Artur Virgílio Alves dos Reis

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Artur Virgílio Alves dos Reis (Lisbona, 3 settembre 18989 luglio 1955) è stato un imprenditore portoghese.

Spregiudicato uomo d'affari e abile truffatore portoghese, che negli anni venti organizzò un raggiro ai danni del Banco de Portugal, meglio conosciuto come Scandalo della Banca del Portogallo, tuttora considerato la più colossale truffa mai perpetrata ai danni di una banca nazionale.

Con l'aiuto di alcuni complici, l'Alves Reis nel 1925 riuscì a falsificare le firme dei dirigenti della Banca del Portogallo Camacho Rodriguez e Demota Gomez su una serie di documenti che lo autorizzavano a richiedere alla società inglese Waterlow & Sons, la quale era incaricata della stampa ufficiale delle banconote portoghesi, la stampa di un ingente quantitativo di banconote da 500 escudos.

Sulle prime il raggiro riuscì perfettamente, tanto che Alves Reis e i suoi complici, con le oltre 200.000 banconote ottenute dalla società inglese, si arricchirono rapidamente, al punto da fondare addirittura una banca, utilizzata prevalentemente per riciclare le banconote e investirle in attività finanziarie nella colonia portoghese dell'Angola, e, paradossalmente, stimolando in senso positivo l'economia.

Tuttavia nell'autunno del 1925, grazie anche alla inchiesta del giornale di Lisbona O Seculo, la truffa venne scoperta. Lo scandalo che si venne a creare fu enorme, con conseguenze notevoli anche per la economia e la stabilità politica del Portogallo.

Alves Reis, insieme a quasi tutti i suoi complici, venne arrestato e condannato nel 1930 a 20 anni di prigione. Scarcerato nel 1945, morì povero dieci anni dopo.

Negli anni seguenti, in tutto il mondo, molti libri, inchieste giornalistiche e persino studi accademici, hanno trattato il caso, da cui sono stati tratti anche alcuni film per la televisione. In Italia, in particolare, il personaggio di Alves Reis fu interpretato nel 1974 da Paolo Stoppa nella miniserie tv Accadde a Lisbona.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Teigh Bloom, L'uomo che frodò il Portogallo (Rizzoli, 1968)
  • Andrew Bull, Alves Reis and the Portuguese Bank Note scandal of 1925, The British Historical Society N. 24, pp. 22-57 (1997).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 52511909 LCCN: n92020010

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