Artemis Cooper

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Alice Clare Antonia Opportune Cooper Beevor, conosciuta come Artemis Cooper (22 aprile 1953), è una scrittrice britannica.

Oltre ad essere un’autrice di romanzi, scrive articoli e recensioni per il Daily Telegraph e collabora con il marito scrittore Antony Beevor.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il soprannome Artemis (Artemide) onora la nonna materna della scrittrice che è l’unica figlia del secondo Visconte Norwich e della sua prima moglie, Anne Clifford. È inoltre la nipote di Lady Diana Cooper. Ha anche un fratello di sangue, Jason Charles Duff Bede Cooper, e una sorella, Allegra Huston, nata dall’unione di Lord Norwich ed Enrica Soma Huston, separata dal regista americano John Huston.

Nel 1986 Artemis ha sposato lo scrittore e storico Antony Beevor dal quale ha avuto due figli.

In collaborazione con il marito ha scritto Paris After the Liberation, 1944-1949.[1]

Nel 2004 si è fatta conoscere per aver scritto la biografia di Sir Patrick Leigh Fermor.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1984 A Durable Fire. The Letters of Duff and Diana Cooper, 1913-1950, scritto da Duff Cooper, a cura di Artemis Cooper, edizioni Franklin Watts
  • 1987 The Diana Cooper Scrapbook, a cura di Artemis Cooper, edizioni Hamish Hamilton Ltd
  • 1989 Cairo in the War, 1939-45, edizioni Hamish Hamilton Ltd
  • 1992 Watching in the Dark. A Child's Fight for Life, John Murray Publishers Ltd
  • 1994 Paris After the Liberation, scritto in collaborazione con il marito Antony Beevor, Hamish Hamilton Ltd
  • 1995 Tango a cura di Simon Collier, Artemis Cooper, Maria Susana Azzi, Richard Martin, Thames & Hudson Ltd
  • 2000 Napoleon, edizioni Weidenfeld & Nicolson
  • 2003 Words of Mercury, curato da Patrick Leigh Fermor, Artemis Cooper, John Murray Publishers Ltd
  • 2004 Paris Despues de La Liberacion 1944-1949, vide supra.
  • 2004 Writing at the Kitchen Table The Authorized Biography of Elizabeth David, Penguin Books Ltd
  • 2007 Paris After the Liberation: 1944-1949, ristampa per Penguin Books Ltd

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda la recensione sull’Indipendent [1]
  2. ^ Literary legend learning to type at 92 | News | guardian.co.uk Books [2]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Antony Beevor

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]