Armance
| Armance | |
|---|---|
| Titolo originale | Armance ou quelques scènes d'un salon de Paris |
| Autore | Stendhal |
| 1ª ed. originale | 1827 |
| Genere | romanzo |
| Sottogenere | romanzo di ambiente |
| Lingua originale | francese |
| Ambientazione | Francia |
| Protagonisti | Octave de Malivert |
| Altri personaggi | Armance de Zohiloff |
Armance è il primo romanzo dello scrittore francese Stendhal, pubblicato originalmente nell'agosto del 1827 presso l'Editore Canel sotto anonimato.
Indice |
Trama [modifica]
Il romanzo, ambientato all'epoca della Restaurazione, descrive come una serie di fraintendimenti tengono separati i due amanti Armance e Octave. Octave de Malivert, un giovane brillante ma taciturno appena uscito dall'École polytechnique nasconde un segreto. Una serie di indizi lascia intuire che Octave è impotente a causa di un incidente piuttosto grave. Quando finalmente si sposano, le maldicenze di un rivale convincono Octave che Armance si è sposata solo per egoismo. Octave parte per combattere in Grecia, e lì si suicida mascherando le proprie intenzioni in modo che la morte possa essere attribuita a cause naturali.
Armance è basato sul romanzo Olivier, ou le Secret della duchessa Claire De Duras, la pubblicazione del quale venne vietata per il suo carattere scabroso. Ma Stendhal risulta essere ben più discreto e riesce a far intendere la natura della condizione di Octave senza mai parlarne apertamente.
Critica [modifica]
Pur riprendendo temi cari al filone romantico allora in voga, l'opera venne accolta con freddezza dai contemporanei ai quali si presentava secondo una definizione di Sainte-Beuve "enigmatico" nei contenuti; il motivo, come fece notare André Gide nella sua celebre preface del 1925 è da ricercare nello stesso tema trattato dal romanzo: "L'impotenza sessuale del protagonista, impotenza che non è mai esplicitamente dichiarata ma, anzi, sapientemente nascosta"[1]
Principali traduzioni italiane [modifica]
- traduzione di Nunzia Palmieri (1999)
- traduzione di Maurizio Cucchi (1996)
- traduzione di Franco Cordelli (1978)
- traduzione di Piero Bianconi (1968)
- traduzione di Mario Bonfantini (1957)
- traduzione di Cesare Giardini (1942)
- traduzione di Camillo Sbarbaro (1927)
Note [modifica]
- ^ André Gide, Préface à Armance, per l'edizione Champion 1925
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