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Arsen Avakov

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Arsen Borisovič Avakov
Аваков.jpg

Ministro degli Interni della Repubblica Ucraina
In carica
Inizio mandato 27 febbraio 2014
Presidente Oleksandr Turčinov (ad interim)
Petro Porošenko
Primo ministro Arsenij Jacenjuk
Predecessore Vitalij Zacharčenko

Dati generali
Partito politico Nostra Ucraina (fino al 2010)
Fronte Popolare (dal 2010)
Alma mater Національний технічний університет "Харківський політехнічний інститут"

Arsen Borisovič Avakov (in ucraino: Арсен Борисович Аваков?; Baku, 2 gennaio 1964) è un politico ucraino.

Dal febbraio del 2014 è ministro degli interni dell'Ucraina.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque il 2 gennaio 1964 a Kirov (oggi noto come Binagadinskiy, distretto di Baku, capitale dell'Azerbaigian), all'epoca parte dell'Unione Sovietica, da una famiglia armena, che nel 1966 si trasferì in Ucraina.

Laureatosi in ingegneria presso l'Istituto politecnico di Charkiv nel 1988, ha avviato una propria attività nel 1990, dopo aver lavorato come ricercatore per alcuni anni.

Nel 2002 è entrato in politica, partecipando all'amministrazione municipale di Charkiv. Nel 2004 ha appoggiato la candidatura di Viktor Juščenko alla presidenza dell'Ucraina. Nel febbraio dell'anno seguente, Juščenko lo ha incaricato della direzione dell'amministrazione statale dell'Oblast' di Charkiv, a nomina presidenziale.

Nel 2006 e nel 2010 è stato eletto deputato nel Consiglio regionale dell'Oblast' di Charkiv. Nel febbraio del 2010 ha lasciato il partito Nostra Ucraina di Juščenko e si dimette dai suoi impegni nell'amministrazione dello stato. Nell'aprile dello stesso anno, è entrato in Patria di Julija Tymošenko e ne ha diretto le attività regionali a Charkiv.

Cadidato a sindaco di Charkiv nelle elezioni dell'ottobre del 2010, viene superato da Hennadiy Kernes con un margine dello 0,63%.[1]

Accusato dalla Procura della Regione di Kharkiv del reato di abuso d'ufficio previsto dall'art. 365 c.p. ucraino, è ricercato dall'interpol a seguito di mandato di arresto internazionale spiccato il 31/01/2012.[1]

Fermato in Italia il 25/03/2012 era posto in custodia cautelare presso la casa circondariale di Frosinone per essere poi messo in libertà il 10/04/2012 avendo la Corte di Appello di Roma, ufficio giudiziario competente a decidere sulla domanda di estradizione presentata dal Governo Ucraino, revocato la misura cautelare.

Il 18/10/2014 la Corte di Appello di Roma emetteva sentenza con cui non concedeva l'estradizione ritenendo fondata la tesi sostenuta dal suo difensore, l'avvocato Pierfrancesco Scarchilli, secondo cui, se estradato, sarebbe stato oggetto di atti discriminatori per ragioni politiche.

Nell'ottobre del 2012 è eletto deputato al Parlamento ucraino nelle file di Patria[2] e l'immunità accordata ai parlamentari ha determinato un suo rapido rilascio.[3]

Il 27 febbraio 2014 è stato nominato ministro degli interni durante la presidenza ad interim di Oleksandr Turčynov. Incarico che ha mantenuto anche sotto la presidenza di Petro Porošenko.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Prosecutor's office: No reason to arrest Avakov in Kyiv Post, 11 dicembre 2012. URL consultato il 25 dicembre 2014.
    (EN) Interpol puts ex-governor of Kharkiv region Avakov on wanted list in Kyiv Post, 21 marzo 2012. URL consultato il 25 dicembre 2014.
  2. ^ (UK) Список депутатів нової Верховної Ради in Українська правда (Pravda ucraina), 11 novembre 2012. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  3. ^ (EN) Avakov doubts Rada will strip him of MP's immunity from prosecution in Kyiv Post, 17 dicembre 2012. URL consultato il 15 dicembre 2014.

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