Arthur Mitchell

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Arthur Mitchell
Trinity Killer
Trinity Killer
Universo Dexter
Lingua orig. Lingua inglese
Soprannome Trinity Killer
Autore James Manos, Jr.
1ª app. in Una vita da sogno
Ultima app. in La storia si ripete
Interpretato da John Lithgow
Voce italiana Dario Penne
Sesso Maschio
Data di nascita 1949[1]
Professione insegnante, diacono, carpentiere
Parenti
  • Vera Mitchell (sorella)
  • Henry Mitchell (padre)
  • Marsha Mitchell (madre)
  • Jonah Mitchell (figlio)
  • Rebecca Mitchell (figlia)
  • Christine Hill (figlia)

Arthur Mitchell è un personaggio protagonista della serie televisiva Dexter. È interpretato da John Lithgow (il quale ha vinto un Golden Globe 2010 come miglior attore non protagonista in una serie per la sua performance).

Presente nella quarta stagione di Dexter, Arthur è in realtà Trinity Killer, un crudele serial killer che da 30 anni uccide persone in giro per l'America, riuscendo ogni volta a sfuggire alla cattura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Mitchell stesso rivela che la sua famiglia è morta nello stesso modo delle sue vittime; sua sorella di 16 anni è morta in una vasca da bagno nel 1959, sua madre di 40 anni si è suicidata nel 1961, e suo padre, di 45 anni, è stato colpito a morte con un martello - presumibilmente dallo stesso Arthur - nel 1964.

Modus operandi[modifica | modifica sorgente]

Nella vita di tutti i giorni, Arthur Mitchell è un umile padre di famiglia di periferia, ma che da 30 anni ha vissuto una duplice vita come uno dei serial killer più prolifici d'America. Frank Lundy lo ha soprannominato Trinity Killer a causa della sua tendenza ad uccidere ogni volta un trio di vittime simili: per primo, Mitchell uccide una giovane ragazza in una vasca da bagno recidendole l'arteria femorale con un rasoio mentre la tiene ferma in una morsa con le braccia intorno al collo, e tenendo su uno specchio in modo da far riflettere la propria immagine e quella della vittima; il secondo obiettivo è una madre di due bambini, che lui rapisce e costringe a farla saltare giù da un palazzo abbandonato; infine, la terza vittima è un uomo di mezza età, padre di due figli, che colpisce a morte con un martello.

In ogni luogo lui sparge un po' delle ceneri di sua sorella, e fa sì che la vittima le indichi con il braccio. Ha ripetuto questo ciclo in diverse città in tutti gli Stati Uniti.

In seguito si viene a conoscenza che Arthur non uccide tre, ma quattro persone: la prima vittima del ciclo è un bambino di 10 anni (rappresenta se stesso in quanto vuole "preservare la sua innocenza") che lui rapisce e uccide seppellendolo nel cemento per fondamenta di un cantiere. Poiché i corpi dei bambini non sono mai stati ritrovati, questi casi di scomparsa non sono mai stati classificati come omicidi. Nei suoi 30 anni di attività Arthur potrebbe aver ucciso circa 120 persone.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nella quarta stagione, Arthur ricomincia il suo ciclo, uccidendo le sue vittime lì dove aveva iniziato. Dopo aver ammazzato la ragazza nella vasca, Mitchell si fa una doccia d'acqua bollente, e dopo aver causato la morte della donna forzata a buttarsi giù dall'edificio, si mette a provocare un uomo ubriaco affinché lo picchi. Dexter Morgan è affascinato dall'efficienza del modo di uccidere di Mitchell e dall'apparente equilibrio tra responsabilità familiari e la sua segreta vita di serial killer.

L'agente speciale Frank Lundy, oramai in pensione ma comunque deciso ad assicurare Trinity alla giustizia, si reca a Miami per dargli personalmente la caccia, ma viene freddato quando sta per avvicinarsi a lui. Egli aveva teorizzato che Trinity fosse un uomo solitario che viveva solo per uccidere: quando Dexter è pronto ad uccidere Trinity, scopre invece che quest'ultimo è un marito, padre, insegnante, diacono e una prominente figura di un'organizzazione caritatevole cristiana di costruzioni per senza tetto. Egli usa quest'organizzazione per viaggiare in tutta la nazione e la usa come copertura per i suoi omicidi, e come discarica per la prima vittima del suo ciclo; Dexter è quindi indeciso se uccidere Mitchell oppure imparare da lui a conciliare famiglia e "lavoro".

Dexter, sotto il falso nome di Kyle Butler, fa amicizia con Mitchell e presto si rende conto che c'è qualcosa di strano nella sua personalità (tant'è che dopo aver investito un cerbiatto scoppia in lacrime e non riesce ad ucciderlo per farlo smettere di soffrire). Durante un viaggio a Tampa con Dexter, quest'ultimo gli rivela un omicidio, e così Arthur porta il protagonista nella casa dove abitava da piccolo, gli mostra la vasca da bagno dove è morta la sorella, e gli racconta le vicissitudini dei suoi familiari. Il giorno seguente Mitchell si sveglia all'alba e si porta sul punto più alto del cantiere di costruzioni con l'intenzione di suicidarsi. Tuttavia giunge Dexter a "salvarlo", ma mentre la presa sta per cedere altri operai giungono a recuperare il pluriomicida.

Successivamente la vera personalità di Arthur viene rivelata: egli è un despota, che fa vivere la moglie nel terrore, tiene la figlia segregata in camera e picchia sovente il figlio. Durante il giorno del ringraziamento Jonah rompe l'urna contenente le ceneri della sorella e Arthur cerca di rompergli l'osso del collo, venendo fermato da Dexter che mentre sta per ucciderlo si vede frapporre tra sé e Trinity i corpi di Becca e Sally.

Arthur d'ora in poi comincerà a temere Dexter e quando l'ematologo riesce ad evitare l'uccisione del bimbo rapito per ricominciare il ciclo, riesce a portarlo in trappola e, seguendolo fino al lavoro, scopre la sua vera identità. Nel momento in cui la polizia di Miami si avvicina all'arresto di Trinity Killer, Arthur decide di fuggire, ma inseguito e catturato da Dexter, verrà ucciso nel luogo dove aveva rapito l'ultimo bambino, colpendolo in faccia con un martello, proprio come il suo tipico modus operandi, ma dal lato del cacciachiodi per rimanere fedele ai suoi metodi. La sua ultima vittima è Rita Bennett, che ucciderà prima di esser catturato da Dexter.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dexter's Kill Room, sho.com. URL consultato il 13 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(EN) Arthur Mitchell in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.

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