Armagnac (distillato)

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Bottiglia di Armagnac

L'armagnac è un'acquavite di vino francese prodotta nella regione di Guascogna, dove si dividono tre zone di produzione: Bas-Armagnac (Grand Bas-Armagnac, Moyen Bas-Armagnac, Petit Bas-Armagnac), Haut-Armagnac e Ténarèze[1].

Origini[modifica | modifica sorgente]

È considerata, rispetto al suo parente più stretto, il cognac, la più vecchia acquavite di Francia e forse d' Europa.[senza fonte] Le prime tracce dell' Armagnac risalgono al Medioevo quando veniva indicato come aygue ardente. La produzione regolare inizia attorno alla metà del Seicento e circa mezzo secolo più tardi se ne sviluppa il commercio. Il distillato, inviato a bordo di carri presso il centro di raccolta di Mont-de-Marsan, veniva trasportato a Bayonne per via fluviale e da qui esportato in tutta Europa. La nascita e la diffusione dell'armagnac sono anteriori a quella del cognac, molto più tardo, la cui produzione poté tuttavia svilupparsi maggiormente grazie alla vicinanza e alle eccellenti comunicazioni fluviali con Bordeaux, massimo porto ed emporio commerciale della Francia sudoccidentale, ma anche grazie alla minore qualità dei prodotti utilizzati per la sua produzione[1].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

I vini dai quali viene ricavato l'armagnac derivano soprattutto da quattro vitigni: l' Ugni blanc (con tale nome è conosciuto in Francia il Trebbiano, introdotto in età basso-medievale), il Colombard, la Folle blanche (detto anche Picpoule) e il Baco blanc. Altri vitigni, meno diffusi nella zona di produzione del celebre distillato, sono il Jurançon blanc, la Clairette de Gascogne, il Mauzac, il Graisse e il Meslier Saint-François. Il ceppo della Folle Blanche, per migliorarne la resistenza alla filossera è stato innestato su ceppo americano Baco 22A: tale tecnica ha prodotto un vino bianco di gradazione alcolica medio-bassa e non particolarmente pregiato ma che fornisce un ottimo distillato. I prodotti della regione del Bas-Armagnac (Grand, Petit e Moyen) sono i più morbidi, fruttati e generalmente ritenuti i migliori. Al secondo posto si collocano quelli della regione di Ténarèze e per ultimi quelli dell'Haut-Armagnac che forniscono acquaviti meno raffinate e aromatiche. Le differenti caratteristiche sono in gran parte dovute alla composizione del suolo ove crescono le viti: il Bas-Armagnac è caratterizzato da sabbie silicee su sottosuolo calcareo (al naso sono riconoscibili note di violetta), il Ténarèze da argille e sottosuolo poco calcareo, mentre nell'Haut-Armagnac predomina il calcare. Il distillato si presenta di colore limpido e trasparente con una gradazione alcolica svolta compresa fra un minimo del 40% e un massimo consentito del 63%. Si beve sempre liscio, in piccoli bicchieri detti sniffer, mai scaldati con acqua bollente o fiamme, ma umanizzati, cioè scaldati con il palmo della mano per apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche. L' uso del baloon, grosso e panciuto è sconsigliato, poiché i profumi particolari della nobile acquavite si perdono sulle ampie pareti del bicchiere. Salvo rare eccezioni, l' Armagnac è sempre una miscela di acquaviti di diverse annate , per cui in etichetta non è indicato l' anno di distillazione. Nel corso degli anni il consumo di Armagnac è diminuito molto , ora è un prodotto di nicchia per pochi ma raffinati estimatori.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

L'armagnac viene distillato in alambicchi speciali[1], detti a ripiani, nei quali i vapori alcolici del vino passano attraverso ripiani dal basso verso l'alto. Vengono distillati sempre vini d'annata e comunque sempre in inverno. L'acquavite ricavata viene riposta in botti nuove di quercia nera con capacità da 400 a 420 litri e messe a riposare in cantine a temperatura di circa 15 gradi; ad ogni anno di invecchiamento evapora una quantità di prodotto variabile dal 3% al 7%. Terminato il periodo di invecchiamento, il prodotto viene confezionato in bottiglie a fiasca dette cruchon della capacità di 2 litri o dette cruchette (borraccia) se da 75 centilitri. Esistono confezioni in bottiglie nere a flute dal collo lungo.

Invecchiamento[modifica | modifica sorgente]

A seconda del periodo di invecchiamento, le etichette riportano le seguenti sigle:

  • Trois Etoiles (Tre Stelle) - L' acquavite più giovane deve aver almeno tre anni di invecchiamento
  • VS " XXX " - almeno tre anni di invecchiamento
  • VSOP Réserve - almeno sei anni di invecchiamento
  • XO, Napoléon, Extra, Vieille Réserve, Hors d'age - Le acquaviti sono molto vecchie

c'è anche la versione VO (very old) che ha 10 anni di invecchiamento

Degustazione[modifica | modifica sorgente]

L'armagnac va degustato liscio a fine pasto; per esaltarne il profumo si può bere riscaldando preventivamente il bicchiere, tipicamente con il calore delle mani (i francesi utilizzano il termine perfetto "umanizè"), ma si può degustare anche nei cocktail che ne prevedono l'utilizzo[1].

Normativa[modifica | modifica sorgente]

Una convenzione italo-francese (28 maggio 1948) stabilì che i termini "cognac" e "armagnac" fossero riservati ai soli prodotti francesi e in particolare a quelli tipici delle zone che portano lo stesso nome. Il termine "brandy" venne utilizzato quindi per i distillati di vino fatti in Italia o in altri Paesi.

I principali produttori di armagnac[modifica | modifica sorgente]

  • Dartigalongue
  • Chateau Tariquet
  • Marcel Trépout (Marques & Domaines de Gascogne)
  • Domaine de Joÿ
  • Château Laballe
  • Armagnacs Laberdolive
  • Château Lacquy
  • Château Arton (Haut armagnac)
  • Armagnac Baron de Sigognac
  • Domaine de Boingnères (Le Frêche)
  • Janneau
  • Domaine à "Lafitte"
  • Duc de Maravat

- Baron Gaston Legrand

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Citazioni dal sito

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]