Arthropleura

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Arthropleura
Stato di conservazione: Fossile
Fossil Footprints Arthropleura - geograph.org.uk - 1994274.jpg
Impronte fossili di Arthropleura
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Myriapoda
Classe Arthropleuridea
Ordine Arthropleurida
Famiglia Arthropleuridae
Genere Arthropleura
Specie
  • Arthropleura armata
  • Arthropleura moyseyii

L'Arthropleura era un genere di millepiedi che visse nel periodo Carbonifero (da 340 a 280 milioni di anni fa) in Nuova Scozia, Illinois, Ohio, Pennsylvania e Scozia. Non ne sono stati rinvenuti fossili integri ma si calcola la sua lunghezza in circa due metri e forse più. È stato certamente uno dei più grandi invertebrati mai apparsi sulla terraferma e probabilmente i suoi predatori dovevano essere pochi, eccezion fatta, forse, per alcuni generi di Anfibi di grossa taglia sviluppatisi nel tardo Carbonifero - inizio Permiano.

Un discendente dei crostacei[modifica | modifica sorgente]

L'Arthropleura sembra essersi evoluto da altri artropodi terrestri come i comuni miriapodi che, a causa dell'elevata concentrazione di ossigeno dovuta forse alla grande quantità di foreste esistenti in quel periodo, e della iniziale mancanza di grossi predatori, aumentarono le dimensioni. Si può supporre che questi grandi artropodi terrestri avessero un sistema di respirazione basato su trachee come i loro affini odierni ma più facilmente l'animale poteva essere dotato di primitivi polmoni (infatti i resti fossili non presentano spiracoli), apparati che comunque soltanto in presenza di elevate concentrazioni di ossigeno potevano permettergli una respirazione efficace data la dimensione del corpo.

Fossile di Arthropleura armata - Senckenberg Museum, Francoforte

Il corpo dell'Arthropleura era allungato e metamerico come quello degli odierni diplopodi (ed era provvisto di forse trenta paia di zampe) ma ogni elemento (metamero) presentava due espansioni laterali che gli conferivano una struttura piatta e che, oltre a favorire il movimento nei sottoboschi paludosi, potevano forse difendere le zampe dagli attacchi di eventuali predatori.

Data la lacunosità dei resti fossili non conosciamo con esattezza il suo apparato boccale ma gli studiosi suppongono che come i suoi simili attuali, fosse erbivoro e/o si nutrisse di vegetali in decomposizione.

L'estinzione[modifica | modifica sorgente]

L'Arthropleura si estinse all'inizio del Permiano, cioè quando il clima diventò più secco, distruggendo le umide foreste dove l'animale viveva e causando così, oltre ad una relativamente rapida desertificazione, una certa diminuzione del livello di ossigeno che, insieme alla azione di grossi predatori (anfibi prima e rettili poi), ne determinò l'estinzione. La stessa sorte toccò probabilmente a tutti gli altri grandi artropodi terrestri coevi come ad esempio la grande libellula Meganeura.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Una ricostruzione di artropleura è presente al Parco Natura Viva nel Parco delle estinzioni.

Questo gigante artropode appare come protagonista del secondo episodio della prima stagione della serie di fantascienza britannica Primeval e in Prehistoric Park.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Ricostruzione di un'arthropleura armata

Fonti e Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]