Arteriola afferente

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Arteriola afferente
Gray1128.png
Schema della vascolarizzazione del nefrone. L'arteriola afferente è evidenziata in alto a sinistra.
Anatomia del Gray subject #253 1221
Sistema Apparato circolatorio
Irrora Glomerulo
Origine Arteria interlobulare
Sviluppo embriologico Arteria mesonefrica

All'interno del rene, l'arteriola afferente è l'arteriola dalla quale origina il glomerulo. Essa rappresenta un ramo collaterale di una arteria interlobulare, dalla quale si distacca ad angolo retto per poi penetrare nel corpuscolo renale.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

L'arteriola afferente, dopo la sua origine dalla rispettiva arteria interlobulare, presenta un breve tratto extraglomerulare. A questo livello è possibile riscontrare una differenziazione particolare della tonaca media, caratterizzata dalla presenza di cellule iuxtaglomerulari, di tipo epitelioide, che appartengono all'apparato iuxtaglomerulare. L'arteriola afferente entra quindi nella capsula a livello del polo vascolare, suddividendosi in un ciuffo di capillari con decorso ad ansa che formano il glomerulo.

Funzione[modifica | modifica sorgente]

L'arteriola afferente, assieme al glomerulo e all'arteriola efferente, forma una rete mirabile arteriosa, ossia una rete di capillari sanguigni interposta fra due arterie, a differenza delle normali reti capillari comprese fra un'arteria e una vena. Le sostanze che inducono vasocostrizione selettiva a livello di questa arteriola (come ad esempio noradrenalina e adrenalina, prodotte in risposta ad una riduzione del volume ematico o a forti stress) riducono l'apporto di sangue a livello del glomerulo, riducendo di conseguenza sia la velocità di filtrazione glomerulare, sia il flusso ematico renale. Un'azione simile può essere esercitata dall'ormone angiotensina II. Al contrario, sostanze a prevalente attività vasodilatatrice, come le prostaglandine e l'ossido nitrico, prodotte in condizioni sia fisiologiche che patologiche (diabete mellito, ipertensione), dilatano l'arteriola afferente provocando un aumento della filtrazione renale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe C. Balboni, et al., Anatomia Umana, 3ª ed., Milano, edi-ermes [1976], Ristampa 2000, ISBN 88-7051-078-6.
  • Robert M. Berne, Matthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton, Fisiologia, Milano, Ambrosiana, 2000, ISBN 9788808182746.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]