |||
| Dati societari | ||||
| Città | ||||
| Paese | ||||
| Confederazione | IIHF | |||
| Federazione | FISG | |||
| Campionato | Serie A | |||
| Fondazione | 1935 | |||
| Presidente | Piercarlo Mantovani | |||
| Allenatore | ||||
| Squadre affiliate: | Asiago Hockey 1935 Hockey Club Roana |
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| Impianto di gioco | Hodegart (circa 3.000 posti) |
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| Sito web | www.asiagohockey.it | |||
| Palmarès | ||||
| Scudetti | 3 | |||
| Trofei nazionali | 3 Coppe Italia 1 Supercoppe italiane |
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| Si invita a seguire lo schema del Progetto Hockey su ghiaccio | ||||
| « Ad Asiago l'hockey è nel DNA della gente ed Asiago vive sui ritmi che l'hockey detta [1] » | |
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(Andrea Gios, sindaco di Asiago ed ex capitano dell'HC Asiago)
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L'Hockey Club Asiago, già Asiago Hockey Associazione Sportiva, è una squadra di hockey su ghiaccio di Asiago.
Asiago, per numero di scudetti vinti, è il quinto centro hockeystico d'Italia, dietro a Milano (seppur con un gran numero di società diverse), Bolzano, Cortina e Ortisei.
Asiago è inoltre la quarta squadra per numero di presenze in serie A ed è tra le più antiche società di hockey su ghiaccio italiane.
Nella sua storia l'Asiago ha disputato 9 finali scudetto [2], vincendone tre. Cinque i terzi posti. Nella bacheca stellata anche 3 coppe Italia e una supercoppa italiana. Le partecipazioni ai gironi di Continental Cup sono invece 5, con la Super Final raggiunta per la prima volta nella stagione 2011/12.
Indice |
[modifica] Storia
| « Ad Asiago si cresce a pane ed hockey [3] » | |
[modifica] La fondazione
La società fu fondata su iniziativa di Edoardo Carli nel 1935, come Asiago Hockey Club, compagine inglobata sotto l'egida dell'Unione Sportiva Asiaghese, una società nata nel 1924 dalla fusione dello Sci Club Asiago con la Pro Asiago (con l'obiettivo di curare sia gli sport invernali che l'atletica leggera) [4]. Primo allenatore sarà Giuseppe Timpano, ex atleta dei Diavoli Rossoneri.
[modifica] Gli esordi e la prima finale
L'esordio in un campionato avverrà pochi anni dopo, in serie B, conquistando un sorprendente 3º posto, con la squadra che giocava con un'inedita casacca color nero.
Complici anche gli eventi bellici (dal 1939 al 1946 il campionato non viene disputato, salvo la stagione 1940/41), la prima volta dell'Asiago in Serie A è del 1947 (prima di quel campionato la A era disputata generalmente da 2 massimo 3 squadre) e vi rimarrà per 7 anni, disputando, tra l'altro, nella stagione 1951/52 la prima finale scudetto della sua storia, persa nel girone finale giocato contro Milano-Inter, Diavoli Rosso-Neri ed Auronzo. Il ritorno nella massima serie degli stellati avverrà dopo quasi un ventennio, nel 1970: da allora la squadra ha sempre militato nella massima divisione del campionato nazionale, eccezion fatta per la stagione 1975/76 quando venne retrocessa d'ufficio in serie B -l'attuale serie A2- (che poi verrà vinta l'anno seguente, anno in cui il vicino HC Camporovere approdò a sua volta in serie B) per la mancanza di copertura del pala Hodegart appena costruito (prima di allora, dal 1950, le partite venivano disputate sui campi da tennis ghiacciati della località Millepini, mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera).
[modifica] Gli anni ottanta e novanta
Dopo due terzi posti nelle stagioni 1981/82 e 1982/83, la seconda finale scudetto, persa contro il Merano, è del 1985/86: meranesi vittoriosi in casa all'andata 7 a 3, risposta dell'Asiago che all'Hodegart vinse per 5 a 2 e spareggio a Merano il 20 febbraio 1986: al 14' del secondo tempo Topatigh segna la rete del 4 a 2 per l'Asiago, poi però la svolta con gli altoatesini che chiudono la frazione avanti per 6 a 4 ed alla fine si aggiudicano la gara per 10 a 6 e vincono il loro primo scudetto.
A seguito degli ottimi risultati ottenuti, nel 1987 il CONI insignì l'Asiago di un'importante riconoscenza concessa a poche altre realtà sportive: la Stella d'oro al Merito Sportivo.
Tre anni dopo (stagione 1988/89) contro ogni pronostico l'Asiago esce in semifinale a causa del Fassa, mentre la terza finale (anch'essa persa), che l'Asiago conquista trascinato dalle stelle Ken Yaremchuk, Cliff Ronning, Santino Pellegrino e Mario Simioni, è della stagione successiva (1989/90), aggiudicatasi dal Bolzano dopo un'interminabile serie di rigori (ben 27) alla bella (gol decisivo di Bruno Zarrillo). Yaremchuk, Ronning, Pellegrino e Simioni in quella stagione misero a segno qualcosa come 494 punti.
L'anno venturo, nel 1991, la compagine settecomunigiana si aggiudicherà il suo primo trofeo, ai danni dei cugini dell'Alleghe: la coppa Italia, competizione che fino ad allora era stata proposta solamente altre 2 volte. Nel 1991/92 nasce l'Alpenliga, torneo cui prendono parte squadre di club italiane, austriache e slovene e che si svolge contemporaneamente al campionato nazionale. L'Asiago si qualifica secondo nel rispettivo girone, dietro ai fortissimi Devils Milano di Silvio Berlusconi, a pari punti col Bolzano, ma accederanno alle semifinali gli altoatesini grazie ad una migliore differenza reti. Tuttavia, ben tre giocatori dell'Asiago si distingueranno nel corso del torneo per essersi piazzati nei primi 4 posti dei migliori marcatori: al primo e al secondo posto Mario Simioni e John Tucker, rispettivamente con 55 (26+29) e 51 punti (17+34) ed al quarto posto Patrick Micheletti con 46 punti (23+23) [5]. L'Alpenliga si disputò ancora per qualche anno prima di scomparire e dar luogo all'Interliga. L'ultima edizione ebbe luogo nella stagione 1998-1999, al termine della quale le squadre italiane (che già avevano saltato l'edizione 1997-1998) si ritirarono definitivamente. In quella edizione l'Asiago per un solo punto non riuscì a qualificarsi al girone finale [6].
[modifica] Gli anni 2000 e il primo scudetto
Nella stagione 1999/00 l'Asiago, partito coi favori del pronostico, si deve nuovamente arrendere al Bolzano in finale nonostante il dominio assoluto del campionato (stabilendo l'impressionante record di 40 vittorie consecutive, andando a vincere tutte le partite della regular season e cancellando così i precedenti record dei mitici Devils Milano di Ted Sator) ed una schiacciante vittoria per 10-0 nella serie (record nella storia dei playoff).
Lo scudetto (il primo della storia altopianese) verrà comunque conquistato l'anno venturo (2000/01) contro il Milano (segnano ai rigori, nella decisiva gara-4, Lucio Topatigh -con il legamento del ginocchio rotto- Giorgio De Bettin, Patrick Deraspe ed Alexandr Galchenyuk), stessa compagine alla quale strappa, nello stesso anno, la seconda coppa Italia (ancora una volta rete decisiva ai rigori del bielorusso Alexandr Galchenyuk). Si aprirà proprio in questi anni un acceso confronto agonistico tra la squadra dell'Altopiano e la formazione meneghina che si contenderanno il dominio del campionato nei successivi 5 anni.
Nella stagione seguente l'Asiago gioca la Continental Cup, mancando per un solo gol la finale di Zurigo [7]. La regular season viene invece vinta, ma il Milano ha la meglio sugli stellati nella semifinale dei playoff scudetto. Conquisterà comunque la terza coppa Italia. Nelle stagioni 2002/03 e 2003/04 l'Asiago giunge altre due volte in finale (disputando quindi ben 4 finali scudetto in cinque anni), ma viene sconfitto in entrambe le occasioni, in 6 gare, dal Milano. Parteciperà anche in queste due occasioni alla Continental Cup. Sempre nel 2003 perde ai rigori, nuovamente contro i Vipers di Milano, anche la finale della coppa Italia (errore di Richard Laplante per l'Asiago e gol decisivo del milanese Patrice Lefebvre). Terminerà ancora una volta (la terza consecutiva) il campionato regolare in testa alla classifica, stabilendo tra l'altro, nella partita disputata contro il Renon il 22 gennaio del 2002 un record per l'hockey su ghiaccio europeo: ben 3 reti in inferiorità numerica segnate in appena 45" di gioco [8].
Nel 2003 vince a Milano la prima Supercoppa italiana, ottenendo così la rivincita della sconfitta patita l'anno precedente. Nella successiva stagione 2004/05 invece, complice il lockout in NHL, la squadra si rinforza ulteriormente grazie agli ingaggi di giocatori del calibro di Rico Fata [9], Mathieu Dandenault (tre Stanley Cup vinte), Stephane Quintal (più di 1000 partite in NHL) [10] e Fernando Pisani [11], ma esce in semifinale contro il Cortina trascinato da Matt Cullen e si piazza al terzo posto.
La stagione 2007/08 si apre tragicamente per l'Asiago: il 27 settembre 2007, durante la prima partita di campionato, il giocatore italo-canadese Darcy Robinson, difensore di stecca destra, muore sul ghiaccio per un improvviso attacco di cuore [12]. Per decisione di Lega e Federazione vengono immediatamente sospese tutte le partite della serie A e, dopo il suo decesso, la società asiaghese ha deciso di ritirare il suo numero, il 5. Nel corso dello stesso campionato, il 19 febbraio 2008, giocando il match Pontebba-Asiago, l'hockeysta italiano più rappresentativo di sempre, il falco Lucio Topatigh, che ha iniziato (e poi concluso) la sua carriera proprio con gli Stellati, all'età di quasi 43 anni ha raggiunto un record mai battuto prima disputando la partita numero 1000 nella massima serie [13]. Le sue presenze nel massimo campionato con la maglia dell'Asiago ammontano a 340.
[modifica] Gli ultimi anni
Nella stagione 2009/10, dopo un periodo di 4 anni dove la squadra ha attraversato una fase di transizione nella quale si è preferito dar maggior visibilità ai giovani provenienti dal vivaio societario (dovuto anche al fatto che la Lega impose lo schieramento di un massimo di 8 giocatori stranieri, mentre negli anni precedenti non vi era alcun limite di tesseramento), l'HC Asiago è tornato, senza i favori del pronostico [14][15], a disputarsi una nuova finale scudetto, questa volta contro l'SV Renon, vincendo il titolo senza perdere nessuna partita della serie best of seven.
Lo scudetto conquistato dall'HC Asiago bissa il successo ottenuto 3 giorni prima dalla squadra giovanile, l'Amatori Asiago (ora HC Roana), vittorioso sui Black Angels Milano nella finale disputata a Roma. Pochi giorni dopo altri successi arrivano anche dalla squadra di in-line della città, gli Asiago Vipers, che conquistano il settimo scudetto consecutivo e si affermano a livello nazionale con le squadre giovanili. La stagione successiva (2010/11) si apre con una sconfitta per gli stellati: il Renon si aggiudica infatti la Supercoppa Italiana vincendo all'Hodegart con il risultato di 0-3, sconfitta dovuta anche ad una preparazione della squadra incentrata soprattutto sulla partecipazione (per la quarta volta nella sua storia) alla semifinale di Continental Cup. La finale di Minsk sfugge però all'Asiago solo dopo i tiri di rigore ad oltranza (quattordici serie) contro la squadra danese dello SønderjyskE Vojens, allenata dall'ex Mario Simioni. Dopo questi insuccessi e dopo aver fallito l'accesso alla final four di coppa Italia, viene sollevato dall'incarico uno dei protagonisti di miracle on ice, l'head coach John Harrington, e al suo posto viene chiamato John Tucker, già sulla panchina asiaghese durante i playoff l'anno precedente a causa dell'impegno con la nazionale slovena (di cui era allenatore) di coach Harrington. La squadra guidata da Tucker riesce a centrare nuovamente la finale che l'Asiago vince contro il Val Pusteria, rimontando la serie dallo 0-2 al 4-2 (gol decisivo in gara-6 con la rete della sudden death di Ralph Intranuovo dopo ben 31' di overtime) e dopo aver anche ribaltato la serie best of seven che la vedeva sotto di 3 gare ad 1 nella semifinale giocata contro il Bolzano, nonostante le numerose assenze (durante gara-2 tre giocatori dell'Asiago finiscono all'ospedale di Bolzano). L'Asiago vince così il secondo scudetto consecutivo, pochi giorni dopo che anche l'under 18 dell'Asiago è riuscita a laurearsi campione d'Italia, vincendo per 5-2 a Canazei contro l'H.C. Fassa [16].
L'attuale stagione si è aperta con la Supercoppa giocata a Brunico: l'Asiago, passato in vantaggio con una rete di Stefano Marchetti, è uscito sconfitto per 3-1. Per la squadra allenata da John Tucker si trattava della quinta partecipazione alla competizione che veniva disputata per la decima volta. La squadra tuttavia, come la stagione precedente puntava tutto sulla Continental Cup [17]: questa volta l'Asiago è riuscito a centrare l'obiettivo vincendo il girone di semifinale giocato ad Herning, in Danimarca, e per la prima volta nella sua storia è riuscito ad accedere alla fase finale del torneo. La Super Final di Continental Cup si è disputata a Rouen, in Francia, dove l'HC Asiago ha affrontato i padroni di casa (Dragons de Rouen) qualificati di diritto in qualità di squadra ospitante; i bielorussi dello Yunost Minsk, detentori del titolo; e gli ucraini del Donbass Donetsk, vincitori del girone E tenutosi proprio a Donetsk. L'approccio alla finale è stato poco convincente da parte degli stellati, che hanno perso tutti e tre gli incontri disputati. Il titolo è andato invece alla squadra di casa che ha vinto la coppa grazie ad un maggior numero di reti segnate rispetto le altre due avversarie (le tre squadre hanno infatti chiuso la Super Final con gli stessi punti, e con la stessa differenza reti per quanto riguarda i vincitori di Rouen e i campioni uscenti di Minsk). A causa di tale rendimento e a seguito dell'esclusione dalla final-four di coppa Italia e della mancata qualificazione al primo gruppo nella seconda fase del campionato, il 6 febbraio viene esonerato dall'incarico tecnico John Tucker e la panchina viene affidata a John Parco (già vice-allenatore, allenatore delle giovanili e membro dello staff tecnico della nazionale) [18].
[modifica] Colori e simboli
Nonostante la casacca abbia subito nel corso degli anni numerose variazioni, l'uniforme di gioco tradizionale dell'HC Asiago, introdotta nel 1985, è una maglia gialla (blu o rossa in trasferta) costellata di stelle bianche (da qui il soprannome di stellati). I pantaloni sono normalmente in tinta con la maglia stessa. La prima maglia dell'Asiago fu invece una divisa rossonera acquistata dai Diavoli Milano.
L'emblema storico che rappresenta la squadra è la spatola di una stecca da hockey con la scritta dell'anno di fondazione (1935), mentre l'emblema usato più di recente è l'effigie di un leone.
[modifica] Squadre affiliate
Il 19 settembre 2009 nasce da una costola dell'HC Asiago l'Asiago Hockey 1935, società che si stacca dalla prima squadra per occuparsi esclusivamente del settore giovanile, della serie C e del settore femminile [19].
La squadra giovanile dell'Asiago, l'Amatori Asiago, dalla stagione 2010/11 assume la nuova denominazione in HC Roana.
[modifica] Giovanili
L'Asiago partecipa ai campionati giovanili con le rappresentative under-8, under-9, under-10, under-11, under-12, under-13, under-14, under-15, under-16, under-17, under-18, under-19 ed under-20 [20].
[modifica] Farm Team
| « Mi sono reso conto che Asiago è una realtà hockeystica molto particolare, perché è un posto lontano da tutti » | |
Dopo vari anni di collaborazione ad opera dell'A.S. Hockey Pergine [21] di Pergine Valsugana, nel 2010 e nel 2011 il farm team dell'HC Asiago è stato l'HC Feltreghiaccio Junior [22] di Feltre. Dalla stagione 2011/ 2012 il farm-team è invece l'EV Bozen 84 [23][24], la seconda squadra di Bolzano.
[modifica] Palaghiaccio
| Per approfondire, vedi la voce Hodegart. |
Il palaghiaccio di Asiago, noto come Pala Hodegart (spesso erroneamente chiamato Odegar), è lo stadio del ghiaccio di Asiago nel quale vengono disputate le partite dell'Asiago Hockey a partire dalla stagione 1976/77. Proprio a causa della mancanza di copertura del palazzetto l'Asiago in quell'anno venne retrocesso d'ufficio in serie B, campionato che comunque verrà subito vinto, con l'Asiago pronto per disputare nuovamente la serie A all'Hodegart con la copertura completata a tempo record.
Prima della costruzione del palaghiaccio, a partire dal 1950, le partite venivano invece disputate sui campi da tennis ghiacciati della località Millepini, mentre dal 1935 al 1950 si disputavano sul Lago Lumera.
Il palaghiaccio, che consta di una capacità di circa 3.000 posti (di cui 2.200 a sedere), sorge sul piazzale della ex stazione di Asiago della soppressa Ferrovia Rocchette-Asiago, a pochi passi dal centro cittadino, pressappoco nel luogo nel quale vi era la rimessa locomotive.
L'Hodegart sorge sull'omonima località, e lo stesso termine Hodegart deriva dal cimbro Hodegart, cioè orto (gart) di Höðr (Hoder), spirito della mitologia scandinava (la presenza di toponimi di origine norrenica non è rara sull'Altopiano dei Sette Comuni).
[modifica] Palmarès
[modifica] Onorificenze
[modifica] Cronistoria
Dalla stagione 1983/84 (anno di introduzione dei playoff nel campionato italiano) i piazzamenti tengono conto della posizione al termine degli stessi e non della posizione in regular season.
| Cronistoria dell'HC Asiago | |||||
|---|---|---|---|---|---|
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[modifica] Competizioni europee
Tabella riassuntiva degli incontri nelle coppe europee disputati dall'HC Asiago.
La tabella non tien conto degli incontri in altre competizioni internazionali come ad esempio l'Alpenliga o il Torneo Sei Nazioni.
[modifica] Roster stagione 2011/2012
Rosa aggiornata al 27/11/2011
Portieri
| # | Naz. | Nome e Cognome | Data di Nascita | Luogo di Nascita | Altezza (cm) | Peso (kg) | Ruolo | Stecca |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Jeff Lerg | 09/04/1986 | Livonia | 168 | 74 | Portiere | Sinistra | |
| 43 | Anthony Grieco | 27/11/1988 | Brampton | 186 | 85 | Portiere | Sinistra | |
| 31 | Gianfilippo Pavone |
28/11/1988 | Asiago | 172 | 90 | Portiere | Sinistra | |
| 35 | Edoardo Mantovani | 05/04/1992 | Asiago | 184 | 75 | Portiere | Sinistra | |
| 65 | Alessandro Tura | 26/05/1991 | Asiago | 181 | 76 | Portiere | Sinistra | |
| 37 | Davide Mantovani | ? | Asiago | ? | ? | Portiere | ? |
Difensori
| # | Naz. | Nome e Cognome | Data di Nascita | Luogo di Nascita | Altezza (cm) | Peso (kg) | Ruolo | Stecca |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 23 | Stefano Marchetti | 10/11/1986 | Trento | 181 | 74 | Difensore | Sinistra | |
| 15 | Enrico Miglioranzi | 08/10/1991 | Padova | 183 | 82 | Difensore | Sinistra | |
| 21 | Matt MacDonald | 16/03/1983 | Niagara Falls | 186 | 93 | Difensore | Sinistra | |
| 8 | Julian Zamparo → | 11/06/1987 | Toronto | 189 | 91 | Difensore | Destra | |
| 44 | Drew Fata | 28/07/1983 | Sault Ste. Marie | 185 | 97 | Difensore | Sinistra | |
| 96 | Michele Strazzabosco (A) | 02/06/1976 | Asiago | 193 | 98 | Difensore | Sinistra | |
| 60 | Marco Rossi | 06/04/1986 | Asiago | 187 | 92 | Difensore | Sinistra | |
| 91 | Andrea Gorza → | 16/01/1989 | Feltre | 178 | 74 | Difensore | Sinistra | |
| 3 | Vittorio Basso → | 06/01/1989 | Asiago | 178 | 78 | Difensore | Destra | |
| 7 | Andrea Strazzabosco | 03/12/1993 | Asiago | 182 | 78 | Difensore | ? | |
| ? | Calle Bergström ‡ | 20/03/1976 | Valbo | 181 | 94 | Difensore | Destra |
Attaccanti
| # | Naz. | Nome e Cognome | Data di Nascita | Luogo di Nascita | Altezza (cm) | Peso (kg) | Ruolo | Stecca |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 10 | Dave Borrelli (C) | 04/01/1981 | Sault Ste. Marie | 176 | 81 | Centro | Sinistra | |
| 27 | Michael Henrich | 04/03/1980 | Thornhill | 188 | 93 | Centro | Destra | |
| 18 | Layne Ulmer | 14/09/1980 | North Battleford | 186 | 95 | Centro | Sinistra | |
| 19 | Sean Bentivoglio | 16/10/1985 | Thorold | 180 | 84 | Centro/Ala sinistra | Sinistra | |
| 93 | John Vigilante | 24/05/1985 | Dearborn | 183 | 91 | Ala sinistra | Sinistra | |
| 71 | Jason Pitton | 23/05/1986 | Brampton | 188 | 88 | Ala sinistra | Sinistra | |
| 14 | Matteo Tessari | 30/07/1989 | Asiago | 184 | 82 | Centro | Sinistra | |
| 9 | Nicola Tessari | 10/11/1987 | Asiago | 175 | 75 | Ala sinistra | Sinistra | |
| 55 | Federico Benetti (A) | 08/06/1986 | Asiago | 170 | 75 | Ala | Destra | |
| 11 | Mirko Presti | 29/09/1991 | Asiago | 180 | 77 | Ala | Sinistra | |
| 17 | Ralph Intranuovo → | 11/12/1973 | East York | 174 | 86 | Ala sinistra | Sinistra | |
| 13 | Michele Stevan → | 11/03/1993 | Asiago | 181 | 79 | Ala | Sinistra | |
| 78 | Filippo Busa | 10/09/1985 | Asiago | 185 | 81 | Ala | Sinistra | |
| 12 | Fabio Lievore | 19/11/1992 | Asiago | 173 | 75 | ? | ? |
→ Parte della stagione in prestito al farm-team Eishockey Verein Bozen 84
‡ dal 19/12/2011
[modifica] Organigramma societario
- Area direttiva
- Presidente: Piercarlo Mantovani
- General Manager: Renato Tessari
- Segreteria: Bruno Stella
- Ufficio stampa: Michele Berardi
- Staff tecnico
- Capo allenatore: John Tucker (esonerato il 06/02/2012); John Parco dal 06/02/2012
- Assistenti allenatore: John Parco (fino al 06/02/2012) e Franco Vellar
- Allenatore portieri: Jimmy Canei
- Team Leader: Antonio Rigoni
- Area sanitaria
- Medico: Gaetano Scuderi
- Medico: Giovanni Costacurta
- Preparatore: Raffaele Tendi
- Massaggiatore: Tiziano Vellar
- Area organizzativa
- Attrezzista: Francesco Covolo
[modifica] Roster delle stagioni precedenti
[modifica] Giocatori e allenatori da ricordare
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Il difensore di stecca destra Darcy Robinson è deceduto il 27 settembre 2007 durante la prima partita di campionato per un attacco di cuore.
Da ricordare che gli unici 2 giocatori di scuola italiana ad aver provato per clubs della NHL sono usciti dal vivaio dell'H.C.Asiago: Lucio Topatigh e Michele Strazzabosco.
[modifica] Record di punti
Dati aggiornati al 12 agosto 2011.
| Giocatore | PG | G | A | TP |
| Mario Simioni |
284 | 390 | 343 | 733 |
| Santino Pellegrino |
206 | 261 | 273 | 534 |
| Lucio Topatigh |
340 | 203 | 256 | 459 |
| John Parco |
316 | 138 | 185 | 323 |
| Luca Rigoni |
408 | 101 | 165 | 266 |
| Giorgio De Bettin |
239 | 103 | 149 | 252 |
| Franco Vellar |
452 | 90 | 128 | 218 |
| Joe Ciccarello |
101 | 98 | 104 | 202 |
| Jason Cirone |
188 | 91 | 101 | 192 |
| Alexandr Galchenyuk |
77 | 48 | 118 | 166 |
PG: partite giocate
G: goals
A: assists
TP: totale punti
[modifica] Tifo organizzato
- Cimbri Armati
- Slegar Commando Asiago
- Lusiana Giallorossa
- Valstagna Ultrà
- Ragazzacce
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ L’Asiago s’è presentato. URL consultato il 19-08-2011.
- ^ considerando anche il girone finale della stagione 1951-52
- ^ Intervista a Capitan Rigoni. URL consultato il 01-01-2012.
- ^ La storia dell’U.S. Asiago Sci “scritta da Edoardo Carli nel 1942”. URL consultato il 23-04-2011.
- ^ (FR) Alpenliga 1991/92. URL consultato il 09-04-2011.
- ^ (FR) Alpenliga 1998/99. URL consultato il 09-04-2011.
- ^ (FR) Coupe Continentale 2001/02. URL consultato il 23-06-2010.
- ^ Storia Asiago Hockey. URL consultato il 03-04-2010.
- ^ (EN) Legends of hockey: Rico Fata. URL consultato il 13-04-2010.
- ^ Asiago: ingaggiati dalla NHL Mathieu Dandenault e Stephane Quintal. URL consultato il 13-04-2010.
- ^ (EN) NHL career stats: Fernando Pisani. URL consultato il 13-04-2010.
- ^ Robinson è morto di malattia. URL consultato il 09-04-2011.
- ^ 1000 di questi giorni. URL consultato il 10-01-2010.
- ^ Al via la sfida finale tra Ritten Sport e Asiago. URL consultato il 16-04-2010.
- ^ L'Odegar saluta la serie A1 2009/10. URL consultato il 17-04-2010.
- ^ U18, Div 2 – Asiago batte Fassa ed è campione. URL consultato il 17-04-2011.
- ^ Bentivoglio e Lerg trascinano l’Asiago nel debutto di Continental. URL consultato il 27-11-2011.
- ^ Asiago e Tucker si separano. 06-02-2012. URL consultato il 06-02-2012.
- ^ Le società stellate presentano le proprie squadre d'eccellenza. URL consultato il 07-08-2011.
- ^ Elenco news giovanili. URL consultato il 30-12-2011.
- ^ A2 – Arriva il Pergine!. 06-05-2011. URL consultato il 06-05-2011.
- ^ Ufficiale: Feltreghiaccio sarà FARMTEAM dell'Asiago Hockey. 29-07-2009. URL consultato il 09-04-2010.
- ^ Ralph Intranuovo diventerà un "White Weasel". 09-08-2011. URL consultato il 09-08-2011.
- ^ L’Asiago s’è presentato. 19-08-2011. URL consultato il 19-08-2011.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale
- Sito Pala Hodegart
- Slegar Commando Asiago
- Eliteprospects.com team info
- Eurohockey.net team info
- Hockeydb.com team info
- Federazione Italiana Sport Ghiaccio
- Lega Italiana Hockey Ghiaccio
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