Arzago d'Adda
| Arzago d'Adda comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gabriele Riva (lista civica) dal 29/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°28′55″N 9°33′48″E / 45.48194°N 9.56333°ECoordinate: 45°28′55″N 9°33′48″E / 45.48194°N 9.56333°E | ||||
| Altitudine | 106 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 9,26 km² | ||||
| Abitanti | 2 811[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 303,56 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Agnadello (CR), Calvenzano, Casirate d'Adda, Rivolta d'Adda (CR), Vailate (CR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 24040 | ||||
| Prefisso | 0363 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 016013 | ||||
| Cod. catastale | A440 | ||||
| Targa | BG | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 353 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | arzaghesi | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Arzago d'Adda nella provincia di Bergamo |
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| Sito istituzionale | |||||
Arzago d'Adda (Arsàch /ar'sak/ in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 2.803[4] abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune è situato nella pianura bergamasca sud-occidentale, all'estremità del territorio provinciale, circa 28 chilometri a sud-ovest del capoluogo.
Indice |
Storia [modifica]
Il paese, tra i più antichi della Gera d'Adda, era abitato già in epoca preromana da gruppi appartenenti alle tribù dei Liguri.
I primi insediamenti stabili ed organizzati furono comunque opera dei Romani, i quali vi fondarono un pagus. È a questo periodo che risale il toponimo, che recenti studi fanno derivare dal nome di persona Arezio. Questa tesi è avvalorata dal ritrovamento, avvenuto nel 1985, dei resti di una villa romana risalente al IV secolo. Si suppone che questa facesse parte del Fondo Areziaco, che indicherebbe appunto le proprietà di Arezio.
Numerosi sono i resti dell'epoca romana, tanto che nel 1817 un contadino, mentre rimuoveva il letame dal letamaio per trasportarlo in un suo campo, urtò un contenitore di terracotta contenente monete coniate dall'imperatore Antonino Pio nel II secolo. La gran quantità di monete (circa 150 libbre di monete di rame, circa 200 piccole monete d'argento e poche altre monete, probabilmente d'ottone) venne fatta sparire dalla popolazione accorsa dopo essere stata avvisata della scoperta.[5] Si dice che nei periodi successivi vi furono numerosissimi scavi volti alla ricerca di ulteriori tesori.
Dopo il periodo dell'impero romano il paese fu soggetto alle scorrerie delle orde barbariche, seguite dall'arrivo dei Longobardi. A questo periodo risale il documento conosciuto come il testamento di Taido che, datato 774, cita l'esistenza dell'antica chiesa di San Lorenzo. Questa costruzione era sede battesimale, nonché matrice di tutte le chiese minori dei borghi vicini.
Con l'avvento del Medioevo il paese, colpito dalle lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, si dotò di fortificazioni a scopo difensivo, tra cui alcune torri ed un castello, nel quale viveva la famiglia dei De' Capitani, detentrice del potere feudale fin dal 1030.
In quel periodo si consolidò una curiosa tradizione: il podestà appena eletto doveva abbracciare una colonna mozza, risalente al periodo romano, e pronunciare la formula del giuramento.
Nei secoli seguenti si verificò la dominazione del Ducato di Milano, che inglobò i comuni bergamaschi della Gera d'Adda e che durò fino al 1797.
I secoli a seguire non videro il paese al centro di particolari avvenimenti, tanto che da centro rinomato e di riferimento in tutto il circondario, Arzago divenne un piccolo e tranquillo borgo di pianura, dedito all'agricoltura ed all'allevamento.
Simboli [modifica]
Blasonatura stemma:
| « Troncato, nel primo alla colonna romana d'argento; nel secondo d'azzurro al castello di rosso, merlato di cinque alla ghibellina, chiuso dello stesso, fondato su di una campagna di verde. Ornamenti esteriori di Comune. » |
| (Statuto comunale) |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Religiosi [modifica]
Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo [modifica]
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Lorenzo, è stata edificata in stile neogotico al termine del XIX secolo in luogo di quella che per secoli era stata la costruzione sacra di riferimento per gran parte della Gera d'Adda: dell'antica pieve rimane soltanto l'abside, che ora è parte della sacrestia della chiesa parrocchiale.
Chiese campestri [modifica]
Sono presenti anche altre piccole chiesette campestri: meritano menzione quella intitolata alla Beata Vergine del Rosario, quella di San Francesco e l'Oratorio di San Bernardo.
Civili [modifica]
Castello dei marchesi de' Capitani di Arzago [modifica]
Molto importante è il castello dei Capitani di Arzago che, ristrutturato nel XVI e XVII secolo ed adibito a residenza signorile, presenta ancora le mura d'ingresso in mattoni, con archi d'ingresso al di sopra dei quali resistono quattro piccole statuette raffiguranti le quattro stagioni.
Cascina Ravaiola dei nobili Sessa [modifica]
La Cascina Ravaiola o Ravajola, com'era un tempo detta, è un'antica tenuta sei-settecentesca, fatta costruire su una collina della frazione Ravaiola da un ramo della famiglia patrizia milanese dei Sessa. Insieme ai 70 ettari attorno al maniero, essa fu proprietà della famiglia sino alla morte del podestà di Arzago nobile cavalier Luigi Sessa († 1931), i cui eredi optarono per la vendita prima delle terre, poi dello stesso maniero nei primi anni '40. Il pittore Antonio Guadagnini (1817-1900) fu ospite alla Cascina Ravaiola e amico dei Signori Sessa, per i quali realizzò diverse opere e ritratti. Secondo la tradizione arzaghese, i Sessa concessero la tumulazione dell'artista nella loro cappella di famiglia, oggi di proprietà dei Gatti Grami Sessa.
Villa romana [modifica]
Del periodo romano restano la villa, risalente all'epoca imperiale e scoperta pochi anni or sono, e la colonna mozza detta anche podestarile, che i podestà dovevano abbracciare al fine di portare a termine il proprio mandato con la rettitudine salda propria della colonna stessa.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[6] 
Personalità legate ad Arzago d'Adda [modifica]
- Giacomo Sessa (1778-1862), nobile lombardo. Distintosi nella liberazione della Lombardia dal giogo austriaco come colonnello comandante il 1º reggimento lombardo nella guerra del 1848, fu mandato in esilio insieme ad altri illustri patrioti lombardi come la principessa Cristina Barbiano di Belgiojoso Trivulzio. Per i servigi resi a casa Savoia ricusò il grado di General Maggiore. Fu Cavaliere dell'Ordine dei Ss. Maurizio e Lazzaro.
- Giuseppe De Capitani d'Arzago, politico.
- Luigi Sessa, podestà di Arzago nel 1930.
- Camillo Erba, ciclista (1909-1961)
Amministrazione [modifica]
Galleria immagini [modifica]
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 42.
- ^ bilancio demografico mensile ISTAT
- ^ Giovanni Maironi da Ponte. Dizionario Odeporico o sia Storico-Politico-Naturale della Provincia Bergamasca - Volume I. Stamperia Mazzoleni - Bergamo, 1819, p. 32-33
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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