Arturo Noci

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Arturo Noci (Roma, 23 aprile 1874New York, 23 agosto 1953) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Già dall'infanzia mostra di avere una predilezione per la pittura, tanto che raggiunta l'età degli studi superiori decide di iscriversi all'Accademia capitolina delle Belle Arti.

Inizialmente i suoi studi si focalizzano su dipinti raffiguranti dei paesaggi. Alcuni di questi, presentati alla mostra annuale organizzata presso il Palazzo delle Esposizioni a Roma dalla Società degli Amatori e dei Cultori di Belle Arti, segnano l’ingresso di Arturo Noci nel mondo dell’arte ufficialmente riconosciuta dalla critica.

Gli inizi del 900 rappresentano per l'artista il trampolino di lancio verso sempre maggiori successi, che lo porteranno ad esporre le sue opere alla Biennale di Venezia. In quell’occasione, l'opera che raccoglierà i maggiori consensi è il “Giardino Abbandonato” del 1901.

Parallelamente alla realizzazione di opere paesaggistiche, Arturo Noci inizia lo studio della suddivisione del colore secondo i dogmi del Divisionismo, nuova corrente pittorica nata a Roma, adottandone la tecnica per circa 10 anni.

Durante quegli anni Arturo Noci viene accreditato come tra le maggiori espressioni artistiche nazionali e tale considerazione da parte della critica gli vale la nomina a membro di merito dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma, il cui scopo ancora oggi è quello di promuovere le opere d’arte, di elevare il lavoro artigianale dell’artista e di onorare i meriti di questi ultimi di onorare i meriti degli artisti e degli studiosi.

Successivamente al 1914, Arturo Noci aderisce alla nuova corrente pittorica della Secessione romana, realizzando alcuni tra i suoi capolavori più famosi, tra i quali “L’arancio” che viene acquistato dalla neo costitutita Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma.

Nel 1923 Arturo Noci decide di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti. Trova a New York la dimensione ideale per realizzare nuovi capolavori come il “Pescivendolo veneziano”.

Muore nel 1953 a causa di un incidente stradale.

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