Arte contemporanea africana

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L'arte contemporanea africana è, per comune accezione, la somma degli stili e delle produzioni nazionali del continente africano, la produzione degli artisti africani, la produzione del continente africano analizzata nel suo insieme, le dinamiche artistiche e istituzionali del continente africano, lo stile dell'arte contemporanea definito africano o una produzione artistica contemporanea in qualche modo legata all'Africa.

Il concetto di arte contemporanea africana ha acquisito e acquista significati molto diversi a seconda dell'uso che ne viene fatto. Le riviste, esposizioni, pubblicazioni e istituzioni di arte contemporanea africana, insieme alle opere degli artisti stessi, ne hanno arricchito la definizione.

L'arte contemporanea africana esprime anche il desiderio di emanciparsi da alcune etichette che il colonialismo ed il post-colonialismo hanno lasciato sulla produzione artistica e letteraria africana: l'oralità, la tradizione.

Indice

[modifica] Storia del concetto di arte contemporanea africana

Tra gli anni Venti e gli anni Sessanta, il concetto di arte contemporanea africana comincia a prendere forma: alcuni artisti nati e formati in Africa iniziano ad esporre fuori dal continente mentre scuole, laboratori e musei specializzati vengono aperti in diverse nazioni del mondo.

Gli anni Cinquanta sono centrali per la teorizzazione di un'identità africana e la sua valorizzazione attraverso le arti. Al di là delle numerose ideologie, più o meno pan-africaniste, un discorso sull'Africa e per l'Africa acquista sempre più vigore, nello slancio anti-coloniale e grazie all'energia degli intellettuali disseminati su tutto il pianeta. Nascono società africane di cultura - come quella di Parigi del 1955 e quella americana del 1957 – e vengono organizzati i visionari congressi degli scrittori e degli artisti negri, a Parigi nel 1956 e a Roma nel 1959.

Promuovere una cultura africana non significa semplicemente riconoscere degli elementi comuni all'interno del continente, ma soprattutto allargare la propria visione al di fuori dei localismi, dei nazionalismi e della stessa Africa. Significa acquisire forza e peso, per combattere contro la colonizzazione (e contro il concetto stesso di colonizzazione) e per creare una rete vasta e diramata.

Nel 1962 Frank McEwen dirige il primo congresso internazionale di cultura africana (ICAC) a Salisbury in Rodesia (oggi Harare, capitale dello Zimbabwe), all'interno del quale sono organizzate anche tre esposizioni. L'evento però con la maggiore visibilità e l'eco più persistente è il primo Festival Mondial des Arts Nègres del 1966, la colossale manifestazione organizzata a Dakar dall'allora presidente del Senegal Léopold Sédar Senghor. Il Festival raduna un pubblico internazionale per mostrare al mondo quanto l'Africa sia interessante: produce eventi, concerti, performance, mostre, il nuovo Museo Dynamique (oggi sede del Palazzo di Giustizia) e produce l'esposizione d'arte contemporanea Tendances et Confrontations. Altri festival – come da programma – provano negli anni successivi ad imitare la gloria del primo, ma nessuno riesce ad ottenere un simile eco. Ci provano in Algeria ed ancora in Nigeria, ma con le indipendenze e le sempre più impellenti questioni nazionali, le priorità stanno cambiando.

A cominciare dagli anni Sessanta e Settanta, sono le esposizioni di arte nazionale ad acquisire maggiore spazio nella programmazione internazionale dei diversi Paesi del continente africano. Il caso del Senegal è senza dubbio il più significativo, in particolare con le esposizioni itineranti Art sénégalais d'audjourd'hui e Art contemporain du Sénégal. L'eredità ideologica di una promozione della cultura africana viene raccolta fuori dal continente più che al suo interno. Negli anni Settanta sono organizzate mostre negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, assonanti ai movimenti politici dell'epoca e al black pride; nel 1979 inaugura Moderne Kunst aus Afrika a Berlino e nel 1980 Moderne Kunst in Afrika a Amsterdam. La maggior parte dei progetti è comunque realizzata all'interno di spazi "particolari": musei di arte africana, dell'uomo, di storia naturale, del mondo arabo, dei tropici, di arte naïf.

Nel 1989 Jean-Hubert Martin cura Magiciens de la Terre al Centre Pompidou di Parigi, un'esposizione che non pretende di avere nulla a che fare con l'arte contemporanea africana, ma che presenta oltre cento artisti di cui alcuni "africani". L'esposizione genera reazioni a catena: anche eventi lontanissimi nel tempo continuano a riferirsi implicitamente o esplicitamente alla mostra.

Nel 1987 nasce il periodico londinese “Third Text” e il direttore Rasheed Araeen organizza nello stesso anno alla Hayward Gallery la mostra The Other Story: Afro-Asian Artists in Post-War Britain.

Nel 1991 nasce a Parigi "Revue Noire". La rivista – oltre ad avere un ricco ed elegante formato, disegnato esplicitamente con l'obiettivo di vendere un'immagine vincente dell'Africa – sceglie di realizzare ricerche sistematiche sul terreno, spostando ad ogni numero la sua redazione. Più vicina ad un'esposizione su carta che ad una pubblicazione scientifica, "Revue Noire" è infarcita di immagini e presenta qualsiasi apporto culturale (narrativa, poesia, musica, teatro, danza...) che possa dimostrare la vivacità del continente e della sua diaspora. Non sono i testi a essere fondamentali, quanto la selezione e inventariazione di artisti che la rivista riesce a produrre nei suoi dieci anni di vita, diventando una fonte essenziale per orientarsi nella produzione africana. "NKA: Journal of Contemporary African Arts" viene fondata nel 1994.

Allo stesso tempo altri curatori propongono nuovi modelli per ritrarre un'altra arte contemporanea africana.

Susan Vogel in Africa Explores: 20th Century African Art del 1991 organizza un gruppo di opere eterogeneo per tipologie, proponendo un ritratto – come dice il titolo – dell'arte africana del XX secolo. L'esposizione, nata all'interno del Center for African Art di New York, sposa gli obiettivi dell'istituzione, puntando ad una mostra "broad in scope, educational in subject, and of the highest aesthetic quality".

Clémentine Deliss in Seven Stories About Modern Art in Africa del 1995 dà la parola a più curatori specializzati, interpretato l'arte contemporanea africana come la storia di più storie nazionali. Okwui Enwezor in The Short Century del 2001 inquadra la produzione artistica del continente in una prospettiva storica e politica. Le opere d'arte appaiono insieme all'architettura, alla grafica pubblicitaria e alle riviste come tracce di meno di un secolo di indipendenze.

Africa Remix è uno dei più ampi e visibili contenitori di artisti africani con cinque presentazioni: a Düsseldorf, Londra, Parigi, Tokyo e Johannesburg. Durante la tre giorni di conferenze a Parigi, il curatore Simon Njami ammette la sua esplicita volontà di tirare il sipario sull'arte contemporanea africana e passare ad altro. Ai suoi occhi la mostra – aperta anche ad artisti nordafricani e della diaspora, come sottolinea – fornisce l'epilogo appropriato ad un genere ormai superato. La mostra dà la sua definizione più remix di cosa sia l'arte africana contemporanea e nutre ulteriormente un approccio all'arte internazionale già in discussione ben prima del 2004. Il catalogo di Africa Remix - con il suo dizionario sull'arte africana - si pone come punto di riferimento sulla produzione del continente.

[modifica] L'arte contemporanea africana come tema trasversale

L'arte contemporanea africana non viene definita esclusivamente attraverso un esplicito riferimento all'Africa e alla sua produzione. Come dimostra Magiciens de la Terre, anche esposizioni non focalizzate su un'area geografica la producono e la nutrono. Mostre incentrate sulla diaspora, sugli scambi Nord-Sud e Sud-Sud, sui paesi musulmani e l'Islam, interagiscono con la rappresentazione e il sistema dell'arte africano: cercano, sono e stimolano risposte.

South meets West del 1999-2000 si basa su una dinamica di cooperazione e incontro, così come i workshop di Triangle Arts Trust e l'inaudito numero di progetti che aspirano a collegare le città portuali del mondo. Unpacking Europe – co-curata da Salah Hassan, molto impegnato nella promozione dell'arte contemporanea africana – decostruisce il concetto di 'Europa' per mostrare come la sua identità, i suoi confini e la sua natura non siano per niente oggettivi, ma il risultato di un'ibridazione e di influssi e mescolanze continue. Dopo l'11 settembre l'attenzione proiettata sul binomio terrorismo-Islam fa risplendere di nuova luce Medio Oriente, Nord Africa e tutte le nazioni con una qualche presenza musulmana. Gli artisti egiziani sono un buon esempio: presenti per la prima volta alla Biennale di Dakar del 2000 con Moataz Nasr, diventano africani, nordafricani, mediorientali e mediterranei, a seconda dei criteri (e delle esigenze) curatoriali.

Nel marzo del 2003 esce il primo numero di “Contemporary Art from the Islamic World”, rivista online di universes-in-universe.de. Le pagine accolgono un vasto e variegato universo che abbraccia – come sempre – Medio Oriente e Nord Africa, e si spinge fino a Senegal, Mali, Sudan, Kazakistan, Uzbekistan, Bangladesh, Malesia e Indonesia. Sotto la calda coperta del finanziatore Kulturstiftung des Bundes (e della lotta al terrorismo), la religione si trasforma in geografia, divenendo mondo arabo/islamico dai confini cangianti.

[modifica] Riflessione critica e ricerca di nuove prospettive

Il desiderio e il bisogno di cambiare prospettiva sono alla base di pubblicazioni, ricerche, conferenze e sperimentazioni. Critici, curatori, intellettuali – così come gli artisti stessi – sentono il bisogno di una ridefinizione degli strumenti critici di approccio e analisi della produzione dell'Africa, per liberarsi da sguardi carichi di pregiudizi, stereotipi, ignoranza e fraintendimenti.

I convegni – come Global Visions: Towards a New Internationalism in the Visual Arts, Art Criticism and Africa (Londra, 1994), Arte Identità Confini (Roma, 1995), Art Criticism and Africa (Londra, 1996) – e le pubblicazioni – come Reading the Contemporary: African Art from Theory to the Marketplace (a cura di Okwui Enwezor e Olu Oguibe, 1999) o Over Here: International Perspectives on Art and Culture (a cura di Gerardo Mosquera e Jean Fisher) stimolano la riflessione. "Third Text" è la rivista più impegnata su questo fronte (insieme - in misura minore - ad "Atlantica Revista de Arte y Pensamiento" e "NKA"), così come l'esposizione Seven Stories About Modern Art in Africa - insieme alla serie di seminari sulla critica dell'arte africana organizzati da Clémentine Deliss e John Picton al SOAS di Londra – sono profondamente impegnati nel processo di identificazione di nuove modalità espositive.

Si aspira al riconoscimento delle storia dell'arte contemporanea africana e allo stesso tempo si contesta il modo in cui questa storia è stata raccontata. Si nega la sua ascrizione ad un unico stile, la sua autenticità e il suo dover essere esclusivamente residente sul continente africano. Per alcuni, più che produrre una storia unificata capace di inglobare tutte le storie, le correnti e le produzioni del mondo, è necessario moltiplicare gli approcci – come ripete costantemente Rasheed Araeen – dando la parola a persone con competenze, formazioni e origini diverse. Per altri, chi deve parlare è l'africano. Secondo diversi curatori e critici, solo la partecipazione degli africani può permettere la costruzione di un metodo di analisi diverso e indipendente da quello Occidentale. La necessità nasce dalla constatazione dell'egemonia Occidentale ed eurocentrica nel distinguere quello che è arte da quello che non lo è; quello che è 'moderno' (nell'accezione qualitativa del termine) da quello che è 'tradizionale' o copia; quello che ha il diritto di far parte della storia da quello che invece deve essere relegato al di fuori di essa, isolato e cristallizzato in un presente atemporale, il cosiddetto 'presente etnografico'.

L'Africa è oggetto di costanti nuove esplorazioni e spazio d'indagine. La friche di cui parla Jean-Loup Amselle non è solo un luogo di rigenerazione, ma anche di costruzione e scoperta. Se inizialmente gli esploratori erano antropologi e un ristretto circolo di appassionati, con il passare del tempo, l'Africa è interessante per nuovi esploratori. Rem Koolhaas avvia un progetto a Lagos, dove per otto anni un team di ricercatori e studenti della scuola di Design di Harvard esplorano il funzionamento del sistema informale. L'agenzia Multiplicity fotografa e studia le abitazioni dei marocchini residenti all'estero che tornano a casa per investire nel mattone, scegliendo in appositi cataloghi il modello e gli elementi architettonici (torri, pennacchi, frontoni e colonne) che caratterizzeranno le loro sontuose dimore.

Biennali, triennali e festival partecipano alla definizione dell'arte contemporanea africana.

[modifica] Elenco delle principali collezioni

[modifica] Cronologia delle principali esposizioni

1962

  • Art from the Commonwealth, Commonwealth Institute, London, 1962.

1966

1967

  • Contemporary African Art. Transcription Centre, London, 1967.

1969

  • Contemporary African Art, Studio International, London & New York, 1969, pp. 40. Camden Arts Centre, London, 1969.
  • Contemporary African Art. Otis Institute, Los Angeles, 1969.

1974

  • African Art Today: Four Major Artists. African-American Institute, New York, 1974.
  • Contemporary African Art, Museum of African Art, Washington D.C., 1974.
  • Contemporart African Arts, Field Museum of Natural History, Chicago, 1974, pp. 124. A cura di Maude Wahlman, Field Museum of Natural History, Chicago (20/04-03/11/1974).

1977

  • African Contemporary Art, The Gallery, Washington D.C, 1977, pp. 31. A cura di Kojo Fasu, The Gallery of Art, Howard University, Washington D.C. (30/04-31/07/1977).

1978

  • Christliches Africa: Kunst und Kunsthandwerk in Schwarzafrika, (a cura di) Josef Thiel, Haus Völker und Kulturen, St. Augustine, 1978, pp. 96.

1979

  • Moderne Kunst aus Afrika: Horizonte '79 Festival der Weltkulturen, Ausstellung der Berliner Festspiele mit Unterstützung der Staatliche Kunsthalle, Berlin, 1979, pp. 197 (titolo in copertina Kunst aus Africa). A cura di Sabine Hollburg & Gereon Sievernnich, Staatliche Kunsthalle, Berlin (24/06-12/08/1979); Art from Africa, Commonwealth Institute, London (1981).

1980

  • Moderne Kunst in Afrika, Terra, Zutphen, 1980, pp. 94. A cura di Harrie M. Leyten e Paul Faber, Tropenmuseum, Amsterdam (1980)

1984

  • L'art en Afrique est la vie: Paul Ahyi & El loko aus Togo, Galerie Altana, Hamburg, 1984 (03-18/11/1984).
  • Sanaa: Contemporary Art from East Africa. A cura di Fatmah Abdellah, Mordecai Buluma, Elimo Njau, Commonwealth Institute, London (1984).

1985

  • Tributaries: A View of Contemporary Southern African Art, BMW Communications Department, 1985. A cura di Richard Burdett, Africana Museum, Johannesburg; Germania.

1986

  • From Two Worlds. Co-curata da Nicholas Serota, Whitechapel Art Gallery (1986).

1987

  • L'art Naïf Africain, Musée d'Art Naïf Max Fourny, Paris, 1987, pp. 28. In collaborazione con Le Centre Culturel Français d'Abidjan, Musée d'Art Naïf Max Fourny, Paris (11/09-11/11/1987).
  • Ethnicolor, Paris, 1987. A cura di Bruno Tilliette e Simon Njami. Ethnicolor, Autrements, Paris, 1987. Catalogo con contributi di Bruno Tilliette, Simon Njami, Jean-Loup Pivin, Pierre Gaudibert [1].

1988

  • Art pour l'Afrique: Exposition internationale d'art contemporain. Musée National des Arts Africains et Océaniens, Paris (08/06-25/07/1988).
  • Kunst uit een andere wereld [Art from another world], Snoeck-Ducaju & Zoon, Rotterdam, 1988. A cura di Paul Faber, Museo di Etnologia, Rotterdam (04/11/1988-13/02/1989).
  • Art contemporain arabe: collection du Musée du l'Institut du Monde Arabe, Institut du Monde Arabe, Paris, 1988, pp. 171. A cura di Brahim Alaoui, Institut du Monde Arabe, Paris (1988).

1989

  • Bild/konst i södra Afrika [Art/Images in Southern Africa], (a cura di) Christina Bjork, Kerstin Danielson & Bengt Serenander, Riksutställninger, Kulturhuset, Stoccolma, 1989, pp. 100. A cura di Kerstin Danielsson, Kulturhuset e Agenzia Svedese di Sviluppo, Kulturhuset, Stoccolma (19/05-24/09/1989); itinerante in Svezia e nei paesi scandinavi fino a maggio 1990.
  • Magiciens de la Terre, Editions du Centre Pompidou, Paris, 1989. A cura di Jean-Hubert Martin, in collaborazione con Jacques Soulillou, André Magnin, Aline Luque, Centre Pompidou, Paris (18/05–14/08/1989).
  • Croisement de Signes, Institut du Monde Arabe, Paris, 1989, pp. 66. A cura di Mohamed Métalsi (24/04-15/08/1989).
  • The Other Story: Afro-Asian Artists in Post-War Britain, Hayward Gallery, London, 1989. A cura di Rasheed Araeen, Hayward Gallery, South Bank Centre, London (1989).
  • Contemporary Art from the Islamic World, (a cura di) Wijdan Ali in collaborazione con Suhail Bisharat, Scorpion Publishing on behalf of the Royal Society of Fine Arts, Amman, London, 1989, pp. 288. A cura di Wijdan Ali, Barbican Concourse Gallery, London.

1990

  • Lotte or the Trasformation of the Art Object, Grazer Kunstverein e Accademia d'Arte, Vienna, 1990. A cura di Célementine Deliss.
  • Art from the Frontline: Contemporary Art from South Africa, Angola, Botswana, Mozambique, Tanzanian, Zambia, Zimbabwe, Frontline States-Karia Press, London, 1990, pp. 128. A cura di Peter Sinclair e Emma Wallace, Glasgow Art Gallery and Museum (esposizione itinerante in Gran Bretagna).
  • Contemporary African Artists: Changing Traditions, El Anatsui, Youssouf Bath, Ablade Glover, Tapfuma Gutsa, Rosemary Karuga, Souleymane Keita, Nicholas Mukomberanwa, Henry Munyaradzi, Bruce Onobrakpeya, The Studio Museum in Harlem, New York, 1990, pp. 148. A cura di Grace Stanislaus, The Studio Museum in Harlem, New York.
  • Wegzeichen: Kunst aus Ostafrika 1974-89 [Signs: Art From East Africa 1974-1989], Museum für Völkerkunde, Frankfurt-an-Main, 1990, pp. 541. A cura di Johanna Agthe.

1991

  • Africa Explores: 20th Century African Art, Center for African Art, New York & Prestel-Verlag, Munich, 1991, pp. 294. A cura di Susan Vogel in collaborazione con Ima Ebong, The Centre for African Arts, New York (1991); University Art Museum di Berkeley; Dallas Museum of Art; Saint Louis Art Museum; Mint Museum of Art di Charlotte; The Carnegie Museum of Art di Pittsburgh; The Corcoran Gallery of Art di Washington D.C.; The Center for Fine Arts di Miami; Lüdwig; Forum für Internationale Kunst di Aachen, Germania (1993); Fundació Antoni Tàpies di Barcellona (1993); Espace Lyonnais d'Art Contemporain di Lyon (1994); Tate Gallery, Liverpool (1994).
  • Africa Hoy/Africa Now: Jean Pigozzi Collection. A cura di André Magnin, Centro Atlantico de Arte Moderno, Las Palmas de Gran Canaria (17/09-17/11/1991); Groningen Museum, Groningen, Olanda (07/12-09/02/1992), Centro Cultural de Arte Contemporaneo, Mexico City (20/02-07/06/1992); Out of Africa, Saatchi Gallery, London, 1993.
  • Art and Ambiguity: Prospectives on the Brenthurst Collection of Southern African Art, Johannesburg Art Gallery, Johannesburg, 1991.
  • Mit Pinsel und Meissel, Zeitgenössische afrikanische Kunst [Signs of the Time: New Art from Africa], Museum für Volkerkunde, Frankfurt am Main, 1991, pp. 79. A cura di Joanna Agthe e Christina Mundt, Museum für Völkerkunde, Frankfurt am Main (26/04/1991-19/04/1992).
  • A Grain of Wheat. A cura di Leroi Coubagy, Commonwealth Institute, London (1991). In sostegno ai programmi dell'UNICEF.
  • Il Sud del Mondo: L'altra arte contemporanea, Mazzotta, Milano, 1991. A cura di Pierre Gaudibert e Wijdan Ali (in collaborazione con Umberto Melotti), Galleria civica d'arte contemporanea "Francesco Pizzo", Marsala (14/02.14/04/1991).
  • Contemporary Bushmen art of Southern Africa, Kuru Cultural Project, Botswana, 1991, pp. 14. A cura di Kuru Cultural Project of D'Kar, Botswana in collaborazione con Namibian Arts Association.
  • Desplazamientos, Centro Atlantico de Arte Moderno, Las Palmas de Gran Canaria, Spain.
  • Transmission, Rooseum, Malmö, Svezia.

1992

  • The Jean Pigozzi Contemporary African Art Collection at the Saachi Collection, The Saatchi Gallery, London, 1992.
  • Home and the World: Architectural Sculpture by Two Contemporary African Artists, The Museum for African Art, Collana Focus on African Art, New York, 1992, pp. 92.
  • La naissance de la peinture contemporaine en Afrique centrale, 1930-70, Musée Royal de l'Afrique Centrele, Tervuren, 1992. Musée Royal de l'Afrique Centrele, Tervuren, Bruxelles (1992).
  • Paris Connections: African and Caribbean Artists in Paris, (a cura di) Asake Bomani & Belvie Rooks, Q.E.D. Press, San Francisco, 1992, pp 56.

1993

  • Fusion: West African Artists at the Venice Biennale, Museum for African Art, New York, 1993. A cura di Thomas McEvilly e Susan Vogel, all'interno della Biennale di Venezia, 1993.
  • La grande vérité, les astres africains, Musée des Beaux-Arts de Nantes, Nantes, 1993. A cura di Henry-Claude Cousseau, André Magnin, Jonas Storsve (25/06-25/09/1993).
  • Creative Impulses/Modern Expressions-Four African Artists: Skunder Boghossin, Rashid Diab, Mohammed Omer Khalil, Amir Nour, African Studies and Research Center, Institute for African Development, Council for the Creative and Performing Arts, Cornell University, Ithaca, 1993. A cura di Salah Hassan.

1994

  • F.R.A.C. Réunion, Lieux De Mémoire, a cura di Antonio Picariello, artisti: Jack Beng-Thi, Michael Elma, Alain Padeau, Eric Pongérard, Edouard Rajaona, Alì M'roivili dit Napalo, Malla Chummun Raymyead.
  • Otro Païs: Escalas Africanas (Another Century: African Stepovers), Centro Atlantico de Arte Moderno, Les Palmas de Gran Canaria, 1994. A cura di Simon Njami e Joëlle Busca (coordinamento generale di Orlando Britto Jinorio), Las Palmas de Gran Canaria (15/11/1994-15/01/1995); Palma de Mallorca Fundacion “La Caixa” (15/02-16/04/1995).
  • Rencontres Africaines: Exposition d'Art Actuel, Institute du Monde Arabe, Paris, 1994. A cura di Brahim Alaoui e Jean-Hubert Martin, Paris, Institut du Monde Arabe (06/04-15/08/1994).
  • Around Around. A cura di Peter Herrmann e Achim Kubinski, Galerie Peter Herrmann, Stuttgart (1994); Douala (1995); Berlino (1999); Stuttgart (1999). http://galerie-herrmann.com/arts/art2/around_and_around/index.htm

1995

  • Black Looks, White Masks, Ministerio de Asuntos Exterioires, Tabapress, Madrid, 1995. A cura di Octavio Zaya e Tumelo Mosaka.
  • Seven Stories About Modern Art in Africa, Flammarion, New York, 1995, pp. 319. A cura di Clémentine Deliss e Salah Hassan, David Koloane, Catherine Lampert, Chika Okeke, El Hadji Sy, Wanjiku Nyachae, Everlyn Nicodemus, Whitechapel Art Gallery, London (27/09-26/11/1995), all'intero di Africa 95; Malmö, Svezia (27/01-17/03/1996); Gugghenheim Museum, New York (1996).
  • Seen/Unseen. A cura di Olu Oguibe, Bluecoat Gallery, Liverpool (18/06-23/07/1994), all'intero di Africa95.
  • Vital: Three Contemporary African Artists (Cyprien Tokoudegba, Touhami Ennadre e Farid Belkahia). Tate Gallery, Liverpool, 1995 (13/09-10/12/1995), all'interno di Africa95.
  • Big City: Artists from Africa, Serpentine Gallery, London, 1995. A cura di Jean Pigozzi e Julia Peyton-Jones (20/09-05/12/1995), all'intero di Africa95.
  • An inside story: African Art of Our Time , (a cura di) Yukiya Kawaguchi, The Yomiuri Shimbun, Japan Association of Art Museums, Tokyo, 1995, pp. 1999. A cura di Yukiya Kawaguchi, Setagaya Art Museum, Tokyo (23/09-19/11/1995); Tokushima Modern Art Museum (20/01-17/03/1996); Himeji City Museumm of Art (06/04-06/05/1996); Koriyama City Museum of Art (18/05-23/06/1996); Genichiro Museum of Contemporary Art, Marugame Inokuma (07/07-01/09/1996); The Museum of Fine Arts, Gifu (13/09-27/10/1996).
  • Sign Traces Calligraphy: Five contemporay artists from North Africa. A cura di Rose Issa, London-Barbican Centre&Amsterdam-Treoenmuseum Kit, 1995.
  • Persons and Pictures: the Modernist Eye in Africa, Newtown Galleries, Newtown, Johannesburg, 1995, pp. 64. Newtown Galleries, Newtown, Johannesburg (27/09-10/11/1995).
  • New Visions: Recent Works by Six African Artists, (a cura di) Salah Hassan & Okwui Enwezor, Zora Neale Hurston National Museum of Fine Arts, Eatonville, 1995, pp. 29. A cura di Salah Hassan & Okwui Enwezor.

1996

1997

  • Veilleurs de Monde: Gbedji Kpontolè – Une aventure béninoise, Editions CQFD, Paris, 1998, pp. 160. Esposizione e progetto di residenza per artisti, Centro Culturale Francese del Benin (12/08-09/09/1997).
  • Die Anderen Modernen: Zeitgenössische Kunst aus Afrika, Asien und Lateinamerika, Editions Braus & Hauses der Kulturen des Welt, Berlin, 1997. A cura di Alfons Hug, Hauses der Kulturen des Welt, Berlin (08/05-27/07/1997).
  • Cross-ing: Time, Space, Mouvement. A cura di Olu Oguibe, Okwui Enwezor, University of South Florida, Miami (04/09-18/10/1997); Track 16 Gallery, Santa Monica (28/02-24/04/1998); Indianapolis (07/08/1999).
  • Modernities & Memories. A cura di Brahim Alaoui, Pia Alisjahbana, Suhail Bisharat, Clifford Chanin, Salima Hashmi, Salah Hassan, Hasan-Uddin Khan, Beral Madra, Toeti Heraty Noerhadi, A.D. Pirous, Zenobio Institute, in contemporanea con la XLVII Biennale di Venezia, 1997.
  • Suites Africaines. A cura di Revue Noire, Couvent des Cordeliers, Paris (05/03-16/04/1997).
  • Lumière noire: Art contemporain, Château de Tanlay-Yonne, Yonne, Francia, 1997. A cura di Michel Nuridsany, Centre d'Art de Tanlay, Yonne (07/06-05/10/1997).
  • Image and Form: Prints, Drawings and Sculpture from Southern Africa and Nigeria, (a cura di) John Picton, School of Oriental and African Studies, University of London, London, 1997, pp. 80. A cura di Robert Loder, Lisa Muncke, John Picton.
  • Transforming the Crown: African, Asian and Caribbean artistis in Britain, 1966-1996, (a cura di) Franklin Sirmans & Mora J. Beauchamp-Byrd, the Caribbean Cultural Center/African Diaspora, New York, 1997, pp. 160.
  • Inklusion: Exklusion. Kunst im Zeitalter von Postkolonialismus und globale Migration, Köln, Germania 1997.

1998

  • Africa Africa: Vibrant New Art from a Dynamic Continent. A cura di Rajae Benchemsi, Rob Burnet, Yacouba Konaté, Toshio Shimizu, Jean-Hubert Martin, Tobu Museum of Art, Tokyo (11/09-24/11/1998).
  • Body & Soul. A cura di Anke van der Laan, Stadsgalerij Heerlen, Olanda (04/04-14/06/1998).
  • Transatlantico. A cura di Octavio Zaya, Centro Atlantico de Arte Moderno, Les Palmas de Gran Canaria (15/04-14/06/1998).
  • Transforming the Crown: African, Asian & Caribbean Artists in Britain 1966-1996. A cura di M. Franklin Sirmans e Mora J. Beauchamp-Byrd, New York 1998.
  • Snap me one! Studiofotografen in Afrika, Münchner Stadtmuseum, 1998, pp. 143. A cura di Tobias Wendl & Heike Behrend, Münchner Stadtmuseum (1998); Städtisches Museum Abteiberg, Mönchengladbach; Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania; National Museum for African Art, Smithsonian Institution, Washington D.C., US (1999).

1999

  • Africa by Africa: A Photographic View. A cura della Barbican Art Gallery in collaborazione con Revue Noire e Autograph, Barbican Centre, London (29/01-28/03/1999).
  • Trafique. A cura di Piet Vanrobaeys, S.M.A.K. extra muros, Gent (04/04-16/05/1999).
  • Contemporary African Art from the Jean Pigozzi Collection, Sotheby's, London, 1999. Asta presso Sotheby's (24/06/1999).
  • South meets West, Berna, 2000. A cura di Bernhard Fibicher, Yacouba Konaté e Yuonre Vera, Accra (10/11-05/12/1999); Berna (06/04-25/06/2000).
  • Transatlantic Dialogue: Contemporary Art In and Out of Africa. A cura di Michael D. Harris, Ackland Art Museum (12/12/1999-26/03/2000); Washington D.C., Smithsonian Institution (21/05-03/09/2000); Chicago, DuSable Museum of African American History (07/10-31/12/2000).
  • Tagewerke: Bilder zur Arbeit in Afrika [All in a day's work: images of work in Africa], Museum für Völkerkunde, Frankfurt am Main, 1999, pp. 80. A cura di Joanna Agathe, Museum für Völkerkunde, Galerie 37, Frankfurt am Main.
  • Amabhuku: Illustrations d'Afrique/Illustrations from Africa, La Joie par les Livres AJPL, Clamart, Francia, 1999. A cura di Marie Laurentin, Viviana Quiñones & Cécile Lebon, Fiera Internazionale del Libro per l'Infanzia, Bologna (08-11/04/1999).

2000

  • TransAfricana: Artisti contemporanei, Edizione Lai Momo, Bologna, 2000. A cura di Mary Angela Schroth, Bologna (15/01-24/02/2000).
  • Il ritorno dei Maghi: Il Sacro nell'arte africana contemporanea, Edizioni Skira, Milano, 2000. A cura di Sarenco ed Enrico Mascelloni (Orvieto 08/04-30/06/2000).
  • Partage d'Exotisme: Biennale d'Art Contemporain de Lyon, Lione, 2000. A cura di Jean-Hubert Martin.
  • Insertion: Self and Other. A cura di Salah Hassan. Apexart, New York (18/04-20/05/2000).
  • Continental Shift: A Voyage Between Cultures. An Exhibition of Contemporary Art, Modo Verlag Freiburg, 2000. Contemporaneamente in quattro spazi espositivi: Ludwig Forum for International Art, Aachen; the Bonnefanten Museum, Maastricht (esposizione dedicata all'Africa a cura di Marjorie A. Jongbloed); the National Gallery, Heerlen; the Museum of Modern and Contemporary Art, Liége (21/05-21/09/2000). http://www.continentalshift.org
  • La Cour Africaine: Mobiliers et objets contemporains. A cura di Ibrahim Loutou, L'Afrique en créations, Salle des Malades, Lille (23/10-30/11/2000).
  • Dreierkonferenz: Aboudramane, Owusu-Ankomah, Lawson Oyekan. A cura di Peter Herrmann, Galerie Peter Herrmann, Stuttgart (04/11-24/12/2000).
  • Mostra Africana de Arte Contemporânea. A cura di Solange Oliveira Farkas, Fundação Cultural Palmares e Associação Cultural Videobrasil, Sao Paulo, Brasile (16/08-17/09/2000).
  • El Tiempo de Africa. A cura di Simon Njami, Centro Atlantico de Arte Moderno (12/12/2000-04/02/2001); Madrid, 19/04-31/05/2001.
  • EXITCONGOMUSEUM, Royal Museum for Central Africa, Tervuren, 2000, pp. 63. A cura di Toma Muteba Luntumbue, Royal Museum for Central Africa, Tervuren, Belgio.
  • Blick-Wechsel: Afrikanische Videokunst, Ifa Gallery, Bonn, pp. 48. A cura di Marcel Odenbach, Ifa Galleries Bonn, Stuttgart, Berlin (2000–01).

2001

  • Authentic/Ex-Centric, Forum For African Arts, Ithaca (NY), 2001. A cura di Salah Hassan e Olu Oguibe, esposizione collateriale alla 49ª Biennale di Venezia (09/06-30/09/2001).
  • Africas: The Artist and the City – A Journey and an Exhibition, Centre de Cultura Contemporania de Barcelona, Barcelona, 2001, pp. 224. A cura di Pep Subiros (29/05-11/09/2001).
  • African Styles: Kleidung und Textilien aus Afrika, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania. A cura di Kerstin Bauer (21/10/2001-31/03/2002).
  • Unpacking Europe: Towards a Critical Reading, (a cura di) Salah Hassan e Iftikhar Dadi, Museum Boijmans Van Beuningen e NAI Publishers, Rotterdam, 2001. A cura di Salah Hassan e Iftikhar Dadi in collaborazione con Chris Dercon e Patricia Pulles, Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam (13/12/2001-24/02/2002).
  • Art populaire. A cura di Hervé Chandès in collaborazione con Hélène Kelmachter e André Magnin, Fondation Cartier pour l'art, Paris, (21/06-04/11/2001).
  • The Short Century: Indipendence and Liberation Movements in Africa 1945-1994, (a cura di) Owkui Enwezor, Prestel, Munich-New York, 2001, pp. 496. A cura di Okwui Enwezor, Villa Stuck, Munich (15/02-22/04/2001); Haus der Kulturen der Welt, Berlin (18/05-22/07/2001); Museum of Contemporary Art, Chicago (08/09-30/12/2001); P.S.1 Contemporary Art Center & The Museum of Modern Art, New York (10/02-05/05/2002).

2002

  • Afrikanische Reklamekunst, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania. A cura di Otto Frick (24/10/2002-16/02/2003).
  • Die Welt ist ein Maskentanz: Afrikanische Künstler in der Sammlung Greiffenberger, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania. A cura di Sigrid Horsch-Albert (09/05-31/08/2002).
  • africa apart _ Afrikanische Künstlerinnen und Künstlern konfrontieren Aids. A cura di Arbeitsgruppe Unterbrochen Karrieren, Thomas Michalak, Torsten, Neuendorff, Beate M. Sauer-Dolezal, Sabine Schlenker, Ingo Taubhorn, Neue Gesellschaft für bildende Kunst, Berlin, Germania (14/12/2002-09/02/2003).
  • Flash Afrique: Photography from West Africa, Steidl, 2002. A cura di Thomas Miessgang, Gerald Matt, Barbara Schröder, Kunsthalle Wien, Vienna, 2002.

2003

  • A Fiction of Authenticity: Contemporary Africa Abroad, Contemporary Art Museum, St. Louis - USA, 2003. A cura di Shannon Fitzgerald, Carnegie Mellon University, Pittsburgh USA (20/09/03-03/01/04).
  • Looking Both Ways: Art of the Contemporary African Diaspora, Museum for African Art, New York. A cura di Laurie Ann Farrell, Museum for African Art, New York (14/11/2003-01/03/2004); Peabody Essex Museum, Salem, MA (27/03-18/07/2004); Cranbrook Art Museum, Bloomfield Hills, MI (12/09-28/11/2004); Museu Calouste Gulbenkian, Lisboa (01-03/2005); Museum of African Diaspora, San Francisco (03/2006).
  • Transferts. A cura di Toma Muteba Luntumbue, Palais des Beaux-Arts, Bruxelles (21/06-14/09/2003), all'interno di Africalia 03.
  • Fault Lines: Contemporary African Art Shifting Landscapes, inIVA, London, 2003. A cura di Gilane Tawadros e Sarah Campbell, all'interno della 50ª Biennale di Venezia (15/06-02/11/2003).
  • Iwalewa Reload, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania (15/10/2003-22/02/2004).
  • Roots & Routes: Afrikaner in Oberfranken, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania (14/11/2003-22/02/2004).
  • Correspondances Afriques, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania. A cura di Artur Elmer (24/04/2003-24/08/2003).
  • DisORIENTation: Contemporary Arab Artists from the Middle East. Haus der Kulturen der Welt, Berlin (20/03/2003).
  • Black President: The Art and Legacy of Fela Anikulapo-Kuti. A cura di Trevor Schoonmaker, New Museum of Contemporary Art, Chelsea, New York (11/07-28/09/2003). http://www.newmuseum.org/now_cur_fela.php
  • Ethiopian Passages: Dialogues in the Diaspora. National Museum of African Art, Smithsonian Institution. 2003. http://africa.si.edu/exhibits/passages. Website, Exhibition Catalogue.
  • Almighty God and The Apostles of Accra' a cura di Enrico Mascelloni e Virginia Ryan, Rocca Di Umbertide, luglio-settembre 2003,catalogo Parise (Verona)
  • Fuoriluogo 8 / Afritalia. A cura di Mary Angela Schroth, Chiesa San Bartolomeo e Galleria Limiti inchiusi, Campobasso (29/8-20/9/2003)
  • NEXT FLAG.Reexistencia cultural generalizada: Exposition d'art contemporain africain - Collection Hans Bogatzke (il titolo della pubblicazione è Next Flag: The African Sniper Reader, (a cura di) Fernando Alvim, Heike Munder & Ulf Wuggenig, Migros Museum für Gegenwartskunst, Zürich, 2005). A cura di Fernando Alvim e Simon Njami, Site de l'Université du Travail Paul Pastur, Charleroi, Belgio (14/03-18/05/2003).

2004

  • Africa Remix. A cura di Simon Njami in collaborazione con Els van der Plas, David Elliott, Jean-Hubert Martin, Marie-Laure Bernadac, Roger Malbert, Museum Kunst Palast, Düsseldorf (24/07-07/11/2004); Hayward Gallery, London (10/02-17/04/2005); Centre Georges Pompidou, Paris (25/05-15/08/2005); Mori Art Museum, Tokyo (02-05/2006).
  • Africa Screams: The Evil in Cinema, Art and popular Culture. A cura di Thomas Miegang e Tobias Wendl, Kunsthalle Wien, Austria (04/11/04-30/01/05); Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania (29/04-12/09/2004); Kunstverein Aalen (03/04-12/07/2005); Museum der Weltkulturen in Frankfurt (08/07/2005-15/01/2006).
  • Black Box: Les Afriques. A cura di Laurent Jacob, Espace 251 Nord asbl, 2004; Tri Postal, Lille, Francia (31/03-08/08/2004) durante Lille 2004.
  • Les Afriques: 36 artistes contemporains, Editions Autrement, Paris, 2004. A cura di Olivier Sultan, Musée des Arts derniers/Jean-Marc Patras Galerie/Espace CPP, Paris. In occasione della Foire internationale des Arts derniers.
  • L'Afrique à venir. A cura di Peter Herrmann, Galerie Peter Herrmann, Stuttgart (24/04-20/06/2004).
  • Africani in Africa. Palazzo Pazzi-Ammanti, Firenze (29/12/2004-06/03/2005).
  • Escape and Memory, A cura di Enrico Mascelloni e Virginia Ryan, Camera dei deputati, Roma, giugno 2004.
  • New Identities. Zeitgenössische Kunst aus Südafrika. Kunstmuseum Bochum, Germany (31/07/-07/11/2004).
  • Insights: Selections from the contemporary collection. A cura di Kinsey Katchka & Allyson Purpurra, National Museum of African Art, Smithsonian Institution, Washington DC (febbraio-novembre 2004). http://africa.si.edu/exhibits/insights
  • Der Black Atlantic. Haus der Kulturen der Welt, Berlin, Germania (17/09/-15/11/2004).
  • L'arte africana dall'Algeria al Sudafrica. A cura di “Oltre l'Africa”-Centro Studi e Documentazione Africana in collaborazione con la SUI-Sviluppi Umani Immaginati, Toscana (15/09/2004-)

2005

  • Zeitgenössische Kunst aus Afrika und Europa im Dialog. A cura di Dany Keller, Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania (28/04-04/09/2005).
  • Plakate in Afrika. Iwalewa-Haus, Bayreuth, Germania (20/10/2005-26/02/2006).
  • Gleichzeitig in Afrika... [Meanwhile in Africa...]. A cura di Christian Hanussek, Akademie der Bildenden Künste, Nürnberg (03-17/06/2005); Universität der Künste, Berlin (18-28/01/2006).
  • Mostra Pan-Africana de Arte Contemporânea. Museu de Arte Moderna da Bahia, Brasile (18/03-17/04/2005).
  • Africa Urbis: Perspectives urbaines, (a cura di) Olivier Sultan, Musée des arts derniers, Paris, 2005. A cura di Olivier Sultan, Musée des arts derniers, Paris.
  • TEXTures: word and symbol in contemporary African art. A cura di Elizabeth Harney, Smithsonian Museum of African art, Washington D.C. (02-09/2005).
  • African American vernacular photography. A cura di Brian Wallis, International Center of Photography, New York (09/12/2005-26/02/2006).
  • Arts of Africa: Jean Pigozzi's Contemporary Collection, Skira, Milano, 2005. A cura di André Magnin, Grimaldi Forum, Monaco.
  • Mostra Pan-Africana de Arte Contemporanea, Associação Cultural Videobrasil, 2006. A cura di FundaCAo Cultural Palmares, Museu de Arte Moderna Da Bahia, Mam E Sala Walter Da Silveira, Salvador-Ba (18/03-17/04/2005).

2006

2007

  • Africa Today - The dark side of the art, a cura di Luca Faccenda e Marco Parri, La Vetrina di Roma, Roma, Italia, 2007.
  • Check List Luanda Pop. A cura di Fernando Alvim e Simon Njami. 52nd Venice Biennale, Venice, Italy (06/-07/2007).
  • Why Africa? La Collezione Pigozzi, Fondazione Pinacoteca del Lingotto Giovanni e Marella Agnelli, Mondadori Electa, Milano, 2007. A cura di André Magnin, Pinacoteca del Lingotto, Torino, 06/10/2007-03/02/2008.

2008 2009 2010

[modifica] Conferenze

  • East African Arts Summit: prima edizione 2004 Nairobi, seconda 2005 Zanzibar. Promosso dalla Fondazione Ford.
  • First Congress of Negro Writers and Artists, Paris, 1956. Second Congress of Negro Writers and Artists, Roma, 1959.
  • ICAA - International Conference on African Arts, Faculty of Delta State University, Nigeria.

[modifica] Note

  1. ^ Jean-Loup Amselle, L'arte africana contemporanea (ed originale 2005, L'art de la friche: Essai sur l'art africain contemporain), Bollati Boringhieri, Torini, 2007, p. 145

[modifica] Bibliografia

[modifica] Raccolte di saggi

  • Colloquium: Function and Significance of African Negro Art in the Life of the People and for the People, Presence africaine, Paris, 1968. Conferenza a cura della Society of African Culture (S.A.C.) in collaborazione con l'UNESCO, 30/03-08/04/1966.
  • Ethnic and Tourists Arts: Cultural Expressions from the Fourth World, (a cura di) Nelson H. H. Graburn, University of California Press, Berkeley, 1976, pp. 412.
  • Modern Konst I Afrika [Modern Art in Africa], (a cura di) Sune Nordgren, Kalejdoskop, Lund (Svezia), 1978, pp. 137.
  • Patrimoine Culturel et Création Contemporaine: en Afrique et dans le Monde Arabe, (a cura di) Mohamed Aziza, Les Nouvelles Editions Africaines, Dakar, 1977, pp. 250.
  • Airport art: das exotische Souvenir, Institut für Auslandsbeziehungen, Stuttgart, 1987, pp. 118.
  • Kunstreise nach Afrika: Tradition und Moderne (a cura di) Ronald Ruprecht, Iwalewa-Haus, Universität, Bayreuth, 1988, pp. 128.
  • African Art in Southern Africa: From Tradition to Township, (a cura di) A. Nettleton e D. Hammond-Tooke, A.D. Donker, Johannesburg, 1989.
  • The Myth of Primitivism: Perspectives on Art, (a cura di) Susan Hiller, Routledge, London & New York, 1991.
  • Art, Anthropology and the Modes of Re-Presentation: Museums and Contemporary non-Western Art, (a cura di) Harrie Leyten e B. Damen, KIT Press-Koninklijk Instituut voor de Tropen, Amsterdam, 1993, pp. 80.
  • Banque centrale des etats de l'Afrique de l'ouest. BCEAO: Collection d'art contemporain, (a cura di) Ousmane Sow Huchard, BCEAO, Dakar, 1993, pp. 193.
  • Creer en Afrique: 2e colloque européen sur les arts d'Afrique noire, Musée national des arts d'Afrique and d'Océanie, Paris, 23-24/10/1993.
  • Global Visions Towards a New Internationalism in the Visual Arts, (a cura di) Jean Fisher, Kala Press, London, 1994, pp. 176.
  • Cultural diversity in the arts: art, art policies and the facelift of Europe, (a cura di) Ria Lavrijsen, Royal Tropical Institute, Amsterdam, 1993, pp. 119.
  • Art Criticism and Africa, (a cura di) Katy Deepwell, Saffron Books, African Art and Society Series, London, 1997.
  • Images of Enchantment: Visual and performing Arts of the Middle East, (a cura di) Sherifa Zuhur, The American University in Cairo Press, Cairo, 1998.
  • Issues in Contemporary African Art, (a cura di) Nkiru Nzegwu, International Society for the Study of Africa, ISSA Binghamton University, Binghamton, NY, 1998.
  • Dialogue of the Present: 18 Contemporary Arab Women Artists, (a cura di) Siumee H. Keelan, Fran Lloyd, London, 1999, pp. 260.
  • Reading the Contemporary. African Art from Theory to the Marketplace, (a cura di) Olu Oguibe e Okwui Enwenzor, Institute of International Visual Arts (inIVA) e MIT Press, London, 1999.
  • autopsia & desarquivios, (a cura di) Fernando Alvim e Catherine Goffeau Alvim, Espace Sussuta Boé, Bruxelles, 1999.
  • Colors of Enchantment: Theater, Dance, and the Visual Arts of Middle East, (a cura di) Sherifa Zuhur, The American University in Cairo Press, Cairo-New York, 2001.
  • Anthologie de l'art africain du XX siècle, (a cura di) N'Goné Fall e Jean Loup Pivin, Éditions Revue Noire, Paris, 2001. Raccolta di saggi e schede di artisti.
  • Afriche, Diaspore, Ibridi - Il concettualismo come strategia dell'arte africana contemporanea, (a cura di) Eriberto Eulisse, AIEP Edizioni, Bologna, 2003.
  • African cultural dynamics: Africalia Encounters in Bamako (01-03/11/2002), (a cura di Joëlle Busca, Africalia, 2003.
  • Repenser la coopération culturelle en Afrique: Rencontre Africalia d'Ostende (27-29/05/2003), Rencontre Africalia de Liège (26-27/06/2003), Rencontre Africalia de Bruxelles (19-20/09/2003), (a cura di) Joëlle Busca, Africalia, 2004.
  • Over Here: International Perspectives on Art and Culture, (a cura di) Gerardo Mosquera e Jean Fisher (con il progetto artistico di Francis Alÿs), New Museum of Contemporary Art-New York & The MIT Press-Cambridge Massachusetts & London, 2004.
  • Next Flag: The African Sniper Reader, (a cura di) Fernando Alvim, Heike Munder & Ulf Wuggenig, Migros Museum für Gegenwartskunst, Zürich, 2005

[modifica] Pubblicazioni

  • Margaret Trowell. African Arts and Crafts: Their Development in the School, Longman, London, 1937.
  • Robert Goldwater. Primitivism in Modern Painting, Random House, New York, 1938 (edizione rivista: 1966 e Harvard Belknap Press, Cambridge, MA, 1986).
  • Rolf Italiaander. Neue Kunst in Afrika: eine Einführung, Bibliograf. Institut, Mannheim, 1957.
  • Evelyn S. Brown. Africa's contemporary art and artists: a review of creative activities in painting, sculpture, ceramics and crafts of over 300 artists working in the modern industrialized societies of some of the countries of sub Saharan Africa, Division of Social Research and Experimentation, Harmon Foundation, New York, 1966, pp. 136.
  • Ulli Beier. Contemporary Art in Africa, Pall Mall Press, London, 1968, pp. 174.
  • Frank Willet. African Art, Thames and Hudson, London, 1971.
  • Marshall Ward Mount. African Art: The Years since 1920, Indiana University Press, Bloomington, 1973, pp. 236 (edizione rivista: Da Capo Press, New York, 1989).
  • Judith D. Miller. Art in East Africa: A Guide to Contemporary Art, F. Muller, London-Africa Book Service (EA), Ltd.-Nairobi, 1975, pp. 125.
  • Kiure Francis Msangi. The Place of Fine Art in the East African Universities, 18th Annual Meeting of the African Studies Association, San Francisco, 1975.
  • Eugene Burt. An Annotated Bibliography of the Visual Arts of East Africa, Indiana University Press, Bloomington, 1980.
  • Ulli Beier. Neue Kunst in Afrika: das Buch zur Austellung, Reimer, Berlin, 1980.
  • Paulin Hountondji. African Philosophy: Myth or Reality, New York, 1982.
  • Jan Vansina. Art History in Africa: An Introduction to Method, Longman, London & New York, 1984, pp. 234.
  • Bennetta Jules-Rosette. The Messages of Tourist Art: An African Semiotic System in Comparative Perspective, Plenum Press, New York, 1984, pp. 266.
  • Kojo Fosu. 20th century art of Africa, Gaskiya Corporation, Zaria, 1986, pp. 241 (edizione rivista: Artists Alliance, Accra, 1993, pp. 245).
  • Sally Price. Primitive Art in Civilized Places, The University of Chicago, 1989. I primitivi traditi: L'arte dei "selvaggi" e la presunzione occidentale, Einaudi, Torino, 1992, pp. 208.
  • Johanna Agthe. Wegzeichen: Kunst aus Ostafrika [Signs: Art from East Africa], 1974-98, Museum für Völkerkunde, Frankfurt-an-Main, 1990.
  • Osa D. Egonwa. African Art: A Contemporary Source Book, Osasu Publishers, Benin City, 1991.
  • Jutta Stroeter-Bender. Zeitgenoessische Kunst des "Dritten Welt", DuMont Buchverlag GmbH & Co, Koeln, 1991. L'art contemporain dans les pays du "Tiers-monde", L'Harmattan, Paris, 1995, pp. 224.
  • Pierre Gaudibert. L'art africain contemporain, Editions Cercle d'Art, Paris, 1991, pp. 174.
  • Betty LaDuke. Africa through the Eyes of Women Artists, Africa World Press, Trenton, NJ, 1991, pp. 148.
  • Nicole Guez. Art africain contemporain: Guide, Editions Dialogue Entre Cultures, Paris, 1992, pp. 294 (edizione rivista: Association Afrique en Création, 1996, pp. 421).
  • Jean Kennedy. New Currents, Ancient Rivers: Contemporary African Artists in a Generation of Change, Smithsonian Institute Press, London-Washington DC, 1992.
  • Thomas McEvilley. Art and Otherness: Crisis in Cultural Identity, Documenttext, McPherson and Co., New York, 1992. L'identité culturelle en crise: Art et différence à l'époque postmoderne et postcoloniale, Editions Jacqueline Chambon, Nimes, France, 1992.
  • Paul Gilroy. The Black Atlantic: Modernity and Double Consciousness, Verso, London, 1993
  • Robert Atkins. Artspoke, Abbeville Press, New York, 1993.
  • Christopher B. Steiner. Africa in Transit, Cambridge University Press, Cambridge (UK), 1994, pp. 220.
  • Edward Lucie-Smith. Race, Sex and Gender in Contemporary Art: The Rise of Minority Culture, Art Books International-London & Harry N. Abrams-New York, 1994.
  • A Study Exploring Opportunities to Strengthen U.S.-Based Collaborations with Performing Artists of Africa, Asia and latin America. Prepared with the Support of the Ford Foundation, Published by the New England Foundation for the Arts, 03/06/1994. Project director Ceclila Fitzgibbon; Project consultants Elizabeth Peterson and Robert Wisdom (Archivio Ford Foundation).
  • Catalogue de la collection d'oeuvres d'artistes contemporains d'Afrique et d'Océanie acquises ou conservées par l'ADEIAO, introduzione a cura di Lucette Albaret e Paul Balta, ADEIAO, Paris, 1995, pp. 164.
  • Colin Rhodes. Primitivism and Modernism, Thames and Hudson, London, 1995.
  • André Magnin e Jacques Soulillou. Contemporary Art of Africa, Thames and Hudson, New York-London, 1996.
  • Ulrike Bässler-Pietsch. Das Bild unserer Welt; Afrika: von Kairo bis Kapstadt, aktualisierte Ausg., 1996.
  • Betty LaDuke. Africa: Women's Art, Women's Lives, Africa World Press, Trenton, NJ, 1997, pp. 187.
  • E. Okechukwu Odita. Diversity in Contemporary African Art: Causes And Effects, The Ohio State University, Columbus Ohio, 1997. http://www.accad.osu.edu/~eodita/aeafart/archive/archive.htm
  • Wijdan Ali. Modern Islamic Art: Development and Continuity, University Press of Florida, Gainesville, 1997, pp. 225.
  • Richard J. Powell. Black art and culture in the 20th century, Thames and Hudson Ltd, London, 1997.
  • Karl-Ferdinand Schaedler. Afrikanische Kunst: von der Frühzeit bis heute, Heyne, München, 1997.
  • Christopher D. Roy. Kilengi. Afrikanische Kunst aus der Sammlung Bareiss, Kestner-Ges., Hannover, 1997.
  • Gert. Chesi. Afrika - Asien. Kunst und Ritualobjekte - die Sammlungen im Haus der Völker, Haymon-Verlag, Innsbruck, 1997.
  • Sidney Littlefield Kasfir. Contemporary African Art, Thames & Hudson Ltd, London, 1999, pp. 224.
  • Nicolas Bissek. Les peintres de l'estuaire, Editions Karthala, Paris, 1999, pp. 159.
  • Enrico Mascelloni e Sarenco. Dialogo notturno sull'arte contemporanea alla luce del piccolo carro, Adriano Parise Editore, Verona, 1999.
  • Joëlle Busca. L'art contemporain africain: du colonialisme au postcolonialisme, L'Harmattan, Paris, 2000, pp. 237.
  • Gen Doy. Black visual culture: modernity and postmodernity, I. B. Tauris, London, 2000, pp. 258.
  • Joëlle Busca. Perspectives sur l'art contemporain africain, L'Harmattan, Paris, 2000. 'L'arte contemporanea africana, L'Harmattan Italia, 2002, pp. 134.
  • Teresa Macrì. Postculture, Maltemi, Roma, 2002, pp. 270.
  • Iba Ndiaye Diadji. L'impossible Art Africain, Editions Dekkando, Dakar, 2002, pp. 118.
  • Thomas Fillitz. Zeitgenössische Kunst aus Afrika: 14 Künstler aus Côte d´Ivoire und Bénin, Böhlau Verlag, Wien, 2002.
  • Ivan Bargna. Arte africana, Jaca Book, Milano, 2003, pp. 168.
  • Olu Oguibe. The Culture Game, University of Minnesota Press, Mineapolis/London, 2003, pp. 364.
  • Bärbel Küster. Matisse und Picasso als Kulturreisende: Primitivismus und Anthropologie um 1900, Akademie Verlag, Berlin, 2003.
  • Michela Manservisi. African Style: Stilisti, mode e design nel continente nero, Cooper & Castelvecchi, Roma, 2003.
  • Jean-Loup Amselle. L'art de la friche: Essai sur l'art africain contemporain, Editions Flammarion, Paris, 2005. In italiano L'arte africana contemporanea, Bollati Boringhieri, Torino, 2007.
  • Christophe Domino e André Magnin. L'art africain contemporain, Editions Scala, 2005, pp. 128.
  • Hortense Volle. La promotion de l'art africain contemporain et les N.T.I.C, L'Harmattan, Paris, 2005.
  • Sophie Perryer (ed.). Distant Relatives / Relative Distance, Michael Stevenson, Cape Town, 2006, pp. 60.
  • Sidney Littlefield Kasfir e Gus Gordon. Contemporary African Art, Paw Prints, 2008.
  • Okwui Enwezor e Chika Okeke-Agulu. Contemporary African art since 1980, Damiani Editore, Bologna, 2009.
  • André Magnin, Africa? Una nuova storia, Gangemi, Roma, 2009.
  • André Magnin e Luca Beatrice, Africa arte contemporanea, Prearo, Milano, 2009.

[modifica] Teoria

  • Franz Fanon. The Wretched of the Earth, Grove Press, New York, 1963.
  • Albert Memmi. The Colonizer and the Colonized, Beacon Press, Boston, 1965.
  • Olivia Vlahos. African Beginnings, Viking Press, London, 1967.
  • P.C. Lloyd. Africa in Social Change, Penguin, London, 1968.
  • Ngugi wa Thiong'o. Decolonising the Mind, Heinemann, London-Nairobi, 1981.
  • Ngugi wa Thiong'o. Moving the Centre: The Struggle for Cultural Frredoms, James Currey-London & Heinemann-Nairobi, 1981.
  • V.Y. Mudimbe. The Invention of Africa, London, 1988.
  • Léopold Sédar Senghor. Ce que je crois, 1988.
  • Raymond Williams. The Politics of Modernism: Against the New Conformists, Verso, London, 1989.
  • B. Harden. Dispatches from a Fragile Continent, Norton-New York e Fontana-London, 1991.
  • Edward W. Said. Culture and Imperialism, New York, 1993.
  • Antonio Picariello, Movimento artistico Archetyp'Art, F.R.A.C. Réunion 1994, Electa Na 1996.
  • Aimé Césaire. Discours sur le colonialisme, Présence Africaine, Paris, Dakar, 1995.

[modifica] Tesi di laurea e di dottorato

  • Erina Duganne. The Presentation of twentieth-century African Art in the West, B.A. thesis, Reed College, 1992.
  • Romuald Tchibozo, L'art et l'arbitraire: Une étude de la réception de l'Art africain contemporain en occident, le cas allemand de 1950 à nos jours, Tesi di laurea, Faculté de Philosophie III, Humboldt Université, Berlin, 17/12/2003. http://edoc.hu-berlin.de/dissertationen/tchibozo-romuald-2003-12-17/HTML/index.html
  • Kinsey Katchka. Putting Art in Place: Exhibiting community & cultural policy in 20th century Senegal. Doctoral Dissertation. Department of Anthropology, Indiana University, 2001.
  • Cecilia Lascialfari. "Arte Africana Contemporanea", Accademia di Belle Arti di Firenze, Italia, 2002.
  • Anschaire Aveved. Artistes plasticiens et espaces d'art en milieu urbain camerounais. Memoire de Maitrise en science sociales, Universite catholique d'Afrique centrale, Yaounde, Cameroon, 2005.
  • Valentina Moschini. L'Africa in Mostra. La presentazione dell'arte contemporanea africana nell'immaginario occidentale, Tesi di laurea, Università Ca' Foscari di Venezia, Facoltà di Lettere e Filosofia, Corso di Laurea Specialistica in Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici, Venezia, 2005.
  • Giulia Paoletti. A critical analysis of the arts of the African diaspora: The case of Italy MA dissertation Art History, School of Oriental and African studies (SOAS) University of London, 2006.

[modifica] Riviste

[modifica] Articoli

  • Maureen Murphy. Africa Remix, pp. 142–144, con risposte di Simon Njami, Marie-Laure Bernadac e Jean-Hubert Martin, p. 144-146 in Gradhiva, n. 2, Ed. Musée du quai Branly, Paris, November 2005.
  • Maureen Murphy. Africa Remix in "Frontières", (para-para), Parachute, n. 120, October-December 2005, p. 8.
  • Maureen Murphy. Entretien avec Ndary Lô; Entretien avec Clarisse Dione, Galerie Eberis, Dakar; Entretien avec Aïssa Dione, Galerie Atiss, Dakar; La biennale de Dakar au cœur des enjeux du marché de l'art en Afrique et en Occident, in Africa e Mediterraneo. Cultura e società, n. 47-48, August 2004, pp. 49–53.
  • Maureen Murphy. Le parti pris numérique de Dak'art 2004: entre désir d'affirmation et alignement sur le modèle occidental in Africultures, n. 60, July-September 2004, pp. 197–201.
  • Maureen Murphy. Dak'art 2004 se tourne vers la vidéo in Le Journal des Arts, n. 194, May-June 2004, p. 18.
  • Maureen Murphy. L'art n'a pas de frontières, entretien avec Ery Camara; Entretien avec Moataz Nasr; Les nouvelles identités du Dak'art 2002 in Africultures, n. 50, September 2002, pp. 84–96.
  • Maureen Murphy. Dak'art: Biennale de l'art africain contemporain in Art Press, n. 282, September 2002, pp. 70–72.
  • Maureen Murphy. L'art africain dans les grandes expositions in Africultures, n. 48, May 2002, pp. 35–40.
  • Sandra Federici e Andrea Marchesini Reggiani. Uno sguardo sull'arte africana contemporanea, in Andrea Marchesini Reggiani (a cura di), Tingatinga, Edizioni Lai-momo, Bologna, 1999.
  • Massimo Repetti. Aspetti dell'arte africana: modernità e tradizione, in Andrea Marchesini Reggiani (a cura di), Tingatinga, Edizioni Lai-momo, Bologna, 1999.
  • Bernardo Bernardi. L'arte africana, in Bernardo Bernardi, Africa. Tradizione e modernità, Carocci, Roma, 1998.
  • Lydia Haustein. Der Kunst- und Bildbegriff im Spannungsfeld von Kunstgeschichte und Ethnologie. In: Kämpf, Heike / Schott, Rüdiger (Hrsg.): Der Mensch als homo pictor? Die Kunst traditioneller Kulturen aus der Sicht von Philosophie und Ethnologie, Bouvier Verlag, Bonn, 1995.
  • E. Okechukwu Odita. Review of Contemporary Art in Africa by Uli Beier in Africa Report, New York, January 1970.
  • E. Okechukwu Odita. Contemporary African Art: Theory of Bintu, Kuntu, Skokian and Awo in "The Arts", College of the Arts, The Ohio State University, Columbus, Ohio, November 1980, n. 3 (2).
  • E. Okechukwu Odita. Theory and Practice in Contemporary African Art: Modernist or Skokian Aspect in "Journal of Multicultural and Cross Cultural Research in Art Education", Columbia, Missouri, n. 1(1), Fall 1983, pp. 43–56 (See page 53 for illus. & bibliog.).
  • E. Okechukwu Odita. Understanding Contemporary African Art, Foellinger-Freimann Botanical Conservatory, Fort Wayne Indiana, 2005, pp. 1–27.

[modifica] Banche dati

[modifica] Voci correlate

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