Arthur Arz von Straussenburg

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Arthur Arz von Straussenburg
Arz Arthur von Straussenburg 1.jpg
Il generale Arthur Arz von Straussenburg in una fotografia della prima guerra mondiale
Nato Sibiu
16 giugno 1857
Morto Budapest
1º giugno 1935
Dati militari
Grado Flag of Austria-Hungary (1869-1918).svg
Generale austriaco
Guerre Prima guerra mondiale
Battaglie Battaglia di Gorlice-Tarnów
Battaglia di Caporetto
Battaglia del Piave

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Arthur Arz von Straussenburg (Sibiu, 16 giugno 1857Budapest, 1 giugno 1935) è stato un generale austriaco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Nato da una famiglia di origini sassoni ma residente in Transilvania ed appartenente al circolo dei nobili delle "Sette montagne".[1] Suo padre, Albert Arz von Straussenburg era curato evangelico e membro della Casa dei Magnati come deputato. Il giovane Arthur frequentò le scuole a Sibiu ed a Dresda, ottenendo successivamente all'università della capitale sassone la laurea in legge. Dopo questo entrò in servizio permanente nell'esercito come feldjäger nel 1876.

L'inizio della carriera[modifica | modifica sorgente]

Dopo il primo anno di servizio regolare, Arz venne posto in riserva come ufficiale in esame, ricevendo il grado di Luogotenente nel 1878.

Arz come Luogotenente-Feldmaresciallo nel 1912

Ottenuto il rango di Oberleutnant frequentò l'accademia di guerra di Vienna dal 1885 al 1887 dopo la quale venne assegnato allo staff generale nel 1888. Promosso al rango di Capitano ed assegnato allo staff di corpo divenne aiutante di campo del Feldzeugmeister barone Schönfelda e tornò nuovamente allo staff generale nel 1898 dove rimase sino al 1908.

Già promosso al rango di Maggiore, Arz venne promosso Luogotenente Colonnello ed affiliato al 2º corpo comandato dall'arciduca Eugenio. Promosso Colonnello il 1º maggio 1902 venne nominato al boureau dello staff generale, dipartimento cui fu posto a capo già dal maggio del 1903. Nel 1903, inoltre, sposò la nobildonna ungherese Stefanie Tomka von Tomkahaza und Falkusfalva con la quale ebbe una figlia.

Nel 1908 venne nuovamente promosso questa volta al rango di Maggiore Generale, ricevendo nel contempo il comando della 61ª brigata di fanteria. Nel 1912 venne promosso al grado di Generale di Divisione e gli venne affidata la 51ª divisione di fanteria di stanza a Miskolc. Poco dopo ottenne il grado di Feldmaresciallo-Luogotenente e nel 1913 venne assegnato al ministero della guerra di Vienna.

La prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Lo scoppio[modifica | modifica sorgente]

Allo scoppio della guerra nell'estate del 1914, von Straussenburg richiese un trasferimento al fronte e gli venne nuovamente assegnata la 15ª divisione di fanteria con la quale partecipò alla Battaglia di Komarów. Immediatamente dopo, il 7 settembre di quell'anno, Arz ottenne il comando del 6º corpo d'armata col quale profuse grande energia durante la Battaglia di Limanowa dove le sue unità ebbero un ruolo come parte della IV^ armata. Distintosi nella Battaglia di Gorlice-Tarnów, venne assegnato alla fortezza di Brest-Litowsk nell'estate del 1915. Nel settembre di quello stesso anno venne promosso al rango di Generale di Fanteria dopo essersi distinto nei combattimenti con le truppe di August von Mackensen di cui si guadagnò il rispetto e il riconoscimento dell'abilità come comandante.

La campagna in Romania[modifica | modifica sorgente]

Con l'improvvisa entrata in guerra della Romania al fianco della triplice alleanza, Arz lasciò il comando del 6º corpo e si precipitò alla guida della 1ª armata, nuovamente riorganizzata dal 16 agosto 1916. Giunto a Klausenburg in mancanza di forze sufficienti a mantenere la linea di confine coi territori rumeni, sembrò ormai disperare del successo.

Disposizione delle forze rumene in Austria-Ungheria nell'agosto del 1916

Le forze rumene attraversarono il confine il 28 agosto 1916 con sei corpi separati che fecero pressione sui sei passi montani dei Carpazi per convergere a Braşov. Arz, per controbattere questa offensiva, diede ordine alla 71ª divisione di fanteria ed alla 141ª e 142ª brigata di portarsi sul settore degli scontri. Simultaneamente, però, l'armata settentrionale rumena si portò ad avanzare in Moldavia e ad est dei Carpazi di modo da aprire la strada alle truppe russe che stavano guadagnando terreno.

In cooperazione con la 9ª armata tedesca, Arz riuscì ad arrestare l'avanzata dei rumeni ed a riportare l'esercito nemico entro i propri confini di Stato, azione lodata dal nuovo imperatore Carlo I d'Austria e dal comandante Franz Conrad von Hötzendorf il quale scrisse "egli ha dato prova di essere un capo energico e risoluto nelle più difficili situazioni..." mentre il comandante Boroević lo descrisse come "onorabile, di carattere nobile, decisamente fuori dal comune...".

Arz rimase in carica nella 1ª armata sino al febbraio del 1917 dopo che si conclusero la maggior parte delle grandi azioni in Romania, collaborando sempre con il comandante tedesco della 9ª armata, Erich von Falkenhayn.

Capo dello staff generale[modifica | modifica sorgente]

Arz (a destra) con Ludendorff (a sinistra) nel quartier generale di Baden bei Wien, 1917

L'Imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe d'Austria il 21 novembre 1916, capì subito le doti di Arz non solo come comandante militare, ma anche come infallibile conciliatore in grado non tanto di proseguire il conflitto, quanto di trovare una soluzione per terminarlo, ovviamente a favore dell'Austria.

Arz fece tutto il possibile per compiacere i desideri dell'Imperatore a tal punto che nel marzo del 1917 venne nominato consigliere privato di Carlo I in materia bellica. I suoi consigli, nell'ultima parte del primo conflitto mondiale, da un lato fecero in modo che crescesse il controllo tedesco sulle armate austro-ungariche, ma dall'altro favorirono un gran numero di vittorie tra la primavera e l'estate del 1917, tra cui quelle in Galizia e in Bukovina e ovviamente nella Battaglia di Caporetto nell'autunno dello stesso anno.

Promosso al rango di Generaloberst il 26 febbraio 1918 ed elevato al rango nobiliare di Barone quello stesso anno, Arz pianificò l'invasione dell'Italia che venne tentata nell'estate del 1918, dopo che la Russia, per la rivoluzione, aveva dovuto rinunciare alla partecipazione nel conflitto. Egli prese parte personalmente alla Battaglia del Piave nel giugno del 1918, ma l'operazione non ebbe il successo sperato ed Arz si prese la piena responsabilità del fallimento dell'invasione dell'Italia, offrendo anche il proprio licenziamento, che comunque l'Imperatore non accettò. Nell'ottobre del 1918 vide il decisivo tracollo delle truppe imperiali, con la firma dell'armistizio per prevenire altre rovinose perdite umane.

La fine della guerra[modifica | modifica sorgente]

A Villa Giusti, il 3 novembre 1918, si tennero le trattative di pace tra l'Italia e l'Austria.

Precedentemente, durante la notte tra il 2 e il 3 novembre, l'Imperatore con una nota scritta nominò Arz quale comandante supremo delle armate austriache, ma egli rifiutò non intendendo in alcun modo prendersi l'onere e la vergogna di dover sostenere le trattative di pace. L'incarico passò a Hermann Kövess von Kövessháza.

Dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

La carta funebre del generale Arz von Straussenberg nel 1935

Dopo il tracollo, Arz visse a Vienna, dal momento che si rifiutò categoricamente di rimettere piede nella sua madrepatria dopo che Transilvania e Bukovina vennero annesse alla Romania. Tecnicamente cittadino ungherese ma residente in Austria, il governo della sua madrepatria non volle riconoscergli una pensione, ed in un primo tempo egli visse al limite della povertà, ricevendo sostentamento da un fondo di supporto organizzato in suo favore da alcuni suoi camerati. Nel 1926, però, l'Ungheria stabilì per lui l'assegnazione di una pensione a condizione che fosse però egli stesso a ritirarla ogni volta a Budapest.

Fu proprio durante uno di questi suoi soggiorni a Budapest che Arthur Arz von Straussenburg ebbe un attacco di cuore e morì, il 1º luglio 1935, venendo sepolto nel cimitero Kerepester di Budapest coi massimi onori militari.

Durante gli ultimi anni si dedicò anche alla scrittura, redigendo memorie e scritti storici sulla prima guerra mondiale ma, a differenza di molti suoi contemporanei, si astenne dal dare giudizi a livello politico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze austriache[modifica | modifica sorgente]

Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Maria Teresa
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Corona Ferrea
Croce al merito militare di II classe con decorazione di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di II classe con decorazione di guerra
Medaglia d'oro al merito militare (Signum Laudis) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito militare (Signum Laudis)

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Commendatore di II classe dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di II classe dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Sassonia)
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Prussia)
Croce di Ferro di I classe (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe (Germania)
Croce di Ferro di II classe (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe (Germania)

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • von Straussenburg, A. Arz, "Storia della grande guerra 1914-1918", 1924, Vienna
  • von Straussenburg, A. Arz, "Lotta e caduta degli imperi", 1935, Vienna e Lipsia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fu suo nonno Martin Samuel Arz, maestro di posta a Sibiu, ad ottenere la nobilitazione nel 1835 con il predicato "von Straussenburg"

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 27862401 LCCN: n81138704